VercelliOggi
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Provincia di Vercelli

Dagli Atti degli Apostoli, Cap. 2, 14. 36 – 41

[Nel giorno di Pentecoste,] Pietro con gli Undici si alzò in piedi e a voce alta parlò così: «Sappia con certezza tutta la casa d’Israele che Dio ha costituito Signore e Cristo quel Gesù che voi avete crocifisso».
All’udire queste cose si sentirono trafiggere il cuore e dissero a Pietro e agli altri apostoli: «Che cosa dobbiamo fare, fratelli?».
E Pietro disse loro: «Convertitevi e ciascuno di voi si faccia battezzare nel nome di Gesù Cristo, per il perdono dei vostri peccati, e riceverete il dono dello Spirito Santo. Per voi infatti è la promessa e per i vostri figli e per tutti quelli che sono lontani, quanti ne chiamerà il Signore Dio nostro».
Con molte altre parole rendeva testimonianza e li esortava: «Salvatevi da questa generazione perversa!». Allora coloro che accolsero la sua parola furono battezzati e quel giorno furono aggiunte circa tremila persone.

Dal Salmo 22

Il Signore è il mio pastore:
non manco di nulla.
Su pascoli erbosi mi fa riposare,
ad acque tranquille mi conduce.
Rinfranca l’anima mia.

Mi guida per il giusto cammino
a motivo del suo nome.
Anche se vado per una valle oscura,
non temo alcun male, perché tu sei con me.
Il tuo bastone e il tuo vincastro
mi danno sicurezza.

Davanti a me tu prepari una mensa
sotto gli occhi dei miei nemici.
Ungi di olio il mio capo;
il mio calice trabocca.

Sì, bontà e fedeltà mi saranno compagne
tutti i giorni della mia vita,
abiterò ancora nella casa del Signore
per lunghi giorni.

Dalla Prima Lettera di San Pietro Apostolo, Cap. 2, 20 – 25

Carissimi, se, facendo il bene, sopporterete con pazienza la sofferenza, ciò sarà gradito davanti a Dio. A questo infatti siete stati chiamati, perché anche Cristo patì per voi,
lasciandovi un esempio, perché ne seguiate le orme: egli non commise peccato e non si trovò inganno sulla sua bocca;
insultato, non rispondeva con insulti, maltrattato, non minacciava vendetta, ma si affidava a colui che giudica con giustizia.
Egli portò i nostri peccati nel suo corpo sul legno della croce, perché, non vivendo più per il peccato, vivessimo per la giustizia; dalle sue piaghe siete stati guariti.
Eravate erranti come pecore, ma ora siete stati ricondotti al pastore e custode delle vostre anime.

Dal Vangelo secondo San Giovanni, Cap. 10, 1 – 10

In quel tempo, Gesù disse:
«In verità, in verità io vi dico: chi non entra nel recinto delle pecore dalla porta, ma vi sale da un’altra parte, è un ladro e un brigante. Chi invece entra dalla porta, è pastore delle pecore.
Il guardiano gli apre e le pecore ascoltano la sua voce: egli chiama le sue pecore, ciascuna per nome, e le conduce fuori. E quando ha spinto fuori tutte le sue pecore, cammina davanti a esse, e le pecore lo seguono perché conoscono la sua voce. Un estraneo invece non lo seguiranno, ma fuggiranno via da lui, perché non conoscono la voce degli estranei».
Gesù disse loro questa similitudine, ma essi non capirono di che cosa parlava loro.
Allora Gesù disse loro di nuovo: «In verità, in verità io vi dico: io sono la porta delle pecore. Tutti coloro che sono venuti prima di me, sono ladri e briganti; ma le pecore non li hanno ascoltati. Io sono la porta: se uno entra attraverso di me, sarà salvato; entrerà e uscirà e troverà pascolo.
Il ladro non viene se non per rubare, uccidere e distruggere; io sono venuto perché abbiano la vita e l’abbiano in abbondanza».

***

UN PENSIERO DALLE SUORE CARMELITANE DEL MONASTERO MATER CARMELI DI BIELLA

Tu ci condurrai alle fonti delle acque della vita

(At 2,14.36-41; Sal 22; 1Pt 2,20-25; Gv 10,1-10)

Cristo si definisce il buon pastore, nell’originale greco si trova il termine “Kalòs”, bello, quindi il pastore bello. Bontà e bellezza si richiamano. L’immagine evangelica del pastore evoca uno dei temi più significativi della cultura biblica. Dio stesso nell’Antico Testamento  si rivela come pastore del suo popolo, si può pensare al famosissimo salmo 23 dal titolo: “Il buon pastore”, come pure ai profeti che annunciano la venuta di un vero pastore scelto da Dio che guiderà e avrà cura di tutte le sue pecore.

Gesù definendosi buon Pastore offre una similitudine comprensibile e allo stesso tempo rivela la sua identità di Messia, inviato, scelto, il figlio prediletto che il Padre dona come guida al popolo della Nuova Alleanza.

Il pastore, figura famigliare in Palestina, passava buona parte della vita con il gregge. Ogni gregge aveva il proprio pastore e le pecore sapevano riconoscere la sua voce e lui solo seguivano e obbedivano.  Gesù ci dà delle indicazioni per riconoscere il vero Pastore da chi si presenta come pastore, ma in realtà è un ladro e un mercenario. Il vero pastore entra dalla porta, non cerca entrate nascoste, secondarie, non si fa strada nelle tenebre; al mercenario non importa delle pecore, al pastore invece importa a un punto tale da dare la sua stessa vita per loro. Il ladro viene con l’intento di rubare e distruggere, il pastore viene per condurre al pascolo, per difendere dalle bestie feroci, per dare la vita in abbondanza. Il mercenario quando vede arrivare il pericolo fugge e abbandona il gregge, il vero Pastore veglia all’ingresso del recinto senza dormire ne prendere sonno (Sal 121,4) per custodire le sue pecore.

Quando, poco prima della morte di Gesù, nell’orto degli ulivi arriveranno  Giuda con i soldati per arrestarlo, lui dirà: “Se cercate me lasciate che questi se ne vadano” (Gv 18,8), riferendosi ai discepoli che erano con lui. Il Pastore sarà percosso e il gregge si disperderà. Il vero pastore conosce le pecore una ad una e se qualcuna si perde la cerca finché  non la ritrova e quando la vede non la conduce a forza di spintoni e grida minacciose, ma se la mette sulle spalle tutto contento e dimentico della fatica,  la riporta in salvo nell’ovile. Il vero Pastore poi diventa il più piccolo del gregge, nell’Apocalisse il libro della Rivelazione, leggiamo che l’Agnello sarà il pastore che guiderà alle fonti delle acque della vita il nuovo popolo dei redenti (Ap 7,17).

Il Pastore invita ad uscire a prendere il largo, anzi in questo vangelo spinge addirittura una ad una le pecore per far conoscere loro orizzonti di vita impensati, non indica semplicemente la via … armiamoci e partite…, ma lui stesso apre la strada quasi come uno scudo, lui per primo percorre la via e diventa la via da percorrere. Il Figlio dell’uomo non ha dove posare il capo, il vangelo è un dinamismo continuo, dove si finisce solo per ricominciare ad accogliere e condividere quell’abbondanza di vita che già ora è pronta per noi. Venite e mangiate senza denaro e senza spesa vino e latte (Is 55,1); Dio ci invita alla festa e alla gioia che la sua presenza da adesso ci dona.

Le Sorelle Carmelitane

Monastero Mater Carmeli – Biella Chiavazza     

 

Posted in Pagine di Fede

(Stefano Di Tano per Vercelli Oggi) – 25 aprile 2023.  La tradizione dei burattini e delle marionette ha una lontana e popolare origine che si tramanda da oltre un secolo con grandi successi nella nostra città, in vari paesi del circondario, e in Piemonte grazie ad artisti e personaggi che al mondo dello spettacolo hanno dedicato gran parte della loro vita, insieme alle loro doti di sceneggiatori attori, artigiani e di instancabili viaggiatori

La tradizione vercellese è stata portata avanti nei decenni dell’Ottocento e nel secolo scorso da numerosi veri appassionati che in qualche caso hanno trascurato la loro professione, la famiglia, il proprio paese, per partecipare o addirittura “fondare” una compagnia teatrale che percorreva le polverose strade provinciali di un tempo per recarsi nei piccoli centri, o nelle città, a rappresentare gli spettacoli dei burattini.

Può sembrare una cosa esagerata, parlarne oggi in questi termini, ma non era così raro e privo di motivazioni scegliere secondo le aspirazioni personali.

I burattini infatti erano il divertimento di tutti, delle persone di ogni età, come dice Bruno Niemen: “dai due ai 90 anni!” – Praticamente, erano l’anticipazione del cinema, della attuale televisione, dei teatri d’opera o delle pieces dei grandi autori della letteratura.

In piccoli spazi, negli oratori, nei giardini pubblici, nelle piazze, si programmavano gli spettacoli nell’arco di alcuni giorni e la gente affluiva con entusiasmo, ovviamente era presente una moltitudine di ragazzini e bambine, affascinati dalle storie fantasiose ma realistiche degli autori e dalle voci dei burattinai che si aiutavano con botti e rintocchi, tamburi, fruste per sollecitare gli applausi e il divertimento del pubblico.

Il Sig. Niemen è considerato in Italia ed in Europa come uno dei più famosi e abili burattinai in quanto autore ed artista capace di interpretare cento e più personaggi.

E’ anche l’erede di una prestigiosa Famiglia che di questa attività è stata fortemente promotrice ottenendo grandi successi ovunque, in Italia e  all’estero, proprio come aveva conquistato l’onore delle cronache un altro dei più grandi Artisti con origine vercellese, il grande Giuseppe Concordia, di Asigliano, che fece conoscere e sorridere gli spettatori con le sventure e le avventure del burattino Famiola, un personaggio povero in canna, squattrinato e affamato, ma furbo, furbissimo.

Torniamo necessariamente alla cronaca con il comunicato molto interessante annunciato da Bruno Niemen col quale si presenta l’iniziativa che avrà inizio nei prossimi giorni, e cioè sei bellissimi appuntamenti “imperdibili” per i nostri concittadini e per eventuali spettatori dei dintorni.

Si tratta della manifestazione:

Burattini in risaia” dal 3 all’ 11 maggio 2023 che sarà una vera novità rispetto al passato, favorendo il pubblico che non dovrà spostarsi dai quartieri cittadini verso il centro, ma raggiungendo le quattro postazioni scelte, ben organizzate per offrire gli spettacoli secondo il presente cartellone:

3 – 4 maggio, ore 17;  CSC Renzo Maglione, Rione Canadà, via Cantarana.

6 maggio, ore 16:  Oratorio Rione Cappuccini, Piazza dell’Assunta, n. 3.

8 – 9 maggio, ore 17: Circolo Ricreativo Bellaria, via V. Viviani, 46.

11 maggio, ore 17: Spazio Gioin, Ex Macello, Via F.lli Laviny, 67 – Vercelli C.

Ingresso prezzo unico 7 euro.

Riferimenti per info:

grandevercelli@gmail.com

cell. 338 1092799

Niemen:  347 1319540

Invitiamo i lettori di Vercelli Oggi a partecipare a questa proposta che sarà  continuata con altre iniziative simili, ma con la presenza di altri famosi burattinai di varie regioni italiane, molto caratteristici, con le loro maschere, i loro dialetti, costumi, colori, racconti e avventure.

Bruno Eliseo Niemen e la sua compagnia vi aspettano con grande piacere e speranza, sicuri di farvi divertire, in particolare con i vostri bambini, perché… sì, è proprio vero: “Sorridere non fa mai male” e fa bene anche alla salute!

Redazione di Vercelli

Posted in Cultura e Spettacolo

Il 17 aprile alcune classi del corso Costruzioni Ambiente e Territorio (ex Geometri) dell’Istituto Cavour hanno partecipato all’evento “Conoscere per Ri-Conoscere” presso la Caserma Scalise di Vercelli.

L’evento, ormai alla terza edizione per l’Istituto, è finalizzato alla diffusione della consapevolezza del rischio residuo di rinvenimento di ordigni bellici inesplosi nelle attività lavorative, ludiche e sociali ed alla diffusione della Cultura della Pace tra le giovani generazioni.

La campagna è organizzata dall’Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra (ANVCG) e dall’Esercito, con il patrocinio dei Ministeri della difesa, dell’Istruzione e del Merito e delle Politiche sociali.

Gli allievi hanno seguito gli interventi di numerosi tecnici ed esperti, come lo specialista della bonifica Renato Silvestre, il vicepresidente dell’ANVCG Piemonte Giovanni Comoglio, che, affiancati dal fiduciario provinciale Giovanni Fiorina e dal responsabile operativo Giorgia Gambino, hanno illustrato agli studenti sia l’aspetto tecnico del rischio residuo da rinvenimento occasionale di ordigni bellici inesplosi, sia l’aspetto legislativo ad esso legato.

Secondo le impressioni dei ragazzi, “l’incontro è stato molto interessante perchè ci mette davanti ad un problema che non pensiamo essere di attualità, mentre invece gli ordigni inesplosi nel territorio italiano sono ancora molti e sono oggetto di intervento quotidiano da parte delle forze dell’ordine e di tecnici specializzati”.

Un particolare ringraziamento per la disponibilità al personale della Caserma Scalise che ha riservato agli studenti una cortese accoglienza.

 

Redazione di Vercelli

Posted in Scuola e Università

I cittadini potranno decidere di apporre la loro firma per destinare il 5 x 1000 alla propria città: anche quest’anno la Città di Casale Monferrato lancia la nuova campagna di “Casale nelle tue mani” per sensibilizzare la popolazione a sottoscrivere l’apposito riquadro della dichiarazione dei redditi.

La campagna informativa riguarderà i canali istituzionali del Comune, dai social network ai programmi di messaggistica (Telegram e Whatsapp), fino alla distribuzione e affissione di materiali informativi nei punti strategici della città.

Punto centrale, come sempre, il sito internet istituzionale, dove alla pagina www.comune.casale-monferrato.al.it/5×1000 sarà possibile trovare informazioni e approfondimenti.

Negli anni scorsi la Città di Casale Monferrato grazie alla scelta solidale dei contribuenti ha potuto offrire abbonamenti al trasporto pubblico per gli anziani a prezzi agevolati, sostenere il trasporto degli studenti disabili, fornire assistenza e sorveglianza sugli scuolabus ed erogare contributi pecuniari alle famiglie in difficoltà.

La scelta di destinare il cinque per mille dell’IRPEF al proprio Comune di residenza non comporta alcun onere aggiuntivo per il contribuente, e per farlo basta firmare nel riquadro “Sostegno alle attività sociali svolte dal Comune di residenza” sul modello di dichiarazione dei Redditi persone fisiche, sul Modello 730 e – per tutti coloro che sono dispensati dall’obbligo di presentazione della dichiarazione – sulla scheda allegata alla Certificazione Unica.

Il Sindaco Federico Riboldi e il Vice Sindaco Emanuele Capra ringraziano: “I contribuenti di Casale Monferrato per aver generosamente pensato alle iniziative sociali del Comune nel momento della firma della dichiarazione dei redditi. Il nostro invito è a fare lo stesso anche nella prossima dichiarazione, affinché il 5 per mille sia devoluto al sostegno dei servizi e delle iniziative sociali del Comune”.

 

Redazione di Vercelli

Posted in Enti Locali

Tredicesimo posto in classifica per il Pont Donnaz che ha raccolto 44 punti (11 vittorie, 11 pareggi e 14 sconfitte).

I valdostani sono reduci da 1 sconfitta e un pareggio e non vincono fuori casa dal 2 marzo a Legnano.

Il modulo di gioco adottato è il 4.3.1.2.

La porta è affidata a Davide Libetazzi (1994, ex Borgosesia).

La difesa è formata da Andrè Sassi (2001, prodotto del vivaio, 2 gol in campionato), Andrea Ferrando (1998, ex Borgosesia), Gabriele Bongani (2003, scuola Reggina) e Riccardo Florio (2004, ex Casale, 1 rete).

A centrocampo spazio a Bernardo Masini (1992, ex Tau, 2 gol), Giorgio Grieco (2002, ex Derthona, 1 rete) e Dylan Kambo (1995, ex Gozzano).

Il tandem offensivo è composto da: Alex Jeantet (1997, ex Bra, 8 reti) e Diego Valenti (1998, ex Lavagnese, 7 gol).

Redazione di Vercelli

Posted in Lo Sport

L’evento nazionale, nato da un’idea del prof. Rocco Schembra, docente di Latino e Greco presso il Liceo Classico “Gulli e Pennisi” di Acireale (CT), e ora Ricercatore di Filologia classica presso l’Università di Torino, sostenuto dal Ministero della Pubblica Istruzione e dall’Associazione Italiana di Cultura Classica, quest’anno si celebrerà venerdì 5 maggio 2023, dalle 18.00 alle 24.00 in contemporanea in 355 licei classici e sarà introdotto dal brano inedito “Tutto” del cantautore fiorentino Francesco Rainero.

La grande novità di questa edizione è che ai licei italiani si sono uniti, per la prima volta, 9 licei stranieri, di cui due della Francia (uno addirittura della remota Isola della Réunion), uno della Germania, due della Grecia, uno della Spagna e tre della Turchia.

Anche quest’anno è stato confermato il partenariato che RAI Cultura e RAI Scuola hanno voluto siglare con il Coordinamento Nazionale.

La locandina dell’evento è stata realizzata dalla prof.ssa Valeria Sanfilippo del Liceo Spedalieri di Catania ed ha come protagonista un colibrì dai cangianti colori che sfida il cielo ed è pronto ad affrontare il tempo che verrà con armoniosa leggerezza.

Anche quest’anno gli studenti di tutti i licei classici d’Italia si sono cimentati in un concorso poetico, stavolta ispirato al passo dello storico greco Erodoto che recita così: “Nessuno è così folle da preferire la guerra alla pace: in pace i figli seppelliscono i padri, in guerra sono i padri a seppellire i figli”.

Nella parte introduttiva della serata sarà letta in pubblico la poesia vincitrice.

L’appuntamento, dunque, è per venerdì 5 maggio, quando tutti i licei classici aderenti, alle ore 18.00, apriranno le loro porte alla cittadinanza e gli studenti si esibiranno in una serie di performance legate ai loro studi e alla celebrazione del valore formativo della cultura classica.

Gli studenti del Liceo Classico “Lagrangia” di Vercelli, guidati dalle docenti Elisabetta Acide, Elisa Arecco, Grazia Brugnetta, Gianna Buffa, Rita Giublena, Maria Grazia Gugino, Laura Nosetti, Alessandra Pessano, Maria Carla Saccagno, propongono, dalle 18.00 fino alle 23.00 circa, un percorso dal titolo “Io vo gridando pace, pace, pace”, ispirato alla canzone di Francesco Petrarca, Italia mia, benché ‘l parlar sia indarno, che svilupperà una tematica di grande attualità: l’aspirazione alla pace in un tempo di guerre.

Diverse discipline sono, in vario modo, coinvolte e proprio questo è l’aspetto più significativo della “Notte”: i ragazzi, affiancati dai loro docenti, sono davvero protagonisti dell’evento, collaborando tra tutti nel rispetto reciproco e curando tutti i preparativi che lo precedono, dall’ideazione, alle prove fino alla realizzazione.

La Notte Nazionale del Liceo Classico, insomma, è più che una festa.

È, soprattutto, un modo alternativo e innovativo di fare scuola e di veicolare i contenuti didattici, puntando su una formazione di natura diversa che non va a sostituire quella tradizionale, ma le si affianca in maniera produttiva e proficua.

L’invito a partecipare a questa “Notte” vercellese è rivolto a tutti coloro che hanno interesse per la nostre radici culturali che affondano nella civiltà greco-romana: ai ragazzi di II e di III Media, ai genitori, parenti e amici degli studenti che frequentano il Liceo e hanno collaborato alla realizzazione dell’ evento, agli ex alunni e a tutti i Vercellesi che avessero voglia di trascorrere una serata davvero particolare.

 

Redazione di Vercelli

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L’appuntamento con il futuro green è fissato per venerdì 5 maggio 2023 alle 8.30 nell’Aula Magna del Seminario di Vercelli dove si terrà il primo convegno provinciale sul tema dello sviluppo sostenibile dal titolo “FutureIsGreen VC23”.

Il Convegno è organizzato dalla rete provinciale delle Scuole Green, con il patrocinio della Provincia di Vercelli e intende avvicinare i giovani delle scuole secondarie di secondo grado al problema della tutela delle risorse ambientali e agli obiettivi dell’Agenda 2030. Saranno coinvolte delegazioni di studenti di tutti gli Istituti di Secondo Grado della Provincia (una ventina per ciascun Istituto) in una mattnata che prevede, nella prima parte, dopo i saluti istituzionali, brevi relazioni dei rappresentanti di Enti e privati del territorio, legati al tema della sostenibilità: Gianni Vercellone per Arpa, Luigi Saviolo, vicepresidente nazionale dei Giovani di Confagricoltura, Ombretta Bertolo per OvestSesia, Carmen Aina per il Dipartimento Sviluppo Sostenibile e Transizione Ecologica dell’UPO e il presidente dell’Unione Montana Comuni della Valsesia, Francesco Pietrasanta.

Dopo un breve break, inizierà la parte attiva e propositiva da parte degli studenti che si divideranno in tavoli di lavoro tematici e potranno elaborare un documento che, nel mese di settembre 2023, verrà divulgato presso tutti gli Istituti di ogni ordine e grado della Provincia.

La parte iniziale del convegno verrà registrata e pubblicata sul sito istituzionale dell’IIS “L. Lagrangia” di Vercelli, nella sezione dedicata alle Scuole Green, in modo che possa essere disponibile anche agli studenti che non prenderanno parte alla manifestazione e alle loro famiglie.

Lo scopo è, infatti, quello di sensibilizzare, a tutti i livelli, giovani e famiglie alle tematiche della salvaguardia del clima e dell’ambiente.

Ogni studente iscritttto alla mattinata di studio potrà indicare, già all’atto dell’iscrizione, il tavolo di lavoro a cui prendere parte, a seconda dei propri interessi, scegliendo tra: “consumo e produzione responsabili”, “la vita sulla terra”, “energia pulita e crescita economica”, “imprese – innovazione – infrastrutture”, “città sostenibili”, “istruzione di qualità”, “consumo e produzione responsabile”, “il cambiamento climatico”.

Il termine dei lavori è previsto per le 13.30.

Redazione di Vercelli

Posted in Scuola e Università

Sabato 29 aprile Sacramento della Confessione dalle 15 alle 16.30 in Chiesa Abbaziale.

Domenica 30 Giornata Mondiale di preghiera per le vocazioni.- Santo Battesimo del piccolo Elon nella Santa Messa delle 10.30.

Lunedì 1 maggio inizia il Mese Mariano di Maggio con la Santa Messa alle 20.30 nella Chiesa Madonna del Popolo, a seguire la Processione all’Istituto Sacro Cuore.

In caso di pioggia la Consacrazione della Parrocchia a Maria sarà fatta al termine della S. Messa.

Martedì 2 la Santa Messa sarà celebrata alle ore 21 nella Chiesa di Sant’Anna preceduta alle 20.30 dal S. Rosario pregato dai ragazzi del Catechismo. Sarà celebrata anche la S. Messa delle 8.30 preceduta dal S.Rosario alle ore 8.

Domenica 7 nella S. Messa delle 10.30 ricorderemo gli Anniversari di Matrimonio.

Lunedì alle ore 21 in Chiesa Abbaziale incontro di preghiera con il Gruppo Vita Nuova.

Giovedì alle ore 20.45 Adorazione Eucaristica nella Chiesa Parrocchiale di Prato Sesia.

Don Antonio è disponibile previa telefonata per la Benedizione delle famiglie.

Redazione di Vercelli

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Il 22 aprile è la data scelta dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite per celebrare l’“International Mother Earth Day”, ossia la “Giornata Internazionale della Terra”, con lo scopo di sensibilizzare tutti gli uomini invitandoli a cooperare per salvaguardare il nostro Pianeta, il cui equilibrio è sempre più fragile e precario.

Tra le numerose iniziative incentrate sulle complesse problematiche ambientali, particolarmente significativa per i messaggi veicolati, la capacità di far dialogare diverse agenzie educative, nonché l’originalità dei linguaggi espressivi utilizzati, è stata quella promossa da Arpa Piemonte che venerdì 21 e sabato 22 aprile, nell’ambito del “Villaggio della Terra”, nel cuore verde di Roma tra la Terrazza del Pincio e il Galoppatoio di Villa Borghese, ha presentato laboratori per i bambini e, in particolare, un video racconto delle attività che hanno impegnato tre cicli scolastici di Vercelli.

Alunne ed alunni della scuola dell’infanzia e della primaria degli istituti cittadini, nonché liceali – nello specifico la parte artistica è stata curata dal liceo artistico “Ambrogio Alciatidell’Istituto “Lagrangia”– hanno costruito due mappamondi a cui hanno affidato la loro voce, la voce preziosa delle future generazioni, e i loro pensieri custoditi in bigliettini azzurri e blu, a comporre i mari del Pianeta.

Il tutto sulle note di una canzone “Il nostro tempo” interpretata dai professori della istituzione Scuola Comunale di musica “F.A. Vallotti” di Vercelli.

I due mappamondi, pieni di idee, speranze e proposte di cambiamento e rinnovamento, sono giunti nelle mani del Presidente di Earth Day Italia, dottor Pierluigi Sassi e del Presidente della CEI – Conferenza Episcopale Italiana -, cardinale Matteo Maria Zuppi, a richiamare rispettivamente l’Agenda 2030 e l’Enciclica Laudato si’ di Papa Francesco, il cui obiettivo, lo ricordiamo, è quello di guidare tutti i popoli del mondo ad agire per ridurre l’impatto umano sull’ambiente e preservare la nostra casa comune per le generazioni presenti e future.

Proposta lodevole e di spessore valoriale, una buona pratica da condividere e disseminare non solo all’interno delle Istituzioni scolastiche che hanno declinato le attività in percorsi interdisciplinari di educazione civica ma anche in altri contesti cittadini, potenziando intenti ed azioni virtuose di cui Arpa Piemonte da anni si fa portavoce promuovendo incontri, stimolando riflessioni, rafforzando alleanze e sinergie educative, inducendo così cambiamenti significativi ed efficaci .

Nelle delicate ed emozionati parole del brano musicale “Il nostro tempo” (link a youtube: https://youtu.be/yvQTMg98LyE ) estratto dal progetto di educazione alla sostenibilità “Musica d’Ambiente”, promosso da Arpa,  una sintesi di tutto pensiero che sottende l’iniziativa ambientale : “Insieme torniamo a stringerci in pace e diversità, è questo un cammino, un sogno, un villaggio e al centro ha un’umanità che sa cucire ogni distanza a colpi di volontà per una piena coscienza ambientale in dono a chi verrà”.

E ancora un invito alla coralità e alla condivisione “ trasforma l’IO  in NOI  per celebrare la nostra Terra..la nostra Madre..è tempo di saper scegliere … di osare di più… perchè ci sia un mondo nuovo, un’ idea… un futuro a cui dare del tu.”

 

Redazione di Vercelli

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Si è svolta la prima Giornata della Ristorazione, promossa da FIPE Confcommercio, che celebra la cultura dell’ospitalità italiana, accendendo la luce sul ruolo economico e sociale della ristorazione per lo stile e la qualità della vita del nostro Paese.

Ha preso il via ieri mattina, venerdì 28 aprile, da Roma, presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, la prima Giornata della Ristorazione per la Cultura della Ospitalità Italiana, promossa dalla Federazione Italiana Pubblici Esercizi (FIPE-Confcommercio) con i patrocini del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale, del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste e del Ministero del Turismo.

L’iniziativa, che ha ricevuto la Medaglia del Presidente della Repubblica, ha suscitato l’interesse e il coinvolgimento, attraverso parallele iniziative diffuse in tutto il Paese, di oltre 5.000 attività di pubblico esercizio, tra ristoranti, trattorie, osterie e pizzerie.

E 500 sono stati i ristoranti italiani all’estero che hanno dato la loro adesione alla manifestazione.

Insieme alle imprese, protagonista indiscusso di questa edizione è stato il pane, elemento centrale nella quotidianità della cultura gastronomica italiana e simbolo, tanto semplice quanto potente, dei valori di ospitalità, convivialità e condivisione.

Il pane rappresenta infatti la forza popolare della cucina italiana, che ha espresso e esprime professionalità e prodotti insuperabili nel mondo, ma non dimentica gli ultimi: proprio in occasione di questa giornata di festa per la ristorazione italiana, Fipe farà a favore di Caritas Italiana una donazione per le mense utilizzate da chi è in condizione di fragilità.

L’appuntamento è stato anche l’occasione per condividere e sottoscrivere, da parte di tutti coloro che hanno aderito alla Giornata, il Manifesto della Ristorazione Italiana volto a promuovere i grandi valori del settore in termini di sostenibilità, innovazione, legalità e reputazione.

Fipe-Ascom Vercelli – in collaborazione con Formater e l’Associazione provinciale dei Panificatori –partendo dal Pane come simbolo di Convivio ed ospitalità, ha sviluppato l’evento a livello locale organizzando la distribuzione di panini farciti sia in alcune classi delle scuole Medie cittadine (già partecipanti al concorso gastronomico per aspiranti Chef “Giovani Chef”, organizzato da Formater) che ai passanti con uno stand in Piazza Cavour.

La Giornata della Ristorazione nasce come un invito alla memoria perché il suo obiettivo è ricordare la centralità del settore per il Paese in termini sia economici sia socio-culturali sia valoriali – ha dichiarato Jose Saggia, Presidente di FIPE-Ristoranti Confcommercio della Provincia di Vercelli -. Tuttavia, e forse ancor di più, abbiamo voluto organizzare questa manifestazione anche a Vercelli per rivolgere lo sguardo al futuro. Da una parte, ci auguriamo che questa giornata possa costituire un momento di riflessione e di orgoglio per un settore che negli ultimi anni ha visto messa a dura prova la sua tenuta. Dall’altra parte, è un modo per prenderci cura uno dell’altro, e di coltivare la cultura del Buono e del Bello, del Piacere di stare insieme in Armonia , difendendo anche l’Ambiente che ci circonda con la Qualità del cibo e della Vita”.

Donatella Bertolone, Vice Presidente del Gruppo FIPE Donne Imprenditrici della Provincia di Vercelli: “Questa giornata rappresenta un’occasione sociale per rifondare il senso di comunità del Paese, per celebrare un tema fondamentale per il mondo della ristorazione che è l’Ospitalità. Dobbiamo invitare tutti gli italiani a celebrare la condivisione di un rinnovato sentimento di comunità”.

Redazione di Vercelli

 

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