Mese: Maggio 2022
2^ fase di completamento – Girone Unico
7^ GIORNATA – girone a sola andata
Sabato 30.4.2022 a Vercelli – Palestrone Comunale G. Piacco –ore 15,00
Pallacanestro Femminile Vercelli – Novara Basket 39-57
(parziali: 8-9; 22-24; 33-42)
Tabellino PFV: Dikrane 2; Giuliani 4; Dipace 3; Prinetti 14; Cavalli, Nicosia 4; Haxhiasi 4 Rizzato 6; Baro, Nicolotti, Giorgi 2 All.: Gianfranco Anastasio.
Strana partita da commentare quella persa in casa dalla PFV Under 15 contro Novara Basket per 39-57, per l’andamento che ha avuto e l’esito finale che, invece, stando al risultato numerico sembrerebbe riflettere un predominio novarese pressoché incontrastato.
Invece non è andata così, perché le vercellesi si sono battute bene, per gran parte dell’incontro alla pari delle più quotate avversarie, e solo la stramaledetta imprecisione al tiro da sotto di alcune giocatrici, pur brave a procurarsi svariate occasioni, ha impedito loro di prendere quel vantaggio che, al ritorno di fiamma delle novaresi nel secondo tempo, avrebbe consentito di giocarsi la vittoria almeno fino alla fine, e magari anche di vincere tout court.
Finalmente, infatti, con dodici effettivi a referto (grazie a 4 innesti dalla Under 17) le ragazze di Anastasio sono scese in campo con il piglio giusto, difendendo bene ma, come detto, sbagliando troppo in attacco.
Il primo periodo diceva 8-9 (punteggio scarso) e nella seconda metà del primo tempo la parità perdurava, rotta solo da una tripla novarese a fil di sirena per il 22-24 all’intervallo lungo, grazie soprattutto al risveglio dal profondo torpore del primo quarto di Prinetti che, con i suoi canestri in una striscia positiva, trascinava le compagne.
Nella ripresa la gara era sempre punto a punto sino al 27’ (31-32) quando alcuni quintetti un po’ troppo estemporanei in campo, con pochi punti nelle mani e scarsa vena difensiva, consentivano alle ospiti, già avanti di uno, di piazzare un piccolo break e di passare a condurre 33-42 al 30’.
Era, di fatto, l’allungo decisivo: negli ultimi dieci minuti, invero, le ragazze di Anastasio crollavano anziché fisicamente, questa volta mentalmente, non riuscendo più a costruire azioni produttive, sbagliando tiri su tiri per l’ansia di recuperare e cedendo in difesa agli inevitabili contropiede avversari, annichilite anche da un filotto di tre triple avversarie molto fortunose.
Così una partita che avrebbe potuto chiudersi in volata, come sarebbe stato più logico e giusto visti i presupposti, è finita a -18 per la PFV, un po’ buttata via dalle padrone di casa, che peraltro non hanno lesinato impegno e grinta, mettendo in mostra anche alcuni miglioramenti di squadra, ma lasciandosi tradire da una certa fragilità mentale, in alcuni elementi cardine, nei momenti cruciali.
Ancora due turni e questo girone anomalo di Coppa Piemonte (sola andata) rivelatosi faticosissimo per le indisponibilità di giocatrici via via succedutesi, si chiuderà e lascerà spazio ai progetti per la stagione futura: purtroppo nell’ultimo turno tutte e tre le formazioni PFV Under 15, 13 e 17 giocheranno in contemporanea, stante anche la scarsa gentilezza della società di Cuneo che ha negato la concessione dello spostamento della gara.
Anche in quell’occasione vi sarà emergenza numerica per la squadra.
Redazione di Vercelli
Campionato Regionale di Serie C – Girone per la qualificazione alle final four per la serie B
1^ giornata di ritorno
Domenica 1.5.2022 ore 17,30
A Ceva (CN) – Palestra Istituto Baruffi
Basket Club G. Borsi Ceva – Pallacanestro Femminile Vercelli 48-51
(parziali:7-11; 19-12; 34-35)
Tabellino PFV: Bassani 2; Acciarino 15; Ansu 14; Bertelegni; Boucefra; Coralluzzo 3; Deangelis 1; Leone G. 2; Leone S. Pollastro 14; Sarrocco. All.: Gabriela Bendazzi – Ass.te All.: Andrea Congionti.
Sofferta quanto importante vittoria della PFV a Ceva (CN) contro il B.C. Borsi per 48-51, squadra che si è rivelata assai più ostica di quella che a Vercelli, poco più di un mese fa, aveva rimediato una sconfitta con 15 punti di scarto, senza mai impensierire più di tanto le ragazze di Bendazzi.
Evidentemente, sul loro terreno, le cuneesi hanno reso al meglio ed hanno messo alle corde una PFV apparsa un po’ affaticata che, peraltro, ha avuto il grande merito di non perdere mai il controllo della gara e di imporsi con autorità in un insidioso finale in volata.
All’inizio le cose si mettevano bene, nel primo quarto, per le vercellesi (7-11), ma le padrone di casa sapevano ribaltare tutto nel secondo periodo (19-12) in cui Acciarino & C. sbagliavano molto in attacco e favorivano così il sorpasso di Ceva, che chiudeva sul 26-23 a metà gara.
Nel terzo periodo, come spesso accaduto quest’anno, le vercellesi s’imponevano e riprendevano le avversarie, passando avanti sia pure con il minimo vantaggio a tre quarti gara, sul 34-35.
Gli ultimi 10’ erano tutti in volata, con le squadre che non riuscivano ad allungare l’una sull’altra sino ad arrivare a 35” dal termine, con la PFV in vantaggio di 1 punto soltanto, molto brava però a gestire la palla ed a mettere a segno il canestro della sicurezza che le ha consentito di vincere 48 a 51 e di portare a casa due punti importantissimi nella bagarre per ottenere la qualificazione alle final four per la promozione.
La partita, combattuta ed avvincente, non è stata tecnicamente molto apprezzabile, con la PFV che ha tirato (maluccio, fatte un paio di eccezioni) con un mediocre 38% da due, senza segnare da tre (0 su 6) e con il 68% ai liberi.
I falli commessi sono stati 17 contro 13 subiti; 45 i rimbalzi catturati (18 offensivi e 18 di Ansu); pari le palle perse e recuperate in numero di sette; 3 gli assit.
La valutazione di squadra è stata + 54, non eccelsa, con due sole giocatrici con valutazione individuale di rilievo (Ansu 27; Pollastro 23) mentre tutte le altre sono state in cifra singola, in pari o negative.
Questo dimostra come la partita sia stata difficile, più del previsto, e quanto più ancora sia stato importante essere riusciti a vincerla, il che va a tutto merito dell’intera squadra e degli allenatori.
Ora la prova del nove si avrà subito: già martedì 3 maggio al Palapiacco alle 21,15, allorché la PFV affronterà la Beinaschese, nel recupero della terza giornata rinviata per Covid.
Vincere quella gara significherebbe ipotecare uno dei quattro posti qualificazione, poiché dopo vi saranno due incontri casalinghi contro Acaja Basketball School, (contro la quale si può fare un pensierino per una rivincita) ed Area Pro di Rivalta, (già sconfitta in casa sua, anche se con qualche difficoltà).
Quantomeno l’ultimo posto la PFV se lo dovrà giocare misurandosi a distanza con Arona Basket, che però a Ceva è stata recentemente sconfitta.
Redazione di Vercelli
“Icaro” è un progetto di Educazione stradale, giunto alla 22° edizione, rivolto ai giovani delle scuole, che ha l’obiettivo di diffondere, attraverso programmi differenziati in base alla fascia d’età degli studenti, l’importanza del rispetto delle regole relative alla sicurezza stradale.
Il progetto Icaro è realizzato dalla Polizia stradale, in collaborazione con il Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili.
Il 31 marzo e 28 aprile, durante le ore di Scienze Motorie e Sportive, la nostra classe 4^E Servizi Commerciali ha avuto l’opportunità di svolgere due lezioni inerenti all’Educazione stradale.
Sono intervenuti, per la Polizia Stradale, il Vice ispettore Luca Roncarolo e l’agente scelto Francesca Di Leo.
In queste due giornate, guidati dagli esperti intervenuti, abbiamo colto gli aspetti profondi dei motivi dell’esposizione ai rischi e sperimentato da vicino i significati di certi comportamenti.
Attraverso l’utilizzo di video e simulazioni, siamo stati coinvolti in attività che ci hanno fatto capire l’elevata disfunzionalità delle condotte di cattiva regolazione del comportamento e i conseguenti rischi sulla strada.
In particolare abbiamo potuto vedere la pericolosità di certe condotte, quali l’utilizzo di alcol e droghe e l’abuso dello smartphone che non solo mettono a rischio la propria e altrui incolumità, bensì esprimono forte debolezza e incapacità di comunicare la propria forza e il proprio valore.
Le immagini ci hanno portati a riflettere sull’importanza della sobrietà e dell’ attenzione che si deve avere alla guida e di quanto è importante pensare alla propria sicurezza e a quella altrui.
Sono stati due incontri interessanti.
L’Educazione stradale dovrebbe essere trattata maggiormente a scuola, poiché spesso viene sottovalutata.
Sensibilizzare noi ragazzi su queste tematiche è importante perché permette di acquisire una maggiore consapevolezza del nostro agire e proprio per questo motivo ci auguriamo di poter svolgere altri incontri.
Ringraziamo il Vice Ispettore Luca Roncarolo e l’Agente Scelto Francesca Di Leo che con molta professionalità e simpatia ci hanno accompagnati in questo percorso.
Arianna Kapllanaj
Classe 4^E- Servizi Commerciali
Redazione di Vercelli

Nella serata di venerdì 29 aprile a Borgosesia, una pattuglia del distaccamento della Polizia Stradale di Varallo, impegnata in servizio di vigilanza stradale, ha notato l’atteggiamento sospetto di un ragazzo di 22 anni.
Sottoposto a controllo, è stato trovato in possesso di sostanza stupefacente per uso personale, pertanto è stato segnalato come assuntore alla Prefettura di Vercelli.
La sostanza stupefacente è stata sequestrata.
Redazione di Vercelli
923 persone controllate, 213 bagagli ispezionati, 2 sanzioni elevate: questo il bilancio dell’operazione “Stazioni Sicure”, promossa dal Servizi Polizia ferroviaria a livello nazionale, in cui sono stati impiegati 105 operatori Polfer nelle stazioni ferroviarie del Piemonte e Valle d’Aosta.
Gli agenti hanno effettuato mirati servizi di vigilanza, implementando il dispositivo ordinario, al fine di incrementare i livelli di sicurezza nelle aree ferroviarie di competenza, sia nelle stazioni principali che in quelle impresenziate, lungo le tratte ferroviarie con pattuglie automontate e a bordo treno.
I controlli sono stati estesi ai bagagli al seguito mentre, presso il deposito presente nella stazione di Torino Porta Nuova, sono state verificate le corrette procedure di ricezione e custodia.
Nella principale stazione cittadina i servizi sono stati effettuati, congiuntamente, al personale delle Unità Cinofile.
50 le stazioni interessate dai controlli straordinari nelle province di entrambe le regioni, con particolare attenzione negli scali di arrivo e partenza dei convogli internazionali provenienti da Svizzera e Francia che giungono nel territorio nazionale.
Redazione di Vercelli
E’ in corso dalle ore 21.00 del 30 aprile un rave a Caresana dietro il cimitero, in un’area boschiva nei pressi del fiume Sesia.
All’evento hanno partecipato circa 1000 giovani provenienti dalle province di Milano, Torino, dalla Svizzera e dalla Francia.
I carabinieri di Vercelli, con la collaborazione della Polizia di Stato, nonchè dei carabinieri di Novara ed Alessandria, hanno fin da subito attuato un dispositivo lungo le vie di comunicazione per limitare l’accesso all’area.
Diverse centinaia di giovani sono stati identificati ed alcuni sono stati denunciati per guida sotto l’effetto di alcool e stupefacenti.
In queste ore gli organizzatori del rave stanno smontando le apparecchiature utilizzate per diffondere la musica.
Redazione di Vercelli

(marilisa frison) – Nella serata di questo Sabato 30 Aprile dal centro di Trino proveniva una piacevole musica araba, chissà cosa stava succedendo?
Una cosa molto bella, la Comunità Musulmana, ha voluto condividere con i propri concittadini trinesi un momento importante della propria cultura, l’Iftar, il pasto serale consumato dai musulmani che interrompe il loro digiuno quotidiano durante il mese del Ramadan.
Questo evento è stato titolato “Iftar sotto la mezzaluna”, organizzato dai ragazzi della mezzaluna d’oro, un gruppo di giovani tra i 18 e i 25 anni, che fanno parte dell’associazione della comunità musulmana trinese Al Ferdauss, nata con il nobile scopo di integrazione tra le persone di diverse etnie.
Su Corso Cavour, nel tratto davanti al Comune, sono state allestite ai due lati della strada grandi tavolate, ben apparecchiate, pronte per la condivisione delle specialità marocchine con tanto di menù, come tradizione vuole si inizia con acqua e datteri, in memoria del profeta Maometto, che così spezzò il digiuno.
Tutto ha avuto inizio alle 20 con l’accoglienza da parte del responsabile della Comunità Musulmana Abdellam, che ha dato il benvenuto ai presenti e li ha ringraziati per essere riuniti sotto lo stesso cielo a festeggiare la fine del Ramadan, un mese di pace e spiritualità:
“Una serata importante per noi come per voi il Natale – ha ribadito Abdellam – Sotto questa mezzaluna voglio ringraziare tutte le famiglie e le donne che hanno preparato questi piatti nord-africani. Questa festa è un modo per riunire la nostra comunità trinese a prescindere dalla religione, sotto questo cielo e questa luna siamo tutti un popolo capace di imparare gli uni dagli altri e condividere usanze e tradizione”.
Sono seguiti i ringraziamenti al Sindaco di Trino Daniele Pane, all’Assessore Roberto Gualino e a tutta la Giunta Comunale, alla Polizia Municipale, alla Prefettura e alla Questura di Vercelli, un ringraziamento speciale è stato fatto al parroco di Trino don Patrizio Maggioni, che accoglie sempre benevolmente i loro ragazzi in oratorio. Successivamente ha preso la parola Asnaa Chamouti, che con molta dimestichezza e naturalezza ha spiegato il programma della serata, aggiungendo che il Ramadan è momento di condivisione, condivisione di cibo, condivisione di momenti speciali, condivisione di momenti con la propria famiglia e con i propri cari, è un momento di preghiera, di spiritualità, di occuparsi del prossimo e di essere uniti. In questa serata noi ragazzi della mezzaluna siamo per l’integrazione e per l’unione” ed ha dato la parola a don Maggioni, che ha sottolineato:
“È bello essere qui riuniti sotto questo cielo, in clima di fraternità e di unità nella diversità, ognuno ha la propria specificità. Questo momento di condivisione del cibo è un gesto d’amore”.
Il Sindaco Daniele Pane, ha proposto che la comunità Musulmana si faccia un applauso per quanto sono riusciti a organizzare e per il messaggio d’amore che hanno voluto condividere, inoltre ha chiesto di ripetere l’iniziativa il prossimo anno. Era presente anche il Sindaco di Morano, Luca Ferrari, che a sua volta si è complimentato con tutti.
Alle 20,31, il richiamo al tramonto da parte di un fedele, a cui è seguita l’Adhan, con soli uomini, davanti a tutti i presenti, la preghiera per i musulmani guidata dall’Iman Amro Abdelbaset Ali, dopodiché, alle 20,45, la rottura del digiuno con l’Iftar street condiviso con i concittadini trinesi. Ricordiamo che molti di questi ragazzi sono nati a Trino e si sentono trinesi a tutti gli effetti.
L’Iftar sotto la mezzaluna è stato molto gradito dai presenti, che hanno apprezzato le prelibatezze offerte: brewat, msemmen, mini batbout farciti, sigar, gross, harira marocchina, uova sode e chebbakia, tajin di carne con prugne in agrodolce, non poteva mancare il couscous alle verdure, il rito nel versare il tè alla menta, oltre a succhi vari e acqua. Il tutto servito da baldi giovani.
La serata è proseguita con una sfilata, su di un red carpet posto al centro del corso, indossando i loro abiti più belli e ricchi di orpelli.
Grandi applausi hanno accompagnato tutto il defilé.
Il Ramadan, terminato nella serata del primo maggio, era iniziato il 2 aprile.
Complimenti a tutti per la splendida serata regalata, l’organizzazione e per aver fatto conoscere ai trinesi come vivono i musulmani nel periodo del Ramadan.
(marilisa frison) – Il consueto Pellegrinaggio al Sacro Monte di Crea, quest’anno è stato anticipato a sabato 30 Aprile, il primo Maggio cadendo di domenica, non era data fattibile per gli impegni dei sacerdoti.
Un’alba di un meraviglioso rosso Tiziano, assieme al parroco di Trino, don Patrizio Maggioni, alle 6,30, ha accolto un nutrito gruppo di pellegrini, tra cui si evincevano molti ragazzi.
Bello vedere tanta partecipazione e devozione a Maria.
Prima di dare il via al Pellegrinaggio, don Maggioni ha fatto disporre i presenti in un grande cerchio e si è pregato per la pace. Tutto il Pellegrinaggio è stato dedicato alla bellezza della Pace, della vita, che deve vincere sull’orrore e devastazione della guerra, che è odio e distruzione, e non porterà mai a nulla di buono, solo morte.
La natura in Primavera offre spettacoli meravigliosi ed era bello camminare e conversare in mezzo a una tavolozza di colori che si movimentavano con il salire e scendere le splendide colline monferrine.
Altra tappa di preghiera a Rocchetta e a Madonnina e poi, dopo il caffè, tutti su fino da Lei.
Don Pato, generosamente, nelle tappe preghiera offriva caramelle e cioccolatini ai giovani e meno giovani.
A Madonnina ci ha raggiunto un gruppo di animatori partiti alle 8 in bicicletta e di lì a poco, ecco arrivare Sebastiano Viancino, che ha percorso l’intero Pellegrinaggio di corsa.
Alle 11 si è iniziata la Santa Messa, ma non eravamo solo noi trinesi: mons. Mancini, nel dare il benvenuto nella Casa della Madre, ha salutato sua eccellenza mons. Luciano Pacomio, che ha presieduto la Santa messa e accompagnava con don Taddeo e don Mario l’unità Pastorale San Giovanni Paolo II, erano presenti i fedeli di Morano, Casale Popolo, Terranova e Villanova, si è unito alla celebrazione anche don Italo, parroco di Sizzano, ha salutato il nostro parroco don Patrizio, in rappresentanza della diocesi di Vercelli, ed ha ricordato che è la Chiesa Madre, da cui è nata anche la Chiesa casalese:
“Questo nostro momento spirituale è un momento in cui siete giunti lasciando il vostro quotidiano, lasciando le vostre case, per salire su questo colle, per fissare lo sguardo sulla Beata Vergine Maria, la Madre di Dio. Ma noi sappiamo che il compito di Maria è quello di condurci da suo figlio, nostro unico Salvatore, che incontriamo nell’ascolto della Parola, che vediamo presente nella simbologia del Cero pasquale, che ci ci ricorda il risorto e che accoglieremo nel Pane dell’Eucarestia, per poi ritornare nelle nostre case rigenerati dall’incontro con Gesù Cristo”.
Dopo queste parole il rettore del Sacro Monte, come si usa fare nei pellegrinaggi, ha asperso l’assemblea con l’acqua della fonte battesimale benedetta nella Santa notte di Pasqua, per ricordarci che nel Battesimo siamo rinati, siamo stati ripartoriti in Cristo e nello Spirito Santo a vita nuova. Lui è il capo e noi le membra della Chiesa.
Don Pacomio ha esordito:
“Ognuno è venuto in Pellegrinaggio per le sue grandi esigenze personali, importanti, ma tutti quanti insieme siamo venuti anche per motivi comuni, la Pace nel mondo e per intensificare il cammino sinodale per le nostre famiglie e per le nostre comunità parrocchiali e lo affidiamo all’intercessione di Maria, chiudendo il mese di Aprile e aprendo il mese di Maggio […]”.
Il Vangelo è stato letto da don Maggioni, mentre la Santa Messa è stata animata da don Taddeo, che ha coinvolto l’assemblea.
Al termine una sosta davanti alla Vergine e poi il pranzo al sacco negli scalini antistanti il Santuario.
Alcuni volenterosi hanno percorso anche il cammino di ritorno a piedi.
La preghiera di tutti, in preparazione al giorno del 1 maggio, è stata elevata affinchè a nessuno manchi mai il lavoro.
Un gruppo di 15 studenti dell’I.P.S.S.A.R. “G. Pastore” di Varallo, venerdì 29 aprile, è salito all’Alpe Pile di Alagna per l’attività di animal watching, a “caccia” di fauna selvatica nell’ambito del progetto “Una montagna di sport”, finanziato dalla Regione Piemonte.
Gli allievi sono stati accompagnati, tra storia e natura, dal Guardiaparco Luciano Rossi dell’Ente di Gestione delle Aree Protette della Valle Sesia, dalla guida naturalistica Davide Bracchi della commissione “Sentieri partigiani” dell’A.N.P.I. di Varallo e da Luca Perrone, collaboratore dell’Istituto per la Storia della Resistenza.
Le uscite di trekking, iniziate l’8 aprile con un’escursione nei dintorni di Carcoforo e visita al museo naturalistico, si concluderanno a Rima con una splendida camminata tra gli alpeggi, sempre nell’area del Parco.
Le attività del progetto “Una montagna di sport” proseguiranno tra maggio e giugno con tre appuntamenti di sport fluviali.
Redazione di Vercelli

Vercelli,30-04-2022
Caffè Mokaor Vercelli – Real Venaria 1-3 (23/25 – 15/25 – 26/24 18/25)
Caffè Mokaor Vercelli: Bertinazzi (K), Crepaldi, Vercellone (3), Comello (12), Lupo Laura(6), Bittolo(2), Trasente(0), Fenoglio (6), Borrini (7), Ippolito (6), Vattimo, Breda L2, Mosso L1 All.: Gherardi, Vigliani
Anche nell’ultima partita della regular season la Mokaor ha dovuto alzare bandiera bianca.
Con la sfortuna che sta perseguitando le bicciolane, che sabato hanno dovuto fare a meno anche di Mastronardi, Bertinazzi e Macellaro infortunate, anche contro Venaria è arrivata una sconfitta questa volta per 3-1.
Adesso la stagione si deciderà ai play out, dove le vercellesi devono tentare in tutti i modi di superare le avversarie del girone H che inizierà sabato 7 maggio, con la Mokaor che affronterà in casa la prima gara.
Redazione di Vercelli














