VercelliOggi
Il primo quotidiano online della provincia di Vercelli

Si terrà, venerdì 6 maggio alle ore 18:00, presso la Biblioteca Comunale di Borgosesia, la presentazione del libro “Le fantastiche avventure di Pippo“, scritto da Giorgia Minunni e ispirato alle gesta del suo cagnolino.

Introdurrà la serata la giornalista Lorella Morino.

Interverranno il vice sindaco Fabrizio Bonaccio e l’assessore alla Cultura Gianna Poletti.

Il libro
Pippo è uno Yorkshire molto curioso.

Circondato da piccoli amici e dalla sua inseparabile padroncina, si lancerà in avventure esaltanti, a volte un po’ disastrose, per certi versi magiche, spesso divertenti ma tutte sicuramente fantastiche.

Si diletterà in molteplici lavori, viaggerà in molti posti e lo scopriremo anche molto “abile” nel bricolage.

Lo seguiremo ovunque la sua fantasia lo porti, ne comprenderemo le emozioni e osserveremo le lezioni che imparerà alla fine di ogni avventura.

L’autrice

Giorgia Minunni, autrice esordiente nel panorama della Letteratura mondiale, è nata a Putignano nel 2011 e vive a Borgosesia.

Già campionessa di ballo e grande chitarrista, ha conseguito la Laurea honoris causa in “Storia fantastica di Pippo” presso la V A dell’Istituto Comprensivo di Borgosesia.

 

Redazione di Vercelli

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Si svolgerà sabato 7 maggio, alle ore 17,30, presso il Museo Leone la donazione di opere di Vasco Ascolini al Museo Leone.

Il grande fotografo Vasco Ascolini, uno dei maestri della fotografia internazionale, donerà al Museo quattro sue opere originali, precedentemente esposte in Santa Chiara, in occasione della mostra Internazionale di Fotografia “Letterature urbane 6.0”.

Nell’occasione sarà presentato il libro fotografico “B/N – Declinazioni”.

Nel volume ci sono lavori di importanti fotografi, professionisti o di alta amatorialità, che prediligono immagini in bianco e nero: Vasco Ascolini, Diego Bardone, Salvatore Basile,  Mauro Cangemi,  Lisa Ci,  Michele Coccioli, Cesare Di Liborio, Patrizia Eichenberger, Marco Ferreri, Tiziano Ghidorsi,  Ramon Manchovas, Bruno Marzi, Chiara Mazzeri, Gigi Montali, Alejandro Montini, Thomas Nerantzis,  Marina Pinskiy, Fiorenzo Rosso, Maria Serra, Daniela Storti, Cristiano Vassalli, Willy Vecchiato.

Tale libro, di sessanta esemplari numerati, è stato stampato a totale beneficio della Fondazione AIRC per la Ricerca sul Cancro.

 

Redazione di Vercelli

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Cucina fusion per il convivio di primavera della delegazione di Vercelli dell’Accademia Italiana della Cucina al Ristorantino del Cin Cin di Vercelli.

«Sempre più spesso capita di imbatterci in ristoranti che propongono questa cucina, che combina elementi provenienti da diverse tradizioni culinarie e che crea quindi piatti nuovi e innovativi – spiega la professoressa Paola Bernascone Cappi, delegata di Vercelli -. Questa cucina è sempre esistita solo che, come succede per molte altre cose, non aveva un nome specifico. Pensiamo al nostro vecchio continente: la cucina fusion prese vita quando dall’America arrivarono le patate, i pomodori, il mais che vennero integrati successivamente nella nostra alimentazione. La pasta al pomodoro, ritenuto il piatto emblema della gastronomia italiana in realtà è costituita dal pomodoro, che proviene dall’America, e dalla pasta secca, che hanno inventato gli arabi».
La nuova frontiera della cucina fusion è ora dentro i confini italiani. Ecco l’esperimento vercellese in una serata dove i cibi piemontesi hanno sposato quelli sardi.

Piemonte e Sardegna a braccetto ai fornelli e a tavola.

«Piemontesi e sardi si conoscono dal 1720 quando con il trattato dell’AIA ,che pose ufficialmente fine alla guerra della Quadruplice alleanza, la Sardegna passò definitivamente sotto il controllo piemontese – continua la delegata di Vercelli -. Le tradizioni enogastronomiche legate ai rispettivi territori rimasero però distinte e incontaminate».

Il menu del convivio di primavera ha stuzzicato le papille gustative.

L’antipasto ha parlato piemontese: battuta di fassona, insalata russa, vitello tonnè, tipicità della regione Piemonte.

Il riso, elemento comune tra le due Regioni, è diventato protagonista del primo piatto, accompagnato dalle cozze di Olbia e dalla bottarga. Il secondo piatto ha avuto come elemento in comune il metodo di cottura, quella lenta della carne brasata a bassa temperatura nel vino.

Mentre questa tecnica di cottura in Sardegna viene generalmente usata per il cinghiale nel menu spicca la guancia di maialino.

Il vino non è stato il Barolo, ma il Cannonau.

Carne accompagnata da un cremoso di pane carassau.

Nel dolce nessuna fusion: almeno dichiarata.

E’ stata la torta dello Chef del ristorante, Pietro Sansaro, che ha voluto mettere la firma al menu.

Il fusion però è emerso: una torta con crema gianduia, con le nocciole piemontesi, accompagnata da un mirto della Gallura.

 

Redazione di Vercelli

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Sarà un mese di maggio ancora ricco di appuntamenti quello del MonFest 2022 di Casale Monferrato, la biennale di fotografia della Città di Casale Monferrato curata dal direttore artistico Mariateresa Cerretelli e realizzata con il patrocinio della Regione Piemonte e della Provincia di Alessandria.

Accanto alle grandi mostre fotografiche allestite nei luoghi più suggestivi della città, ci saranno infatti incontri, eventi e laboratori per tutte le età.

Si inizierà sabato 7 con il ciclo di incontri I maestri che vivono nel Piemonte che proporrà, alle ore 15,00 in Castello, Maria Vittoria Backhaus in una conversazione con Mariateresa Cerretelli e Angelo Ferrillo dal titolo Dalle barricate alla moda, al design. Una lezione di passione, sperimentazione ed estetica.

Dalla scenografia, Maria Vittoria Backhaus passa alla fotografia lavorando come reporter; sono gli anni 60. Si sposta poi nella fotografia di moda, design e still life proprio negli anni in cui questi settori hanno la loro massima espansione. Lavora in studio e fuori, usando i grandi e medi formati.

Non è mai importante per lei cosa fotografa, ma il racconto intorno a quello che fotografa.

Alle tantissime foto scattate su commissione si aggiungono i molti lavori su progetti personali, che attualmente sono al centro della sua attività insieme al salvataggio del suo archivio.

Domenica 8 è poi in programma il primo dei due laboratori gratuiti per bambini organizzati in collaborazione con la Biblioteca delle Ragazze e dei Ragazzi Emanuele Luzzati. Il titolo è Cianotipia. Istruzioni per piccoli, che vedrà il fotografo Angelo Ferrillo far vivere l’alchimia della fotografia e della sua nascita, perché non sempre c’è bisogno di essere dei maghi per vedere comparire un’immagine su di un foglio.

Domenica 29, invece, Elena Givone proporrà Il laboratorio dei sogni, un workshop dove ci si potrà lasciar ispirare dagli “oggetti magici” utilizzati dall’artista torinese durante i suoi progetti fotografici che raccontano i sogni dei bambini nel mondo: i giovani partecipanti potranno posare sul set della fotografa, scegliere il loro oggetto magico preferito e condividere il proprio sogno.

Per partecipare ai due laboratori, che avranno inizio alle ore 15,00, è richiesta la prenotazione al numero 0142 444302 o 0142 444308 o via e-mail a biblioluzzati@comune.casalemonferrato.al.it.

Sabato 14 nuovo appuntamento con I maestri che vivono nel Piemonte: Mariateresa Cerretelli incontrerà alle ore 17,00 in Castello Guido Harari e Paolo Ranzani per parlare di Ispirazioni a confronto, che anticipa la grande antologica di Guido Harari in programma alla Mole Vanvitelliana di Ancona dal 1° giugno 2022.

Per sabato 28 maggio, infine, doppio evento: alle ore 14,30 incontro con Enrico Genovesi condotto da Giovanna Calvenzi e alle ore 17,00 nuovo appuntamento di I maestri che vivono nel Piemonte con la conversazione tra Elena Givone e Mariateresa Cerretelli.

Ma le iniziative non sono finite, perché sono in fase di definizione altre attività, proiezioni, incontri e racconti sulla fotografia e i grandi artisti che con un’immagine sanno raccontare il mondo che ci circonda, regalando emozioni uniche.

Per chi, invece, volesse immergersi nelle mostre del MonFest, questi sono gli orari e i luoghi delle esposizioni:
– Castello del Monferrato (piazza Castello) – sabato e domenica dalle ore 10,00 alle ore 13,00 e dalle ore 15,00 alle ore 19,00:
• Gabriele Basilico – Gabriele Basilico nel Monferrato – a cura di Andrea Elia Zanini
• Silvio Canini – Il mondo di Silvio Canini – a cura di Elena Ceratti
• Ilenio Celoria – Fotomorfosi-infernot – a cura di Simona Ongarelli
• Vittore Fossati – Il Tanaro a Masio – a cura di Giovanna Calvenzi
• Francesco Negri – Omaggio a Francesco Negri – a cura di Elisa Costanzo e Luigi Mantovani
• Claudio Sabatino – Fotografare il tempo. Pompei e dintorni – a cura di Renata Ferri
• Valentina Vannicola – Living Layers – a cura di Mariateresa Cerretelli
• Da Casale al Po alle colline del Monferrato – Esposizione delle 34 migliori opere dell’omonimo concorso a cura di Paola Casulli

– Teatro Municipale (piazza Castello) – sabato e domenica dalle ore 10,00 alle ore 13,00 e dalle ore 15,00 alle ore 19,00:
• Raoul Iacometti – #homeTOhome – a cura di Luciano Bobba

– Cattedrale di Sant’Evasio (largo Angrisani) – sabato e domenica dalle ore 10,00 alle ore 13,00 e dalle ore 15,00 alle ore 18,00:
• Maurizio Galimberti – T ributo a Leonardo – a cura di Mariateresa Cerretelli con la collaborazione della galleria Dadaeast di Roma

– Accademia Filarmonica – Palazzo Gozzani di Treville (via Mameli, 29) – sabato e domenica dalle ore 10,00 alle ore 13,00 e dalle ore 15,00 alle ore 19,00
• Future armonie a cura di Benedetta Donato che comprende:
• Mostra personale di Silvia Camporesi, Domestica – Vincitrice del Premio Soroptimist Storie di donne
• Videoproiezione di Daniela Berruti, Una storia d’amore – Menzione Speciale Progetto dedicato a Casale Monferrato con i progetti di altre cinque autrici finaliste: Anne Conway, Isabella De Maddalena, Isabella Franceschini, Patrizia Galliano, Antonella Monzoni; a cura di Stefano Viale Marchino
• Mostra collettiva, Guardarsi per rinascere. Ritratti e autoritratti al femminile, Studentesse Istituto d’Istruzione Superiore Leardi – Liceo Artistico Angelo Morbelli, a cura di Ilenio Celoria

– Sinagoga (vicolo Olper, 44) – domenica dalle ore 10,00 alle ore 12,00 e dalle ore 15,00 alle ore 18,00:
• Lisetta Carmi – Viaggio in Israele e Palestina. Fotografie 1962-1967 – a cura di Daria Carmi e Giovanni Battista Martini

Si ricorda, infine, che è possibile visitare le esposizioni del Castello del Monferrato anche durante la settimana per gruppi di almeno 10 persone e per le scolaresche. Per prenotare, contattare lo Iat – Informazione Accoglienza Turistica del Castello del Monferrato – tel. 0142 444330 – e-mail iat@comune.casale-monferrato.al.it.

Info e approfondimenti: www.comune.casale-monferrato.al.it/MonFest2022.

 

Redazione di Vercelli

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(Stefano Di Tano) – IL colosso bianconero ha faticato non poco per aver ragione di una Pro Vercelli che è arrivata faticosamente ma con pieno merito ad un risultato dignitoso che l’ha portata a disputare una parte dei playoff promozione per la serie B.

Non è il momento di cercare motivazioni o attribuzioni positive o meno di questa annata calcistica, poiché bisogna considerare soprattutto le vicende negative che hanno penalizzato risultati e presenze legate alla panchina dove in nove mesi si sono succeduti 4-5 allenatori.

I momenti difficili sono stati davvero tanti, ma anche giornate molto positive e soddisfacenti per il pubblico che non ha lesinato applausi e incitamenti.  Si sono viste gare di scarsa intensità agonistica e quindi di dolorosi saliscendi in classifica.  La fase finale però ha consentito di viaggiare  verso posizioni molto allettanti, fino a posizionare la squadra al 5° posto, subito dopo le quotatissime  SudTirol (promossa in Serie B), il Padova, il Renate, Feralpisalò, seguendole a 55 punti con la Triestina ed il Lecco.

Veniamo alla serata ricca di bianco e nero: la Pro Vercelli tutta in bianco, e la Juve U23 in nero totale.

Pubblico abbastanza numeroso per essere un mercoledì televisivo di Coppa Campioni, con una sostenuta presenza di White Boys in Curva Ovest, attivi per l’intera durata dell’incontro.

In tribuna, tanti Juventini doc che si sono fatti sentire solo al momento del goal al 24′ del 2° tempo segnato da Mattia Compagnon.

In campo, grande festa, baci e abbracci di gioia perché la vittoria consentiva ai bianconeri di passare il turno, ma per 70 minuti era stata la Pro Vercelli che aveva un piede nella seconda fase, e soprattutto perché aveva avuto almeno un paio di occasioni per stendere gli avversari grazie agli attacchi continui dei vari  Masi, Auriletto, Comi, Bunino, che hanno fatto urlare col fiato sospeso i loro tifosi per ottimi tentativi di fare goal.

Un piccolo ma veritiero particolare infine va ricordato ai posteri: nel corso della gara il cartellino giallo è stato esposto sei volte ai bianconeri (e due volte ai vercellesi), segno che il gioco pesante e falloso non è mancato da parte degli ospiti.  Sull’operato dell’arbitro Carella -di Bari – stendiamo un pietoso velo, visto come ha condotto la partita nei momenti caldi, aumentando le tensioni, il nervosismo, i reclami da parte dei nostri giocatori per sviste a volte molto strane.  – La formazione scesa in campo per questa frizzante serata era la seguente: Pro Vercelli – Matteo Rizzo, Masi Cristini Auriletto, Bunino Comi Vitale Belardinelli, Crialese Bruzzaniti Panico. Per sostituzioni sono entrati: Rolando, Louati Gatto Minelli.

A presto, con i servizi di Vercelli Oggi sulle eventuali novità societarie comunicate dalla Dirigenza nelle prossime settimane.

 

Redazione di Vercelli

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Pro VercelliJuventus U23 0-1

Marcatore: 13’ st Compagnon

Pro Vercelli (3-4-3): Rizzo M.; Cristini, Masi, Auriletto (44’ st Minelli); Bruzzaniti (19’ st Rolando), Belardinelli, Vitale (19’ st Louati), Crialese; Bunino, Comi, Panico (19’ st Gatto). A disp.: Valentini, Della Morte, Jocic, Clemente, Rizzo L., Macchioni, Iezzi, Secondo. All.: Nuti.

Juventus U23 (4-3-2-1): Israel; Barbieri (31’ st Leo), De Winter, Riccio (36’ st Stramaccioni), Anzolin; Sersanti, Barrenechea (31’ st Cudrig), Zuelli (9’ st Nicolussi Caviglia); Soulé, Iocolano ( 9’ st Compagnon); Da Graca. A disp.: Siano, Verduci, Boloca, Sekulov, Leone, Palumbo, Lipari. All.: Zauli.

Arbitro: Carella di Bari

Guardalinee: Bianchini di Perugia e Piatti di Como

Quarto uomo: Centi di Terni.

Ammoniti: De Winter (J), Vitale (PV), Masi (PV), Da Graca (J), Nicolussi Caviglia (J), Stramaccioni (J), Compagnan (J)

Espulso 32’ st Mister Nuti (PV) per proteste

Recupero: 0’ pt – 6’ st

Termina il cammino nei play off dei leoni.

A passare al Piola è la Juventus Under23 grazie alla rete di Compagnon a inizio ripresa.

Le bianche casacche hanno diverse occasioni ma Israel, il palo e l’imprecisione negano loro la gioia del gol.

La traversa ferma anche gli ospiti che vedono così svanire il raddoppio.

Subito in avanti la Pro; è il 4’ quando Masi batte una punizione dalla sinistra e in area, Cristini incorna alto.

Rispondono gli ospiti con un tiro a giro di Soulè che non inquadra lo specchio della porta.

Passato il quarto d’ora, Masi chiude il tiro di Da Graca.

Leoni vicini al vantaggio al minuto 24; corner battuto da Masi, Auriletto inzucca da pochi passi, Israel si supera.

Cinque minuti più tardi, il diagonale di Comi si infrange sul palo.

Nel finale Vitale impegna Israel che non trattiene, Bunino prova ad avventarsi sul pallone ma lo fa in modo falloso.

Dopo un ritorno in campo con poche emozioni, la Juventus Under23 passa in vantaggio.

Il neo entrato Compagnon, al 13’, con uno spettacolare tiro a giro manda in rete.

Nell’altra area, Bunino ha la palla del pareggio ma la sciupa.

Al 36’ Da Graca scatta in posizione di fuorigioco, la bandierina però resta giù e lui a tu per tu con Rizzo colpisce la traversa.

La Pro spinge ma il pareggio non arriva e i play off finiscono qui.

 

Redazione di Vercelli

 

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(marilisa frison) – In questa domenica 1 Maggio in cui si festeggia San Giuseppe lavoratore, i lavoratori e il prezioso lavoro in tutte le sue sfaccettature, a Trino la comunità parrocchiale è in festa per il secondo gruppo dei bambini della Prima Comunione.

Alle 10 i comunicandi hanno fatto il loro ingresso in chiesa, erano 12, proprio come gli apostoli e, attraversata la navata centrale e pronunciato il loro “eccomi”, proprio come loro hanno preso posto attorno all’altare.

La chiesa per l’occasione era perfetta, adorna di fiori bianchi e vasi di margherite sapientemente posizionati.

Un colpo d’occhio meraviglioso ed emozionante, destava una grande commozione vedere i ragazzi attorno alla mensa del Signore con il loro saio candido tra il sacerdote, i fiori, i pizzi ricamati delle preziose tovaglie e il grande cuore rosso di Gesù con impressi tutti i loro volti.

Il parroco di Trino don Patrizio Maggioni, nella celebrazione era coadiuvato dal diacono Manfrinato e da Giancarlo Tione.

Don Maggioni durante l’omelia ha annunciato ai bambini: “Ma lo sapete che voi siete tutti dei principi e delle principesse?

Lo sapevate?

Sapete perché?

Perché siete tutti figli del Re dei Re!

Voi siete tutti stati battezzati e con il battesimo avete acquisito una triplice dignità: la dignità regale, la dignità profetica e la dignità sacerdotale.

Oggi nel ricevere la Prima Comunione dovete prendere coscienza di questo e vivere come principi e principesse, con un comportamento dignitoso, e qua l’è il comportamento che noi dobbiamo avere come figli di Dio, principi e principesse?

È quello che ci aiuta a capire quanto la vita è bella e va vissuta bene ed è importantissimo capire questo ragazzi. Perché nel mondo in cui viviamo c’è bisogno di principi e principesse, figli di Dio, perché questo mondo ha bisogno di essere riconquistato, al bene, all’amore, alla Pace. Perché se non ci sono i principi e le principesse, figli di Dio, che si danno da fare per riportare in auge la Pace e l’amore, sapete chi vince?

Almeno qui sulla terra, colui che non ha nulla a che fare con Dio e con Gesù, il suo nemico, il Diavolo.

E cosa vuole il Diavolo?

Vuole la guerra, perché il suo scopo è quello di distruggere il mondo! […]”.

(Nel video allegato troverete la toccante omelia del parroco, il momento della Prima Comunione e la preghiera dei genitori).

La splendida voce di Jessica Spataro con l’ausilio della corale San Bartolomeo, hanno animato il momento della Prima Comunione intonando il canto “Meraviglioso sei”.

Molto bello l’offertorio preparato dalle catechiste che ha coinvolto tutti i bambini, che per prima cosa hanno portato all’altare la chiave del loro cuore.

Don Pato ha distribuito anche al secondo gruppo di comunicandi l’immaginetta di Carlo Acutis, parlando di questo ragazzo speciale ai genitori e all’assemblea.

Prima della benedizione finale una mamma, portavoce, ha letto la significativa preghiera dei genitori.

La benedizione solenne e il canto finale hanno concluso la bellissima Cerimonia, suggellata dalla foto di gruppo.

Subito dopo, la nostra comunità parrocchiale ha accolto Camilla Andrea Bellati, che ricevendo il Sacramento del Battesimo è entrata a farne parte.

Auguri ai comunicandi e a Camilla Andrea, da parte di tutta la comunità cattolica trinese.

Ecco i nomi dei bambini che hanno ricevuto la Prima Comunione:

Matilde Ravasenga – Emma Scagliotti – Chiara Vigè – Romagnolo Lorenzo – Emma Ghittino – Mya Borla – Laura Cannici – Valeria Rametta – Alice Esposito – Nicolò Ferrioli – Alessandro Bellati – Grace Mattioda.

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Sono stati consegnati ufficialmente dalla Presidente di FV, Laura Cerra, al Presidente di UMV, Francesco Pietrasanta, i 13mila euro che la Caritas diocesana di Novara ha raccolto sul territorio tramite Fondazione Valsesia e che ora verranno distribuiti ai Comuni che hanno accolto rifugiati ucraini sul loro territorio, in modo che ogni profugo riceverà un buono pari a 50 euro, da spendere per le proprie necessità nei supermercati locali.

«La nostra responsabile dei servizi socioassistenziali, dottoressa Sveva Dessì – spiega il Presidente Pietrasantaha contattato i 38 Comuni dell’Unione per conoscere il numero di profughi ospitato da ciascuno: circa la metà ha fatto richiesta dei buoni, per un totale (al momento) di 260 persone. Consegneremo loro i buoni nei prossimi giorni, in modo che le famiglie ucraine li possano utilizzare quanto prima».

Laura Cerra, Presidente di Fondazione Valsesia, spiega che la campagna “ValsesiaXUcraina” è nata per creare una rete di sostegno che risponda effettivamente ai bisogni territoriali nel medio periodo difronte ad una emergenza che, purtroppo, non si risolverà in poco tempo: “Per questo motivo – spiega Cerraoltre alle urgenze di prima necessità, riteniamo importante lavorare con le scuole sull’accoglienza e la formazione, perché si attuino progetti di sostegno scolastico specificatamente dedicati a giovanissimi studenti ucraini accolti negli Istituti Comprensivi del nostro territorio. Al momento – aggiunge la presidente di FV – ne sono già stati attivati due, a Varallo e Borgosesia, ma l’invito è rivolto a tutti gli Istituti Comprensivi del nostro territorio, che possono presentare i loro progetti inviandoli a info@fondazionevalsesia.it”.

Redazione di Vercelli

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Secondo appuntamento, il primo nella provincia di Biella, dell’iniziativa “Lo sviluppo sostenibile e l’educazione alimentare”.

Il progetto è previsto nell’ambito del Protocollo di Intesa “Per la promozione delle competenze connesse alla sostenibilità nell’alimentazione, per lo sviluppo dell’economia circolare, della green economy e dell’agricoltura di precisione e digitale”, siglato nel 2019 con il Ministero dell’Istruzione, attraverso cui Coldiretti propone alle scuole un percorso formativo Promossa da Coldiretti Vercelli-Biella, l’iniziativa ha fatto tappa, martedì 3 maggio, alla scuola primaria di Viverone. Come nei precedenti appuntamenti sono stati trattati i temi della sostenibilità, della tutela dell’ambiente e della legalità sviluppati attraverso il cibo Made in Italy che funge da filo conduttore.

In classe, per promuovere anche tra i più piccoli corretti stili di vita ed una sana alimentazione, era presente l’imprenditore Roberto Guerrini della Società Agricola Guerrini F.lli S.S..

I temi della giornata “Alimentarsi bene conviene” e “Conosco ciò che mangio e mangio per conoscere” hanno permesso, tra conversazioni ed attività didattiche ed informative, di coinvolgere a pieno i bambini che hanno anche potuto scoprire il mondo del riso parlando di km 0, stagionalità, etichettature e filiere, oltre che imparare le differenze delle diverse tipologie di riso.

L’iniziativa prevede un percorso di formazione in aula, integrata da strumenti esperienziali complementari come ad esempio visite nelle aziende agricole, nelle fattorie didattiche o nei mercati di Campagna Amica.

L’obiettivo è quello di proporre modelli positivi di comportamento nella tutela dei diritti e di esercizio di cittadinanza attiva sviluppando l’etica della responsabilità.

Siamo entusiasti di poter presentare il progetto di Coldiretti ai più piccoli. Lo sviluppo sostenibile rappresenta la più grande sfida per il futuro e si traduce certamente in un nuovo modello di consumo più consapevole e volto anche a diminuire gli sprechi. La scuola e la famiglia hanno, in questo un’importanza cruciale – sostengono il Presidente di Coldiretti Vercelli-Biella Paolo Dellarole e il Direttore Francesca Toscani –. Far incontrare il mondo della scuola con quello dell’agricoltura è un primo passo importante verso un’evoluzione di pensiero che deve essere raggiunta per sostenere il nostro territorio”.

Come Donne Impresa crediamo fortemente nell’educazione alimentare – evidenzia la responsabile di Vercelli-Biella Silvia Tomasoni – . I più piccoli saranno gli uomini e le donne del futuro e per questo bisogna investire tempo e impegno per creare una maggiore sensibilità su temi di grande attualità, quali la salute e il benessere, la prevenzione allo spreco e l’adozione di stili di vita basati su una sana alimentazione. Siamo certe che, la possibilità di imparare a contatto con la natura ed i suoi prodotti, divertendosi, contribuirà a far germogliare in loro un grande amore per la nostra Terra”.

All’iniziativa hanno aderito numerose aziende delle due province che parteciperanno agli incontri in classe calendarizzati prima della fine dell’anno scolastico:

Azienda Agricola Tomasoni Silvia, Brusnengo (BI);

Azienda Agricola Il Tiglio di Lavarino Rita, Salussola (BI);

Società Agricola Guerrini F.lli S.S., Salussola (BI);

Honey Hunter di Maulini Daniela, Varallo (VC);

Società Agricola Cascina Brarola, Vercelli (VC).

Il progetto si inserisce in un percorso di collaborazione intrapreso da Coldiretti Vercelli-Biella con gli istituti del territorio.

Nelle scorse settimane, infatti, la Federazione è diventata partner del concorso “L’Orto in classe” promosso dal giornale La Nuova Provincia di Biella che coinvolge più di 30 scuole biellesi tra materne e primarie per un totale di oltre 2.000 bambini.

Gli alunni, dopo aver ricevuto i semi, hanno potuto cimentarsi nella realizzazione di un orto negli spazi verdi dell’istituto.

 

Redazione di Vercelli

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Duomo gremito, stamane, 4 maggio a Vercelli, per l’ultimo saluto all’Avv. Sandra Cavezzale, spirata a 75 anni nei giorni scorsi dopo avere a lungo combattuto con coraggio e dignità un male incurabile.

Tanta gente ha voluto stringersi attorno alla sua famiglia, che l’ha amorevolmente assistita fino al momento del congedo.

Tanti che hanno inteso testimoniare la verità di quanto, con parole sapienti e dense di sentimenti autentici di fraternità, ha richiamato Don Augusto Scavarda, Parroco di S.Antonio al Rione Isola, dove Sandra risiedeva.

Abbiamo messo a repertorio nel video che offriamo in questa pagina, il commiato di Don Augusto, perché rimanga come insegnamento di segno e non solo di nome cristiano.

Un commiato che – senza sfoggio alcuno di erudizione – ha tuttavia attinto da una conoscenza profonda ed altrettanto profondamente meditata della Parola e dell’insegnamento dei Padri, se è vero che, nella lezione dell’ Apostolo ed evangelista Giovanni, ha rinvenuto il messaggio più persuasivo di questa mattina in cui al dolore si è accompagnato il sentimento di fiduciosa attesa della compagnia del Risorto.

La lezione è quella del discepolo amato che ha posto al centro di tutto proprio l’Amore, in cui si invera l’idea stessa e la Persona del Padre.

Lezione che insegna a guardare alla verità, che fa liberi: non si è sinceri, è mendace, la professione di una fede nel Padre, che sia separata, che si ritenga autosufficiente, indipendente, dall’amore per il prossimo.

E questo amore per il prossimo – è proprio qui il messaggio di Don Augusto – è quanto Sandra Cavezzale ci ha insegnato.

Un amore che sa bene come la “bontà non sia, non possa essere, virtù degli inesperti” e, così, abbia sempre coniugato alla volontà di aiutare gli altri, la consapevolezza di come fosse necessario portare questo aiuto, perché fosse davvero efficace, anche mediante il concorso ed il supporto della conoscenza.

Senza farsi mai, peraltro, conquistare dalla conoscenza come fine.

Il fine è l’aiuto del fratello, anche e, soprattutto se, diseredato, indigente, umiliato, posto ai margini della società.

Così si spiega perché, per portare amore dove stia vincendo l’odio, occorra sapere organizzare e muovere efficacemente risorse umane e materiali, mettere a disposizione saperi: la sua partecipazione convinta ed attiva, senza afasie, al movimento Emergency rifletteva questo approccio pragmatico ed essenziale, non meno che spiritualmente ispirato.

La bontà non è virtù degli inesperti.

E proprio in questa veste piace ricordarla qui a noi, per le tante volte che l’abbiamo incontrata ai gazebo di Emergency, nelle varie manifestazioni promosse dalle Associazioni di volontariato: era sempre presente, con assiduità, senza protagonismi. Amava essere una tra gli altri, si capiva che si considerava amica tra persone amiche, contenta di essere tra amici che lavorano insieme per amore.

Posted in Società e Costume