VercelliOggi
Il primo quotidiano online della provincia di Vercelli

In queste prime settimane di maggio, i militari della Stazione S.A.G.F. (Soccorso Alpino della Guardia di Finanza) di Alagna Valsesia (VC) hanno fatto visita agli alunni della scuola elementare di Varallo e Roccapietra, su richiesta dei docenti, per illustrare i compiti di ricerca e soccorso in alta montagna della Guardia di Finanza e come “le Fiamme Gialle” siano sempre vicino a chi ha bisogno di aiuto quando versa in situazioni di pericolo.

La presenza in aula dei finanzieri ha suscitato grande attenzione e molta curiosità,  testimoniate dalle numerose domande che i bambini hanno rivolto ai militari del Corpo sull’attività addestrativa e operativa, sulla sicurezza in montagna e sull’allertamento dei soccorsi.

Infine, i finanzieri del S.A.G.F. hanno svolto – in assoluta sicurezza per l’incolumità degli alunni in aree all’aperto opportunamente attrezzate – una serie di esercitazioni pratiche con l’ausilio del cane Jerard,  in modo che i bambini hanno potuto “toccare con mano” le modalità di ricerca di una persona dispersa in montagna e di primo soccorso di un ferito ma, soprattutto, hanno appreso che, avventurandosi in montagna e nei boschi, bisogna sempre adottare le regole di comportamento improntate alla massima cautela e rispetto della natura.

 

 

Redazione di Vercelli

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Ormai siamo a due mesi dalla firma dell’ordinanza regionale per il depopolamento dei cinghiali ed il risultato dell’applicazione delle misure straordinarie lascia molto a desiderare con azioni, ancora, completamente inattuate, soprattutto nell’area indenne”. E’ quanto evidenziano il Presidente di Coldiretti Vercelli-Biella Paolo Dellarole e il Direttore Francesca Toscani, nel ricordare che, a livello regionale, l’obiettivo è di arrivare ad abbattere almeno 50 mila cinghiali.

Se da un lato, la scorsa settimana, sono finalmente state fornite le indicazioni operative per l’autocostruzione di gabbie e recinti di cattura e sono iniziati i primi abbattimenti nell’area infetta, dall’altro siamo ancora a quota zero abbattimenti straordinari nella zona indenne – continuano Dellarole e Toscani -. C’è, quindi, una inspiegabile lentezza dell’intero meccanismo e sta mancando da parte della Regione, delle Province, degli istituti venatori e dei Parchi una sinergia ed una collaborazione utile a far partire tempestivamente l’operatività di tutti i contenuti innovativi dell’ordinanza del 15 marzo scorso, bloccata, invece, da inutili cavilli, prese di posizione inaccettabili e strumentali interpretazioni delle disposizioni da parte di diverse amministrazioni provinciali”.

Molti ATC e CA hanno addirittura bloccato strumentalmente le azioni di contenimento ordinarie che, invece, dovrebbero procedere senza alcuna interruzione, come chiaramente previsto dall’ordinanza regionale.

Ad oltre quattro mesi dall’inizio dell’emergenza della Peste suina africana è in corso un aumento significativo dei danni causati dalla fauna selvatica alle produzioni agricole. Una condizione che costituisce un paradosso inaccettabile per le imprese agricole che devono già fronteggiare gli sconvolgimenti del mercato ed i forti rincari dovuti alla guerra Ucraina, oltre agli effetti delle pesanti limitazioni in zona infetta e buffer. E’ necessaria, quindi, una presa di posizione rapida e determinata della Regione affinché le Province attivino senza ulteriori ritardi tutte le disposizioni innovative dell’ordinanza, con procedure snelle e univoche in tutto il territorio regionale. Mentre è urgente una azione puntuale – concludono – di controllo di tutti gli istituti venatori inadempienti, procedendo con il commissariamento dei comitati di gestione degli ATC e CA che dovessero ancora rallentare irresponsabilmente gli abbattimenti”.

Redazione di Vercelli

 

 

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(m.f.) – Tragedia sfiorata, nella tarda mattinata di oggi, 17 maggio, al Ponte sul Po a Trino.

Una Signora di mezza età è caduta dal parapetto, ma per un vero miracolo, nonostante il salto impressionante, non ha perso la vita.

Le Autorità non escludono si sia trattato di un gesto anticonservativo.

I Vigili del Fuoco sono riusciti a portarla a riva dove l’ambulanza del Servizio 118 l’ha subito messa in sicurezza per consegnarla, poco dopo, all’Elisoccorso che l’ha trasportata ad un Ospedale di Torino.

Le condizioni della poveretta (residente a Trino) sono molto gravi.

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Il Consiglio Regionale del Piemonte anche per quest’anno, ha proposto una 2° edizione del concorso “Le note del cuore” dedicata alle scuole piemontesi di primo e secondo grado, un concorso di musica inedita per testo e per musica, sono state ben 97 le scuole che hanno aderito all’iniziativa.

L’Istituto Tecnico Cavour di Vercelli, fondato da oltre 160 anni, non si dedica solo alla didattica ma anche a tirar fuori le capacità e gli interessi degli alunni che spesso, sono nascoste e non sanno di avere. La scuola ha deciso di mettersi in gioco non solo nelle competenze tecniche ma questa volta ha tentato di “distaccarsi dal curricolo” per dare spazio ai giovani talenti. E’ stata proposta una selezione di aspiranti cantanti all’interno dell’Istituto ed è stato individuato il diciassettenne Nicolas Buono del corso turismo.

Nicolas, in arte Nicolavs OTB, non solo ha partecipato al concorso, ma si è aggiudicato il 2° posto in classifica su tutta la Regione Piemonte con la canzone “Portami lontano”. Lo studente ha dimostrato alla Commissione Giudicatrice le sue doti canore, il testo è stato molto apprezzato e anche il suo stile, è stato gradito. Nicolas ama scrivere le sue canzoni, le pubblica frequentemente tramite un suo canale, il suo successo non sta solo nella composizione della base musicale, del testo e del videoclip ma sta nell’ aver realizzato tutto nel giro di pochi giorni. Si tratta di un compositore molto rapido e intuitivo, è un ragazzo molto sensibile ma nelle sue canzoni il suo messaggio è molto chiaro e diretto.

Lo stile della sua canzone è rap, è’ una canzone che parla dell’essere, dell’innamorarsi, del crepacuore alla fine di un amore, e dei sentimenti che queste esperienze portano. La consapevolezza / la presa di coscienza che niente è per sempre. Con “Portami Lontano” cerca di esprimere quel senso di relax che si prova stando da soli, in intimità con sé stessi, e come la solitudine può fornire un’opportunità di auto-riflessione, espressione creativa o rinnovamento spirituale. E nella seconda parte della canzone descrive il suo quotidiano, parlando brevemente anche della sua infanzia. I docenti che l’hanno accompagnato e seguito in questo percorso musicale sono la prof.ssa Viviana Finotti, la sua coach, referente e docente di diritto che ha individuato fin dalle prime note musicali delle ottime capacità e l’ha supportato nel suo percorso sin da subito; la prof.ssa Eloisa Massola, docente di italiano e storia che l’ha incoraggiato a credere sempre in sé stesso e a esprimersi per mezzo della musica.

L’Istituto Lagrangia e l’Istituto Cavour, ubicati in corso Italia, sono separati da una strada ma sono uniti dalla stessa passione: l’amore per la musica.

Il liceo musicale Lagrangia ha esordito con la vincita di due gruppi di studenti che si sono classificati al 1° e al 3° posto del concorso.

Il primo classificato ha vinto con il brano “Tutto cambierà” della classe IV Liceo Musicale Lagrangia. Carmine Colucci è stato l’ideatore del testo, e di una prima traccia musicale, supportata poi dall’orchestrazione di Amedeo Borlini: Filippo Borca, Davide Moretti e Niccolo’ Ciraolo compongono il resto del gruppo, sapientemente registrati dal Andrea Cantele. Il gruppo composto da allievi della 2° e della 3° Liceo Musicale si è classificato al  3° posto  con il brano “Salvo ciò che è mio” che ha visto protagonisti Samuel Perinotto, Alessio Pagliero, Alessandro Rosin, Samuele Cavallone e Matilde Marchesotti. Entrambi i testi fanno riferimento al periodo della pandemia; nel primo caso il testo richiama la positività del credere in se stessi e nei propri obiettivi, nel secondo il potere della musica in un momento epocale della vita.  Il loro accurato lavoro affinato dagli strumenti musicali, dalla voce dei cantanti, li ha condotti ad un doppio traguardo. La prof.ssa Claudia Ferrero che ha seguito il progetto è  fiera del loro impegno di gruppo e degli obiettivi raggiunti dai ragazzi.

Il vantaggio di competere con un liceo musicale non ha spaventato Nicolas perché anche se l’Istituto Cavour non ha le attrezzature professionali per la registrazione delle canzoni e dei videoclip, offre una vasta gamma di opportunità formative che esulano dalle discipline che vengono trattate in corso d’anno. I due Istituti, appresa la notizia dei nomi dei vincitori, non nutrono sentimenti di sfida ma di armonia in quanto insieme, “prendendosi per mano” parteciperanno alla premiazione ufficiale presso il Salone del Libro di Torino in data lunedì 23 maggio 2022.

I primi in classifica avranno la possibilità di cantare il loro inedito nel prepartita della Partita del Cuore che allo stato attuale sarà rimandata in Estate come forma di rispetto per il conflitto che sta accadendo in Ucraina.

Inoltre i primi tre classificati otterranno un Abbonamento Musei Young, un buono omaggio per l’acquisto di strumentazione musicale, parteciperanno ad una giornata formativa in compagnia di alcuni componenti dell’Associazione Nazionale Italiana Cantanti, i loro inediti saranno trasmessi in radio e web radio in Piemonte, e infine verranno donati dei biglietti per assistere alla Partita del Cuore.

La premiazione sarà un’occasione di condivisione e di confronto dei propri lavori svolti nel pieno rispetto reciproco.

Infine per dare onore alla città di Vercelli, le esibizioni dei ragazzi vincitori vercellesi verranno riproposte al saggio finale organizzato dal Lagrangia che si terrà in data 24 maggio, in orario serale, presso il Teatro Civico di Vercelli.

 

Redazione di Vercelli

Studenti Istituto Lagrangia 1° classificati
Nicolas Buono Istituto Cavour di Vercelli secondo classificato
3° classificati Istituto Lagrangia

 

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Al Museo Leone di Vercelli, domenica 22 maggio alle 17, sarà presentato il graphic novel “Dedalo’s Crew. Storie di adolescenti”.

Si tratta di un libro – fumetto nato dalla matita di Paola Camoriano, fumettista e illustratrice vercellese, in collaborazione con l’“Associazione Dedalo – percorsi con gli adolescenti” di Biella, formata da psicoterapeuti che si pongono l’obiettivo di aiutare gli adolescenti e le loro famiglie ad affrontare le difficoltà della crescita e a sopportare i cambiamenti che quel periodo della vita impone anche al nucleo famigliare.

Interverrà, oltre all’autrice, lo psicoterapeuta Andrea Canavese in rappresentanza dell’associazione.

Modera l’incontro Alessandro Coppo, psicologo del Servizio di psicologia della ASL di Vercelli.

Le tavole originali dalle quali è nato il fumetto saranno poi esposte presso il Corridoio delle Cinquecentine del Museo Leone fino a domenica 5 giugno e si potranno ammirare negli orari di apertura del Museo (dal martedì al venerdì dalle 15 alle 17.30 e il sabato e la domenica dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18).

La Crew di Dedalo è un fumetto che racconta la storia di dieci adolescenti alle prese con disagi e problemi comportamentali: Noemi, che vive forti attriti con i genitori; Cranio e Ramona, bulli ma in realtà molto fragili e vulnerabili; Diego il vigoressico; Emma che rinuncia ad esplorare la propria identità per aiutare la madre depressa; Rebecca soffocata dall’esigenza di perfezione trasmessa dalla madre; Michael, figlio adottato che non si sente accettato; Eleonora, con forti disturbi alimentari che sfoceranno nel cutting.

A questo primo racconto seguirà un secondo volume con lo sviluppo e la conclusione della storia.

L’ingresso all’evento è libero fino ad esaurimento posti.

Per info 0161. 253204; didattica@museoleone.it

 

Redazione di Vercelli

 

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Sarà Fausto Leali il super ospite della Festa Patronale edizione 2022.

L’annuncio è arrivato nella serata di ieri, lunedì 16 maggio, da parte del sindaco Vittorio Ferrero che in sala consigliare, davanti ai giornalisti ed ai rappresentanti delle associazioni crescentinesi, ha presentato il programma dei festeggiamenti in onore di San Crescentino che ritornano dopo due anni di stop forzato causa pandemia.

Fausto Leali nasce a Nuvolento, in provincia di Brescia, il 29 ottobre 1944.

Il suo primo vero grande successo arriva nel 1967 con A chi, versione italiana della canzone statunitense Hurt. Il brano si aggiudica la prima posizione della classifica italiana e non solo, conquistando così quattro dischi d’oro per aver venduto oltre 4.000.000 di copie nel mondo.

Con questa canzone, Leali si classifica anche primo alla Mostra internazionale di musica leggera di Venezia del 1967. Reduce dal grande successo di A chi partecipa al Festival di Sanremo 1968 interpretando Deborah, pezzo composto da Pallavicini-Conte, uscendone quarto classificato.

Venderà più di 600.000 copie.

La canzone viene anche replicata da un artista di fama internazionale, Wilson Pickett e questo duetto segnerà l’inizio di una profonda amicizia tra Leali e Pickett, che farà anche da padrino alla sua primogenita Deborah, chiamata proprio come la protagonista della canzone omonima.

Nel 1971 partecipa al Festivalbar con il brano America e nel 1976 torna in classifica col singolo Io camminerò, scritto da Umberto Tozzi e Giancarlo Bigazzi.

La canzone verrà pubblicata anche in spagnolo col titolo, Yo caminaré ottenendo un grandissimo successo internazionale. Nel 1977 interpreta, in maniera personale, un classico della canzone napoletana Vierno e partecipa al Festivalbar.

Nel 1980 gli viene proposta nuovamente una canzone napoletana, Malafemmena, scritta da Totò.

Fausto accetta e ne incide una versione che sarà la sigla di una serie televisiva dedicata proprio alla memoria del principe della risata.

Nel 1987 Fausto ritorna al Festival di Sanremo cantando il brano Io amo, scritto e prodotto da Toto Cutugno, con la collaborazione di Franco Fasano, Italo Yanne e dello stesso Leali.

Il brano si classifica al quarto posto nella serata finale e vende oltre 500.000 copie conquistando due dischi di platino e il secondo gradino del podio nella classifica dei singoli italiani.

L’anno dopo è di nuovo sul palco dell’Ariston con Mi manchi, firmata da Franco Fasano e da Fabrizio Berlincioni, che dopo qualche anno verrà anche reinterpretata da Andrea Bocelli.

Partecipa al Festival di Sanremo anche nel 1989, vincendo con il brano Ti lascerò cantato in coppia con Anna Oxa, che si colloca terzo nelle classifiche italiane.

All’inizio del 2002 torna ancora a Sanremo con il brano Ora che ho bisogno di te, cantato in coppia con Luisa Corna, e arriva quarto.

Un grande artista di fama nazionale che ha alle spalle tredici partecipazioni al Festival di Sanremo oltre a numerose altre esibizioni al Cantagiro, Un disco per l’estate, Festivalbar, Vota la Voce, Azzurro e Napoli prima e dopo. Recentemente è stato ospite delle trasmissioni televisive Tale e quale show, Il cantante mascherato, Ballando con le stelle e Grande Fratello Vip.

L’esibizione di Fausto Leali è in programma sabato 4 giugno, alle 21.15, sul grande palco che per l’occasione verrà allestito in piazza Garibaldi. L’ingresso al concerto sarà libero.

Siamo molto contenti di poter offrire uno spettacolo di rilievo nazionale – ha commentato il sindaco Vittorio Ferreroche arriva dopo due anni difficili a causa della pandemia. Sarà una bella serata di musica che aprirà l’estate crescentinese nel solco della tradizione. Con la festa patronale 2022 torneremo finalmente a ritrovarci tutti insieme all’aperto a cantare sotto le stelle le canzoni famose che hanno fatto la storia della musica leggera italiana”.

 

 

Redazione di Vercelli

 

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Il  21 maggio prossimo, alle ore 18.00, presso il Piccolo Studio della Basilica Sant’Andrea,  l’A.I.O.R. – Associazione insigniti degli ordini della repubblica- Sz. di Vercelli  ha organizzato, con il  Patrocinio del  Comune di Vercelli,  la presentazione del libro “Guardia imperiale francese”  opera letteraria  del Socio Cav. Benito Maglitto.

L’iniziativa ha lo scopo di divulgare e rilanciare il modellismo attraverso la presentazione della prima di cinque opere relative alle uniformi francesi durante il periodo napoleonico.

L’intento dell’autore Benito Maglitto è quello di raccogliere nell’intera collana tutte le informazioni utile per la realizzazione di un soldatino napoleonico.

In particolare, in questo volume, sono esaminate le uniformi della guardia imperiale, corpo di élite della Grande Armèe.

La pubblicazione, non da leggere ma da consultare all’uopo, descrive nel dettaglio tutte le uniformi in dotazione alla guardia dall’habit long, quello più completo utilizzato per andare in battaglia o per le parate, all’uniforme di corvè passando dall’uniforme di libera uscita e quella da sera per gli unici ufficiali.

Il volume contiene anche informazioni sull’organizzazione di tale corpo di èlite nonché alcune note sui gradi e sulle onorificenze napoleoniche.

A colorare l’opera alcune foto dettagliate prese durante le rievocazioni storiche in particolare sul campo di battaglia di Waterloo

Saranno esposti anche alcuni modellini e diorami dell’epoca napoleonica prodromi per la mostra di modellismo che avrà luogo l’11 e 12 giugno 2022.

Il presidente

Cav. Uff. Fulvio Pacileo

 

Redazione di Vercelli

 

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Si svolgerà sabato 21 maggio alle ore 17,00 la cerimonia di consegna delle chiavi delle ex carceri settecentesche al Comune di Casale Monferrato. Lo stabile di via Leardi, infatti, è stato donato lo scorso giugno alla città e, terminate tutte le procedure, nel fine settimana si potrà finalmente svolgere il simbolico passaggio di proprietà.

«Grazie alla generosità di Fabio Cei e al lavoro dell’architetto Carlo Gioria -hanno sottolineato il sindaco Federico Riboldi e il vicesindaco Emanuele Caprasi è concluso questo lungo percorso iniziato due anni fa, dove si è deciso che le vecchie carceri settecentesche diventassero un luogo di cultura a disposizione della città e del territorio. Sabato sarà quindi una data storica per un bene che potrà diventare la vetrina delle eccellenze storico – artistiche di Casale Monferrato, a partire dalle splendide opere della Collezione Bistolfi, donata dalla famiglia alla città».

L’inizio della costruzione delle ex carceri giudiziarie risale al 1792, ma si dovrà attendere il nuovo secolo per la conclusione, che avvenne infatti nel 1808. A fine anni Ottanta del secolo scorso, infine, fu chiuso e nei decenni iniziò l’abbandono e l’acquisto da parte di privati, fino alla donazione al Comune di undici mesi fa.

L’Amministrazione comunale sabato consegnerà a Fabio Cei una targa di ringraziamento e, dopo i saluti istituzionali, si apriranno dalle ore 18,30 le carceri alla popolazione per una breve visita di alcuni locali, ripercorrendo la storia dell’edificio.

È possibile prenotare la visita inviando entro le ore 12,00 di mercoledì 18 i propri recapiti e il numero di persone interessate all’indirizzo e-mail urp@comune.casale-monferrato.al.it.

Da mercoledì pomeriggio si verrà ricontattati e saranno comunicati il giorno e l’ora della visita.

Visite che proseguiranno fino alle ore 20,00 di sabato e domenica mattina dalle ore 9,00 alle ore 12,00.

 

Redazione di Vercelli

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Molti i pensieri che si affastellano, al termine della Liturgia nel corso della quale, sabato 14 maggio scorso, Suor Agata dell’Epifania ha pronunciato i voti perpetui, entrando pienamente a far parte dell’Ordine Carmelitano, cui il Signore l’aveva già chiamata, affidandola ad un lungo percorso di formazione.

Una celebrazione eucaristica semplice e, ad un tempo, solenne, coinvolgente fino ad essere, a tratti, commovente, come il nostro filmato e la gallery che corredano il testo in questa pagina crediamo riusciranno a trasmettere.

Crediamo, così, non sia fuori luogo (ma certo, meglio ascoltare, qui riproposta integralmente, l’omelia di Mons. Roberto Farinella, Vescovo di Biella, che ha presieduto la S.Messa nella Cattedrale di Santo Stefano) riepilogare ogni pensiero al messaggio che la Parola ha offerto.

Letture – quelle della Liturgia del giorno – che sono parse provvidenzialmente coincidenti con l’appuntamento della vita, al quale Sr. Agata dell’Epifania si è così a lungo ed intensamente preparata.

Soprattutto la prima Lettura, che riprende un “quadro” particolarmente eloquente del grande affresco ecclesiologico e pastorale preparato per noi con gli Atti degli Apostoli: la vocazione di San Mattia.

Ma, non meno esigente la fulminante verità che irrompe nella vita di ciascuno che si consegna alla sequela piena dell’Agnello:”Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga”.

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Qualche parola che aiuti a ripercorrere una celebrazione che il filmato, evidentemente, non può riproporre per intero, nelle due ora in cui si è snodata, che, tuttavia, sono sembrate volare.

Alcuni momenti cruciali, dunque.

Dapprima, le “interrogazioni”.

Al termine dell’omelia, il Vescovo domanda a Sr.Agata se è disposta a consacrarsi a Dio, vivendo la carità del Vangelo, seguendo la Regola e le Costituzioni dell’Ordine Carmelitano.

“Sì, lo voglio” è la risposta.

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Si procede, quindi, alla solenne consacrazione della Professa.

Sr. Agata si inginocchia di fronte al Vescovo, il quale pronuncia la preghiera di benedizione.

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Di grande significato simbolico la successiva consegna dei simboli: la Regola (il testo) dell’Ordine del Carmelo; poi la cintura, simbolo della castità.

Quindi la Liturgia delle Ore, per lodare il Signore ogni giorno della vita.

Il Santo Rosario, per meditare, insieme a Maria, donna della contemplazione, i misteri della vita di Gesù.

Infine, la Lampada, luce del cammino consacrato. “Mantienila accesa – dice il Vascovo – perché lo Sposo, trovandoti pronta, ti introduca al banchetto delle Nozze eterne.

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Terminata la consegna dei simboli, Sr. Agata ha ricevuto la ratifica dell’appartenenza all’Ordine Carmelitano da Sr. Valentina, Priora del Monastero di Carpineto Romano, da cui è gemmato quello di Biella.

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Particolarmente coinvolgente, all’offertorio, il canto in lingua swahili, “Beba mikononi”, che in breve si rivela richiamo irresistibile alla partecipazione per tanti dei presenti ed, in particolare, per alcune Consorelle appartenenti ad altre Congregazioni ed originarie della Tanzania, che hanno partecipato a questo momento di alta e gioiosa spiritualità.

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In conclusione, un grazie alle Sorelle del Monastero Mater Carmeli di Biella, che i nostri Lettori conoscono bene perché ogni domenica assicurano il commento alle Letture della Liturgia e durante l’anno accolgono tanti vercellesi, che ormai guardano alla loro comunità orante come un prezioso punto di riferimento spirituale.

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Il 13 maggio ha dato il via la 75° edizione dei Campionati Nazionali Universitari 2022, evento sportivo di grande interesse e importanza per i giovani futuri laureati, nonché per la rosa delle dodici discipline sportive coinvolte e le sezioni sportive universitarie (CUS).

L’evento, che terminerà il 22 maggio, è stato organizzato a Cassino (Lazio) e presso le strutture sportive limitrofe: quest’anno per le arti marziali presenti il Taekwondo e il Karate.

Il Taekwondo rappresentato sia nello sport di combattimento, sia nell’esecuzione delle forme, con la possibilità per gli atleti di poter gareggiare in entrambe le specialità.

Presente nella delegazione Piemonte l’atleta Edoardo Cracco di Roasio, atleta della New Generation Taekwondo, al suo primo anno di studi presso il Politecnico di Torino, corso di Ingegneria Gestionale.

Cintura nera II Dan, Edoardo ha gareggiato nel suo settore di specializzazione, quello delle forme (categoria Senior cinture nere, gara individuale), campo in cui si allena da moltissimi anni anche in qualità di atleta della squadra regionale del Piemonte.

Anche per lui questo ha rappresentato il suo primo debuto in presenza dopo oltre due anni di pandemia, ottenendo un buon piazzamento a livello nazionale: 6° posto su 25 atleti della sua categoria.

La gara ha previsto 4 prove a eliminazione, prevedendo, dalla prima all’ultima, forme con livelli di difficoltà crescenti: ha superato con un buon punteggio le prime due prove (valutazione di 203 per la settima forma e l’ottava forma) che gli ha concesso di sostenere la semifinale, anch’essa superata con una valutazione di 196 per l’esecuzione della forma Koryo, seguita dalla finale in cui ha ottenuto un punteggio di 195 per le esecuzioni delle forme Keumgan e Taebek.

Edoardo non è arrivato a podio per pochissimi punti di differenza rispetto agli avversari, lo consideriamo un risultato estremamente positivo per lui, di cui ne siamo orgogliosi: posizionarsi sesti su una rosa di venticinque persone e considerando il livello tecnico, sempre più alto, conferma le ottime capacità di Edoardo e che la strada per essere sempre più competitivi è stata tracciata” il commento della società New Generation Taekwondo.

 

Redazione di Vercelli

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