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(marilisa frison) – La seconda Via Crucis itinerante del venerdì sera, alle 21, per la Comunità Pastorale 12, ha avuto luogo presso la chiesa San Giorgio di Tricerro.

La prima Via Crucis fu tenuta nella parrocchiale di Trino, mentre la terza avrà luogo, venerdì 1 marzo, nella chiesa San Germano di Palazzolo Vercellese.


Tantissimi i bambini del catechismo che accompagnati dalla propria Catechista, questo venerdì 23 febbraio 2024, hanno animato la Via Crucis. Prima della lettura di ogni Stazione, a turno portavano davanti all’altare un segno inequivocabile di ciò che succedeva, che aveva vissuto Gesù, in quel preciso momento e nel mentre i chierichetti con la croce e le candele tra le mani si spostavano di Stazione in Stazione.


Molto soddisfatto il parroco, don Patrizio Maggioni, che ha ringraziato sia i bambini, per la partecipazione, che i genitori per averli accompagnati, perché è importante la Via Crucis e in tutte le chiese è rappresentata con le Stazioni. Il Vangelo ha un cuore e nel cuore del Vangelo c’è proprio la Via Crucis, il sacrificio di Cristo per noi. Il Vangelo è stato scritto proprio per raccontarci questo grande regalo che Dio ci fa: la Via Crucis. Vincere il male con il bene, questa è la Via Crucis.

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(marilisa frison) –  La scorsa domenica, prima di di Quaresima, 18 febbraio 2024, la Santa messa delle 10 è stata ricca di piacevoli avvenimenti.

È stata accolta all’altare da don Patrizio Maggioni, la piccola Ginevra Tringali, con papà Francesco, mamma Samantha, padrino e madrina, che in occasione del suo Santo Battesimo, in questa domenica speciale, è stata iscritta nel libro della vita.

È diventata figlia di Dio, il re dei re. A lei e alla sua famiglia vanno gli auguri per futuro roseo, tutto in salita, ma con uno sguardo sempre rivolto al Signore.

Inoltre, in chiesa erano presenti gli alpini, il “Gruppo Alpini Trino”, in occasione del tesseramento.

Gianni Tavano dall’ambone ha invocato la preghiera dell’Alpino, mentre i compagni erano sull’attenti, ordine impartito dal Presidente Massimo Olivetti. Il parroco ha sottolineato l’importanza di questo gruppo, che tanto si dà da fare per la comunità, sempre in sordina e a testa bassa, una grande risorsa per la nostra splendida cittadina. Al termine della Santa messa hanno fatto la foto di gruppo davanti all’altare con la foto di don Pollo, uno di loro. In onore agli Alpini era presente l’Assessore Roberto Gualino, con fascia tricolore, nelle veci del Sindaco.

L’omelia don Pato l’ha incentrata sulle tentazioni e su quanto è importante stare lontano da queste tentazioni, a tal riguardo ha voluto raccontare una parabola dal titolo “la parabola del treno”, che interiormente lo rispecchia.

Racconta di treno ad alta velocità con tutte le comodità possibili e inimmaginabili, dove non manca nulla, e noi siamo su questo treno, seduti e spamparazzati con ogni tipo di confort, viaggiando a 300 km orari, tutto studiato per non farci mancare nulla, internet, TV, sedili massaggianti. Ma, mentre il treno corre, a un certo punto una hostess uscendo dalla cabina di pilotaggio lascia intravedere che non c’è nessuno a condurre il treno. Allora come va a finire questa parabola? Che le persone si inquietano. In questo treno bellissimo c’è tutto, ma manca la cosa principale, manca chi conduce il treno. Qualcuno si slaccia la cintura e la hostess lo rassicura “stia tranquillo, è tutto automatico, funziona alla perfezione”. Ma il tipo si alza e dice: “no, io voglio andare in fondo al treno e stare tra gli ultimi, dove la gente non ha nulla, vado là per ritrovare il padrone del treno, chi conduce il treno, chi ci ha regalato la vita, perché mi ha detto: che se non lo trovo davanti devo tornare indietro tra gli ultimi”. E il sacerdote ha terminato “in questo inizio di Quaresima recuperiamo davvero il Signore, perché una vita senza il Signore, senza Dio, che è poi l’amore, è nulla. Bisogna donarsi e non pensare alle nostre comodità.

Al termine della celebrazione religiosa il diacono Giuseppe Partinico, ha speso delle bellissime e toccanti parole per don Patrizio: “carissimo don Patrizio, abbiamo ricevuto una tua lettera che ha colpito molto la nostra Comunità, e colpisce ciascuno di noi, per il contenuto. Ma sentiamo l’impegno forte e penso di dover esprimere le parole di tutta la nostra comunità: sentiamo il desiderio forte di accompagnarti sicuramente con la preghiera e il compito più grande che ciascuno di noi in questo momento può fare, dirti il nostro grazie, perché siamo sicuri che tornerai in mezzo a noi ancora più carico di prima. Quindi, questo nostro accompagnamento vuol essere veramente il ringraziamento di tutto ciò che fai per la nostra comunità e di ciò che ancora farai”.

Un grande applauso spontaneo è partito dall’assemblea.

La benedizione del papà e mamma di Ginevra e poi di tutta l’assemblea hanno chiuso la Santa messa centrale della prima domenica di Quaresima.

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(marilisa frison) – In questo mercoledì 14 febbraio 2024, è il giorno in cui si festeggia anche l’amore, e non poteva avere coincidenza migliore, le ceneri sono un cammino di conversione dei fedeli in vista della Pasqua, il segno più grande d’amore che Gesù poteva darci.
Questo momento forte è molto sentito a Trino e alla Santa messa delle 18, l’assemblea in San Bartolomeo era nutrita, tanti anche i ragazzi che hanno sentito il bisogno di ricevere sul capo una traccia di cenere benedetta.

Il gesto di spargere le ceneri sul capo dei fedeli richiama proprio il passo biblico in cui Dio rivolge ad Adamo le parole: “Ricordati uomo, che polvere sei e polvere ritornerai”.

Un simbolo antico che rappresenta la fragilità e la natura effimera della condizione umana, e che invita i credenti alla riflessione sulla propria esistenza e sulla necessità di pentimento e conversione verso Dio.
È stato toccante vedere i due sacerdoti scambiarsi l’imposizione delle ceneri.

Nell’omelia don Maggioni ci dice: “siamo chiamati a delle rinunce a dei sacrifici, che devono sempre avere dei fini di bene verso i nostri fratelli e verso le persone che il Signore ci ha messo accanto. Non si fa Quaresima per il gusto di soffrire, ma per mettere in campo il bene: bene per i fratelli, bene per il mondo. Certo che questo chiederà sacrifici e qualche rinuncia. I digiuni che facciamo sono buoni, sono ottimi se servono poi a condividere il tanto che abbiamo con chi non ha tutto quello che abbiamo noi. Questo sì che è un digiuno gradito al Signore….”
Il sacerdote ci ha ricordato che il comandamento più bello e importante che Dio ci ha lasciato è: “Amatevi gli uni gli altri come io ho amato voi”, e si chiesto al Padre che è nei cieli, in questo tempo di Quaresima, di migliorare l’amore tra di noi.

Dovremo disarmare la mente, la bocca, il cuore, le tastiere. L’amore non è sito nel cuore, ma nel cervello. E, se è davvero il prodotto della ragione, ci porta ad amare anche chi non si conosce ed è dall’altra parte dello schermo a vivere la vita, a cercare amore.
Buona conversione.

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Trinese

(marilisa frison)Dopo l’incontro di mercoledì 20 gennaio, a Tricerro, la Comunità Pastorale n. 12, mercoledì 7 febbraio, alle 21, si è nuovamente riunita per vivere insieme l’Adorazione Eucaristica, questa volta a Palazzolo, nella chiesa parrocchiale dedicata a San Giorgio.

Erano sempre presenti fedeli provenienti da Palazzolo, Trino e Tricerro.

Si sono vissuti intensi momenti di Adorazione Eucaristica, di preghiera, di canto, di silenzio e di riflessione, guidati dalla toccante voce di don Riccardo Leone, che si occupa della parrocchia.

Ad aprire la celebrazione il parroco don Patrizio Maggioni, che ha ringraziato quanti sono venuti a mettersi davanti al Santissimo Sacramento, anziché davanti a Sanremo.

Mentre i fedeli salutavano il Signore intonando “T’adoriam Ostia Divina”, don Riccardo esponeva il Santissimo con tutti gli onori, incensandolo.

Il sacerdote, dopo una riflessione sull’importanza dell’amore di Dio e di avere sacerdoti che ci facciano innamorare dell’amore di Dio, ha letto un brano dal Vangelo secondo Matteo.

Ha proseguito con un’omelia dettata dal cuore:

“La vita non è un viaggio verso il nulla, ma un viaggio verso un meraviglioso incontro, verso una festa, verso un premio che conosciamo, la via che conduce alla festa: Gesù! È Gesù che ci ha dato una segnaletica precisa, per non correre il rischio di prendere strade che non conducono alla festa. È Dio la vera ricchezza della vita, che ci rende incapaci di odio e di vendetta, ma di pace, mitezza, benevolenza, limpidi nell’anima e liberi dalle catene dell’egoismo. Se il mondo vivesse il Vangelo delle Beatitudini sarebbe un’anticipazione del Paradiso – don Leone procede con le varie riflessioni intervallate da canti soffermandosi sulla Pace – Sì noi vogliamo la Pace di Gesù, quella Pace che non sono i compromessi, ma quella Pace che nasce dal profondo del nostro cuore, la Pace che viene dai sentimenti di perdono, di gioia, di riconoscenza, è questa la Pace vera, se questa Pace fosse nel cuore degli uomini non ci sarebbero le guerre”.

Ha concluso con la benedizione dell’Assemblea, ricordando che non sono da colpevolizzare le persone non presenti, ma bisogna portare loro il messaggio percepito, renderle partecipi a questi bei momenti di comunione e coinvolgerle.

Al termine Renato Maffè, ha illustrato la mostra itinerante esposta nella stessa chiesa sull’Enciclica del 2015 di Papa Francesco “La Laudato Sì”, e sottolineato l’importanza della cura dell’ambiente e del non spreco, è essenziale il riutilizzo per evitare rifiuti. Attenzione al consumismo. In riferimento ha asserito: “Aggiungerei un 11esimo comandamento: rispettare l’ambiente”.

In allegato il video con le belle e commoventi parole, tutte a braccio, di don Leone e al fondo anche la presentazione integrale della mostra su “La Laudato sì”, da parte di Maffè.

Per il bene di tutti è significativo far veicolare messaggi di Pace e d’Amore provenienti dal cuore.

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Vercelli Città

Dall’orticello al campo largo, il passo non è breve e, comunque, nella terra della risicoltura non è detto che il terreno agrario della politica sia ancora adatto per conversioni colturali.

Ma andiamo con ordine.

Chiunque sappia consultare un calendario, si avvede senza difficoltà che le elezioni amministrative sono fissate per i giorni 8 e 9 giugno prossimi.

Quindi esattamente tra quattro mesi.

Come si stanno muovendo le forze politiche per la scelta del candidato Sindaco di Vercelli?

I filoni si dividono immediatamente e già all’inizio del percorso.

Il Centrodestra avoca a “tavoli” nazionali o regionali la trattativa sui Primi Cittadini, secondo criteri territoriali: se a te va Biella, a me va Novara, piuttosto che Vercelli e via discorrendo.

Quindi si collocano le bandierine sulla carta geografica, quasi prescindendo del tutto da valutazioni in ordine alle possibilità di successo delle candidature.

Sapran loro.

In questa chiave: se il candidato Sindaco della coalizione fosse – per esempio – un politico di Fratelli d’Italia a Biella, non potrebbe esserci un altro Fratello aspirante alla fascia tricolore a Vercelli.

La circostanza è propria dei partiti che fanno parte di coalizioni, soprattutto di quelle che, almeno loro credono, hanno il vento elettorale in poppa.

Per il Centrosinistra le cose sono – in questo senso – più semplici perché, almeno a Vercelli, non ci sono, né al momento si vedono in formazione, coalizioni di sorta.

Quindi per ora conviene partire da qui, perché i passaggi paiono più semplici.

***

Mesi fa il Direttivo cittadino del Pd aveva con bel garbo declinato l’ipotesi di convergere sulla candidatura di Roberto Scheda con la sua lista Civica Voltiamo Pagina: alle elezioni del 2019 ottenne tre seggi in Consiglio Comunale.

Quindi quel campo largo lì o non era parso abbastanza largo o non era parso abbastanza campo.

Allora si era ventilata l’ipotesi di un candidato di bandiera, Alberto Fragapane.

Che fosse Fragapane o un altro, non avrebbe avuto (e non avrebbe anche oggi) una grande importanza, viste le possibilità di vittoria, che stanno praticamente a zero.

Accade, peraltro, nella vita delle forze politiche, che sia preferibile affermare o riaffermare la propria identità, sottoponendola all’Elettorato, piuttosto che cercare una immediata possibilità di successo, peraltro comunque difficile quando i venti elettorali soffiano in direzione opposta.

Insomma: il momento della testimonianza, piuttosto che del governo. Scelta non nuova e, peraltro, rispettabile.

***

Oggi (lunedì 5 febbraio scorso) i dirigenti Pd si sono trovati di nuovo a fare i conti con una (nuova) ipotesi di campo largo.

Si sa che Fabrizio Finocchi stia comunque preparando la propria candidatura, sostenuto dalle Liste di Italia Viva (renziani) e quell’altra di Azione, il partito di Carlo Calenda.

Che – è vero – a livello regionale sostiene Alberto Cirio, ma ha autonomia per i livelli locali.

Ma da qualche settimana si parla con insistenza della possibilità che – a proposito di campo largo – potrebbe anche verificarsi una convergenza tra le liste del Pd, quelle di Azione e Italia Viva e forse, in un contesto del genere, anche di SiAmoVercelli, proprio sul nome del candidato Sindaco Fabrizio Finocchi.

Per ora, però, pare non se ne faccia niente anche di un campo largo così.

Infatti, lunedì scorso il Pd si sarebbe espresso più per il no che per il sì.

Non andrebbe bene nemmeno Finocchi.

Si sono, però, dati appuntamento al prossimo 15 febbraio.

Perché pare – pare – che il “no” non sia proprio un “no” definitivo.

Potrebbe essere un passaggio intermedio, a ben vedere non privo di una certa logica.

Direbbero, infatti, quelli più a sinistra nel Pd: ma guardate, Compagni e Amici, prima di tutto il Pd deve proporre il proprio candidato.

Proporre a chi?

Ad un “tavolo” locale (probabilmente, dunque, da convocarsi insieme ai renziani ed ai calendiani, forse anche ai SiAmo) sul quale mettiamo i nomi possibili: quello del Pd che dobbiamo scegliere, a confronto con Finocchi ed eventuali altri.

Da quel tavolo, dovrà (dovrebbe?) uscire: intanto chi ci sta in una costituenda coalizione e, poi, il nome del candidato.

Procedimento che, come detto, potrebbe anche avere una logica, solo offuscata da due fattori.

Il primo, la tempistica: le elezioni sono sempre convocate per l’8 e 9 giugno prossimi.

Il secondo: a qualcuno una siffatta articolazione dei passaggi liturgici pare un modo piuttosto idoneo a scartare, che non a sperimentare, la possibilità di altre candidature che non siano di un esponente Pd.

Del resto, se il Pd avesse (disponibile a correre) un candidato forte, molto probabilmente lo direbbe subito e amen.

***

Intanto, anche nel Centrodestra sono in alto mare, ma di questo ci occuperemo alla prossima Trippa.

Per ora, dunque, candidati sicuri: Fabrizio Finocchi, con quale coalizione (versione small con i soli calendiani e renziani, oppure campo largo con PD) è ancora da vedere e Carlo Olmo.

Come finirà?

Chi vivrà, vedrà.

***

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Posted in Trippa per i gatti

Cosa porterà il voto in Quaresima, per il rinnovo del Consiglio Provinciale di Vercelli?

Oggi il decreto del Presidente della Provincia, Davide Gilardino –

leggi cliccando qui – fissa l’election day il prossimo 3 marzo.

I partiti di maggioranza sono in affanno, non tanto perché temano il responso delle urne.

Urne che, ricordiamolo, anche in questa occasione saranno aperte soltanto per i “grandi elettori”, cioè Consiglieri Comunali e Sindaci di tutti i Comuni della provincia.

Sono in affanno per la spartizione dei posti.

Posti in lista, beninteso, perché qualche alea bisogna pur lasciarla al responso del voto.

Andiamo, dunque, con ordine.

***

Dieci sono i Consiglieri da eleggere e, quindi, la lista della maggioranza avrà dieci candidati.

Si aspettano di vederne eletti otto (due i Consiglieri che potrebbe rimediare il Pd).

La spartizione potrebbe essere questa.

Cinque candidati a Fratelli d’Italia.

I nomi?

Per il momento ce ne sono tre sicuri: Massimo Camandona, Margherita Candeli, Luca Lifredi.

Poi si incomincia ad annaspare: perché il quarto posto, in tempi normali, sarebbe stato automaticamente assegnato ad un trinese.

Ma ora pare che non tutti siano d’accordo a prenderli nel gruppo, perché “radioattivi”.

Sicchè il posto potrebbe andare a Cigliano o Livorno Ferraris.

Amen: se così fosse, la locuzione “Via Trino” non starebbe più soltanto a significare una strada di Vercelli.

Il quinto, ci spiace, ma non lo sappiamo: oppure non lo hanno deciso.

Potrebbe essere una donna valsesiana, così per cambiare un po’.

Si vedrà tra breve.

Quindi, in ultima analisi, per ora sicuri tre su cinque.

***

Veniamo alla Lega.

Che avrà tre candidati.

Fino a poche ore fa i papabili erano: Eraldo Botta, Gianna Poletti e Alessandro Montella.

Come al solito, non uno di Vercelli: i Consiglieri Comunali leghisti del Capoluogo continuano la loro mesta esperienza di portatori d’acqua a vantaggio di altri.

Disagio, peraltro, destinato, tra breve, a ridursi fortemente anche in quanto, se ora sono sei, dopo il voto di giugno, continuando così, saranno al massimo tre.

Si vede che a loro piace così.

Pare però che, nelle ultime ore, vi sia stato un potente scazzo tra Botta ed il Segretario provinciale, Daniele Baglione.

I motivi?

Se non ci sono altri motivi, il casus belli sarebbe la ripartizione dei voti per arrivare primo.

Sicchè ora, al posto del Vice Sindaco di Varallo Sesia, entrerebbe in lista Michele Pairotto, Sindaco di Tronzano.

Che, fino a pochi giorni fa, pare non ne volesse sapere.

Resta Forza Italia che potrebbe bissare l’attuale tandem costituito da Pier Mauro Andorno e Maria Cristina Patrosso.

***

Come abbiamo detto, poiché il Pd, per poco che prenda, almeno due Consiglieri dovrebbe ottenerli, ecco che, del Centrodestra, ne starebbero fuori due.

E qui i pallottolieri girano tanto da fumare.

Starà fuori, ad esempio, per la Lega la Poletti che, a quanto pare, non avrebbe tutti i voti nemmeno di Borgosesia?

E comunque sarebbe una.

Ma, se il ragionamento tiene e il Pd prende due Consiglieri, è ovvio che c’è, potenzialmente, un ulteriore silurando.

Poi, la domanda non è peregrina, come potrebbe reagire Trino, esclusa dalla lista a causa del deposito unico nazionale delle scorie radioattive?

Voterà per disciplina di partito?

Chi vivrà, vedrà.

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Vercelli Città

Da quel 29 dicembre 2023, quando pubblicavamo la Trippa per i Gatti 945, l’ultima dell’anno scorso, pare passato un secolo.

Non si è semplicemente scavallato il confine tra dicembre e gennaio, ma si è valicato il crinale di un’era geologica.

La Vercelli politica vive un proprio e tutto particolare ACdC.

Il prima e dopo quello sparo di Rosazza che rimette tutto in gioco.

A partire dalle prossime elezioni comunali, il 9 giugno dell’anno appena iniziato.

Ma non solo.

Perché, come i Lettori forse ricorderanno e, se non lo ricordassero,  

– si può rileggere cliccando qui –

Era appena passato il Natale e gli ovattati ambienti palatini, dove si consuma la vicenda della politica bicciolana, erano percorsi da un brivido caldo: andrà o non andrà?

La fatwa di Fratelli d’Italia all’indirizzo del Pirata era ormai pronunciata: non verremo più in Giunta.

Che, poi, si deve leggere “non verrà”.

Perché di Assessori attribuiti al partito che conta (a fine mandato) ben dieci Consiglieri Comunali, già erano soltanto due: ma, come sappiamo, nella scorsa Primavera il giovane Deputato si dimise dall’incarico per dedicarsi completamente a Roma.

Fu poi ripescato con una consulenza gratuita assegnatagli dal Pirata per tappare qualche falla nell’area del Decoro Urbano, ma discutere ora di questo sarebbe ben poco sportivo.

Peraltro, nei giorni scorsi, con lettera scritta il giorno 8 gennaio e protocollata non si sa quando (non è precisato nell’Atto del Comune, ma i tempi sono così) il Consulente si è dimesso dall’incarico.

E amen.

***

Dunque, a fine anno, la presa di posizione politica di Fratelli d’Italia: Mimmo Sabatino non verrà più in Giunta.

Ma perché?!

Perché il Pirata si sarebbe rifiutato di colmare il vuoto (il posto del secondo Assessore, mancante, del partito) riportando la compagine dei Fratelli in Giunta comunale a due Assessori.

Sicchè la protesta dei meloniani e la politica della sedia vuota.

Pensiamo malinconicamente che questa locuzione si deve ascrivere alle scelte di Charles De Gaulle in sede di Consiglio dei Ministri CEE ed ora se ne parla a proposito del Dottor Wolf (risolvo problemi) del Corsaro Ter.

Vabbè.

***

In tanti si sono domandati, da inizio anno ad oggi: ma, con tutto quello che sta capitando, vuoi dire che Sabatino davvero non andrà in Giunta?

Ebbene, oggi, 11 gennaio, non è andato

– come si legge qui, dal verbale di una delle delibere –

verbale che, in questo, è uguale a quello degli altri Atti.

Quindi, pare proprio così, politica della sedia vuota.

Poi, magari, si dirà che è stato un caso, che il poliedrico Mimmo era assente perché impegnato a presidiare Facebook per rintuzzare le critiche, ma resta il fatto che non c’era.

Forse si sono dimenticati di dargli il contrordine, ma per ora è così.

***

Ma, se il Pirata acconsentisse e nominasse il sospirato Assessore e fratello d’Italia, sia pure per questo breve scorcio di mandato, chi avrebbe più possibilità di ascendere alla poltrona assessorile?

Si fanno tre nomi.

Il primo è direttamente quello del  Ghiottone   (affettuoso nick name affibbiato dagli amici ad Alberto Cortopassi).

Il meno probabile, peraltro.

L’aspirante Assessore di sempre, in Fratelli d’Italia è  Stefano Pasquino.

Che, però, è bloccato dal politburo: infatti, se fosse nominato nell’Esecutivo, dovrebbe lasciare il posto di Consigliere comunale.

E gli subentrerebbe il primo escluso della lista del suo partito che è Guglielmo Lamantia.

Ma Lamantia non lo vogliono.

Così Pasquino, con tutta probabilità nemmeno questa volta sarà Assessore.

Resta la terza opzione.

Fare entrare in Giunta  Simone Boglietti Zacconi.

Ohibò! Direbbe il povero omarino: ma il giovane Commercialista non è, a sua volta, nel gruppo dei Fratelli?

E, quindi, non gli subentrerebbe sempre Lamantia?

Eh, no!

Perché è vero che Boglietti sia approdato, in corso di mandato, tra i dieci fratelli.

Senonchè è stato eletto, nel 2019, nella lista di Forza Italia, buscando 101 preferenze.

Sicchè, se dovesse lasciare il ruolo di Consigliere per Assumere quello di Assessore, gli subentrerebbe, sì, il primo escluso, ma nella lista dei berlusconiani.

E questo primo escluso (77 preferenze) è  Umberto Balocco, del Movimento giovanile di Forza Italia.

E il cerchio si chiuderebbe.

***

Tutto dovrà essere concluso (se una conclusione si vorrà dare) prima della votazione sul bilancio di previsione, che probabilmente andrà in Giunta nel corrente mese di gennaio e poi in Consiglio subito dopo.

Se i Fratelli dovessero confermare il loro disimpegno, il Pirata rischierebbe seriamente di andare sotto.

***

La votazione sul Bilancio di previsione è, peraltro, anche l’ultimo treno

che passa vicino alla Lega, se il movimento di Matteo Salvini vuole sperare (ed è difficile) di prendere per tempo le distanze dal Pirata.

Perché, già è dura dire (oggi, con tre Assessori in Giunta e, soprattutto, con Dante che sta attaccato al posto come una cozza sta attaccata allo scoglio) che e, soprattutto, perché, bisognerebbe cambiare Sindaco.

Ma una simile posizione sarebbe ancor più difficile da sostenere se votassero anche quest’ultimo bilancio.

***

Come finirà?

Chi vivrà, vedrà.

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Provincia di Vercelli

Prima di intrattenerci su altri aspetti, di seguito il comunicato stampa della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Biella:

“A seguito dell’episodio occorso a Rosazza nella notte del primo gennaio 2024 che ha visto coinvolto il deputato Emanuele Pozzolo, la procura di Biella ha proceduto come atto dovuto all’iscrizione del medesimo configurando le incolpazioni provvisorie di lesioni colpose, accensioni ed esplosioni pericolose e omessa custodia di armi.

Al fine di riscostruire compiutamente la dinamica dei fatti, oltre all’escussione a sommarie informazioni delle persone presenti sul posto, le Forze dell’ordine intervenute (Stazione dei Carabinieri di Andorno Micca, Norm di Biella e Nucleo investigativo – Comando provinciale dei Carabinieri di Biella, sotto la direzione della procura di Biella) hanno proceduto all’esecuzione urgente di rilievi tecnici presso i locali della Pro loco di Rosazza e sulla persona di Pozzolo.

L’espletamento di tali attività, aventi natura non intrusiva né restrittiva e/o limitativa della libertà personale, è stata eseguita con carattere d’urgenza al fine di rinvenire residui/tracce di polvere da sparo nell’immediatezza dei fatti, stante il pericolo di dispersione.

Si è proceduto, altresì, al sequestro di n. 1 arma da sparo tipo pistola revolver marca North American Arms Provo Ut ca. 22 long rifle (con relativo munizionamento) e al sequestro del proiettile rinvenuto all’interno della coscia sinistra della persona offesa, presso il locale nosocomio.

La persona offesa, dimessa con la prognosi di giorni 10 s.c., non ha formalizzato querela per le lesioni patite, pur riservandosi nei termini di legge.

La pistola in sequestro, unitamente agli esiti dello Stub, saranno trasmessi per i necessari accertamenti aventi natura specialistica.

Al momento sono al vaglio dell’Ufficio le dichiarazioni rese dalle persone informate e si attendono gli esiti sopra descritti al fine di una compiuta ricostruzione della dinamica dei fatti”.

***

Così il comunicato della Procura della Repubblica, a poche ore dall’episodio che ha avuto per protagonisti il Sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro ed il Deputato vercellese Emanuele Pozzolo.

Quello giudiziario è, tuttavia, seppure il più importante e decisivo piano sul quale la vicenda si sviluppa, non certamente l’unico.

Tra i molti ulteriori, uno in particolare deve essere posto prima degli altri: le condizioni di salute dell’artigiano di Candelo, genero di uno dei Poliziotti della scorta di Delmastro, presente tra gli invitati alla festa di Capodanno presso la Pro Loco di Rosazza.

E’ la persona colpita ad una gamba dal proiettile esploso in quei concitati momenti.

A lui la solidarietà ed i voti augurali di tutti, per una guarigione pronta e senza che abbia a patire ulteriori sofferenze.

***

Un passaggio del comunicato della Procura richiede, forse, una spiegazione dei termini “tecnici”.

Laddove l’Ufficio giustamente si preoccupa di informare che il Parlamentare non sia stato destinatario di provvedimenti restrittivi o limitativi della libertà personale, i quali devono essere autorizzati dal Giudice: tra questi, c’è notoriamente la perquisizione (art.13 della Costituzione).

Quindi si deve concludere che Emanuele Pozzolo non sia stato perquisito.

***

Ma, come abbiamo visto, l’ambito giudiziario non è l’unico che in questi giorni e, soprattutto, in futuro, dovrà essere seguito.

Assume rilievo, in particolare a livello locale, quello politico ed amministrativo.

Secondo quelle che appaiono, ad oggi, le principali coordinate.

***

I provvedimenti disciplinari del partito nei confronti di Emanuele Pozzolo.

E’ assai probabile che, nella conferenza stampa di domani, 4 gennaio, il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, annuncerà quali siano le intenzioni del partito di cui è leader, nei confronti dell’iscritto Emanuele Pozzolo.

Non va, infatti, dimenticato che il Presidente del Consiglio è anche Presidente di Fratelli d’Italia.

Come tale, chiamata ad applicare lo Statuto del proprio partito anche a livello dei provvedimenti disciplinari.

Non è difficile immaginare che l’On. Meloni sia di fronte ad un problema (almeno formale) non di poco conto.

Perché, come spesso è accaduto, dalla Prima Repubblica in poi e nonostante la presenza persino pletorica di Giuristi tra i dirigenti di tutti i partiti, gli statuti delle forze politiche non hanno il pregio della chiarezza.

Anche perché – come si teorizzava negli Anni Novanta – “gli statuti altro non sono che la stratificazione delle nostre esigenze, quotidianamente cangianti”.

Affermazione che, pronunciata da chi era chiamato a legiferare, si vorrà ammettere potesse lasciare qualche inquietudine.

Ma non è questo il punto.

Il punto è che lo Statuto di Fratelli d’Italia

– integrale, cliccando qui –

a proposito di provvedimenti disciplinari a carico di persone attinte da procedimenti giudiziari, è, a suo modo, chiaro:

“La commissione nazionale di garanzia e disciplina, nel caso in cui un iscritto sia imputato in un procedimento penale (…)”

Come si vede il termine scelto dagli estensori è “imputato”.

Emanuele Pozzolo è “indagato”, non certo, almeno per il momento, imputato.

Inutile addentrarsi oltre in argomento per illustrare come la differenza tra le due posizioni sia netta e gravida di conseguenze.

Si vedrà se e come la Presidente Giorgia Meloni riuscirà a ritagliare un provvedimento ad hoc a partire da questa norma interna, salvo che la stessa non sia contraddetta da ulteriori norme di rango inferiore (ad esempio, regolamentari) eventualmente e successivamente approvate.

***

Le conseguenze a livello locale.

Nel caso che, comunque, al momento appare il più probabile, di una sospensione (per uscire dall’imbarazzo statutario, forse “autosospensione”?) di Emanuele Pozzolo dal partito, è conseguente che il medesimo decadrebbe altresì dalla carica di Segretario provinciale del partito, recentemente rinnovatagli nel congresso provinciale del 2 dicembre scorso.

***

Non potrebbe, in quel caso, che aprirsi la strada ad un commissariamento di durata probabilmente non breve e, in ogni caso, eccedente il periodo elettorale ormai imminente: quindi, le prossime elezioni amministrative (marzo per l’Amministrazione provinciale e giugno per il Comune Capoluogo e molti altri minori) potrebbero essere gestite da un commissario di partito.

Figura a proposito della quale si fanno, al momento varie ipotesi, ma sostanzialmente ancora “al palo”, per una scelta preliminare: sarà un dirigente di partito “interno”, cioè scelto tra quelli della provincia di Vercelli, oppure “esterno”, cioè un esponente degli Organi nazionali o regionali o, ancora, di qualsiasi altra provincia?

Tra poche ore se ne saprà di più.

***

La situazione amministrativa, al Comune di Vercelli.

Non va dimenticato che, nello scorso mese di luglio 2023, il Sindaco di Vercelli abbia nominato Emanuele Pozzolo proprio Consulente (senza retribuzione) per la delicata materia del Decoro Urbano

– leggi qui l’atto di nomina – .

Al di là dei risultati sin qui ottenuti o (soprattutto) non ottenuti nell’adempimento del mandato, bisognerà verificare, nei prossimi giorni, quali saranno le intenzioni dello stesso Primo Cittadino: si avvarrà ancora di questa collaborazione?

Oppure revocherà l’incarico?

O, ancora, sarà Pozzolo a dimettersi?

Se, come pare, rispondesse, poi, al vero che, in queste ore ed in questo procedimento giudiziario, Andrea Corsaro fosse anche il difensore di fiducia di Pozzolo, la questione assumerebbe una rilevanza ancora maggiore.

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In ogni caso, quello che appare sin d’ora come un elemento di novità è che un quadro politico locale, fino a ieri dato per “ingessato” attorno ad una sola ipotesi, sia improvvisamente tornato contendibile, non foss’altro che per il venir meno del vincolo fino ad ora giudicato ineliminabile: le fortune elettorali del partito di Giorgia Meloni, soprattutto in città di Vercelli, non sono più così certe da costituire un fattore di trascinamento sufficiente per qualsiasi candidato il Centrodestra volesse indicare alla carica di Sindaco di Vercelli.

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Non resta, per ora, che attendere domani e la probabile decisione di Giorgia Meloni.

Posted in Politica, Trippa per i gatti

Babbi Natale intrepidi, quelli che incontriamo questa mattina, 17 dicembre a Vercelli, in zona Area 24, capaci di sfidare i rigori di dicembre, con una temperatura di meno due.

Sicchè, volentieri scattiamo qualche immagine per riparare poi in ufficio: intanto, è vicino all’Ospedale, dove andiamo ad aspettarli.

Sono tanti, con elfi, la fida e sempre fantasiosa renna e, soprattutto, le loro superbikes: sono i motociclisti del Gruppo Moto Club Confraternita che, bissando il successo dell’anno scorso, anche quest’anno hanno  fatto tandem con la benemerita associazione “Pagliacci nel cuore”.

I “pagliacci”, come sappiamo sono un gruppo di Volontari formati per portare conforto ai bambini ricoverati in Ospedale.

E, proprio nel reparto di Pediatria, sono andati i regali (davvero tanti) portati dai motociclisti che, in luogo delle renne, si sono presentati con i tanti cavalli scaricati sulla strada dai potenti motori delle loro 2 ruote.

 

Che dire?

Davvero una bella manifestazione di solidarietà e di collaborazioni tra realtà del Volontariato e dello sport.

Posted in Società e Costume
Provincia di Vercelli, Vercelli Città

“La vita, amico, è l’arte dell’incontro”.

E’ il titolo di un album intramontabile di Vinicius de Moraes, Giuseppe Ungaretti e Sergio Endrigo (e altri immortali, ad esempio Baden Powell); parole che sono tornate in mente questa sera, 10 dicembre, in Via Veneto a Vercelli, vivendo l’atmosfera di questa bella occasione di incontro, semplice, elegante, allegra, pensata da donne impegnate tutti i giorni a mandare avanti le proprie Imprese, i bar, i ristoranti.

Sono le Imprenditrici della Fipe Donne di Vercelli, la sezione (oggi si dovrà dire brand?) dell’Ascom che unisce le “quote rosa”, della ristorazione e, in generale, dei Pubblici Esercizi.

Per animare l’attesa del Natale si sono inventate un pomeriggio che è stata l’occasione per tanti incontri, con gli stand delle attività associate e tanta animazione.

Clou della giornata l’accensione di un grande albero di Natale, addobbato con le palle colorate dai bambini.

Ne parla nel nostro video Federica Zampieri, Vice della Presidente Donatella Bertolone: un tandem vincente.

A rallegrare questo Avvento è tornato il trenino che, per la gioia di tanti bambini, ma non solo, accompagna nel tour lungo il centro di Vercelli.

Nei giorni scorsi si era temuto che, dati i costi dell’intervento, quest’anno si dovesse rinunciare.

A rimediare ci hanno pensato la Ford Nuova Sa-Car di Angelo Santerella ed il ristorante La Bettola – Maio Group, che si sono assunti l’onere economico dell’iniziativa: il tutto esaurito per ogni “corsa” del piccolo convoglio dimostra che l’attesa ci fosse davvero.

Infine, ancora una piacevolissima sorpresa.

Tra le tante offerte di Via Veneto, c’è anche il karaoke presentato dagli amici dell’Angolo Blu: in tanti si sono cimentati.

Ma, quando quasi stavamo per rientrare, siamo stati attirati da una voce assolutamente non comune.

Sicchè, eccoci di nuovo al gazebo del karaoke.

Dove troviamo un talento notevole, che speriamo voglia coltivare questo dono.

Scopriamo – a proposito di incontro – che si tratta di una delle più gentili e scrupolose addette al banco della gastronomia della Bennet: possiamo dire (a modesto parere di chi scrive)  la numero uno, a pari merito con la sua collega Signora Fiorella, che è insuperabile.

Le dedichiamo qualche minuto del video, così che i Lettori possano apprezzare.

Che dire?!

La vita, amico, è l’arte dell’incontro.

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