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Il primo quotidiano online della provincia di Vercelli
Provincia di Vercelli

Anche oggi, 21 dicembre, un grave lutto colpisce le Acli della provincia di Vercelli.

E’ mancato nel pomeriggio all’Ospedale S.Andrea, dove era ricoverato da qualche giorno, Giacomo Dattrino, 90 anni, storico esponente del sindacalismo cattolico.

Entrò nella Cisl con Giovanni Abbiate e nelle Acli con Ermenegildo Bertola e Don Eugenio Giacometti e non avrebbe mai più abbandonato né il sindacato, né l’associazione, di cui fu sempre componente della Presidenza Provinciale.

Originario di Robella di Trino, era Infermiere professionale, in questa veste particolarmente apprezzato dall’indimenticato Primario di Chirurgia Prof. Carlo Orecchia.

Oggi la fine, assistito amorevolmente dalla figlia Suor Maria Silvia.

Anche il figlio minore, Francesco, da tempo stabilitosi in Olanda, è stato raggiunto dalla notizia e se ne attende il rientro.

Il Santo Rosario per “Giacomino” si pregherà giovedì 23 dicembre ad ore 17,15 in San Cristoforo a Vercelli; l’ultimo saluto alla Chiesa Parrocchiale di Robella, venerdì 24 dicembre ad ore 10.

Ad entrambi le affettuose condoglianze di VercelliOggi.it.

Posted in Cronaca, Pagine di Fede
CuneoOggi, Provincia di Vercelli, Regione Piemonte

Non ha potuto partecipare al Consiglio Provinciale delle Acli di Cuneo, convocato per questo pomeriggio, 20 dicembre nel Capoluogo della Granda, in Piazza Virginio.

Beppe Andreis (il secondo da destra, con lui la Presidenza Acli di Cuneo: al centro Elio Lingua), 86 anni, ci ha lasciati questa notte, passando dal sonno alla morte nella sua casa di Piossasco.

Nulla lasciava presagire il commiato.

Accade, però, che una morte illustri una vita, meglio di una biografia: se n’è andato in punta di piedi (taglia 46, peraltro) quasi non volesse disturbare nessuno.

Da qualche tempo, per iniziativa dell’attuale Presidente Provinciale, Elio Lingua, Beppe era stato nominato Presidente Onorario dell’Associazione.

A noi piace ricordarlo con questa immagine di apertura, che lo riprende al tavolo dei relatori al Convegno che le Acli Provinciali di Vercelli (da sinistra: Guido Gabotto, il Sen. Ermenegildo Bertola, Andreis, il fondatore della Cisl vercellese, Giovanni Abbiate) organizzarono ad Armeno nel settembre 1985 per ricordare i 40 anni dell’Associazione fondata da Giulio Pastore ed Achille Grandi, consapevoli che li attendesse “un grande compito”.

Perché Beppe era così spesso a Vercelli?

Perché è sempre stato il dirigente nazionale di riferimento per gli aclisti vercellesi.

Sempre in sintonia con loro e non soltanto per la comune interpretazione del sentimento cattolico democratico.

Lo accomunava a tanti militanti ed iscritti alle Acli un pragmatismo lucido, eppure sempre capace di una visione lungimirante; chi ha avuto il privilegio di conoscerlo bene, sa dire anche della sua discreta, ma profonda e quasi “rosminiana” spiritualità.

Beppe è sempre stato un aclista che parlava di lavoro conoscendolo bene: non ne aveva una esperienza di tipo…contemplativo.

Non aveva mai abbandonato, nemmeno negli anni dell’impegno in Presidenza nazionale Acli, con le trasferte settimanali a Roma, poi le missioni nelle varie provincie d’Italia ed all’Estero per convegni e congressi, la sua attività di agricoltore e, soprattutto, di viticoltore: potava personalmente la vite ed i calli alle sue mani parlavano per lui.

Il suo essere viticoltore e poi, necessariamente, produttore vinicolo, ne accentuava la “centralità”, soprattutto per noi che abitavamo con lui nella casa romana di Via Segneri.

Una “microcomunità” costituita da dirigenti nazionali, quasi tutti del Nord Italia, che il martedì approdavano nella Capitale, restandovi fino al venerdì.

In Via Segneri, anche altri amici e colleghi: da Camillo Monti, a Vincenzo Bonandrini, Bepi Tomai, Leonardo Cesaretti; per un periodo breve, prima di trasferirsi più vicino a Via Marcora, anche lo stesso Giovanni Bianchi.

Perché, dunque, dire di una “centralità” anche domestica?

Perché Beppe non lesinava nella dotazione della “cantina” romana, portando spesso il Dolcetto ed il Nebbiolo d’Alba di sua produzione: giunti a casa dopo le 22, al termine di giornate lunghissime, favorivano certamente la meditazione.

***

Beppe era arrivato a Roma (alla sua seconda esperienza ai massimi vertici del Movimento) in un momento cruciale della vita delle Acli, che coincise con l’elezione di Giovanni Bianchi alla Presidenza Nazionale (1987 – 1994).

Si iniziò un lungo percorso che riportò le Acli al centro della comunità ecclesiale, riuscendo a superare la stagione di una malintesa “autonomia” dalla Gerarchia, pur senza rinunciare ad una visione “adulta” della Fede e di quanto fosse necessario un “Movimento della società civile per la riforma della politica”.

La ripresa di rapporti organici tra le Acli e la Cei fu profeticamente sostenuta da Giovanni Bianchi con un’imprevedibile “salto di qualità”: ripartire dalla Parola.

Una sfida che lasciò, dapprima, sconcertati i più, ma che poi si rivelò la risposta giusta ad un’esigenza che ci interpellava, ma che non riuscivamo ad esprimere.

Per un breve periodo, il “Servizio della Parola” in Via Marcora, fu affidato proprio ad Andreis, che si rivelò capace di servire, anche così gli aclisti e la Chiesa.

Ma il grande impegno di Beppe in Presidenza Nazionale fu la responsabilità di tutta l’Amministrazione: fu il Segretario Amministrativo della Presidenza Bianchi.

La sua adamantina onestà, unanimemente riconosciuta, il suo già richiamato pragmatismo, una condotta di vita personale essenziale e sobria, gli permisero di rimettere a posto i conti, di trattare con grandi banchieri e uomini di Governo, di dire tutti i “no” purtroppo talvolta necessari, senza mai trovare opposizioni strumentali alle scelte, anche se impopolari.

Una politica della lesina che non impedì di sostenere iniziative di sviluppo dell’organizzazione, sempre con un occhio attento al rapporto tra investimenti e risultati attesi e verificati.

***

Poi il ritorno a Cuneo, che ha accolto l’ultima parte della sua militanza attiva.

Le esequie di Beppe saranno celebrate mercoledì 22 dicembre, ad ore 14,30 a Piossasco.

Posted in Cronaca, Pagine di Fede
Regione Piemonte, Valsesia e Valsessera

Invorio, cittadina del Novarese, è sconvolta per la tragica scomparsa di Filippo Allorio, il 15enne deceduto ieri, domenica 19 dicembre, nel tardo pomeriggio, all’Ospedale di Novara, dove era stato elitrasportato da Alagna.

Il ragazzo era rimasto vittima, attorno alle 10 di un incidente sugli sci, rovinando di poco fuori dalla pista cosiddetta di rientro, di difficoltà intermedia, contraddistinta da colore rosso.

Subito sono accorsi i Finanzieri del Soccorso Alpino ed il Personale della società di gestione, praticando tentativi di rianimazione e Dae: dapprima una ripresa dei parametri vitali aveva lasciato sperare.

Il giovane è quindi stato affidato ai Sanitari del 118 elisoccorso di Borgosesia e trasferito al nosocomio novarese, dove purtroppo è spirato per le conseguenze dei politraumi riportati.

Su ogni aspetto del sinistro è in corso un’indagine della Magistratura.

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Un buon modo per aiutare chi ha bisogno grazie alla solidarietà dei consumatori.

Questa è l’iniziativa “Spesa Sospesa”, promossa da Campagna Amica e Coldiretti Giovani Impresa, e svoltasi a Vercelli, durante la tappa di Campagna Amica On Tour, che ha permesso di donare alla Croce Rossa Comitato di Vercelli i prodotti dei produttori del mercato che saranno consegnati alle famiglie bisognose che in questo periodo non possono permettersi nemmeno di fare la spesa.

La donazione è stata effettuata direttamente dal delegato Coldiretti Giovani Impresa di Vercelli Alberto Franzi che ha commentato: “E’ un piacere, ma anche un dovere, per noi dare un piccolo contributo alle persone che ne hanno bisogno. E’ un appuntamento che si è ripetuto negli anni. Il legame con la Croce Rossa continua a proseguire specialmente in un periodo complesso come questo. Speriamo che questo piccolo gesto di solidarietà possa allietare il Natale di queste persone”.

Redazione di Vercelli 

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L’imprenditore che usa la tecnologia a significare la centralità dell’impresa che affronta nuove sfide per la crescita economica e sociale del Paese. Questa la rappresentazione della statuina del presepe consegnata da Coldiretti Vercelli-Biella e da Confartigianato Vercelli all’Arcivescovo di Vercelli Monsignor Marco Arnolfo.

La raffigurazione è stata consegnata ieri pomeriggio, venerdì 17 dicembre, in Vescovado dal Direttore di Coldiretti Vercelli-Biella Francesca Toscani, dal Direttore di Confartigianato Piemonte Orientale Amleto Impaloni, dal vicepresidente con delega Vercelli Simone Capra e dal responsabile della sede di Vercelli Luigino Crosta.

Sempre nella giornata di ieri, la statuina è stata consegnata anche al Vescovo di Biella Monsignor Roberto Farinella dal vicepresidente di Coldiretti Vercelli-Biella Roberto Mercandino e dal Presidente Confartigianato Biella Cristiano Gatti.

Il presepe è una delle tradizioni che trasmette speranza e serenità anche nei momenti difficili che stiamo attraversando e per questo Coldiretti e Confartigianato vogliono contribuire effettuando questo piccolo dono.

L’iniziativa, giunta alla seconda edizione, non è a sé stante ma prevede in tutte le province la consegna ai Vescovi delle Diocesi di tutta Italia di una statuina, la statuina dell’anno, che mette in evidenza i mestieri che aggiornano e attualizzano i personaggi del presepe. L’obiettivo dell’iniziativa, infatti, è aggiungere ogni anno al presepe figure che parlino del presente ma anche del futuro. L’anno scorso fu un’infermiera simbolo dell’impegno e del sacrificio di tutto il mondo della sanità per la cura delle persone colpite dalla pandemia. Quest’anno è l’imprenditore che ha affrontato le difficoltà della pandemia per continuare a garantire servizi e prodotti ai cittadini nonostante le limitazioni e i lockdown.

Gli agricoltori e gli allevatori si stanno modernizzando nei metodi operativi grazie all’utilizzo di tecnologie senza però dimenticare la tradizione – affermano il Presidente di Coldiretti Vercelli-Biella Paolo Dellarole e il Direttore Francesca Toscani -. Per questo la rappresentazione della statuina dell’imprenditore può essere associata anche al settore agroalimentare: la biodiversità, la tutela dell’ambiente e la sostenibilità sono tutti fattori di grande rilevanza e di primaria importanza in un momento in cui la situazione del pianeta sta peggiorando vistosamente. Quindi non solo macchinari per semplificare il lavoro, ma anche per renderlo meno inquinante e più eco-sostenibile”.

Quest’anno – sottolineano Amleto Impaloni, Direttore di Confartigianato Piemonte Orientale e Cristiano Gatti, Presidente di Confartigianato Biella – portiamo nel presepe il simbolo dei milioni di artigiani e piccoli imprenditori italiani che hanno saputo reagire alla crisi e oggi sono pronti a contribuire alla ripartenza del Paese. La statuina, realizzata in cartapesta dal maestro artigiano leccese Claudio Riso, è l’emblema degli uomini e delle donne di buona volontà impegnati, con le loro aziende, a costruire un futuro nuovo, all’insegna dell’innovazione e della sostenibilità. Imprenditori che usano gli strumenti digitali e tecnologici per rilanciare le radici profonde della nostra tradizione produttiva, dell’eccellenza manifatturiera made in Italy. Abbiamo voluto rappresentare così l’operosità e il saper fare che animano i nostri imprenditori, protagonisti dello sviluppo economico ma anche attori sociali partecipi della vita delle comunità territoriali. Rinnoviamo la tradizione del presepe con un segno di speranza: la vitalità e l’ingegno dei nostri imprenditori, il loro slancio per costruire la rinascita economica e sociale dell’Italia”. 

Redazione di Vercelli

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L’Operatore delle confezioni – sarto confezionista interviene nel processo di impostazione, realizzazione, rifinitura e riparazione del capo di abbigliamento con autonomia e responsabilità inerenti a ciò che prevedono le prescrizioni in termini di procedure e metodiche riguardo alla sua operatività.

La sua qualificazione nell’applicazione ed utilizzo di metodologie di base, di strumenti e di informazioni gli consentono di svolgere attività relative alla creazione del cartamodello, al taglio del tessuto ed al confezionamento del capo, con competenze riguardanti l’interpretazione del figurino, la progettazione del cartamodello e la gestione dell’intervento di riparazione.

Durata: 600 ore di cui 240 di stage e 24 ore di prova finale – corso diurno

Contenuti: il percorso è suddiviso in area integrativa e area professionalizzante allo scopo di fornire le competenze e le capacità necessarie per al raggiungimento del profilo di riferimento.

Gli argomenti trattati durante il percorso saranno:

interpretare il figurino

progettare il cartamodello

gestire il piazzamento del modello ed il taglio del tessuto

gestire la confezione del capo

riconoscere la classificazione delle non conformità

eseguire ricami a mano e/o a macchina

Attesato finale: Qualifica professionale

Destinatari: disoccupati maggiori di 18 anni. Il corso è rivolto a persone di entrambi i sessi (L.903/77 – L.125/91)

Scolarità: diploma di scuola secondaria di 1° grado (Licenza media)

Modalità di selezione: è previsto un test attitudinale e un colloquio motivazionale

Tipologia corso: gratuito

Periodo inizio corso: febbraio 2022

Stato corso: in fase di presentazione.

Al seguente link è possibile effettuare la preiscrizione online: http://www.formont.it/preiscrizione.php?idcorso=782.

Per ulteriori informazioni telefonare al numero 0163.564420 o via email: cfp-varallo@formont.it.

Redazione di Vercelli

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L’ANPI di Varallo Alta Valsesia rivolge un invito a tutti per partecipare sabato 18 dicembre alle ore 18.00, presso la sede dell’Associazione in via Vietti, Palazzetto Testa Cento, per un aperitivo partigiano, per bere un bicchiere in buona compagnia, per fare progetti per il futuro, per la nuova tessera del 2022 e per conoscere il nuovo Comitato di Sezione, eletto in occasione del Congresso quinquennale di Sezione dell’A.N.P.I., sezione di Varallo Alta Valsesia, che si è tenuto a Varallo domenica 14 Novembre.

È stata l’occasione per ripercorrere le attività svolte in questi ultimi cinque anni.

Prima sotto la guida di Bruno Rastelli fino al 2020 e poi con la Presidenza vicaria di Sara Montanari, tre sono le linee guida che hanno caratterizzato il nostro lavoro: 

Memoria: Il 2020 ha visto la perdita della partigiana Wanda Canna (18/02/2020) e dei Partigiani Giulio Quazzola (11/11/20) e Franco Ardizzone (23/12/20), e così, ancora più importante e prezioso è il lavoro dell’ANPI con le commemorazioni che si tengono puntualmente ogni anno: ad Alagna, all’Alpe Sacchi e, tutte le volte che è possibile, alla Torre Campanaria di Borgosesia, al Sentiero Nello ed all’Alpe Noveis, al Ponte della pietà, ed al Sentiero Beltrami.

Manteniamo vive le celebrazioni del 2 giugno e del 25 aprile, che nel 2016 ha visto protagonista il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Sono stati inoltre ospitati tanti membri delle ANPI piemontesi e lombarde e centinaia di alunni delle scuole medie in visita sui luoghi della Resistenza valsesiana.

A partire dal 2017 si sono moltiplicate le Camminate Partigiane, una al mese da aprile a ottobre, con la partecipazione complessivamente di centinaia di persone, valsesiani e non solo, sui sentieri della lotta partigiana. Abbiamo deciso inoltre di organizzare un’uscita in collaborazione con il GRIM, Gruppo Ragazzi in Montagna, ispirato all’opera di Padre Gallino.

Dobbiamo ringraziare il compianto Giulio Quazzola per aver sollecitato l’Amministrazione Comunale che prontamente ha deciso di intitolare la piazza prossima alla sede ANPI a Pedar Rastelli, la cerimonia si è tenuta nel 2016 alla presenza dell’allora Presidente ANPI, Carla Nespolo.

Cultura: la collaborazione con l’Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea nel Biellese, nel Vercellese e in Valsesia, ci ha da sempre aiutato a mantenere desta l’attenzione alla cultura. A causa della pandemia anche le attività ANPI hanno subito una riduzione nel 2020.

Abbiamo deciso quindi di destinare le risorse a nostra disposizione all’arte, con il Bando Scritta sui Monti Riflessioni artistiche sulla Costituzione, recentemente conclusosi con la premiazione dei vincitori sabato 4 dicembre al Teatro Civico di Varallo. Sabato 18 saranno esposte le opere selezionate e vincitrici.

A maggio, approfittando della crescente familiarità con le tecnologie, abbiamo organizzato un incontro in streaming con Rebecca Pagani, giovane Valsesiana, che dopo la laurea in Biologia ambientale, ha trascorso un anno di Servizio Civile in Peru, al fianco delle popolazioni kukama, minacciate da progetti di estrazione petrolifera e di distruzione della foresta amazzonica, “le Resistenze di oggi”.

Scuola: investiamo sulle nuove generazioni.

 Avevamo definito un progetto di intervento nelle scuole elementari di Varallo col sostegno della pedagogista dottoressa Calaba sui temi dell’antifascismo e della lotta alle discriminazioni, ma purtroppo la pandemia ha costretto a rimandare, ci riorganizzeremo al più presto. Inoltre, abbiamo appena siglato la convenzione con l’Istituto Alberghiero G. Pastore di varallo per il progetto “Montagna e Sport”.

Il congresso è proseguito con la relazione sulla situazione finanziaria (bilancio consuntivo 2021 e bilancio di previsione 2022) ed è stato letto un estratto della relazione del Presidente di Sezione sul documento per il XXVII Congresso dell’ANPI Nazionale (scaricabile dal sito dell’ANPI Nazionale).

In chiusura sono stati presentati i candidati per il Consiglio di sezione ed è seguita l’immediata votazione, dalla quale sono emersi i nuovi nominativi del direttivo.

Durante la prima riunione del nuovo direttivo di sezione, tenutasi mercoledì 24 novembre, sono state definite le nuove cariche:

Presidente – Sara Montanari

Vicepresidente – Davide Sesia

Tesoriere – Davide Bracchi

Segretario – Gian Mario Oddina

consigliere – Andrea Bianchi

consigliere – Carlo Olgiati 

consigliere – Bruno Rastelli

consigliere – Marco Carmellino

Redazione di Vercelli

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I militari del NIPAAF di Vercelli e della Stazione Carabinieri Forestale di Vercelli,  hanno denunciato martedì 14 dicembre, un cittadino italiano per gestione illecita di rifiuti non pericolosi.

Le indagini dei militari effettuate su alcuni rifiuti abbandonati rinvenuti in diversi terreni agricoli del Comune di Livorno Ferraris hanno permesso di risalire al responsabile dell’illecito.

Il soggetto, tramite annunci online, pubblicizzava l’attività di “svuota cantina” in assenza di qualsivoglia autorizzazione alla gestione dei rifiuti.

Il materiale recuperato, non potendo essere gestito in maniera lecita veniva   abbandonato illecitamente in aree o luoghi isolati.

Oltre la denuncia, che prevede l’arresto da tre mesi ad un anno o l’ammenda da 2600 € a 26.000 €, i militari disporranno  specifica prescrizione asseverata a carico del responsabile per la rimozione dei rifiuti.

Già nel mese di gennaio i militari avevano denunciato nel Comune di Livorno Ferraris un altro soggetto che svolgeva illecitamente l’attività di “svuota cantina” pubblicizzandosi tramite l’affissione di volantini presso le abitazioni. Anche in questo caso i rifiuti prelevati dalle abitazioni venivano abbandonati in aree o terreni isolati.

I Carabinieri Forestale invitano e raccomandano i cittadini che devono disfarsi di materiali e/o beni in disuso a contattare esclusivamente  ditte autorizzate alla gestione dei rifiuti al fine di evitare e prevenire, seppure inconsapevolmente, la commissione di questi reati.

Redazione di Vercelli

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Il Natale è ormai alle porte e Campagna Amica On Tour torna ad essere protagonista. Dopo il grande successo ottenuto nell’appuntamento di Novara, il mercato contadino farà tappa anche a Vercelli.

Sabato 18 dicembre dalle 9 alle 19 in piazza Cavour, infatti, i produttori agricoli di Campagna Amica saranno presenti per proporre le loro eccellenze di stagione ai cittadini.

Oltre ai consueti prodotti, ci saranno tante attività collaterali per far immergere ancora di più il consumatore nell’atmosfera natalizia. Un’ottima opportunità per comporre le Strenne contadine, i cesti natalizi contenenti il meglio dell’agroalimentare del territorio con proposte già pensate per i consumatori oppure componibili a piacimento per un regalo personalizzato e prelibato. Ma le sorprese non sono finite: ci sarà anche la deliziosa pasticceria contadina di Campagna Amica e per tutti i bambini ci sarà in omaggio un biscotto di Natale da appendere all’albero.

Il mercato, sostenuto dalla Camera di Commercio Monte Rosa Laghi Alto Piemonte, si inserisce in una più ampia iniziativa dedicata a promuovere la vendita diretta attraverso mercati organizzati in centro città. Si tratta quindi non solo di una vetrina per promuovere e valorizzare aziende e prodotti del territorio ma anche un’opportunità per i consumatori di fare la spesa in modo sostenibile e responsabile, acquistando prodotti agricoli di stagione, selezionati con cura, freschi e di origine italiana garantita.

Tra le eccellenze del territorio si potranno trovare riso, frutta e ortaggi di stagione, salumi, formaggi vaccini e caprini, vino, birra artigianale, zafferano, nocciole, miele, composte e conserve, farina, erbe aromatiche, prodotti gastronomici e cosmetici a base di lumache, succhi, creme pesti e molto altro.

La risposta di Novara nell’appuntamento di Campagna Amica On Tour di settimana scorsa è stata molto soddisfacente e siamo convinti che lo stesso risultato verrà ottenuto anche a Vercelli – affermano il Presidente Coldiretti Vercelli-Biella Paolo Dellarole e il Direttore Francesca Toscani -. L’atmosfera natalizia sarà il filo conduttore della giornata. Davanti ad un consumatore sempre più preparato ed esigente, i mercati di Campagna Amica sanno porsi all’altezza di ogni aspettativa con prodotti di alta qualità a prezzi giusti: anche in questa occasione si potranno trovare le eccellenze locali da degustare o da omaggiare ai propri cari. L’espressione #MangiaItaliano non è un semplice slogan, ma una scelta, importante e concreta, a difesa del Made in Italy, dell’economia e del lavoro nel nostro territorio e nel Paese”.

I mercati di Campagna Amica Piemonte Orientale si trovano a:

Bellinzago (piazza Martiri) – 1° e 3° mercoledì del mese;

Galliate (via Bianca di Caravaggio) – 1° e 3° venerdì del mese;

Trecate (piazza Cavour) – 1° e 3° sabato del mese;

Novara (largo Leonardi) – 1ª e 3ª domenica del mese;

Vercelli (piazza Cavour) – 2° e 4° sabato del mese.

Redazione di Vercelli

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Nella mattinata di mercoledì  15 dicembre, nell’ambito del rafforzamento dell’attività di controllo del territorio in vista delle festività natalizie, gli operatori della Squadra Volante della locale Questura hanno tratto in arresto un cittadino di origine serba e denunciato un suo connazionale.

L’attività di prevenzione e contrasto dei reati contro il patrimonio, intensificata nei periodi di festività che vedono un maggiore afflusso di turisti e cittadini nelle vie del centro, ha consentito agli operatori di polizia di notare un’auto con targa bulgara che si aggirava con fare sospetto nelle principali vie della città.

Sottoposti a controllo di polizia gli occupanti, di cui due di origine serba ed un terzo di nazionalità bulgara, non riuscivano a fornire un valido motivo della loro presenza in città dichiarando versioni contrastanti.

Dato il forte sospetto ingenerato negli operatori, gli stessi hanno sottoposto i fermati ad approfonditi controlli.

All’esito degli accertamenti sono risultato, infatti, a carico dei fermati numerosi precedenti di Polizia inerenti ai reati di ingresso e soggiorno illegale nel territorio dello Stato, furto in abitazione, detenzione illegale di chiavi alterate o di grimaldelli e violazione di domicilio.

Le verifiche degli operatori hanno inoltre consentito di accertare l’irregolarità della presenza sul territorio nazionale dei cittadini di origine serba che sono stati entrambi denunciati per ingresso e soggiorno illegale nel territorio dello Stato.

In particolare uno dei fermati è risultato destinatario di un ordine di carcerazione per l’espiazione della pena di 1 anno e 5 mesi emesso nel 2019, ancora non eseguito.

All’esito degli adempimenti di rito, l’uomo è stato quindi tratto in arresto e tradotto presso la locale casa circondariale per l’espiazione della pena, mentre il suo connazionale, ordine del Questore a lasciare il territorio nazionale entro 7 giorni, a cura dell’Ufficio Immigrazione.

Redazione di Vercelli

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