VercelliOggi
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Crescentinese, Provincia di Vercelli, Regione Piemonte

(Elisabetta Acide) “Intorno al campanile”… non è solo una “frase fatta”, e ciò che ha coronato un “evento” che solo “evento” non è stato.

Una intera città con le sue frazioni, con i fedeli affezionati al Santuario della Madonna del Palazzo, con la sua amministrazione comunale , con i sacerdoti e rettore, ma anche amici, autorità,… tutti per un duecentocinquatesimo “da ricordare”.

Proprio così 250 anni fa un capomastro Crescentino Serra, si è reso, ma soprattutto ha reso “protagonista”, il campanile di quella chiesa, con competenza ed intuizione, con la tecnica e la cura che solo i “capomastri”, “artigiani del cuore”, sanno vivere e agire.

La “giornata” di domenica 12 aprile ha segnato la “rievocazione”, iniziata al mattino con la S Messa presieduta da S.E.R. Mons Marco Arnolfo, Arcivescovo di Vercelli celebrata nel Santuario, ed è proseguita con momenti culturali (mostra), sociali (pranzi a cura di diverse associazioni e locali territoriali), con l’ omaggio all’artigianato locale (mercatino ed esposizioni di privati ed associazioni), e con la rievocazione storica dell’ evento , che ha visto “protagonisti” proprio come allora, il popolo , il Sindaco, gli operai, il segretario comunale , il parroco… tutti a “celebrare” lo “spostamento del campanile”.

Ma i giorni precedenti e successivi hanno visto protagonisti gli alunni delle scuole superiori del territorio, illustrare gli “angoli” caratteristici e le peculiarità del territorio crescentinese, gli alunni delle scuole della regione hanno partecipato  con entusiasmo al concorso artistico – letterario che aveva come oggetto proprio la rievocazione e molte altre attività culturali e sociali come l’ annullo filatelico della celebrazione del duecentocinquantesimo anno, hanno avuto ed avranno realizzazione proprio per ricordare e celebrare la “grande impresa”.

E davvero tante autorità hanno reso  omaggio al genio ed alla “pietà“, unita alla passione per il territorio, alla fede ed alle tradizioni che i suoi abitanti celebrano, celebrandone altresì la vita, la passione per la comunità, la solidarietà… valori che attraversano i tempi e rendono un territorio “spazio vitale”.

Tra i numerosi sindaci delle comunità circostanti, presenti agli eventi della giornata, sono intervenuti il Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio,il presidente della provincia Davide Gilardino accolti con impeccabili onori di casa dal Sindaco della città Vittorio Ferrero che coadiuvato dagli amministratori, hanno partecipato, coordinato e reso “unico” e partecipato un evento cittadino nella sua particolare situazione.

Dal 1776 al 2026: e il sindaco (nella rievocazione storica protagonista nei panni del “sindaco Crescentino Tortora” di settecentesca memoria) ha con non poca emozione nella voce che rappresentava l’orgoglio del territorio e dei suoi abitanti, ha dichiarato:

Torniamo qui 250 anni dopo con tantissima emozione e orgoglio, e porto i miei saluti a tutti. Il campanile spostato quel 26 marzo da Crescentino Serra ci ricorda l’ingegno di una persona semplice, un crescentinese. Abbiamo a cuore la nostra città e per tutti noi è un onore essere qui oggi. Nei secoli precedenti si è sempre cercato di raccontare al meglio questo evento. Siamo parte della storia. Spostate ogni giorno i vostri campanili con forza e coraggio”. Proseguendo: “E’ stata una festa, ma prima ancora è stata una grande,straordinaria dimostrazione di comunità: persone di tutte le età, associazioni, volontari, istituzioni…ognuno con il proprio valore. Un’energia condivisa, un senso di appartenenza che si è respirato in ogni momento, in ogni gesto, in ogni sorriso”.

Una data: 26 marzo 1776 e un uomo “geniale”, ma anche un uomo coraggioso che è riuscito a compiere una “impresa straordinaria” (a lui, ricordiamo, è dedicato l’Istituto Comprensivo della Città di Crescentino) con “strumenti” semplici e con la forza dell’impegno e della collaborazione di una intera città, ha spostato, senza alcuna demolizione, il campanile del santuario.

E il 12 aprile 2026 alle 16,13 un suono di campane… quelle del campanile, che ora si trova nella “posizione giusta”, quella “collocata” da Crescentino Serra, a ricordare l’impresa ingegneristica… ed ancora il popolo, la gente, il territorio riunito… non serve la “laurea”, a volte basta anche il cuore… e da quel cuore, dall’esperienza lavorativa, dal lavoro assiduo e costante, fatto con passione, dalla caparbietà dei risultati uniti al pensiero ed alla riflessione “pratica”…scandiscono la “rievocazione” dell’ evento straordinario.

Sicuramente l’evento che ha fatto da sfondo ai numerosi momenti culturali che hanno coronato in questi mesi e ancora accompagneranno l’anno 2026, sarà l’occasione di “ripensamento” e “recupero” delle “radici”, della storia e della “spiritualità”, della “cultura” (intesa nel senso ampio e bello del termine che caratterizza le “storie nella storia”) del “territorio”, patrimonio e conservazione del passato, vita del presente e sogno di futuro.

Sicuramente l’entusiasmo e l’impegno profuso da tutti, sotto la “regìa” dell’ Amministrazione Comunale, sarà il “motore” dell’intera comunità civile, sociale e religiosa, che, ancora una volta, sa “fare delle storia” la “maestra” di vita del presente e gettare “semi” per il futuro delle generazioni a venire, per aiutarle a far “vivere e rivivere” con i “segni del presente”, i valori del passato, per saperli rendere vivi ed attuali per ogni situazione.

Posted in Società e Costume, Vercelli Oggi
Crescentinese, Ivrea e Canavese, Provincia di Vercelli

Che cos’è la bellezza?

La domanda ha impegnato filosofi e pensatori di tutti i tempi e la risposta che dà la Sacra Scrittura sussume ogni significato ulteriore nell’unica e originale, persuasiva ricerca di senso: “E Dio vide che ogni cosa era Tov”; che ogni cosa era “buona e bella.

Ci piace partire da qui, non certo per un’agiografia provinciale di quanto la parrocchia di Sant’Anna in Borgo Revel ha saputo, anche quest’anno, preparare.

Però non sarebbe nemmeno del tutto giusto limitarsi alla semplice condivisione di sentimenti ed emozioni, pure anch’essi belli e incoraggianti, che restano dopo avere visto il musical  “Giubileo Experience”, portato in scena al teatro Anglini di Crescentino lo scorso 1 aprile.

Qualche indizio di tante iridescenze del “bello” e “buono” offerti anche come esempio di vita comunitaria è necessario.

Partiamo proprio da qui.

Per tanti mesi un gruppo di parrocchiani laici, con la regìa (e sceneggiatura) di Elisabetta Acide, ha trascorso tanto tempo insieme per un obbiettivo comune: mettere a disposizione del paese ed ora anche a Crescentino una cosa bella e ben fatta.

Realizzata con fantasia, impegno, cura del particolare: sono tutte cose che rivelano in primo luogo il rispetto per i destinatari dell’opera e poi l’amore per la propria comunità.

Poi, questa serata è stata una serata vissuta in una comunità che vive il contesto sociale più ampio e ad esso si apre come una possibilità credibile, una proposta.

Una proposta – è bene ricordare – fondata sull’ascolto e sullo studio della Parola di Dio.

Bella, poi, la fantasia messa in campo anche per la parte più squisitamente artistica: bravi davvero tutti, che si sono messi in gioco senza (o forse superando) qualche timidezza.

L’applauso a scena aperta che ha onorato l’omaggio a Gino Paoli con la canzone “Il cielo in una stanza” ha detto più di molte parole.

Abbiamo più che volentieri messo a repertorio questo video di ben oltre un’ora che, insieme alla gallery, permette un incontro abbastanza significativo con il musical.

Si diceva di un progetto già “esportato”: da Borgo Revel, infatti, la prima replica a Crescentino presso il teatro “Cinico Angelini” anche perché ci sono luoghi (il Chivassese è tra questi, ma non è il solo) capaci di dare vita ad una intensa e feconda osmosi pastorale tra Diocesi, sociale tra province e territori: i confini si rivelano componenti di una rete che unisce, non muri che dividono.

Sempre che si sia docili all’azione dello Spirito e animati da una sincera e costruttiva volontà di incontro.

Da Borgo Revel in “avanscoperta” a Crescentino, dunque.

La presenza in sala del Sindaco Vittorio Ferrero con gli Assessori Dassano Antonella, Angela Rossi, Pezza Giuseppe testimonia quanto l’Amministrazione abbia compreso e condiviso questa desiderata e vissuta unità tra territori e comunità

Due parole, infine, sulla trama e sul “cast”, rimandando al video che, in oltre un’ora di filmato, comunica quanto questa esperienza sia stata…”Tov”.

***

Anno 2024-2025: a Roma Papa Francesco indice il Giubileo della Speranza, proseguirà con da Papa Leone XIV.

In cielo il “Primo Papa” Pietro, accompagnato dalla donna Samaritana, è incuriosito dalla terra, dilaniata dalla guerra, da violenza, da sopraffazione… pare abbia smarrito il “senso del messaggio di Cristo”.

Da “lassù” hanno una visione retrospettiva del mondo… Eppure… che cosa non ha funzionato?

Il messaggio appariva chiaro… E intanto in un piccolo paese, anche gli uomini si interrogano… Si stava meglio “prima”?… Che cosa faremo?

Che cosa sarà il futuro che oscilla tra mondo reale e mondo virtuale, tra violenza e guerre, tra la “legge del più forte” e il bisogno di certezze.

Ma il mondo vive una speranza: il Giubileo ci ricorda i passi, la liberazione, la vista ai ciechi, la libertà agli oppressi… Per il mondo ancora la speranza è l’ “alba di un giorno nuovo”.

E siamo già pronti a preparare il Giubileo straordinario del 2033, nel 2000° anniversario della Redenzione.

Ecco ora i personaggi in ordine di comparsa:

Coro e solisti: Barbara Raso, Sabrina Raso, Roberta Cernoia, Antonella Bordonaro, Sveva Manzi,, Livia Santa, Maria Chiara Acide, Stefania Casa, Marinella Daniele, Elisabetta Acide, Maurizio Durante, Barbara Bonelli, Paolo Bresso, Lorella Durante, Silvano Zanlorenzi, don Valerio D’Amico, Adriano Matta.

Pietro: Loris Salassa

Samaritana: Stefania Casa

Marieta: Santa Livia

Pirulin: Maurizio Durante

Narratori: Barbara Bonelli, Maria Teresa Vercellotti

Zaccheo e Adriano Celentano: Silvano Zanlorenzi

Donne al voto e Donne vittime di violenza: Marinella Daniele, Roberta Cernoia, Lorella Durante, Sveva Manzi

Con le donne: voci di Elisa Tunnera – testo , musica e voce Adriano Matta

Influencer e Gigliola Cinquetti: Lorella Durante

Hellen e Alice Kessler: Barabara Raso, Sabrina Raso

Gianni Morandi: Maurizio Durante

Angela Brambati: Maria Chiara Acide

Raffaella Carrà: Roberta Cernoia

Domenico Modugno , Gino Paoli, Marco Mengoni: Adriano Matta.

Bambini: Beatrice Rinaldi, Matteo Cara , Roberta Forneris, Paradiso Annarita

Monologo – Presentatrice: Eliana Matta.

Presentatore: Cascina Ezio.

Monologo – Orietta Berti – Caterina Caselli – Ornella Vanoni – Santa Marta di Betania: Elisabetta Acide

San Paolo e Massimo Ranieri: don Valerio D’Amico

Giovanni Paolo II e Angelo Sotgiu: Paolo Bresso

Immagini proiettate – scenografia : acquerelli e disegni: Acide Elisabetta – Eliana Matta- Osvaldo Alberti

Dietro le quinte- Luci, suoni, artisti fuori scena, proiezioni, mixer: Angelo Frassati, Gian Antonio Ginipro, Pier Paolo Saluzzo, Marina Gianni, Nina Azzori Tunnera e associazione il Prajet.

Provincia di Vercelli, Regione Piemonte, Vercelli Città

Partirà il 27 marzocon termine 21 giugno – a Vercelli e provincia, la prima edizione del “Pizza Show”, concorso a premi ideato da Fipe – Ascom con l’obiettivo di valorizzare la qualità delle pizzerie del territorio.

Pizza Show è un evento gastronomico che coinvolge le pizzerie con servizio al tavolo della provincia di Vercelli, con l’obiettivo di promuovere la qualità, la creatività e l’eccellenza del territorio; per 90 giorni , le pizzerie aderenti proporranno ai clienti pizze “Gourmet fuori menu”, ideate per esaltare ingredienti selezionati e abbinamenti innovativi.

Come funziona il concorso: i clienti potranno degustare le pizze nelle pizzerie aderenti e chi assaggerà almeno 5 pizze – vidimando la tessera con almeno 5 timbri di 5 pizzerie diverse avrà la possibilità di poter partecipare all’estrazione dei premi finali; riceverà inoltre a completamento di ogni tessera, un buono sconto del valore di 10€ , spendibile presso la rete delle pizzerie aderenti.

I premi in palio sono:

Primo Premio – Crociera MSC – Crociera nel mediterraneo per 2 persone – Esperienza MSC Fantastica, con itinerario, Genova, Barcellona, Marsiglia, Genova .

Secondo Premio – Tv LG LED ultra HD con schermo da 75”

Terzo Premio – Bicicletta Atala modello Discovery Fs21Vcolor antracite

Il Concorso, ha l’obiettivo di valorizzare le pizze del territorio, preparate con maestria dai mastri Pizzaioli del territorio; ogni pizzeria aderente proporrà 3 pizze gourmet (1 per ogni mese) ad un prezzo speciale di 13 euro utilizzando i prodotti d’eccellenza del territorio.

Si ringraziano gli sponsor del concorso: SI.MA Dimensione Arredo, Lavanderia Bianchi, Mokaor.

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Redazione di Vercelli

Posted in Economia, Eventi e Fiere
Biellese e Oropa, Casale e Monferrato casalese, Provincia di Vercelli, Regione Piemonte, Valsesia e Valsessera

Acque agitate in Bcv Acque spa.

Circostanza che preoccupa non poco tutti coloro che, nel corso di questi ultimi dieci anni, hanno fortemente creduto e sostenuto (spesso “spes contra spem”) la tesi ed il progetto di una gestione degli acquedotti vercellesi, valsesiani, biellesi e casalesi affidata ad un gestore pubblico.

Nei link che seguono a fondo pagina e che rimandano ad altrettanti articoli, un po’ di storia e qualche memoria, che naturalmente deve essere contestualizzata in ragione del momento storico in cui furono pubblicati.

***

E da qui in poi, come suol dirsi, occorre andare con ordine ed avere un po’ di pazienza e disponibilità di tempo per ripercorrere un pur breve riepilogo utile a riassumere i fatti principali, prima di addentrarci in quelli di oggi: chi è già edotto, può naturalmente saltare a piè pari tutto il capitoletto che segue.

***

Dall’Atto di affidamento (Decreto) del Commissario Fluttero ai ricorsi al Tar Piemonte: di seguito il testo integrale del Decreto commissariale n. 1 del 28 febbraio 2025 –

DECRETO DEL COMMISSARIO ANDREA FLUTTERO

Sappiamo che, al termine del proprio mandato, il Commissario “ad acta” Andrea Fluttero, nominato dalla Regione Piemonte per prendere una decisione rivelatasi impossibile al livello locale competente, il 28 febbraio 2025 ha deciso (e formalizzato con il proprio Decreto) che Egato2 (l’Ente che riunisce tutti i Comuni ed Enti locali territoriali della provincia di Vercelli, di quella di Biella e di Casale e Valenza) dovesse assegnare la gestione delle reti idriche di tutto il territorio, per i prossimi 30 anni, ad un solo gestore, esclusivamente costituito da quelli attuali, interamente pubblici.

Ricordiamoli: Amc di Casale Monferrato (con la società Am+ spa, unita a Valenza); Cordar Biella (provincia di Biella), Cordar Valsesia (parte valsesiana della provincia di Vercelli) e Sii spa (che riunisce prevalentemente i territori della Baraggia vercellese e qualche altra propaggine).

Questi gestori pubblici hanno, a loro volta, costituito una sola società che, nei loro progetti e conformemente alla decisione del Commissario, dovrà unificare le gestioni: la società per azioni si chiama “Bcv Acque spa”.

Di seguito un estratto dello Statuto

ESTRATTO STATUTO BCV ACQUE SPA

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Fin troppo facile concludere che, in un siffatto panorama, chi si vede esonerato dalla futura gestione delle reti idriche è la società Asm Vercelli spa, che è di proprietà al 60 per cento di Iren spa e per il restante 40 per cento del Comune di Vercelli.

Asm / Iren resterebbe dunque a bocca asciutta?

No, (o non del tutto) perché i nuovi gestori provvederebbero a liquidare Asm comprando la parte di reti idriche ora in portafoglio all’ex municipalizzata.

Con una devoluzione di capitale valutata sui 50 milioni di euro.

Se bastano.

Perché dal 2016 in avanti, ogni volta che ci si è intrattenuti sull’argomento le stime sul valore dell’asset sono sempre cambiate (ora anche, le più ardite, arrivano a 70 milioni).

Un affare non male per i nuovi padroni di Asm, se si pensa che Iren acquistò, nel 2015, la frazione di maggioranza del capitale sociale di Atena spa dal Comune di Vercelli per circa 12 milioni di euro.

Comune di Vercelli che non incamererebbe – però – il 40 per cento di 50 o 60 o 70 milioni di euro pari al riscatto delle reti.

Perché le reti non sono né del Socio al 60 per cento, né di quello al 40 per cento, ma di un Ente terzo, appunto la spa Asm Vercelli

***

(Una precisazione tecnica che non incide nella sostanza del discorso in esame: in realtà le reti sono sempre state e restano dei singoli Comuni, ma ciò che è in trattazione è il valore delle manutenzioni ed implementazioni nel tempo apportate).

***

Quindi i soldi finirebbero nel patrimonio di Asm Vercelli spa.

Palazzo Civico potrebbe avere l’unica speranza, a quel punto, di vendere, alla stessa Iren (o a chiunque altro fosse interessato) il residuo 40 per cento delle proprie azioni in Corso Palestro e di chiudere così una partita che ormai è completamente annessa al controllo del colosso torinese, genovese, emiliano.

E amen.

Ma questa è tutta un’altra storia, che vale la pena tenere per ora sullo sfondo.

Perché la storia reale su cosa succederà alla gestione degli acquedotti in questa vasta area del Piemonte la scriverà il Tar, il Tribunale Amministrativo Regionale.

Infatti, pochi giorni dopo la decisione del Commissario Fluttero e sempre tempestivamente dopo ed in opposizione a ciascuno degli Atti ulteriori e pedissequi adottati, Iren e Asm hanno presentato ricorso ai Giudici Amministrativi e così ha fatto anche il Comune di Vercelli, in adesione ai ricorsi principali; altrettanto hanno fatto i Comuni di Villata e Cigliano.

Sapran loro.

Quando deciderà il Tar?

A maggio 2026.

Sino ad allora – e per motivi di intuitiva evidenza – pare del tutto irrealistico parlare di gestioni che sono ancora (è il caso di dirlo) sub Judice.

E perciò non ne parleremo, potendo così tornare all’oggi.

E qui finisce la parentesi che si sarebbe tranquillamente potuta saltare a piè pari.

***

IL CONSULENTE DI NATALE

Oggi, dunque, esiste una società per azioni, appunto la Bcv Acque spa, con sede in Vercelli, la cui identità e composizione sono rilevabili in Camera di Commercio, come si vede qui di seguito.

BCV ACQUE SPA 1

BCV ACQUE SPA 2

Se il Tar darà ragione ai ricorrenti si riapriranno i giochi.

Se, invece, respingerà i ricorsi (salvo l’eventuale, ulteriore passaggio al Consiglio di Stato che, tuttavia, difficilmente potrebbe avere effetti inibitori) potrà iniziare effettivamente la gestione, rispettando tutti gli impegni posti dall’Atto del Commissario (come sopra linkato integralmente), di cui si è già detto.

***

Se, come abbiamo visto dal bilancio sopra linkato, il 2024 in Bcv Acque è trascorso senza grandi operazioni economiche spioventi sull’esercizio, Fonti attendibili direbbero che, nel corso del 2025, vi siano stai importanti investimenti in termini di acquisizione delle necessarie consulenze tanto giuridiche, quanto gestionali, con costi oggettivamente rilevanti (anche se bisogna assumere siano stati necessari) nell’ordine di centinaia di migliaia di euro.

Come ha fatto la società a fare fronte a queste spese?

Con il concorso (portafoglio) dei quattro Soci (Sii spa, Cordar Biella, Cordar Valsesia, Am+ spa) ciascuno dei quali detiene il 25 per cento del capitale sociale.

E fin qui, tutto sommato, tutto normale.

A scanso di già improbabili malintesi ed equivoci, va detto che le cariche nel Consiglio di Amministrazione sono (almeno per ora) completamente gratuite ed anche il compenso per il Collegio Sindacale è ai minimi (e forse meno ancora) tariffari professionali.

***

La riunione per l’approvazione del bilancio 2025 è prevista entro il prossimo 30 aprile e da lì in poi chiunque potrà rilevare in Camera di Commercio quali siano stati i valori in campo.

Sempre da Fonti attendibili si assume che a fine aprile si procederà al rinnovo dell’Organo amministrativo, cioè il CdA, con la nomina, da parte dei quattro Soci, degli Amministratori e poi del Presidente e Amministratore delegato.

***

Vediamo chi sono gli attuali componenti del Consiglio di Amministrazione:

Fabrizio Amatelli (in rappresentanza di Am+ Casale e Valenza, che ha l’incarico di Presidente);

Leonardo Gili (in rappresentanza di Sii spa, che ha l’incarico di Amministratore delegato);

Laura Leoncini e Gabriele Martinazzo (in rappresentanza di Cordar Biella, Consiglieri);

Maria Cristina Patrosso (in rappresentanza di Cordar Valsesia, Consigliere).

Come si vede, due Consiglieri spettano a Biella ed uno ciascuno agli altri enti.

Le “appartenenze” sono importanti (anche) perché, per formare una maggioranza è sufficiente il voto di tre fra i cinque Consiglieri.

***

All’osservatore esterno è sempre parso che in Bcv, quanto a rapporti tra i Soci, tutto filasse liscio, ma a gennaio di questo 2026 la vera e propria sorpresa.

A tutti i 29 Sindaci del territorio afferente al Cordar Valsesia, alle ore 9 e 50 del 15 gennaio arriva una posta elettronica certificata inviata dal Presidente del Cordar stesso, Paolo Croso.

Vale la pena di ricordare che Croso sia (sempre stato) una figura centrale tanto nella gestione degli acquedotti valsesiani, quanto nella battaglia per assicurare che restasse interamente pubblico il controllo di questa importante risorsa.

Controllo pubblico che – nelle intenzioni – dovrebbe garantire il rispetto di almeno due importanti principi: il primo è non assecondare il cosiddetto “intento speculativo” intrinsecamente (e legittimamente) perseguito da un gestore privato; ma il secondo è salvaguardare la trasparenza della gestione.

Il sistema di controlli (esteso anche ad ogni singolo Comune del territorio) che è nello Statuto di Bcv Acque (si veda l’estratto sopra linkato) parrebbe voler dire proprio questo.

***

Sicchè Croso, un bel giorno, chiede, con la lettera che di seguito e poco oltre trascriviamo, una semplice informazione relativa ad un nuovo Consulente che la Società (pare) voler nominare.

Non va dimenticato che siamo alla fine di un anno in cui si è già molto investito sulle consulenze (che dobbiamo dare per acquisito siano state tutte necessarie).

Il nome del Consulente non è di fondamentale importanza: sicuramente assistito da un curriculum di tutto rispetto; il punto non è questo.

Il punto, per quanto riguarda i rapporti tra Soci, è un altro: può una delle Società (così come il Sindaco di uno qualsiasi dei Comuni interessati) chiedere informazioni sulla gestione?

***

Ecco la lettera inviata il 15 gennaio dal Cordar Valsesia a tutti i Sindaci del proprio territorio. Al termine, segue un’altra avvertenza ancora:

Alla c.a. Sigg. Sindaci

Buongiorno a tutti,

con la presente si trasmettono in allegato:

la richiesta relativa alle referenze dello studio incaricato per la valutazione degli asset (due diligence) delle aziende socie di B.C.V. Acque S.p.A. come previsto da cronoprogramma del decreto commissariale di affidamento del servizio, avanzata in data 24.12.2025 dallo scrivente Consiglio di Amministrazione alla Dott.ssa Maria Cristina Patrosso, membro del CdA di B.C.V. Acque S.p.A. nominato da CO.R.D.A.R. Valsesia S.p.A.

il riscontro del 25.12.2025 dal quale si evince il totale disprezzo da parte dell’amministratore delegato (e della persona che ci rappresenta?) per il presidente del nostro CdA che ha posto una semplice e più che lecita domanda e per lo statuto di BCV che prevede espressamente che le quattro società abbiano accesso a tutti i documenti inerenti l’attività della BCV stessa .

stralcio dello Statuto di BCV.

Tutto ciò per informarVi che, in queste condizioni, è impossibile esercitare da parte nostra, conformemente a quanto previsto dall’art 23 dello Statuto di B.C.V., il cosiddetto controllo analogo “a cascata”.

Rimanendo a disposizione per qualsiasi chiarimento, l’occasione è gradita per porgere cordiali saluti.

Il Consiglio di Amministrazione di CO.R.D.A.R VALSESIA S.P.A.” –

Lettera a proposito della quale Croso, interpellato sul punto, non ha inteso rilasciare dichiarazioni, anche per non alimentare polemiche. Del resto, pare tutto abbastanza chiaro.

***

Più che un sasso in piccionaia, pare una vera e propria presa di distanza del Cordar Valsesia dal CdA di Bcv Acque e che pare alludere a qualcosa che non sia nato alla vigilia di Natale, giorno in cui Cordar chiede alla propria rappresentante (con il punto interrogativo) in Bcv di avere lumi sul Consulente incaricato, ma latente già da tempo.

Non va, tra l’altro, dimenticato, come già richiamato che, a fine 2025, la società ha già fatto investimenti in consulenze nell’ordine di centinaia di migliaia di euro.

Come si legge nel testo della lettera da Cordar a Patrosso, si tratta:

di una pec;

di una pec inviata agli indirizzi istituzionali degli Enti;

quindi di un documento che deve essere da parte di ciascun destinatario protocollato e, per conseguenza:

accessibile a qualsiasi cittadino che ne faccia richiesta (per inciso: la lettera sta circolando al punto che non ne abbiamo nemmeno dovuto fare richiesta).

La lettera circola con tutti gli allegati, cioè anche le risposte (per alcuni aspetti stupefacenti) che il Cordar Valsesia riceve tramite il proprio rappresentante Cristina Patrosso.

Nonostante questo, ci asterremo dal pubblicare semplicemente il pdf delle lettere in quanto vi compaiono (siamo a Natale) anche riferimenti alla sfera personale degli estensori: sono, peraltro, più che sufficienti gli estratti relativi all’ambito aziendale e istituzionale.

***

Dunque sono le ore 12,22 della vigilia di Natale, quando il Cordar scrive alla Dottoressa Patrosso:

***

Ed è qui che arriva la vera e propria sorpresa, perché, se è vero che la Dottoressa Patrosso si fa parte diligente di trasferire senza por tempo di mezzo la richiesta all’Amministratore delegato di Bcv di Leonardo Gili, la risposta che riceve pare non corrispondere alla domanda.

***

Sono le ore 12,02 del giorno di Natale, quando Gili invia a Patrosso questa mail che, con ogni probabilità farà ancora molto discutere all’interno della Società.

Intanto, sul curriculum del Consulente, nessuna risposta e parte all’attacco:

“Evidentemente il Sig. Croso continua con le sue inutili e incomprensibili provocazioni”.

Sicchè pare che questo sia solo un ulteriore capitolo di una tensione non recente.

Ma continua:

***

Come abbiamo anticipato, non ci addentriamo oltre nell’esame del testo, che chiunque potrà vedere accedendo agli Atti dei singoli Comuni e dello stesso Cordar Valsesia.

Ciò che questo scambio “natalizio” di mail pare evidenziare è una situazione di maretta tra Soci ed Amministratori di Bcv Acque, maretta che parrebbe essere già in corso da tempo e di cui bisogna prendere atto ponendosi anche alcune ulteriori domande.

La prima: cosa pensano della situazione le altre Società, cioè Cordar Biella e Am+ spa?

La seconda: se questo è lo stato dei rapporti che si sono instaurati prima ancora di gestire operativamente un solo metro lineare di acquedotto, come si pensa di andare avanti?

La terza: abbiamo più volte richiamato la circostanza che vede destinatari della pec, con allegati, inviata dal Cordar Valsesia il 15 gennaio, ben 29 Comuni valsesiani.

Cosa ne pensa la politica di una siffatta situazione?

Ci sarà tempo per un chiarimento – che alcuni dicono già in corso – o si arriverà alla scadenza di aprile ancora… in alto mare?

Chi vivrà, vedrà.

Ed ora ecco un po’ di materiale d’archivio, peraltro solo una parte del lavoro svolto in questi ultimi dieci anni sull’argomento.

 

***

GRANDI MANOVRE PER LA PRESIDENZA DI SII / BARAGGIA

CAMPOMINOSI: SULL’ACQUA SI GIOCHI A CARTE SCOPERTE

CON AMAZON DISPONIBILI, NON DOCILI. RIPRENDIAMOCI LE RETI IDRICHE. RIFORMIAMO LA MACCHINA COMUNALE

TRIPPA PER I GATTI / 436 – L’ex allievo fa propaganda per il manager Iren –

PRIMO, RIPRENDERSI LE RETI IDRICHE – Secondo, vendere il 40 per cento di azioni che ancora abbiamo in Atena 

VERCELLI – La partita dell’acqua bagna il portafoglio azionario di Palazzo Civico

TRIPPA PER I GATTI / 941 – Gestione degli acquedotti, Caterina Caselli fu profetica 

VERCELLI – Gestione degli acquedotti – Tutto come previsto

TRIPPA PER I GATTI / 990 –  La fine del Mondo è rinviata (almeno) al 21 maggio 2026 

Lungosesia Ovest e Baraggia, Vercellese

Cala oggi, domenica 22 febbraio, il sipario sulla 47.ma edizione della Fiera in Campo, l’appuntamento più atteso della risicoltura italiana, nato da un’idea dei giovani di Anga Vercelli, la componente giovanile di Confagricoltura.

Leggi qui l’articolo di apertura, venerdì 20 febbraio.

L’idea di coniugare la riflessione sulle novità tecniche del settore, alle dimostrazioni “in campo”, senza dimenticare di fare il punto sulla congiuntura economica e politica, con le scelte che inevitabilmente condizionano la vita e l’operatività delle aziende si è rivelata vincente anche per come ha saputo radicare in una non residuale dimensione commerciale – con i nuovi mezzi e prodotti agricoli in una grande mostra mercato – i tre giorni comunque vissuti in un clima di festa, di “fiera”, appunto.

Quest’anno – dal punto di vista delle nuove tecnologie – l’attenzione è stata polarizzata da un esame ampio e circostanziato che ha posto al centro l’uso dei droni per le pratiche agronomiche più rilevanti.

Se oggi è ben chiaro – lo ha subito premesso la relazione tecnica “portante”, quella di Carlotta Carsana – che non si possono distribuire fitofarmaci con i droni, resta il fatto che per molti altri usi queste macchine sono già una realtà in uscita dalla fase sperimentale.

Poi si vedrà – lo anticipa l’intervento “in campo” di Andrea Vecco – quali saranno le ormai prossime novità normative che potranno “liberare” il settore da lacci e lacciuoli ancora presenti, peraltro solo in Italia.

Ma non anticipiamo il filmato che, insieme a queste note ed alla gallery, completa il racconto di questa edizione.

Edizione che si è aperta con gli interventi dei dirigenti di Confagricoltura e, tra questi, ha suscitato un’emozione particolare quello, misurato e chiaro, del presidente di Anga Vercelli, Luigi Perinotti, che un po’ tutti attendevano ad un punto importante della propria esposizione.

Non un’attesa neutrale: i cuori già pulsavano all’unisono e quando Luigi ha ricordato la figura del papà, Giovanni Perinotti, storico esponente di Confagricoltura, già presidente dell’Unione di Vercelli, recentemente scomparso non senza lasciare un insegnamento che avrà un’ampia eco negli anni a venire, la commozione è stata grande e difficile da contenere.

La mattina di venerdì, giorno inaugurale come sempre aperto dal convegno tecnico che ha messo a tema il domani della risicoltura, ha visto molti interventi di personalità politiche e di tecnici.

Nel nostro filmato – che supera abbondantemente già così i 60 minuti – abbiamo dovuto cercare la sintesi.

Proponiamo però alcuni interventi integrali, che hanno segnato riferimenti utili a tratteggiare il quadro complessivo, non solo locale, che caratterizza il settore in questo periodo storico.

Apriamo con la relazione di Natalia Bobba, Presidente di Ente Nazionale Risi, relazione puntuale e coraggiosa, che richiama un po’ tutto il mondo delle Istituzioni pubbliche alle responsabilità di ciascuno.

Poi il Presidente della Provincia, Davide Gilardino, che si innesta appunto nel tema del rapporto tra economia e intervento pubblico.

Sulla stessa lunghezza d’onda anche un altro contributo molto seguito, quello del Senatore Gian Marco Centinaio, vice presidente di Palazzo Madama ed in un passato non lontano Ministro dell’Agricoltura.

Infine, ultima ma non certo per importanza, la illuminante relazione tecnica di Carlotta Caresana sull’uso dei droni in agricoltura ed in particolare in risicoltura, relazione che offriamo integrale proprio per il valore che rappresenta e mette a disposizione di chiunque voglia acquisire una seria documentazione tecnica sull’argomento.

Argomento che è stato poi declinato nella propria parte pratica e dimostrativa, “in campo” o meglio, “in volo”, da Andrea Vecco ed anche questa parte della giornata è disponibile in video.

Vi lasciamo dunque con il nostro filmato e la seconda piccola gallery, messa a repertorio domenica mattina.

Buona visione e buona lettura.

Provincia di Vercelli, Regione Piemonte, Vercelli Città

Ricordiamo bene quella mattina del 24 settembre 2011, quando giungemmo in Sant’Andrea increduli per l’informazione appena ricevuta.

Leggi qui l’articolo di VercelliOggi.it sul furto sacrilego perpetrato nella notte tra il 23 ed il 24 settembre 2011.

Poco prima, verso le 8,30, erano andati via gli Agenti della Polizia Scientifica, che avevano appena terminato questo lavoro che mai si sarebbe pensato di dover affrontare.

Nella notte erano state trafugate tre opere d’arte custodite nella sacrestia della basilica.

Si trattava di due ritratti raffiguranti rispettivamente il Cardinale Giacomo Guala Bicheri (o Bicchieri) e San Carlo Borromeo, oltre ad una tela, come le precedenti databile XVI Secolo, recante il martirio di San Lorenzo.

Incontrammo persone addolorate, ancora incredule dell’accaduto.

Prima di tutti, il Signor Alfonso, che la città ben conosce per essere il custode scrupoloso quanto solerte della Basilica: per agevolare ci indicò il punto ove era collocata l’opera, appunto all’interno della sacrestia.

Sgomenti anche il Rettore Padre Saverio Zampa e, con lui, l’allora Assessore alla Cultura del Comune, Pier Giorgio Fossale, accompagnato dal Tecnico comunale, il compianto geom. Alfonso Martinotti.

Alcuni scatti di allora aiutano a capire la dinamica dei fatti: i ladri forzarono la porta lignea della Sacrestia, poi separarono le tele dalle cornici.

Ma quello che si potè ricostruire allora è illustrato dall’articolo già linkato poco sopra.

***

Da quel 24 settembre 2011, una lunga attività di indagine, condotta dal Nucleo Carabinieri per la tutela del patrimonio culturale per il Piemonte e la Valle d’Aosta, coordinati dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Vercelli, che ha consentito il recupero del prezioso ritratto del Cardinale, ritratto che questa mattina, 19 febbraio, 807.mo anniversario dalla posa della prima pietra per la costruzione della basilica, è stato riconsegnato alla città.

Oggi gli ospiti d’onore sono proprio gli investigatori, che illustrano (li ascoltiamo nel video) quel che si può rendere pubblico di un lungo lavoro che, tuttavia, non si è ancora concluso anche perché, se oggi è “tornato a casa” il Cardinale Guala, sono ancora in corso le ricerche delle altre due opere trafugate.

Ma – pur rispettando questo riserbo istruttorio – è ugualmente molto interessante ascoltare il racconto del Procuratore Capo della Repubblica presso il Tribunale di Vercelli, Dottoressa Ilaria Calò, del Sostituto Dott. Carlo Introvigne e del Maggiore Ferdinando Angeletti, ufficiale superiore dei Carabinieri che comanda il Nucleo appunto responsabile della tutela del patrimonio culturale in Piemonte e Valle d’Aosta.

Di particolare interesse la spiegazione illustrata dal Procuratore, sui risultati che una normativa aggiornata e lungimirante permette di conseguire anche dal punto di vista giudiziario non meno che investigativo. Si tratta della Legge 9 marzo 2022, n. 22, recante “Disposizioni in materia di reati contro il patrimonio culturale”.

Questa riforma sancisce l’interesse pubblico alla protezione del patrimonio culturale, punendo severamente chi sottrae, commercia o danneggia opere d’arte. La norma protegge le opere d’arte, i beni archeologici, storici o artistici, indipendentemente dal fatto che siano di proprietà pubblica o privata, riconoscendone il valore per la collettività.

Ancora nel video l’intervento dell’Arcivescovo di Vercelli, Mons. Marco Arnolfo, che non ha mancato di sottolineare un particolare importante nella vita di Guala.

Sappiamo che la sua attività diplomatica in Inghilterra, legato del Papa, gli procurò tanta riconoscenza da parte del popolo, della Corona, non meno che dei Baroni, che – con qualche approssimazione – possiamo dire rappresentassero l’ossatura del sistema, nel complesso bilanciamento di poteri.

Ne parlò anche il Prof. Alessandro Barbero nella conferenza sulla Magna Carta che tenne nel 2018 a Vercelli.

Per questo gli fu affidata l’Abbazia di St.Andrew a Chesterton e il Cardinale impiegò quelle rendite non per arricchirsi personalmente, bensì per donare a Vercelli la splendida basilica di Sant’Andrea, con tutto il compendio correlato che poi sarebbe diventato l’Ospedale fino a prefigurare lo “Studium” che fu subito rinomato per gli studi di Teologia e Diritto.

I lavori procedettero spediti (iniziatisi il 19 febbraio 1219, terminarono nel 1227), circa otto anni, ma Guala non ne vide la fine: morì, infatti, il 30 maggio 1227, poco prima che le opere fossero consegnate.

Anche questo particolare dà motivo all’Arcivescovo per parlare in modo autentico e sincero ai tanti studenti presenti oggi: il Cardinale non si curò né dei propri interessi economici personali e nemmeno di fare cose che potessero rendergli, in vita, risultati in termini di “immagine”. Investì per il futuro della sua città e della Chiesa.

Infine, il Sindaco di Vercelli Roberto Scheda non ha mancato di ricordare chi ha lavorato per la riuscita di questa giornata: in primis l’Assessore alla Scuola, Maria Grazia Ennas e, in particolare per l’organizzazione di questo momento celebrativo, una “squadra” affiatata e laboriosa di Collaboratori: Matteo Gardelli, Luigi Bonarrigo, Domenico Evangelista e, ultima, ma non per importanza, la dirigente del Settore, Margherita Crosio.

Meritato l’applauso.

L’intervento introduttivo del Sindaco è proposto integrale per iscritto, al termine di queste note.

Per ora vi lasciamo con il filmato, una piccola gallery, il materiale d’archivio.

Buona visione e buona lettura.

INTERVENTO DEL SINDACO DI VERCELLI ROBERTO SCHEDA

Il ritrovamento della tela del Cardinale Guala Bicchieri non è solo un recupero artistico,
è un atto di giustizia storica. È la restituzione del volto, del nome e del ruolo
che appartengono non solo a Vercelli ma all’Europa intera.
Guala Bicchieri è stato il vercellese nell’epoca in cui essere vercellese voleva dire appartenere
alla città che contava davvero. Nel Medioevo – che molti continuano erroneamente a
descrivere come lungo corridoio buio – Vercelli era già fonte di luce: il primo Studium
generale, che oggi chiamiamo Università del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro”,
risale al 1228. Ricordatevelo sempre: è stato il 7° Studium a essere istituito in Italia, il 12° in
Europa.
Guala Bicchieri non è stato uomo d’armi, è stato uomo di intelligenza. Non
un conquistatore di territori, un architetto di equilibri. Nel Medioevo dominato dalla forza,
ha scelto l’arma più potente: la diplomazia. È stato legato pontificio, consigliere dei
Papi, mediatore tra poteri che si guardavano con sospetto e odio. Ha saputo parlare ai Re
senza inchinarsi e alla Chiesa senza servilismi. In un tempo in cui la parola poteva costare la
vita, Guala l’ha usata per salvare la Pace.
Ed è qui che la sua figura si staglia nella Storia dell’Europa intera. Nell’Inghilterra
duecentesca nasce la Magna Charta. Non è un colpo di spada, è un compromesso. Non una
rivoluzione urlata, ma scritta. Per la prima volta un sovrano accetta che la legge sia al di
sopra del suo potere. Un’idea semplice per i nostri tempi, ma allora sconvolgente.

Dietro quella pergamena, dietro quelle clausole che, ancora oggi, sono le fondamenta del diritto
occidentale, c’è anche la mano ferma e la mente lucida del nostro Cardinale. La Storia – ha
scritto Indro Montanelli – «la fanno gli uomini quando smettono di credere di essere onnipotenti». Guala
Bicchieri è stato colui che ha insegnato ai potenti del suo tempo che il potere senza regole è
solo ed esclusivamente violenza organizzata. È stato il diplomatico che ha trasformato il
conflitto in negoziato. Lo possiamo definire, dunque, l’architetto della diplomazia
medievale.
Guala Bicchieri non ha mai dimenticato la sua Vercelli. E infatti, nella nostra città, non è
tornato come uomo stanco, ma come uomo che voleva restituire. Ha fondato, fra le altre
cose, la Basilica di Sant’Andrea. Oggi non è una data casuale. Il 19 febbraio di 807 anni fa
c’è stata infatti la posa della prima pietra.
Siamo seduti all’interno di un capolavoro. È il segno tangibile dell’idea di Guala Bicchieri:
bellezza e giustizia educano le generazioni. Sant’Andrea non è solo pietra. È manifesto.
Dice che Vercelli doveva e deve continuare a essere luogo dove spirito e ragione camminano
mano nella mano. Il ritrovamento della sua tela è quindi un atto che va oltre il
recupero materiale. È recupero morale. Ci restituisce la consapevolezza di ciò che siamo
stati. E ciò che siamo stati lo celebreremo, dal 10 al 19 aprile, con la festa medievale che
vedrà, fra le altre, la prestigiosa collaborazione con il Salone Internazionale del Libro di
Torino, l’evento capace di richiamare 231.000 visitatori in soli cinque giorni.
Oggi celebriamo Guala Bicchieri e vogliamo anche rendere omaggio alle donne e agli
uomini che hanno permesso di recuperare il suo quadro trafugato 15 anni fa.
Voglio esprimere il più sincero e sentito ringraziamento alla Procura della Repubblica di
Vercelli, oggi rappresentata dalla dottoressa Ilaria Calò e dal dottor Carlo Introvigne. Così
come voglio applaudire al lavoro dei carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di
Torino. Seduto a questo tavolo c’è il comandante, il Maggiore Ferdinando Angeletti.
Mi sia consentita, allora, una piccola, veloce digressione. Come sapete nella nostra Italia
l’arte è ovunque noi guardiamo. Ebbene: loro sono i difensori di questo inestimabile
patrimonio che il mondo ci invidia. Perché, vedete, leggere del furto a Bologna al Santuario
di San Luca, dove l’icona della Vergine è stata lievemente danneggiata; apprendere che è
stata sfregiata la statua dell’Elefantino in piazza della Minerva a Roma; sapere che a Monza
è stato danneggiato il Ponte dei Leoni, mi portano ad esprime due pensieri. Il primo.
Dobbiamo sempre essere grati alle forze dell’ordine per il loro costante impegno quotidiano
nel rintracciare i responsabili di vere e proprie barbarie. Il secondo. Per questo, oggi, ho
invitato i ragazzi delle scuole: ci sono classi di elementari, medie e due dell’istituto superiore
Lagrangia. So che grazie al certosino lavoro dell’assessore Maria Grazia Ennas e del
Dirigente, Margherita Crosio, siete oltre 180. Voglio dirvi grazie e mandarvi soprattutto un
messaggio.
Sapete chi è Giovanni Falcone? Ecco. Non è stato un eroe retorico, è stato un funzionario
dello Stato che ha preso sul serio il proprio mestiere. Non è stato un uomo venuto da chissà
dove, è stata una persona che ha fatto il suo dovere con coraggio fino alla fine. E ha sempre
ripetuto una cosa fondamentale: «La scuola, come la giustizia, è il luogo in cui si “allena” la legalità».
Ecco: aiutatemi, aiutateci a diffondere questo meraviglioso seme. Ora e sempre. Il
patrimonio artistico che vi circonda, come le chiese, i palazzi, i teatri, le piazze, non è un
fondale per selfie distratti da postare sui social network. È la prova materiale che qualcuno,
prima di noi, ha creduto nella bellezza come come responsabilità condivisa, come
testamento. Custodire e diffondere il patrimonio significa fare esattamente ciò che Falcone
ha fatto nel suo campo: prendere sul serio il proprio compito. Studiare, raccontare,
proteggere. Non aspettare che sia sempre “qualcun altro” a farlo. Mi raccomando, ragazzi.
Ora voglio ringraziare per il contributo che porteranno Sua Eccellenza l’Arcivescovo,
monsignor Marco Arnolfo, l’assessore regionale alla Cultura, Marina Chiarelli, e il
Soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio competente, Federico Barello.
Tutti insieme, oggi, vogliamo ribadire che Vercelli è stata capace di parlare al mondo con
la lingua della ragione e del diritto. Vogliamo riaffermare che la nostra città, quando
crede nella Cultura, non è periferia. È centro. Come vercellese, sento il dovere di dire che
questa tela non torna in un luogo fisico. Torna nella comunità che deve riconoscersi nella
propria Storia. Perché la Vercelli che sa chi è stata, sa anche chi può tornare a essere.

Provincia di Vercelli, Vercelli Città

Celebrata oggi a Vercelli la Festa di San Sebastiano, Patrono della Polizia Locale.

La cerimonia offre sempre spunti di riflessione interessanti, da più punti di vista.

Nel corso della Liturgia celebrata in Sant’Andrea, il Vicario Generale della Diocesi di Vercelli, che ha presieduto la celebrazione, Mons. Stefano Bedello, dettando l’omelia, ha posto l’accento sul sentimento di paura (il riferimento è al Salmo 88, tra le Letture odierne, alla sua “attualizzazione” rispetto ai problemi dell’oggi) che sempre più spesso sembra opprimere le comunità: il lavoro delle Forze dell’Ordine è presidio di legalità e sicurezza.

Fattori decisivi per la vita di un popolo, per la difesa della democrazia.

L’omelia di Mons. Bedello è riproposta integralmente nel video che completa, insieme alla gallery, queste note.

La Liturgia è stata animata, suscitando apprezzamento unanime, dalle voci di Ilaria Pugno, Soprano; Ispettore Omar Bassan, Tenore; Maestro Manuele Barale, Organo.

Alle qualità canore dell’Ispettore Bassan siamo ormai abituati da anni: la novità di quest’anno, che ha unito il contributo della voce femminile di Ilaria Pugno, un talento vercellese di cui sicuramente sentiremo parlare ancora molto, è stata, a modesto parere di chi scrive, un’idea veramente indovinata, che si spera sarà coltivata anche in futuro.

Li riascoltiamo con piacere in video.

***

Sempre nel filmato, l’introduzione dell’Assessore alla Polizia Locale del Comune di Vercelli, Paolo Campominosi, poi quello del Sindaco Roberto Scheda.

Il Primo Cittadino ha voluto condividere un ricordo personale legato alla sua lunga esperienza amministrativa: «Era il 1970 quando assumevo, come assessore, la delega alla Polizia Locale». Un passaggio che ha voluto legare al presente, sottolineando come «una cosa era e rimane tuttora attuale: la dignità di ciò che voi rappresentate per Vercelli, la gente con voi per le strade si sente più sicura».

E forse proprio in virtù di questa delega “ricevuta” 55 anni fa, oggi, nella Amministrazione che guida, ha voluto dare fiducia ad un giovane Assessore, conferendo la delega alla Polizia Locale a Paolo Campominosi: fatto assai raro, almeno a memoria di chi scrive, nel rapporto tra Sindaco ed Assessori, negli ultimi decenni.

Il filmato riprende altresì integralmente la relazione del Comandante della Polizia Locale di Vercelli, Ivana Regis, di cui diamo comunque anche ampi stralci scritti al termine di queste righe.

***

SINTESI OPERATIVA DEL CORPO DI POLIZIA LOCALE DEL

COMUNE DI VERCELLI NELL’ANNO 2025

Attività di vigilanza ed eventi:

Presidiati tutti gli eventi istituzionali, sportivi, fieristici e religiosi cittadini
1.026 ore di vigilanza presso plessi scolastici
10 servizi straordinari in orari serali e notturni

Educazione e prevenzione:

Educazione stradale: 10 incontri per 160 alunni
Bullismo e cyberbullismo: 63 sessioni formative per 1.373 studenti
Prevenzione truffe agli anziani: 7 incontri (campagna attiva dal 2023 e confermata nel 2026)

Violazioni e circolazione stradale:

Violazioni complessive: 13.465
Accertate con strumenti elettronici: 9.729
Veicoli senza revisione: 223
Veicoli senza assicurazione: 84
Patenti ritirate: 53
Fermi amministrativi: 50
Sequestri amministrativi: 110
Guida in stato di ebbrezza: 8 deferimenti
Guida sotto effetto di stupefacenti: 10 deferimenti
Contenzioso: 103 ricorsi (43 al Prefetto, 60 al Giudice di Pace)

Incidenti stradali:

Totali: 319 (in aumento rispetto ai 240 del 2024)
Con soli danni materiali: 159
Con feriti: 154
Mortali: 2
Prognosi riservata: 4
Investimenti di pedone: 11

Polizia giudiziaria:

Fermi per identificazione: 1
Denunce/querele: 5
Indagini delegate: 16
Indagini d’iniziativa: 64
Reati principali:
– 13 occupazioni abusive di edilizia popolare
– 10 danneggiamenti
– 4 furti
– 3 fughe e omissioni di soccorso
Operazioni rilevanti: interrotta frode ai danni della sede locale AMAZON

Ambiente, trasporti e controlli:

Controlli ambientali: 170
Violazioni in materia di rifiuti: 120
Violazioni commercio: 3
Controlli edilizi: 14
Segnalazioni inadempienza scolastica: 16
Controlli TPL con ATAP:
– Passeggeri verificati: 550
– Violazioni per mancato titolo di viaggio: 249

Attività amministrativa e operativa:

Accertamenti per servizio anagrafico: 2.479
Notifiche amministrative e giudiziarie: 2.498
Interventi richiesti alla Centrale Operativa: 3.124
TSO effettuati: 26

Videosorveglianza e protezione civile:

Richieste evase per estrazione immagini: 383
Supporto a 5 manifestazioni e 2 eventi meteorologici avversi

Atti e autorizzazioni amministrative:

Ordinanze viabilità: 491
Nulla osta occupazione suolo pubblico: 1.274
Transiti eccezionali: 41
Autorizzazioni manomissione suolo: 120
Deviazioni TPL urbano: 51
Passi carrai autorizzati: 37
Abbonamenti agevolati autobus: 126
Oggetti smarriti gestiti: 89
Permessi ZTL: 832
Contrassegni disabili: 429

***

Nel corso del 2025 il Corpo ha garantito la propria attività di vigilanza a tutte le cerimonie istituzionali e a tutti gli eventi fieristici, ludici, sportivi e religiosi quali, solo per citarne alcuni, le varie fiere che hanno avuto svolgimento in città, tutti gli incontri di calcio casalinghi della Società Pro Vercelli, la mezza maratona, la Vercelli Medievale, Risò, le singole processioni religiose promosse dalla varie parrocchie ed ha, altresì, assicurato 1.026 ore di vigilanza ai plessi scolastici e garantito 10 servizi straordinari in orari serali/notturni.

Non inferiore è stato l’impegno profuso nell’attuazione di iniziative progettuali in favore di soggetti e/o categorie più vulnerabili quali i giovani adolescenti e gli anziani: 10 incontri in favore di 160 alunni sono stati quelli in materia di educazione stradale mentre 63 sessioni formative per una platea di complessivi 1.373 studenti, sono state quelle in tema di Bullismo e Cyberbullismo. 7 sono invece stati complessivamente gli incontri per lo svolgimento della Campagna di prevenzione e repressione delle truffe agli anziani: progetto che il Corpo effettua ininterrottamente dall’anno 2023 e che proseguirà, anche nel corso del 2026 grazie, agli ulteriori contributi ministeriali dei quali il Comune di Vercelli potrà nuovamente beneficiare.

Il costante pattugliamento da parte degli equipaggi automontati, velomontati ed appiedati ha consentito di accertare 13.465 violazioni delle quali 223 per omessa revisione e 84 per mancata copertura assicurativa. 9.729 sono invece quelle accertate per mezzo di strumentazioni elettroniche. 53 le patenti di guida ritirate, 50 i fermi amministrativi e 110 i sequestri amministrativi applicati. 8 sono stati i soggetti deferiti alla AG per guida in stato di ebbrezza alcolica e 10 quelli resisi responsabili del reato di guida dopo aver assunto sostanze stupefacenti o psicotrope. La cospicua attività accertativa in materia di circolazione stradale ha registrato un contenzioso pari a soli 103 ricorsi dei quali 43 al Prefetto e 60 al Giudice di Pace.

Nel corso del 2025 gli incidenti stradali rilevati dal Corpo sono stati 319 (contro i 240 del 2024) dei quali 159 con soli danni materiali, 154 con feriti, 2 con esito mortale e 4 con soggetti in prognosi riservata. 11 sono stati gli investimenti di pedone.

In materia di polizia giudiziaria si sono registrati 1 fermo per identificazione, 5 denunce/querele, 16 indagini delegate e 64 d’iniziativa. Tra i reati oggetto di intervento i più significativi sono stati 13 occupazioni abusive di alloggi di edilizia popolare pubblica, 10 danneggiamenti, 4 furti, 3 fughe ed omissioni di soccorso a seguito di incidenti stradali oltre a due attività condotte in stretta collaborazione con l’Autorità Giudiziaria: una che ha condotto ad un nuovo deferimento a quest’ultima e per la medesima tipologia di reato, del soggetto già resosi responsabile nell’anno 2022 dell’impropria ed irregolare gestione di carcasse di cani deceduti e l’altra, particolarmente complessa e non certamente agevolata per via della nazionalità straniera del mezzo e del suo autista, che ha consentito di interrompere un’azione fraudolenta che avrebbe comportato un ingente danno economico alla sede locale dell’azienda AMAZON.

In ambito ambientale, a fronte di 170 controlli, sono state accertate ben 120 violazioni in materia di rifiuti. 3 sono state le sanzioni comminate per violazioni a norme disciplinanti il commercio mentre in tema di edilizia sono stati eseguiti 14 controlli; 16 sono stati gli accertamenti effettuati per segnalazioni di inadempienza scolastica pervenute da parte di diversi istituti cittadini. I controlli effettuati su 46 linee ed in collaborazione con il personale dell’azienda gestrice del servizio: ATAP S.p.A., hanno condotto alla verifica di complessivi 550 passeggeri dalla quale sono scaturite 249 violazioni per mancanza di idoneo titolo di viaggio.

Nel corso del 2025 gli accertamenti per conto del servizio anagrafico sono stati 2.479 mentre le notifiche, tanto amministrative quanto giudiziarie, sono state complessivamente 2.498.

Nel 2025 sono pervenute alla Centrale Operativa richieste telefoniche per 3.124 interventi. 26 sono stati i TSO operati in ambito comunale.

Il Servizio Sicurezza e Protezione Civile ha evaso 383 richieste formulate da altre forze di polizia per l’estrapolazione di immagini dall’impianto di videosorveglianza cittadino e dal sistema Targasystem posto ai varchi d’ingresso della città. Il Gruppo Comunale Volontari di Protezione Civile, in stretta sinergia con il personale del Corpo, ha fornito il proprio supporto operativo – sempre più che mai prezioso – in occasione di 5 manifestazioni e di 2 eventi meteorologici particolarmente avversi.

In ambito amministrativo sono state redatte 491 ordinanze in materia di viabilità e 1.274 nulla osta per occupazioni di suolo pubblico; 41 sono stati i nulla osta rilasciati per transiti eccezionali e 120 le autorizzazioni per la manomissione del suolo pubblico. Sono state emesse 51 deviazioni di itinerario relativamente ai tragitti del t.p.l. urbano e 37 autorizzazioni per la posa del cartello di “passo carraio”. Sono, infine, stati rilasciati 126 abbonamenti agevolati per autobus urbani e gestiti (tra rinvenuti e restituiti) 89 oggetti smarriti. Nel corso dell’anno ha rilevato in modo importante anche tutta quell’attività attuata in favore dei titolari di permessi vari quali i permessi per accesso e sosta in z.t.l. (832 permessi rilasciati o rinnovati) ed i contrassegni europei per la mobilità dei soggetti disabili (429 quelli complessivamente rilasciati o rinnovati), nonché tutta l’attività amministrativa di stretta competenza quale la predisposizione di atti determinativi e deliberativi, affidamenti, gare d’appalto e tutta la gestione del personale, dei mezzi e delle strumentazioni di dotazione.

Posted in Cronaca, Enti Locali, Vercelli Oggi
PiemonteOggi, Provincia di Vercelli, Vercelli Città

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Posted in Economia, Società e Costume
Provincia di Vercelli, Regione Piemonte, Valsesia e Valsessera

Si è tenuto oggi, sabato 29 novembre, presso la sede PD di via Ferraris 45, il Congresso di Federazione dei Giovani Democratici di Vercelli che ha eletto Giovanni Donati, Consigliere comunale a Borgosesia, nuovo Segretario di Federazione dei GD, movimento giovanile del Partito Democratico.

Donati succede a Simona Paonessa, Consigliera regionale del PD, segretaria GD dal 2023.

Il nuovo Segretario ha 26 anni ed è uno studente che lavora presso una Società di telecomunicazioni, avendo già conseguito la Laurea triennale in Economia Aziendale: ora si impegna con l’obbiettivo della Laurea Magistrale. Gli diciamo un grosso in bocca al lupo! Altre passioni (quando può: è anche Consigliere dell’Unione Montana): sci alpinismo e cinema.

«La giovanile del Partito Democratico della Federazione vercellese  – afferma il neo Segretario Donati – si presenta a questo Congresso con la consapevolezza che il futuro del territorio e del nostro Paese dipende dalla capacità delle nuove generazioni di farsi protagoniste. La nostra comunità, fatta di studenti, lavoratori e cittadini attivi, chiede una politica inclusiva, innovativa e coraggiosa. Con la massima attenzione a temi cruciali come il lavoro povero, la formazione, la sostenibilità ambientale, i trasporti pubblici locali da vedere come vero servizio di welfare, accessibile a tutti sia economicamente che socialmente. Senza dimenticare la creazione di spazi culturali e di condivisione per i giovani che troppo spesso devono scalpitare per crearsi condizioni favorevoli nel mercato del lavoro e nella società. Raccolgo da Simona un’eredità importante e continuerò con impegno il lavoro impostato in questi anni»

Proprio la Consigliera PD Simona Paonessa commenta così l’elezione di Donati:

«la grande forza di questa giovanile è essere sempre un gruppo unito e attivo, con la convinzione sia fondamentale che i giovani partecipino alla vita politica di un Paese: le decisioni prese oggi riguardano il presente e il domani, che appartengono a noi giovani. In questi anni ho lavorato per rafforzare il ruolo dei GD nella provincia, con l’obbiettivo di costruire una rete territoriale sempre più solida, avvicinando i giovani alla politica per includerli sempre più nei processi decisionali e nelle istituzioni locali. Lo stesso Giovanni Donati è un amministratore locale che lavora per il suo comune e il suo territorio con entusiasmo e attenzione. Oggi è una giornata importante per la Federazione dei Giovani Democratici di Vercelli e faccio a Giovanni i migliori auguri di buon lavoro».

Ai lavori congressuali dei giovani ha partecipato, insieme ad altri Dirigenti di quello che un tempo, nei movimenti giovanili della Prima Repubblica si sarebbe chiamato, celiando,  “ramo adulto” del Partito,  anche il Segretario Provinciale del PD, Mariella Moccia:

«La partecipazione politica delle nuove generazioni rappresenta una sfida più che mai urgente e attuale per portare nuove idee all’interno del Partito Democratico, impegnandoci insieme nella costruzione di una società più giusta, inclusiva, equa e sostenibile per tutte e tutti. Sono certa Giovanni Donati saprà lavorare con impegno per rappresentare al meglio la voce delle nuove generazioni, nel partito come nelle Istituzioni. Inoltre, ci terrei a ringraziare Simona Paonessa per il prezioso e instancabile lavoro svolto in questi anni alla guida della giovanile del PD».

Posted in Politica, Vercelli Oggi

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Posted in Cronaca