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Posted in Mondi Vitali, Società e Costume
Regione Piemonte, Vercelli Città

E’ vero che il tempo ha aiutato: un bel sole primaverile ha regalato a Vercelli un pomeriggio davvero piacevole per il programma di sabato 18 aprile offerto da Vercellae Hospitales.

Però va detto che l’organizzazione di questa serie di eventi si è meritata qualche indulgenza del meteo e oggi, domenica, tutto fa pensare che si potrà bissare il successo.

Abbiamo volentieri messo a repertorio una carrellata di immagini filmate prendendo le mosse da Piazza Cavour; poi, lungo via Galileo Ferraris, fino alla Basilica di Sant’Andrea dove il Sindaco Roberto Scheda ha salutato e ringraziato gli oltre 400 figuranti provenienti da tante parti d’Italia: tutti hanno contribuito ad arricchire la manifestazione con apporti originali di cultura e valorizzazione delle tradizioni ispirate ad un Medio Evo di cui Vercelli conserva tanti tesori.

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Provincia di Vercelli, Regione Piemonte, Vercelli Città

Nella mattinata odierna, 15 aprile 2026. i militari del Comando Provinciale Carabinieri di Vercelli su disposizione della Procura della Repubblica di Vercelli hanno dato esecuzione a n. 7 misure cautelari di custodia in carcere, 4 misure di sottoposizione all’obbligo di presentazione alla P.G. congiuntamente all’obbligo di dimora emesse dall’Ufficio del Giudice delle Indagini preliminari del Tribunale di Vercelli, nei riguardi di 11 soggetti residenti nell’area torinese, vercellese e in quella foggiana, ritenuti appartenenti a un pericoloso sodalizio criminale operante su tutto il territorio del Nord Ovest.

Il provvedimento è scaturito da una complessa e prolungata attività investigativa, avviata nel dicembre del 2023.

***

Quando ancora era in corso l’esecuzione delle misure, questa mattina, 15 aprile, il Procuratore della Repubblica di Vercelli, Dott.ssa Ilaria Calò ha tenuto una conferenza stampa, assistita dal Comandante Provinciale dei Carabinieri, Col. Pier Enrico Burri e dal Comandante del Reparto Operativo, Ten. Col. Alberto Menziola.

Li ascoltiamo nel video che accompagna questo servizio: al termine della esposizione degli Inquirenti, si potrà anche vedere qualche momento messo in repertorio nel corso delle indagini dai Carabinieri di Vercelli.

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Un proficuo scambio informativo e la collaborazione con il Nucleo Investigativo dei Comandi Provinciali di Torino e di Foggia ha consentito di individuare i responsabili di numerosi furti aggravati e tentati furti ai danni di istituti di credito, strettamente correlati ad altre condotte criminose funzionali all’esecuzione di detti reati (tra cui furti d’auto, possesso di esplosivi, contraffazione di targhe).

La condotta materiale si sostanziava in assalti ai bancomat con l’utilizzo di esplosivo, secondo la nota tecnica della cosiddetta “marmotta”, commessi in orario notturno in diverse località delle Province di Vercelli, Torino e, in un caso, anche nell’area Barese.

In particolare, nella provincia di Vercelli, tra gli episodi portati a compimento

figurano l’assalto alla BNL di Santhià del 20.12.2023 – leggi qui -,

quello alle Poste di Borgo d’Ale del 7.4.2024, alla Biverbanca di Saluggia del 13.4.2024 e alle Poste di Arborio del 9.10.2024.

Tra i tentativi risultano quelli in danno della Biverbanca di Crescentino del 4.5.2024, della Unicredit di Saluggia del 27.7.2024 e della Banca d’Asti di Buronzo del 9.10.2024.

Nel corso delle indagini, condotte anche con l’ausilio di sofisticate attività tecniche, sono stati raccolti gravi indizi di colpevolezza a carico di due soggetti di spicco, ritenuti i promotori, coordinatori e organizzatori dei principali episodi criminosi, i quali si avvalevano del contributo, a vario titolo, di ulteriori soggetti indagati, incaricati dell’esecuzione materiale dei colpi, dell’approvvigionamento del materiale esplodente, dell’intestazione fittizia di veicoli e immobili adibiti a basi operative e covi, nonché delle attività di riciclaggio dei proventi illeciti.

L’indagine ha evidenziato come gli appartenenti al sodalizio adottassero sofisticate misure per eludere le investigazioni, anche di natura tecnica, tra cui l’utilizzo di targhe clonate, di dispositivi “jammer” e inibitori di segnale, oltre al ricorso sistematico a basi d’appoggio e immobili intestati a prestanome, destinati all’occultamento di esplosivi, veicoli e strumenti utilizzati per la commissione dei reati.

Nel corso delle perquisizioni effettuate durante l’indagine, con il supporto dei militari del Nucleo Investigativo di Torino e dell’Arma territoriale, presso le basi operative del sodalizio dislocate in vari comuni del Torinese, sono stati rinvenuti e sottoposti a sequestro due autovetture e un motociclo provento di furto, tre dispositivi metallici tipo “marmotta” già carichi di esplosivo e pronti all’uso, circa 20 kg di polvere da sparo, numerosi artifizi pirotecnici destinati all’estrazione di polvere pirica, un dispositivo jammer, targhe contraffatte, strumenti elettronici per consentono l’accesso alle centraline di autovetture, attrezzi artigianali per l’effrazione di porte blindate e sportelli bancomat, nonché equipaggiamento e caschi utilizzati durante gli assalti.

Tutto il materiale è stato debitamente repertato e posto a disposizione della competente Autorità Giudiziaria.

L’operazione ha consentito di disarticolare un sodalizio criminale strutturato e pericoloso, interrompendo la sequenza di proditori e rischiosi assalti agli sportelli bancomat, che hanno messo seriamente in pericolo la sicurezza pubblica e l’incolumità dei cittadini.

Va come di consueto sottolineato che, considerata la fase preliminare del procedimento, gli indagati sono da ritenersi presunti innocenti sino ad un accertamento di colpevolezza da parte del giudice con sentenza irrevocabile.

Posted in Cronaca
Provincia di Vercelli, Regione Piemonte, Vercelli Città

Tre quintali di sostanze stupefacenti sequestrati, oltre 250 mila chilometri percorsi per attività di servizio, prevenzione e contrasto a fenomeni antigiuridici; ma non solo: l’attività della Polizia di Stato e delle sue “Specialità” – Polizia Postale, Ferroviaria, Scientifica e ovviamente la Polizia Stradale – si organizza modellandosi sull’evoluzione della società reale, per rendere concreta una delle più felici espressioni che siano state pensate per dare al cittadino riferimenti sicuri: “Esserci sempre”.

E qui in provincia di Vercelli uomini e donne guidati dal Questore Dottoressa Giuseppina Suma ci riescono.

Anche in un anno come il 2025 quando il territorio si è confrontato con uno degli eventi potenzialmente più impattanti sotto il profilo della sicurezza: i Ministri dell’Agricoltura di nove Paesi del Mondo a Vercelli per partecipare alla prima edizione di Risò sono qualcosa che non si era mai vista, con tutto ciò che significa in termini di sicurezza e prevenzione.

E’ andato tutto bene, e già si guarda alla seconda edizione.

La lettura dei dati che sono riepilogati nelle relazioni tecniche diffuse questa mattina, 10 aprile, in occasione della Festa della Polizia nel 174° Annuale dalla fondazione, rende uno spaccato veramente notevole della vastità e del lavoro disimpegnato.

La prolusione del Questore è altresì offerta nel nostro video, che la ripropone integralmente.

Ma nel filmato, anche la “sorpresa” della mattinata, svoltasi presso una sede che si è rivelata veramente idonea ad accogliere questo tipo di appuntamenti: l’Istituto Sacro Cuore delle Suore Figlie di Maria Ausiliatrice (per tutti, le suore Salesiane).

La sorpresa, dunque: al termine della consegna delle benemerenze al Personale che si è distinto nell’operatività nei recenti periodi, il Questore ha chiamato due Coniugi, protagonisti di un’esperienza singolare.

L’anziano padre della Signora lamentava problemi non meglio precisati nella propria abitazione, avvisando la Polizia.

La figlia lo ha raggiunto, ma a tutta prima non ha rilevato nulla.

Gli Operanti della Questura, ritenendo le rassicurazioni incerte, hanno comunque disposto un intervento sul posto, condiviso dal Questore.

Intervento provvidenziale, se è vero che, grazie alla loro esperienza, si sono accorti di una consistente perdita nella rete distributiva del gas, che stava provocando la saturazione dell’ambiente.

Una storia a lieto fine, ma certo non casuale: frutto di dedizione, acume investigativo, attenzione al cittadino, lavoro coordinato tra i vari livelli della Questura.

Tutto questo, si sente raccontare dei protagonisti nel video con cui vi lasciamo, insieme alla gallery augurando buona lettura della messe di dati che la relazione e gli allegati grafici mettono a disposizione.

PREMESSA

Quest’anno ricorre il 174° anniversario della fondazione della Polizia di Stato. Era l’11 aprile 1852 quando il Corpo delle Guardie di P.S. veniva istituito; un Corpo che, seppur militarmente organizzato, rappresentava la prima istituzione civile di Polizia, nata a garanzia di quel percorso di unità nazionale in atto e per far fronte alle crescenti esigenze di ordine e sicurezza pubblica provenienti dalle varie Regioni.

Le prime due compagnie trovarono sede a Torino e a Genova e, solo a partire dal 1859, i compiti della Polizia vennero estesi a tutti gli Stati che si erano uniti al Regno sardo-piemontese.

Il Corpo, con alterne vicende collegate agli sconvolgimenti politici e sociali dell’Ottocento e del Novecento, ha assunto negli anni diverse denominazioni, con varie specializzazioni al suo interno, caratterizzandosi sempre per la sua diretta dipendenza dalle Autorità di Pubblica Sicurezza e per la sua presenza nei grandi centri urbani.

Il Corpo delle Guardie di P.S. è stato disciolto il 1° aprile 1981 quando, con una riforma epocale, il personale viene assorbito nell’attuale Amministrazione della Pubblica Sicurezza, entrando a far parte della Polizia di Stato, un’amministrazione più duttile e moderna al servizio del cittadino, smilitarizzata, con un ordinamento speciale basato su regole e procedure democratiche, che però ha conservato nel suo DNA il compito primario della difesa dei diritti dei singoli e dei valori espressi dalla nostra Carta Costituzionale.

Il tema delle celebrazioni di quest’anno – nonché il “motto” ufficiale della Polizia di Stato – è ancora “Esserci sempre”. Ed è un motto che, anche nella realtà vercellese, abbiamo cercato di incarnare concretamente in ogni ambito. Infatti, come si noterà nel prosieguo della trattazione, la Questura di Vercelli e le Specialità della Polizia di Stato presenti in Provincia hanno coniugato, nel periodo dal 16 marzo 2025 al 15 marzo 2026, attività preventiva e repressiva in favore della sicurezza dei cittadini a continuità nell’erogazione dei servizi amministrativi essenziali per la comunità.

Una Polizia di Stato, dunque, volta alla salvaguardia dei diritti fondamentali e delle libertà del cittadino, oltre che, ovviamente, alla tutela della legalità, in prima linea al servizio delle persone e pronta alla risoluzione dei grandi e piccoli problemi della gente, con le sue innumerevoli articolazi

      UFFICIO DI GABINETTO

L’Ufficio di Gabinetto ha pianificato la gestione di tutti i servizi di ordine e sicurezza pubblica concernenti le varie manifestazioni svoltesi in provincia, quelle politico-sindacali, quelle sportive e quelle ludico/celebrative; nel complesso sono state adottate nr. 1.808 ordinanze di servizio, di cui 307 con servizi di O.P.; particolare attenzione è stata rivolta agli incontri di calcio della locale squadra F.C. Pro Vercelli 1892.

Nel periodo in esame, in occasione delle manifestazioni “RISO’ – Fiera Internazionale del riso”, la Polizia di Stato si è fatta carico della complessa pianificazione e gestione dei servizi di ordine e sicurezza pubblica. Infatti, la pluralità di eventi concomitanti e la presenza di numerose autorità istituzionali, anche estere, ha comportato uno straordinario impiego di personale, sia territoriali che di rinforzo, con il concorso anche di altre forze di polizia.

Giova precisare che il perdurante delicato contesto geopolitico, connotato da una grave crisi internazionale, ulteriormente inasprita dal recente conflitto fra USA/Israele e IRAN, ha comportato un conseguente innalzamento dell’allarme terroristico, di cui si è dovuto tener conto non solo nella programmazione di servizi specifici, diretti ad intensificare l’attività di prevenzione generale e controllo del territorio, nonché a rinforzare la vigilanza e la sicurezza a protezione degli obiettivi ritenuti sensibili per la circostanza, ma anche nella pianificazione di tutti i servizi connessi ad eventi della provincia, tanto più se caratterizzati da una significativa affluenza di pubblico.

Sono sempre più numerosi, difatti, gli eventi, in città ed in provincia, che attirano un gran numero di spettatori, tra cui le storiche corse dei buoi di Caresana e Asigliano, la Festa dell’uva a Gattinara, l’ALPAA’ a Varallo, le gare ciclistiche, gli incontri di calcio della Pro Vercelli ed i festeggiamenti del carnevale di Santhià.

In tutte queste occasioni è stata posta – e continuerà ad esserlo – massima cura e attenzione alla predisposizione di misure di safety e security che risultino efficaci per la salvaguardia dei cittadini e dell’ordine e della sicurezza pubblica.

ATTIVITA’ OPERATIVA

UFFICIO PREVENZIONE GENERALE E SOCCORSO PUBBLICO

L’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Vercelli ha assicurato la presenza sul territorio della Squadra Volante con l’impiego, costante, di pattuglie, tutti i giorni dell’anno, 24 ore su 24. Sono stati predisposti e attuati specifici servizi nelle aree più critiche della città con controlli nei confronti di pregiudicati e presso locali pubblici, anche con l’ausilio di equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine.

La Centrale Operativa ha gestito 5.541 richieste di intervento.

Nel complesso, l’attività preventiva dell’U.P.G.S.P. nella Provincia di Vercelli ha permesso di identificare 13.814 persone, di denunciarne 242 e trarne in arresto 17.

L’Ufficio ha proceduto, altresì, a ricevere n. 962 denunce/querele di reato.

Particolarmente curata è stata l’attività preventiva a tutela degli obiettivi sensibili siti nel Capoluogo, che vengono vigilati quotidianamente da parte di ogni equipaggio.

Particolare attenzione hanno richiesto gli interventi per lite in famiglia, con l’alimentazione dell’apposito portale SCUDO, all’interno del quale sono stati riportati ben 277 episodi attinenti nel periodo 16 marzo 2025 – 15 marzo 2026.

Tra gli episodi di pronto intervento di maggior rilievo, si ricordano:

il 27 marzo 2025, gli operatori della Squadra Volante sono intervenuti, su segnalazione di un collega libero dal servizio, che aveva individuato un uomo che, urlando e proferendo ingiurie, tentava di guadagnare l’accesso all’abitazione della propria ex compagna. L’uomo, già noto ai poliziotti e, peraltro, appena scarcerato per fatti analoghi a quelli oggetto dell’intervento e già sottoposto alla misura della sorveglianza speciale di P.S., era intento a sbattere i pugni contro il portone e i vetri dell’abitazione, sita al piano terra. Valutata la condotta del soggetto e la pericolosità sociale dell’uomo, già autore di condotte analoghe, si è proceduto all’arresto dello stesso;

il 9 giugno 2025, personale della Squadra Volante, coadiuvato da personale della Squadra Mobile, allertato da una telefonata al 112 e dalla contestuale attivazione dell’allarme di un braccialetto elettronico, è tempestivamente intervenuto in una via del centro urbano riuscendo a disarmare e trarre in arresto un cittadino albanese che, violando il divieto di avvicinamento con applicazione di braccialetto da cui era gravato a seguito di gravi episodi di maltrattamenti in famiglia, si era appostato in auto, sotto l’abitazione della ex moglie e dei suoi tre figli, con un’arma carica, con la quale, alla vista degli operanti, ha minacciato di suicidarsi;

il 24 giugno 2025, gli operatori della Squadra Volante sono intervenuti presso l’abitazione di una donna di nazionalità marocchina, impaurita per la presenza in casa del figlio che, in stato di alterazione alcolica, l’aveva minacciata e aveva danneggiato molti arredi della casa. I poliziotti intervenuti hanno ricostruito un quadro di maltrattamenti fisici e psicologici a carico della donna, reiterati nel tempo: è emerso, infatti, che il figlio, dipendente da sostanze alcoliche, era solito minacciare la madre, percuoterla e danneggiare gli arredi della casa, in un’escalation di violenza documentata, peraltro, già da precedenti interventi, e con un evidente grave pericolo per l’incolumità della donna. Gli insulti e le minacce, peraltro, persistevano anche di fronte ai poliziotti, i quali, dopo la tempestiva raccolta dell’atto di denuncia della donna, hanno tratto in arresto il giovane;

il 26 agosto 2025, gli operatori della Squadra Volante sono intervenuti presso l’abitazione di una donna, in quanto era stata segnalata una lite. La situazione famigliare era già monitorata, in quanto il nucleo era noto per pregressi episodi di maltrattamenti in famiglia e già oggetto di numerosi interventi. La donna, che si presentava con il volto visibilmente tumefatto, un labbro rotto, i vestiti logori e bagnati, ha raccontato che il compagno, al culmine di una violenta lite, l’aveva picchiata brutalmente e, mentre era a terra inerme, si era spinto fino al punto di urinarle addosso. Le attività di indagine, esperite nell’immediatezza, hanno consentito di rintracciare il malfattore, mentre tentava di guadagnare la fuga. Una volta soccorsa e messa in sicurezza la vittima, sono state raccolte le testimonianze dei vicini, che hanno confermato un quadro di violenze e liti pressoché costanti, ed il soggetto maltrattante è stato tratto in arresto e tradotto presso la locale casa circondariale;

nella sera del 29 novembre 2025, gli operatori della Squadra Volante sono intervenuti presso il luogo di lavoro di una donna, letteralmente paralizzata dal terrore, poichè il suo ex compagno, soggetto estremamente pericoloso, con gravi precedenti penali e sottoposto alla misura dell’affidamento in prova, non accettando la separazione, le aveva mandato nel corso della serata moltissimi messaggi, anche vocali, con violente minacce di morte. Le telefonate sono continuate anche in presenza dei poliziotti, che hanno potuto udire in diretta e chiaramente lo stesso confermare l’intenzione di ucciderla quella stessa sera, attendendola sotto la sua abitazione. Allarmati dalla estrema violenza espressa dall’uomo, i poliziotti si sono messi alla ricerca dell’uomo, rintracciandolo presso la propria abitazione, con indosso un pesante giubbotto, come se fosse in procinto di uscire. Sottoposto a perquisizione personale, è stato trovato in possesso di un coltello che aveva riposto nella tasca del giubbotto. Tali circostanze hanno fatto concretamente ipotizzare che l’uomo fosse in procinto di dare seguito alle proprie minacce, consentendo ai poliziotti di procedere al suo arresto

il 16 gennaio 2026 è stato segnalato un tentativo di rapina particolarmente brutale ai danni di un ragazzo di 17 anni. Lo stesso, era stato avvicinato sulla via di ritorno a casa da un cittadino straniero che, dapprima aveva tentato di strappargli il borsello, poi, vedendo la strenua resistenza del giovane, aveva iniziato ad aggredirlo, tentando di spingerlo giù dal cavalcavia su cui si trovavano, di strangolarlo con la tracolla del borsello e di spingerlo in mezzo alla strada, interessata da un intenso traffico veicolare. Il malcapitato è riuscito a guadagnare la fuga, ma ciò non ha fatto desistere il criminale, che ha inseguito il ragazzo fino alla sua abitazione ed ah continuato ad aggredirlo nell’androne dello stabile, fino a quando il padre del giovane è giunto in suo soccorso, venendo anch’egli aggredito dal soggetto che ha poi tentato di darsi alla fuga inseguito dal padre del ragazzo, che, in linea con la sala operativa, ha indirizzato i poliziotti nell’inseguimento, fino a quando il reo è stato bloccare e tratto in arresto, non senza aver ingaggiato una colluttazione anche con i poliziotti;

il 20 marzo 2026, è pervenuta al 112 la chiamata di un anziano in stato confusionale, il quale non riusciva ad esprimere in maniera intellegibile la propria esigenza. Trasferita la chiamata alla Centrale Operativa della Questura, nella interlocuzione con l’operatore è intervenuta una donna, che, presentatasi come la figlia del richiedente, ha asserito che lo stesso aveva solo avuto un malore, ma non vi era necessità di un intervento di polizia, poiché avrebbe provveduto ella stessa alle esigenze del padre. Insospettito dalla anomala interlocuzione, l’operatore ha ritenuto opportuno inviare la Volante presso l’abitazione per accertare che l’anziano non fosse vittima di maltrattamenti o di una truffa. Giunti sul posto, gli operatori di Volante hanno trovato l’anziano in stato di incoscienza e poco dopo anche le persone che erano con lui, effettivamente identificati per la figlia ed il genero dello stesso, hanno cominciato ad avvertire malessere. Gli operatori, resisi conto che nell’appartamento vi era un forte odore di gas ed intuendo l’estrema pericolosità della situazione, hanno subito allertato i Vigili del Fuoco e il personale del 118, e si sono prodigati per portare all’esterno le persone. I successivi accertamenti effettuati dai Vigili del Fuoco hanno permesso di verificare la rottura di un tubo della caldaia in cantina, con conseguenti emissioni che stavano progressivamente saturando l’abitazione di monossido di carbonio. Le tre persone sono state trasportate in ospedale in serie condizioni di intossicazione ed anche i due poliziotti intervenuti, avendo inalato il gas, hanno dovuto ricorrere alle cure ospedaliere, con una prognosi di due giorni: solo il loro tempestivo intervento, comunque, ha potuto scongiurare esiti che avrebbero potuto essere nefasti.

SQUADRA MOBILE

Sul versante investigativo, la Squadra Mobile della Questura di Vercelli ha conseguito anche quest’anno ottimi risultati.

Nel periodo di riferimento sono state identificate complessivamente 3.502 persone e sono stati controllati 935 veicoli. Gli arrestati sono stati 58, mentre le persone denunciate a piede libero ammontano a 198.

L’attività operativa della locale Squadra Mobile ha consentito di segnalare 15 persone al locale Ufficio Territoriale del Governo in quanto assuntori di sostanze stupefacenti.

Sono state 84 le deleghe in materia di Codice Rosso che hanno portato all’adozione di 15 misure cautelari nei confronti dei responsabili ed a segnalare in stato di libertà per lesioni, maltrattamenti in famiglia ed altro, nr. 72 persone.

Tra le operazioni di P.G. di maggior rilievo portate a termine dalla Squadra Mobile, dal 16 marzo 2025 al 15 marzo 2026, si ricordano:

nel mese di marzo 2025, la I Sezione, dedicata al contrasto della criminalità organizzata di matrice italiana e straniera, ha svolto una attività all’ambito di una più vasta operazione su scala nazionale nell’ambito del contrasto al gioco e alle scommesse illegali, unitamente all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che ha consentito di identificare 93 persone, controllare 12 esercizi commerciali, sequestrando altresì 13 dispositivi per il gioco ed emettendo 15 sanzioni, a vario titolo, ad alcuni degli esercizi controllati, per un ammontare complessivo di circa 124.300 euro;

nel mese di maggio del 2025, un’indagine della I Sezione ha consentito di individuare e deferire alla competente Autorità Giudiziaria due soggetti, residenti nel territorio del capoluogo, i quali si erano resi responsabili di numerosi episodi di usura a danni di una vasta platea di vittime. I due autori sono stati sottoposti da parte della competente A.G. alla misura cautelare del divieto di avvicinamento alle persone offese, con applicazione del braccialetto elettronico, in attesa degli esiti del giudizio;

nel mese di aprile 2025, la II Sezione, addetta al contrasto dei reati contro la persona e contro le vittime vulnerabili, ha indagato per tentato omicidio un soggetto straniero regolare sul territorio nazionale, in relazione all’accoltellamento di un buttafuori avvenuto presso una nota discoteca della provincia: le indagini, condotte a ritmo serrato, hanno consentito di  individuare l’autore del reato, che si era repentinamente allontanato dal luogo, e sottoporlo a fermo di indiziato di delitto nell’arco di appena 2 giorni;

nel mese di dicembre 2025, la II Sezione ha svolto complesse indagini per tentato omicidio, relativamente all’accoltellamento di un uomo avvenuto all’esito di una lite in un’abitazione cittadina; anche in questo caso, l’instancabile lavoro dei poliziotti ha permesso di individuare l’autore del reato in meno di un mese; lo stesso è stato raggiunto da ordinanza di custodia cautelare in carcere;

nel mese di ottobre 2025, gli operatori della II Sezione, a seguito di indagine estremamente strutturata, hanno individuato ben 4 case di appuntamento ubicate nelle province di Vercelli, Asti e Alessandria; gli organizzatori e sfruttatori della predetta attività di prostituzione, sono stati tutti raggiunti da ordinanza di custodia cautelare in carcere, eseguita nel mese di dicembre 2025, consentendo, altresì, di sequestrare ingenti quantità di denaro;

nel mese di settembre 2025, la III sezione, impegnata nel contrasto ai reati contro il patrimonio e la P.A., ha tratto in arresto in flagranza di reato un cittadino argentino, per i reati di furto aggravato, eseguendo anche un fermo per ricettazione. Le attività di indagine hanno permesso di contestare all’uomo diversi altri episodi delittuosi e di individuare due complici, attualmente deferiti alla competente A.G., nonché di sottoporre a sequestro il denaro e i gioielli preziosi, tutti provento di reato, che l’uomo aveva con sé;

nel mese di ottobre 2025 la III Sezione ha effettuato un attento intervento presso la locale sede di un’azienda di autonoleggi, che ha consentito di recuperare ben 7 mezzi industriali provento di reato e oggetto di ricettazione, e di deferire i responsabili alla competente A.G.;

la IV Sezione, impegnata nella repressione dei reati in materia di sostanze stupefacenti e della microcriminalità, è stata impegnata in una lunga attività di indagine, scaturita dall’arresto di un soggetto nella provincia, che ha condotto dapprima al sequestro di più di 10 kg di cocaina, e poi all’esecuzione, nel mese di dicembre 2025, di una vasta operazione che si è estesa anche in provincia di Alessandria, all’esito della quale 3 persone sono state sottoposte a misura cautelare in carcere, altre 3 persone hanno subito misure cautelari non detentive, e sono stati sequestrati denaro ed altri oggetti di valore.

la IV Sezione, sviluppando in maniera meticolosa alcune informazioni ricevute confidenzialmente, ha potuto intercettare e sequestrare un ingente quantitativo di sostanza stupefacente (hashish e marjuana), in transito su questo territorio e destinato al mercato lombardo, pervenendo all’arresto di due soggetti.

DIVISIONE INVESTIGAZIONI GENERALI E OPERAZIONI SPECIALI

L’attività della Divisione Investigazioni Generali ed Operazioni Speciali (D.I.G.O.S.) è stata finalizzata al monitoraggio di personaggi gravitanti nel settore dell’antagonismo di estrema destra e sinistra, dell’estremismo islamico e dell’anarchia, nonché ad un’attenta attività di generale monitoraggio volta ad intercettare possibili ripercussioni sulla la sicurezza interna delle forti tensioni internazionali connesse ai conflitti attualmente in corso.

La Digos ha fornito il proprio qualificato apporto informativo per la pianificazione dei servizi di ordine e sicurezza pubblica disciplinati con le ordinanze del Questore.

Sono state monitorate complessivamente n. 250 manifestazioni pubbliche, tra scioperi, presidi sindacali e gare sportive.

La Squadra Tifoserie, incardinata nell’Ufficio, ha seguito tutte le partite della Pro Vercelli, talvolta anche in trasferta. La sua attività ha contribuito all’ordinato svolgimento delle gare, grazie ad un’efficace opera di monitoraggio delle tifoserie, che ah consentito di prevenire turbative per l’ordine e la sicurezza pubblica, documentando, in alcune circostanze, i comportamenti illeciti che hanno determinato l’emissione di 25 D.A.Spo.

L’attività di Polizia di Prevenzione dell’Ufficio ha portato all’esecuzione di numerosi controlli in funzione antiterrorismo presso i luoghi maggiormente frequentati del centro cittadino, tra cui teatri, scuole, stazione ferroviaria e terminal dei bus.

In questi contesti operativi personale dell’ufficio ha provveduto a controllare 170 veicoli, ad identificare 140 persone e a denunciare in stato di libertà complessivamente 50 persone.

La D.I.G.O.S ha, altresì, curato i servizi di scorta e tutela delle personalità istituzionali presenti o in transito in questa provincia.

Per il periodo in esame, si segnalano, in particolare, le seguenti attività:

in data 12 aprile 2025, in occasione dell’incontro di calcio del campionato di serie C tra Pro Vercelli e Pro Patria, contraddistinto da una forte rivalità tra le due tifoserie, l’attività di prevenzione espletata dal personale Digos, ha consentito di intercettare un gruppo di tifosi della Pro Patria che, intenzionalmente, aveva raggiunto il capoluogo vercellese a mezzo in treno, recandosi in via Paggi, munendosi di bastoni e mazze, trasportate da altri sodali in un’auto, per poi dirigersi in aree limitrofe al settore dei tifosi locali, con il chiaro intento di provocare degli scontri. Il servizio di ordine pubblico predisposto, e subito rimodulato a seguito della segnalazione del personale DIGOS, ha permesso di scongiurare il verificarsi di tali scontri, mentre le successive attività investigative hanno consentito di ricostruire il modus operandi dei tifosi della Pro Patria, risultato chiaramente finalizzato alla ricerca dello scontro con la tifoseria locale, consentendo l’emissione di 23 D.A.Spo. e la denuncia degli stessi soggetti in stato di libertà;

in data 28 giugno 2025, un gruppo di circa venti attivisti antispecisti si è recato in territorio di Arborio, nei pressi di un cantiere per la realizzazione di un allevamento avicolo intensivo per la produzione di uova. Il tempestivo intervento di personale Digos ha reso vano il tentativo di accesso al cantiere e di occupazione dello stesso da parte degli attivisti, i quali, pertanto, si sono incatenati tra di loro, dando luogo all’esterno ad un presidio di protesta contro la costruzione dell’impianto. Il servizio di ordine pubblico predisposto e la strategia adottata nella gestione del presidio hanno consentito di contenere la manifestazione, inducendo i manifestanti ad una progressiva desistenza ed al definitivo scioglimento. Per i fatti documentati, sono stati indagati 21 attivisti ed emessi altrettanti divieti di ritorno nel comune di Arborio e Vercelli;

in data 12-14 settembre 2025 si è svolta la prima edizione di Risò Festival Internazionale del Riso, che ha conferito a Vercelli il ruolo di capitale europea del riso. La kermesse ha visto l’affluenza di migliaia di visitatori e la partecipazione delle delegazioni di sette ministri europei dell’agricoltura. Il servizio di prevenzione attuato dalla Digos ha contribuito in maniera determinante alla riuscita dell’evento in piena sicurezza. Nell’occasione, proprio in ragione dell’innalzamento del livello di attenzione connesso al contesto geopolitico internazionale, sono stati controllati migliaia di nominativi relativi alle prenotazioni pervenute per partecipare alle varie iniziative.

UFFICIO IMMIGRAZIONE

Sempre intensa l’attività svolta dall’Ufficio Immigrazione, per garantire adeguati servizi a coloro che soggiornano regolarmente in tutta la provincia di Vercelli.

Ancor più efficace l’azione svolta dall’Ufficio per contrastare la permanenza illegale sul territorio. In tale direzione, sono stati notificati 64 provvedimenti di espulsione emessi dal Prefetto di Vercelli e 33 ordini di abbandonare il territorio nazionale emessi dal Questore; per 15 provvedimenti di espulsione si è provveduto all’esecuzione immediata con accompagnamento coattivo alla frontiera, mentre sono stati 28 gli stranieri accompagnati presso i Centri di Permanenza per i Rimpatri.

DIVISIONE POLIZIA AMMINISTRATIVA

La Divisione Polizia Amministrativa e Sociale, nell’esercizio delle sue molteplici competenze, ha reso al cittadino una pluralità di servizi.

L’Ufficio Passaporti ha rilasciato 6.851 passaporti, azzerando le lunghe liste d’attesa verificatesi negli anni precedenti. Questo ha consentito anche di avviare in maniera fluida ed efficace la fase di collaborazione con Poste Italiane che, dal novembre scorso, ha attivato su tutto il territorio provinciale, nell’ambito del “Progetto Polis”, la possibilità di richiedere il rilascio del passaporto presso gli uffici postali, con grande utilità soprattutto per gli abitanti dei comuni più lontani dal capoluogo, ma anche per gli operatori degli uffici di polizia che, meno impegnati nell’attività di ricezione, potranno ancora più rapidamente effettuare le attività di controllo preliminari alla emissione e stampa dei documenti.

La Squadra Amministrativa ha controllato 68 esercizi pubblici ed accertato n. 21 violazioni amministrative, segnalando alla competente Autorità Giudiziaria per violazioni penali 4 persone.

Nel corso dell’anno, a seguito di accurati accertamenti svolti dalla Squadra Amministrativa, con provvedimento del Questore emesso ai sensi dell’art. 100 TULPS, sono state sospese nr. 4 licenze ed 1 è stata revocata a carico di altrettanti esercizi commerciali, ritenuti luoghi abituali di ritrovo di persone pregiudicate o pericolose per l’ordine e la sicurezza pubblica ed ove si erano verificati tumulti e disordini.

Nel dettaglio:

in data 16 aprile 2025, a seguito di attività di polizia giudiziaria e amministrativa, il Questore della Provincia di Vercelli ha emesso provvedimento di sospensione per giorni 30 della licenza di somministrazione di alimenti e bevande, ex art. 100 T.U.L.P.S., nei confronti della titolare di una nota discoteca sita a Borgovercelli;

in data 18 aprile 2025, a seguito di attività di Polizia amministrativa, il Questore della Provincia di Vercelli ha emesso un provvedimento di sospensione per  giorni 7 della licenza di somministrazione di alimenti e bevande, ex art. 100 T.U.L.P.S., nei confronti del titolare di un esercizio pubblico della città;

in data 23 aprile 2025, il Questore della Provincia di Vercelli ha emesso un provvedimento di sospensione per giorni 20 della licenza di somministrazione di alimenti e bevande, ex art. 100 T.U.L.P.S., nei confronti del titolare di un esercizio pubblico sito a Caresanablot;

in data 18 agosto 2025 il Questore della Provincia di Vercelli ha emesso un provvedimento di sospensione per giorni 15 della licenza di somministrazione di alimenti e bevande, ex art. 100 T.U.L.P.S., nei confronti del titolare di un esercizio pubblico sito a Vercelli;

in data 03.12.2025, a seguito di attività di polizia giudiziaria e amministrativa, il Questore della Provincia di Vercelli, su proposta del Comando Provinciale Carabinieri e della Squadra Amministrativa ha emesso un provvedimento di revoca della licenza di somministrazione di alimenti e bevande, ex art. 100 T.U.L.P.S., nei confronti del titolare di un esercizio pubblico sito a Caresanablot.

DIVISIONE POLIZIA ANTICRIMINE

 La Divisione Polizia Anticrimine, operando in un’ottica prioritariamente preventiva, ha conseguito rilevanti risultati, rivolgendo massima attenzione a tutti gli ambiti criminali.

In materia di misure di prevenzione, infatti, sono stati emessi 25 avvisi orali, 68 fogli di via obbligatorio, 34 ammonimenti per violenza domestica e 4 ammonimenti per stalking, 5 DACUR-Divieto di accesso alle aree urbane, collegati questi ultimi a reati contro la persona, consumati all’interno o nei pressi di locali pubblici.

Particolare attenzione è stata prestata dall’Ufficio Minori e vittime vulnerabili preposti alle fasce deboli, alla prevenzione dei reati all’interno dei nuclei familiari e in danno dei minori.

L’ufficio è da tempo punto di riferimento per le associazioni e i servizi sanitari e socio-assistenziali.

Il personale del Gabinetto Provinciale di Polizia Scientifica ha effettuato n. 51 sopralluoghi sulle scene del crimine di furti e danneggiamenti con l’ausilio di strumentazioni tecnologiche all’avanguardia.

Inoltre, ha documentato con dettagliate riprese video, ben n. 143 servizi di ordine pubblico e ha sottoposto a fotosegnalamento, anche ai fini di polizia giudiziaria, 2.800 persone.

SPECIALITÀ

Nell’anno in esame, eccellenti risultati operativi sono stati conseguiti anche dalle specialità della Polizia di Stato, presenti in questa provincia

La Polizia Stradale, presente in provincia anche con il Distaccamento Polizia Stradale di Varallo Sesia, ha effettuato 1.106 servizi di vigilanza stradale, 29 sevizi di scorta, ha identificato 9.306 persone e controllato 7.041 veicoli, denunciando in stato di libertà 67 persone e sequestrando 46 veicoli.

Le violazioni alle norme del Codice della Strada contestate sono state 5.115 e le patenti ritirate per gravi violazioni 110, di cui 59 per guida in stato di ebrezza, 8 per guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti e 5 per grave eccesso di velocità.

Nel settore infortunistico, sono stati rilevati 81 incidenti stradali, con 1 incidente con esito mortale. Inoltre, sono stati prestati 16 soccorsi stradali all’utenza.

Infine, sono stati controllati numerosi esercizi pubblici connessi alla circolazione stradale (38) come le auto-officine e le rivendite di autoveicoli.

A seguito dei predetti controlli, sono state comminate 10 sanzioni per violazioni del TULPS.

Tra gli interventi di rilievo, si ricordano i seguenti:

nell’ambito dell’attività di prevenzione e contrasto al fenomeno degli esami per il conseguimento della patente di guida, svolti da candidati in possesso di strumenti idonei ad ottenere suggerimenti da remoto, la Sezione di Vercelli ha individuato otto soggetti che, nel corso dell’esame teorico, erano dotati di microtelecamere celate negli indumenti, atte a trasmettere a terzi la schermata del pc, ove compaiono le domande dell’esame. Gli stessi soggetti ottenevano poi le risposte esatte attraverso mini auricolari celati nel cavo uditivo, connessi con ricevitori bluetooth, a telefonini cellulari necessari per la trasmissione del traffico dati e voce;

a seguito di querela per appropriazione indebita presentata da una società di noleggio auto alla Procura della Repubblica di Milano, è emerso che la società di servizi che aveva noleggiato l’auto, una Maserati Grecale, l’aveva affidata ad un consulente esterno. Quest’ultimo l’aveva ceduta indebitamente ad un altro soggetto, anch’egli ufficialmente consulente d’azienda, il quale, producendo una falsa dichiarazione di vendita della società di noleggio in suo favore, si era intestata l’auto vendendola pochi giorni dopo ad un commerciante di auto usate. L’auto veniva nuovamente “passata di mano” ad altri due commercianti, sino ad essere acquistata dall’ultimo, ignaro, privato cittadino. I due consulenti sono stati, pertanto, segnalati all’A.G. quali presunti ideatori della appropriazione indebita del veicolo e della sua nuova immissione nel mercato lecito. Inoltre, la società di servizi in argomento è stata segnalata alla Guardia di Finanza, per accertare se la finalità dell’esistenza di tale ragione giuridica potesse essere quella di produrre false fatturazioni o altri illeciti di natura fiscale;

a seguito di segnalazione confidenziale, la Polizia Stradale ha individuato un’autovettura sulla quale erano installati airbag e relativa centralina provenienti da un’autovettura simile, denunciata quale provento di furto in data 6.3.25 a Torino. Le indagini hanno consentito di recuperare i ricambi rubati, tuttavia, si è accertato che colui che aveva denunciato il furto, che aveva in uso l’auto appartenente ad una conoscente, già un mese prima della denuncia aveva provveduto a smontare l’auto e a cedere a terzi i ricambi che, infatti, erano stati montati sull’auto “vercellese” già in data 4.2.25. L’uomo è stato, pertanto, segnalato alla Procura di Torino per l’appropriazione indebita del veicolo e per il riciclaggio dei ricambi.

*****

La Polizia Ferroviaria, presente in Provincia con i Posti Polfer di Vercelli e di Santhià, ha impiegato 2019 pattuglie in stazione (rispettivamente 1375 e 644), intensificando l’attività di vigilanza effettuata, quotidianamente, negli scali ferroviari.

117 i servizi di pattugliamento lungo le linee ferroviarie effettuati per contrastare gli episodi di danneggiamenti o sabotaggi delle infrastrutture e 447 i servizi a bordo treno.

Nel complesso, le persone identificate sono state 17.512 (di cui 5530 stranieri) e le persone indagate in stato di libertà 27.  38 le contravvenzioni elevate

Tra gli interventi di rilievo, si ricordano i seguenti:

nell’agosto 2025, personale della Polizia Ferroviaria di Vercelli ha rintracciato, a bordo di un treno, un minore, scomparso dalla Svizzera, con intenzioni suicide. Il predetto, successivamente, è stato accompagnato presso la stazione ferroviaria di Milano Porta Garibaldi, dove è stato preso in carico da personale della Polfer del Settore Operativo di Milano Centrale, in attesa di essere affidato a personale della Squadra Mobile della Questura di Milano, che avrebbe provveduto all’affido del minore in argomento alle Autorità Elvetiche;

il 20 dicembre 2025, personale della Polizia Ferroviaria di Vercelli ha tratto in arresto, in esecuzione di un’ordinanza di applicazione della misura cautelare in carcere, un cittadino italiano, ritenuto responsabile di diversi episodi di maltrattamenti contro familiari. Tale attività è stata svolta durante l’operazione “Viaggiare sicuri”, finalizzata ad incrementare i livelli di sicurezza in ambito ferroviario;

il 14 gennaio u.s., personale della Polizia Ferroviaria di Vercelli ha rintracciato e tratto in arresto, su ordine di cattura emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli, un latitante italiano, destinatario di un ordine di esecuzione per la carcerazione per espiare la pena definitiva di 7 mesi e 29 giorni di reclusione, poiché responsabile del reato di furto aggravato in concorso, commesso nella provincia di Napoli nell’anno 2011.

      *****

La Polizia Postale, presente in Provincia con la Sezione di Vercelli, nel periodo di riferimento, ha effettuato 53 servizi di pattugliamento e vigilanza ad uffici postali, ricevuto 141 denunce e identificato 407 persone.

Ha provveduto, altresì, ad indagare in stato di libertà 48 persone e ha sequestrato in via penale 8 apparecchiature informatiche, effettuando 11 perquisizioni

informatiche per diversi reati, tra cui atti sessuali con minorenne, detenzione e diffusione di materiale pedopornografico, omessa denuncia da parte di un incaricato di pubblico servizio, adescamento e pornografia minorile, truffa, ricettazione, stupefacenti.

Nell’ambito della collaborazione ai servizi di natura preventiva volti all’educazione alla legalità, la Sezione ha tenuto 23 incontri presso Istituti scolastici della provincia, trattando i temi sensibilissimi relativi all’uso ed abuso degli strumenti telematici e dei social, approfondendo in particolate le tematiche relative al cyberbullismo.

Si allegano alla presente alcune schede riepilogative dei risultati operativi complessivi

Schema dati divulgabili

Posted in Cronaca, Vercelli Oggi

Saranno Paolo Carrà, Alessandro Ciccioni, Michele Giovanardi e Massimo Sartoretti ad affiancare il presidente Angelo Santarella ai vertici della Camera di Commercio per il prossimo quinquennio.

L’elezione è avvenuta lunedì 23 marzo, in occasione della riunione della Giunta camerale, nel corso della quale è stato inoltre attribuito il ruolo di vicepresidente vicario a Michele Giovanardi.

«Con la nomina dei vicepresidenti si completa la formazione della squadra di governo che guiderà l’Ente nei prossimi anni: abbiamo voluto avvalerci delle facoltà normative per delineare una governance ampia e condivisa, individuando quattro profili – commenta Angelo Santarella, presidente della Camera di Commercio -. Non si tratta di una semplice ripartizione di ruoli, ma di una scelta strategica per garantire una presenza capillare e una visione rappresentativa dei diversi settori produttivi e delle specificità territoriali del quadrante».

Michele Giovanardi, rappresentante dell’Artigianato, dichiara: «Il riconoscimento al ruolo di vicario alla presidenza per un rappresentante dell’artigianato e delle PMI è il risultato di una concreta analisi della struttura del tessuto economico del territorio. Lavoreremo per sostenere l’adeguamento delle infrastrutture, per le politiche di accompagnamento al mercato delle imprese manifatturiere, per sostenere la qualificazione delle risorse umane e per la valorizzazione dell’offerta turistica. La straordinaria condizione che ci permette fino al 2036 di avere una giunta e un consiglio allargato garantirà un’adeguata rappresentatività per i settori economici e per un quadrante che unisce quattro province».

Soddisfazione da parte di Paolo Carrà, rappresentante dell’Agricoltura: «Il ruolo di vicepresidente di una Camera di Commercio che rappresenta l’unione di quattro province richiede anzitutto una profonda capacità di ascolto delle istanze di tutto il tessuto produttivo. Per quanto riguarda il settore agricolo, in particolare, il mio impegno sarà quello di valorizzare le peculiarità di ogni singola area e l’apporto che le imprese possono dare non solo in termini di produzione di prodotti salubri e sicuri, ma anche di gestione e di salvaguardia del territorio».

Tra i vicepresidenti c’è anche Alessandro Ciccioni, che in Giunta rappresenta il settore Industria: «Accolgo questa conferma con gratitudine verso il Consiglio e le Associazioni di categoria per la rinnovata fiducia, mettendo a disposizione l’esperienza maturata in dieci anni, prima come presidente e, successivamente all’accorpamento, come vicepresidente dell’Ente camerale. Iniziamo questo mandato con un team coeso, formato da imprenditori di rilievo: insieme affronteremo con slancio le sfide che ci attendono e lavoreremo per tradurre la mission della Camera di Commercio in risultati concreti».

Massimo Sartoretti, rappresentate del Turismo nella Giunta camerale, dichiara: «Assumo questo incarico con la consapevolezza che il percorso tracciato dall’Ente camerale può essere d’ispirazione per valorizzare pienamente l’Alto Piemonte, promuovendo una sintonia d’intenti, a partire dal settore turistico. L’obiettivo a cui puntare è la creazione di una cabina di regia unica per garantire presenza capillare e supporto operativo a tutti gli attori della filiera. Solo agendo in modo sinergico potremo far crescere le attrattive locali, generando ricadute positive per tutti i settori economici e per ogni area del nostro territorio».

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Redazione di Vercelli

Posted in Economia
Provincia di Vercelli, Vercelli Città

Aggiornamento ore 15,15 – 

In provincia di Vercelli si sarebbe superato il 60 per cento di affluenza alle urne.

Il comune in cui si è votato di più (il dato è definitivo, riferito all’unico seggio) supera il 72 per cento di partecipazione (72,88) è Collobiano, seguito dal comune vicino, Caresanablot (anche qui un solo seggio) con il 70 per cento –

Altri aggiornamenti a breve –

***

Affluenza alle urne, dato definitivo alle 15 di lunedì 23 marzo – 

Fischio finale della partita referendaria, puntuale alle 15 di oggi, 23 marzo.

Eccoci arrivati all’ultimo aggiornamento sull’affluenza alle urne, mentre ci prepariamo a pubblicare i primi dati sul risultato in provincia di Vercelli: grazie per averci seguiti.

Anche in questa occasione salutiamo i Presidenti, Scrutatori e Segretari di alcuni Seggi del territorio, ringraziandoli per avere voluto stare con noi e – e con loro tutti gli altri – per l’impegnativo lavoro che si sobbarcano per permettere a tutti noi l’esercizio democratico del fondamentale diritto di voto.

Incominciamo con Albano Vercellese,

poi Tronzano

e Lenta;

è la volta di Santhià,

quindi Bianzè

 

e Greggio.

A Quarona

e Borgo Vercelli sono anche stati immortalati i Primi Cittadini, Francesco Pietrasanta

e Mario Demagistri,

mentre depongono la scheda.

***

Ora i numeri, a seggi chiusi e urne aperte:

I primi dati reali, seppur derivanti da un ancora esiguo numero di seggi scrutinati, fanno rilevare in Italia una percentuale di votanti ben superiore al 50 per cento (58,48 quando lo spoglio è completato nel 10 per cento dei seggi).

In regione Piemonte si registrerebbe un’affluenza superiore al 62 per cento: mancano però, alle 15,05, ancora i dati, anche parziali, delle provincie di Asti e Vercelli.

A minuti un altro aggiornamento –

***

Affluenza alle urne, dato alle ore 23 di domenica 22 marzo –

Con l’ultimo aggiornamento del primo giorno di votazioni (i seggi saranno di nuovo aperti domani, lunedì 23 marzo dalle ore 7 alle ore 15), salutiamo Presidenti, Scrutatori e Segretari dei tre Seggi di Borgo d’Ale.

Ecco il primo

poi il secondo

ed infine il terzo.

***

Ora i dati.

Affluenza record in Italia: nel Paese ha votato il 46,2% degli aventi diritto.

In Piemonte l’affluenza alle urne è stata pari al 48,94 per cento; la provincia dove si è votato di più è Novara, dove si è sfiorato il 50% (49,48).

In provincia di Vercelli, sempre alle 23 di oggi, domenica 22 marzo,  ha votato il 47,24 per cento degli aventi diritto.

I Comuni in cui si è già raggiunto e superato il 50 per cento sono: Balocco (52,84), Borgosesia (50,25), Buronzo (51,61), Caresanablot (55), Carisio (50,41), Civiasco (52,22), Collobiano (52,54), Guardabosone (51,60), Mollia (54), Oldenico (51,20), Pila (50,85), Postua (53,03), Quarona (50,82), Rassa (53,23), Sali Vercellese (50).

In città di Vercelli ha votato il 47,32 per cento degli aventi diritto.

A domani

***

Affluenza alle urne, dato  alle ore 19

Con questo aggiornamento salutiamo Presidenti, Scrutatori e Segretari con una bella carrellata di Seggi della Bassa Vercellese.

Ecco Asigliano Vercellese, 

***

poi Caresana,

ora Motta dei Conti

ed infine Rive Vercellese.

Ed ora i… numeri.

Alle 19 di oggi, 22 marzo, quando sono passate 12 ore dall’apertura dei seggi (si vota fino alle 23 di questa sera) in Italia si è recato alle urne il 38,88 per cento degli aventi diritto.

In Piemonte il dato è ancora più rilevante e raggiunge la percentuale del 41,58.

La provincia piemontese dove si è votato di più è Novara, con 42,85 per cento.

La provincia di Vercelli fa al momento registrare un’affluenza alle urne di poco inferiore, pari al 41,50 per cento.

Questi i comuni in cui si è votato di più: Oldenico e Mollia hanno superato il 50 per cento, rispettivamente con il 51,20 ed il 50,59.

Tra i centri maggiori: Varallo Sesia (44,09), Borgosesia (44,85), Gattinara (40,06), Santhià (44,67), Trino (43,41) ed infine Vercelli (41,63).

A più tardi.

***

Affluenza alle urne dato  ore 12 – 

In tutta la provincia di Vercelli l’affluenza alle urne alle ore 12 è stata del 16,51 per cento.

Nella nostra provincia si è votato un po’ di più che in Piemonte (14,42) e in Italia (14,90).

Nel comune Capoluogo il dato è leggermente superiore (16,99).

Il comune in cui si è votato di più è Mollia, dove si è superato in 30 per cento; in pianura per ora è in testa Oldenico, con il 25,30%.

Salutiamo in questo aggiornamento i componenti del Seggio allestito presso l’Ospedale S.Andrea di Vercelli –

***

Si sono iniziate regolarmente alle 7 di questa mattina, 22 marzo, le operazioni di voto per il Referendum costituzionale sull’Ordinamento giurisdizionale; più esattamente: “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare”.  

Operazioni di voto che proseguiranno fino alle 23 di questa sera, per riprendere poi domattina, lunedì, sempre dalle 7 e fino alle 15.

I seggi aperti in provincia di Vercelli sono complessivamente 216, di cui 49 nel Capoluogo.

A breve il dato sull’affluenza alle urne alle ore 12.

I successivi parziali saranno divulgati dal Ministero dell’Interno alle 19 ed alle 23 di oggi e poi domani alle 15 per il definitivo.

Tutti gli aggiornamenti saranno su questa stessa pagina web, quindi ci permettiamo di consigliare di tenerla in evidenza

a questo, che sarà l’unico link fino alla pubblicazione dei risultati.

Nel corso degli aggiornamenti faremo la conoscenza con tanti Presidenti, Segretari e Scrutatori di seggio, attivi in città di Vercelli ed in numerosi paesi della provincia.

A loro va, come sempre, un grazie particolare per l’impegno che profondono volto a rendere concreto per ciascuno l’esercizio del diritto di voto.

Sono il biglietto da visita della democrazia “di prossimità”.

Con loro, naturalmente, il ringraziamento va anche ai funzionari degli uffici elettorali di Prefettura, Tribunale e dei Comuni.

Incominciamo la carrellata, in attesa dei primi dati, con i simpatici componenti del Seggio n. 27 presso la Scuola Media Verga di Vercelli, nell’immagine di apertura.

E, subito dopo, il Seggio tutto al femminile di un piccolo centro, Salasco.

Grazie a tutti e a più tardi.

 

 

Posted in Cronaca, Politica, Vercelli Oggi
Biellese e Oropa, Lungo Sesia Est e Novarese, PiemonteOggi, Provincia di Vercelli, vco

Istituita nel 1927 con sede a Palazzo Pasta, in Via Duomo a Vercelli, la Camera di Commercio (completava la denominazione: Industria, Artigianato ed Agricoltura) di Vercelli, vede una prima radicale svolta nel trasferimento presso la nuova sede di Piazza Risorgimento, ardita opera architettonica che si deve al genio dell’Arch. Enrico Villani, con il solido e pragmatico contributo dell’Ing. Renzo Isola.

Da sempre considerata per quel che è: un Ente centrale per la società e l’economia del territorio, ma i cui protagonisti non frequentano l’agone politico, essendo tutti Imprenditori privati. Un Ente pubblico amministrato da Imprenditori privati.

(Il Presidente di Confindustria Novara, Vercelli, Valsesia, Carlo Robiglio)

***

Lo ricorda con un po’ di motivato orgoglio il Segretario generale Gianpiero Masera (che oggi fa da maestro delle cerimonie in questa giornata importante, che vede tornare un vercellese al timone dell’Ente): i conti degli Enti camerali, come quelli delle partecipate, sono tutti in ordine.

Se un tempo l’alternanza nell’incarico di Presidente era circoscritta al pendolarismo (al più una triangolazione con la Valsesia) tra Vercelli e Biella, oggi l’orizzonte si estende al quadrante che comprende una vera e propria macro area: con Vercelli, Biella, Novara, Verbano Cusio Ossola.

Dopo la legge di riforma del 2015, nel 2020 nasce così la Camera di Commercio Monte Rosa, Laghi, Alto Piemonte: area davvero “vasta” se si pensa che vi abitano oltre 800 mila persone.

Ente che ha per primo Presidente l’Imprenditore industriale novarese Fabio Ravanelli.

Dunque, un vercellese di nuovo al timone di Piazza Risorgimento.

Gli ultimi erano stati Giancarlo Verri, valsesiano.

Dopo di lui, prima di lasciarci anzitempo, tra il 2012 ed il gennaio 2013, Tino Mortara, cui seguì Claudio Gherzi e, dal 2015, l’Ambasciatore a riposo Pier Bendetto Francese.

Ma si trattava della “vecchia” Camera di Commercio, ante riforma.

Oggi si è percepita un’atmosfera di ottimismo che, insieme alla gratitudine unanimemente tributata al Presidente uscente Ravanelli, ripone un’altrettanta unanime fiducia nel suo successore, Angelo Santarella, eletto all’unanimità dal nuovo Consiglio Camerale, che nell’ormai prossimo mese di marzo sarà chiamato ad eleggere la Giunta con i due Vice Presidenti.

Ma ecco le prime parole di Angelo Santarella il cui intervento, insieme a quello dell’Assessore regionale Matteo Marnati e del Presidente della Provincia Davide Gilardino, è riproposto integralmente nel video che accompagna queste note:

«Oggi non celebriamo solo l’inizio del secondo mandato dell’Ente, ma l’avvio di un pieno consolidamento di quel percorso che, a fine 2020, ha dato vita alla Camera di Commercio Monte Rosa Laghi Alto Piemonte, unendo le Camere di Commercio di Biella, Novara, Verbano Cusio Ossola e Vercelli»

Santarella, classe 1972, è titolare del Gruppo Nuova Sa-Car S.p.A.: nel Consiglio camerale rappresenta il settore commercio e conta su una solida esperienza in ambito associativo, iniziata vent’anni fa in Ascom Confcommercio Vercelli, di cui è attualmente presidente provinciale, nonché componente del Consiglio federale di Confcommercio Imprese per l’Italia:

«Accolgo questo incarico con emozione e un profondo senso di responsabilità, ma soprattutto con il pragmatismo che questo ruolo richiede. L’impegno mio e del Consiglio sarà rivolto interamente a sostenere le imprese nelle sfide cruciali di oggi: la doppia transizione, digitale ed ecologica, e l’impatto del calo demografico. Il nostro territorio esprime una forza economica straordinaria, che abbiamo il dovere di tutelare» sottolinea Santarella. «Lo faremo rafforzando le pratiche virtuose avviate in questi anni e garantendo una presenza reale, fisica, in ogni territorio. Valorizzeremo inoltre le opportunità delle nuove tecnologie per rendere i servizi camerali ancora più utili e accessibili, senza mai rinunciare al valore insostituibile del contatto umano».

L’Ente camerale che riunisce i territori di Biella, Novara, Verbano Cusio Ossola e Vercelli rappresenta la seconda Camera di Commercio del Piemonte per dimensioni e raggruppa 92mila imprese, comprese le unità locali, con un tessuto produttivo caratterizzato da un valore dell’export superiore ai 12 miliardi e da un valore aggiunto di oltre 26 miliardi di euro, pari al 18,6% dell’intero valore aggiunto regionale.

Soddisfatto il presidente uscente Fabio Ravanelli:

«In questi anni, grazie alla Camera di Commercio, le imprese delle quattro province hanno potuto esprimersi con una voce comune, più forte e autorevole, capace di valorizzare con maggior efficacia risorse ed esigenze di ogni territorio. Mi piace pensare che il cammino intrapreso fin qui possa continuare con una crescita costante: al neopresidente e a tutto il Consiglio, di cui continuerò a fare parte, va il mio più sincero augurio di buon lavoro, affinché questo secondo mandato porti nuovo slancio e risultati concreti a tutte le donne e gli uomini che danno vita alle nostre imprese».

Sono intervenuti alla conferenza stampa dedicata all’avvio del nuovo mandato anche Andrea Prete, presidente di Unioncamere nazionale che si è collegato all’evento, Paolo Bertolino, segretario generale di Unioncamere Piemonte, Matteo Marnati, assessore ambiente e innovazione di Regione Piemonte, Davide Gilardino, presidente della Provincia di Vercelli e Roberto Scheda, sindaco di Vercelli, unitamente alle autorità civili e militari ed a una folta rappresentanza del mondo associativo.

Il Consiglio, nominato dalla Regione Piemonte con D.P.G.R. del 12 febbraio 2026, resterà in carica cinque anni: i prossimi passi nella formazione della squadra alla guida dell’Ente saranno l’elezione dei componenti di Giunta e quella dei vicepresidenti, previste nel mese di marzo.

Posted in Economia, Vercelli Oggi
Provincia di Vercelli, Vercelli Città

“Ma è proprio vero che Dio abita sulla Terra?”.

La domanda non affiora sulle labbra di un pensatore agnostico, nemmeno di un ateo in ricerca.

Non la pone una personalità laica di primo piano, come fu Augusto Guerriero che, più di 50 anni fa, stupì con la profondità del suo saggio “Quaesivi et non inveni”, la cui amara conclusione è già nel titolo.

In essa risuona la tensione del Cantico, che tuttavia poi si apre alla gioia dell’incontro.  

L’interrogativo non è nemmeno concepito da un cattolico “adulto”.

Chi si pone questa domanda è nientemeno che Re Salomone, sgomento al cospetto della cosmica grandezza di Dio e della nostra minorità.

Una condizione che postula una domanda, una supplica fiduciosa e tutta rimessa alla misericordia del Padre:

”Volgiti alla preghiera del tuo servo e alla sua supplica, Signore, mio Dio, per ascoltare il grido e la preghiera che il tuo servo oggi innalza davanti a te”.

L’abbiamo sentita nelle Letture che la Liturgia odierna ha offerto, nel corso della Messa celebrata in San Paolo a Vercelli, in occasione della “Giornata del Ricordo”:

(1 Re 8,22-23.27-30; Sal 83; Mc 7, 1-13.).

L’omelia dell’Arcivescovo Mons. Marco Arnolfo non ha mancato di ricordare le ragioni che potrebbero giustificare sfiducia e disperazione: anche oggi l’umanità è martoriata da (dicono gli esperti) più di 50 conflitti, di maggiore o minore entità, “locali”.

Il dolore, il sangue, la morte, vite innocenti violate, spezzate, la crudeltà dei carnefici, sempre capaci di stupire per la fantasiosa efferatezza delle loro azioni e, tuttavia, sempre uguali a se stessi, ci pongono di fronte al “mysterium iniquitatis” che ci lascia senza risposta.

Ma, anche in questi momenti dolenti, si fa largo, si deve fare largo, la speranza.

Raggiungendo oggi, 10 febbraio, la Chiesa di San Paolo a Vercelli per documentare questa 

“Giornata del Ricordo”, l’attenzione si è appuntata sul piccolo drappello di ragazzi che, sotto il portico del

Municipio dove sono le targhe di marmo cui è consegnata la memoria dei Caduti vercellesi,

dialogavano sulla memoria del dramma vissuto dalla vittime delle foibe, dagli esuli giuliani

(circa 300 mila persone che, quando non persero la vita, persero tutto) ai quali toccò pure, per un lungo periodo,

qui nell’Italia che era anche la loro patria, il destino beffardo di vedere considerata la loro tragedia come non “politicamente corretta”, non affine al mainstream.

Anche in questo, anche nella ripristinata verità che è la verità del dolore e della sofferenza, sta il valore paideutico

di giornate come oggi, che sono pensate, devono essere pensate affinchè la verità di fatti storici sia resa disponibile ai giovani

E’ il segno di una volontà, più forte dell’oblio, come se rappresentasse l’idea di una Primavera che arriva anche dopo il più buio e gelido degli Inverni.

Quella speranza che la bellezza di cuori puri rende ragionevole anche quando si deve guardare l’icona del dolore innocente, rappresentata da quella ragazzina, poco meno di una loro coetanea, che la follia del male assoluto

aveva reso esule, scampata, forse, anche lei, alla fine orrenda delle foibe.

La storia umana è percorsa e percossa, trafitta, da immagini come questa: il piccolo ebreo del ghetto di Varsavia che cammina con le mani alzate, sotto il tiro tedesco; la bambina vietnamita, nuda, che fugge per mettersi in salvo dall’orrore, lungo quella strada in terra battuta che corre tra risaie insanguinate nel Viet Nam del Nord.

E poi c’è questa piccola italiana che è esule in Patria.

Come i suoi genitori, fugge dall’Istria e dalla Dalmazia, da Fiume, dal Quarnaro italiano.

I patti tra i vincitori della Seconda Guerra Mondiale assegneranno questi territori alla Jugoslavia di Tito.

Ma questo avviene all’esito di mesi in cui non si risparmiarono crudeltà e violenze.

Le milizie “titine” (non è un vezzeggiativo paradossale e grottesco) fecero di tutto per costringere quegli italiani che volevano restare tali ad accettare l’annessione.

Di tutto, compresa la barbarie delle foibe: cunicoli carsici profondi, nei quali, legati tra loro con fil di ferro, venivano buttati, vivi, a morire lentamente ed inesorabilmente, coloro che non volevano accettare di diventare jugoslavi.

Furono migliaia.

Durò dall’8 settembre 1943 al 1947, dall’Armistizio di Cassibile fino ai Trattati di Pace di Parigi.

Per lunghi mesi, tra le due date l’occupazione tedesca anche di quei territori.

Connazionali che avevano perso tutto.

Era stato loro permesso lasciare i territori italiani ceduti alla Jugoslavia, ma avevano dovuto abbandonare le loro case, ogni loro bene: rinunciarono in nome della Patria italiana.

Tanti arrivarono anche a Vercelli: circa mille in tutta la provincia.

***

Il filmato che completa, insieme alla gallery, queste note, propone, integrali, l’omelia dell’Arcivescovo e gli interventi del Sindaco di Vercelli, Roberto Scheda, del Presidente della Provincia, Davide Gilardino, del Prefetto di Vercelli, Lucio Parente.

Buona visione e buona lettura.

Biellese e Oropa, Regione Piemonte

“Carissimi fratelli e sorelle,

amici tutti del Monastero che avete camminato con noi in questi primi venti anni di fondazione, di presenza carmelitana a Biella: desideriamo condividere con voi una data importante, quella dell’ 8 gennaio 2025.

Il Dicastero per la vita religiosa ha dato il benestare per il proseguimento della nostra presenza in Diocesi di Biella, come Monastero di vita contemplativa.

Lo scorso 8 gennaio, festa del Carmelitano S. Pier Tommaso, il nostro caro Vescovo Roberto Farinella ha redatto il Decreto di erezione, così il Mater Carmeli adesso è giuridicamente, ufficialmente, Monastero.

Terminato il tempo dell’assestamento nel territorio, della ristrutturazione dei locali, consolidato l’inserimento nella Diocesi, eccoci ora “biellesi” nel cuore e nello spirito!

Grazie a tutti voi che ci avete accolto e sostenuto.

Grazie a questa magnifica cordata di fraternità e preghiera che nel corso di venti anni ha raggiunto molti. 

Vi assicuriamo la nostra vicinanza spirituale, vi diamo appuntamento nella Cappella per la condivisione della preghiera e della liturgia, vi accogliamo nella fraternità condivisa in parlatorio: ci sentiamo vostre sorelle.

Insieme continuiamo a camminare con speranza luminosa, sotto lo sguardo materno di Maria, Madre del Carmelo!

Il giorno 9 gennaio, festa del Carmelitano S. Andrea Corsini, la Comunità ha vissuto un momento di fraterno confronto – il Capitolo elettivo – per la nomina delle Sorelle che coordineranno i vari servizi del Monastero per il prossimo triennio, era presente come Delegato del Vescovo, il Can. Don Carlo Dezzuto.

Da tutte noi un fraterno saluto!

Le vostre Sorelle Carmelitane”.

***

Fin qui l’annuncio ufficiale di questo grande e provvidenziale evento ecclesiale, tanto atteso ben oltre il confine della Diocesi di Biella.

Vedremo poco oltre quanto la storia dell’Ordine Carmelitano si intrecci con quella della Chiesa eusebiana.

Ora, per completezza di cronaca, vediamo quali saranno le Sorelle responsabili dei vari servizi.

Priora è stata eletta Suor Maria Aurora della Resurrezione, che i nostri Lettori conoscono perché ci ha accompagnati, nel corso di oltre 15 anni, nel cammino di conoscenza della realtà, della spiritualità, della preghiera carmelitana.

Suor Maria Aurora sarà anche formatrice.

Suor Rita Mary e Suor Maria Cristiana saranno Consigliere.

Suor Maria Veronica ricoprirà l’incarico di Sagrestana, mentre Suor Maria Rosa avrà la responsabilità dell’ Economato.

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Stabilito così l’assetto, è d’uopo ripercorrere questi 20 anni di presenza carmelitana a Biella ed in questa parte del Piemonte.

Ma tutto ha inizio lontano da qui, a Carpineto Romano.

Dove, il 22 aprile 1979, un gruppo di Monache carmelitane provenienti da un Monastero marchigiano fonda il Carmelo Sant’Anna.

Carpineto Romano non è un posto qualsiasi: vi ebbe i natali Vincenzo Pecci, il futuro Papa Leone XIII, che sarà ricordato soprattutto, anche se non solo, per la celeberrima Enciclica “Rerum Novarum”, pietra miliare della Dottrina sociale della Chiesa, data il 15 maggio 1891.

Il Monastero Sant’Anna era ormai ben radicato nella realtà laziale quando, nel maggio 1991, si celebrarono i 100 anni della Rerum Novarum: Papa Giovanni Paolo II pose il sigillo a questo anniversario con la pubblicazione dell’Enciclica “Centesimus Annus”, il 1 maggio di quello stesso anno.

Fu la sua seconda Enciclica sulla Dottrina Sociale della Chiesa, essendo stata la prima la fondamentale “Laborem Exercens” di 10 anni prima.

Chi scrive ebbe la fortuna e l’opportunità di recarsi a Carpineto Romano per quell’anniversario, avendo scritto – assai più modestamente – pochi mesi prima ed insieme ad illustri personalità come Mons. Gianni Ambrosio e Marco Camoletto, il libro “Da Cristiani nella società”, che riepiloga in chiave locale quegli insegnamenti.

Forse in quel 1991 era già gettato il seme, presso il Monastero Sant’Anna, per la fondazione del “Mater Carmeli” di Biella.

Le monache vi arrivarono lunedì 16 maggio 2005: nulla era come ora vediamo il monastero; c’era tanto lavoro da fare, ma le monache non si persero d’animo ed il successivo 4 giugno ebbe inizio la vita del Monastero.

Ecco come le Consacrate ricordano e raccontano i sentimenti di quei giorni:

“Al misterioso disegno di Dio è piaciuto accogliere il nostro sì per far fiorire il Carmelo anche in terra biellese: cosa potrà offrire sul “mercato” questo sparuto gruppo di monache?

Forse niente. Forse tutto.

Niente, se ci muoviamo sulla via della logica umana.

Tutto, se ci mettiamo a pensare un attimo nella logica di Dio.

Non saranno insegnanti, non saranno catechiste, non saranno niente di tutto quello che forse il pensiero efficiente si aspetta.

Il Vangelo, la Regola Carmelitana.

Una cella. Un Crocifisso.

Silenzio. Canto. Fraternità.

Questa è la “materia prima” che con fede e speranza, con tanto ardente amore lavoreremo ogni giorno, senza sosta perché sia Dio – unico Tutto della vita, della storia, dell’eternità – a riversare una misura pigiata, scossa e traboccante di grazie nel cuore di chi si avvicinerà al Carmelo e anche nel cuore di chi vorrà rimanerne lontano.

Gratuitamente abbiamo ricevuto da Dio, gratuitamente ridoniamo a Lui”.

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Cosa lega, in particolare, la Diocesi di Vercelli all’Ordine Carmelitano?

Oltre al dono della preghiera che sale dal monastero, ci sono ben precisi collegamenti storici che raccontano di Sant’Alberto “da Vercelli”, conosciuto anche, nell’ambito dell’Ordine, con l’appellativo di “il legislatore”.

Sant’Alberto (di famiglia nobile emiliana) fu Vescovo di Vercelli per ben 20 anni, dal 1185 al 1205, quando fu nominato Patriarca di Gerusalemme.

Fu allora (1206 – 1214) che gli eremiti del Monte Carmelo (non esisteva l’Ordine strutturato come oggi lo conosciamo) gli chiesero di scrivere per loro una “Norma di vita”, che avrebbe rappresentato da quel momento in poi il riferimento saldo per l’esperienza dei Carmelitani.

***

Alla realtà del monastero “Mater Carmeli” va tutta la riconoscenza di VercelliOggi.it.

Il nostro giornale – come sa bene il Lettore – dedica molta attenzione alla comunicazione pastorale e, in particolare, ogni settimana la rubrica “In principio era il Verbo” propone il commento alle Letture offerte dalla Liturgia in ogni domenica dell’anno liturgico.

Ebbene, dal 2011, con grande generosità, sono proprio le Monache a curare il commento che è sempre profondo, sostenuto da una grande cultura biblica, ma scritto con semplicità, così da essere accessibile per tutti noi.

Oltre all’appuntamento settimanale, tante sono state le occasioni di incontro che hanno suscitato un vivo interesse tra i nostri Lettori.

Ne ricordiamo qualcuna.

Molto importante, la visita di Padre Fernando Millàn Romeral,

allora Priore Generale dell’Ordine.

Assai significativi anche gli appuntamenti in occasione dei

25 anni di professione solenne di Suor Maria Cristiana del Crocifisso

e della stessa Suor Aurora,

così come la Liturgia in occasione della

professione dei voti solenni di Suor Agata dell’Epifania. –

***

Cogliamo dunque questo momento anche come incoraggiamento per proseguire un cammino che tanto ha significato e significherà anche per i nostri Lettori.

Posted in Pagine di Fede, Vercelli Oggi
Provincia di Vercelli, Regione Piemonte

La risicoltura italiana sotto attacco

(non da oggi – leggi qui)

a causa delle importazioni incontrollate di risi in particolare dal Sud Est Asiatico.

Ora gli accordi (momentaneamente sospesi) cosiddetti “Mercosur”, cioè, più precisamente: gli accordi raggiunti con il trattato commerciale stipulato tra Unione Europea ed i Paesi appartenenti al blocco commerciale sudamericano (Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay, mentre la Bolivia è in fase di ammissione) fanno traboccare un vaso già colmo.

La “clausola di salvaguardia” di cui si è parlato ampiamente nel servizio, anche audiovideo del 2019,

quando il Ministro Gian Mario Centinaio venne a Vercelli,

deve sicuramente corrispondere a previsioni rigorose.

La manifestazione indetta dall’Unione Agricoltori di Vercelli e Biella (di cui è presidente Benedetto Coppo) e tenutasi oggi, 3 febbraio, in Piazza Zumaglini, ha richiamato molti agricoltori ed operatori della filiera.

Presenti i rappresentanti di Confagricoltura di Novara, Alessandria, Verbano Cusio Ossola, Pavia.

Significativa altresì la presenza di esponenti della politica; tra questi la Parlamentare europea Isabella Tovaglieri (che in video ascolteremo anche per argomentare le ragioni della sua posizione contraria alla ratifica degli accordi Mercosur) ed il Presidente della Provincia, Davide Gilardino, che ha concluso i lavori facendosi portavoce in ambito istituzionale (soprattutto di concerto tra le provincie risicole) di una traduzione di questa protesta nella definizione di una strategia di filiera tra pubblico e privato.

Molti gli interventi che hanno trattato vari aspetti della questione e, tra questi, di particolare efficacia è parso quello della Presidente dell’Unione Agricoltori di Pavia, Marta Sempio, che ha saputo sintetizzare in pochi minuti quali siano tutte le principali “falle” che oggi permettono a risi prodotti senza nessuna garanzia sanitaria (né dignità etica, ricorrendo all’impiego massiccio di manodopera minorile), di raggiungere il mercato italiano mentre, al contrario, i produttori italiani devono attenersi a rigide (e giuste, è persino ovvio richiamare) norme che vietano l’uso di qualsiasi presidio potenzialmente dannoso per la salute umana.

Insomma, una vera e propria (e autolesionistica quanto pericolosa) concorrenza sleale paradossalmente favorita in ambite UE.

Natalia Bobba, nella sua qualità di Presidente di Ente Nazionale Risi, pur senza evadere dal perimetro istituzionale, ha tuttavia affrontato, con un intervento che è parso assai coraggioso, tanto pragmatico, quanto capace di “visione”, i nodi veri che oggi si devono affrontare, collocandoli altresì in una prospettiva convincente che ha preso le mosse dalla storia recente, degli ultimi 5 anni.

Il discorso di Natalia Bobba è riproposto integrale nel filmato che accompagna queste note.

Un periodo breve, un lustro, eppure bastevole per dire come il mondo sia cambiato per effetto delle conseguenze soprattutto di guerre, pandemia, cambiamento (ribaltamento) della realtà geopolitica, conseguente soprattutto – ma non solo – alla Presidenza di Donald Trump.

Netto anche il giudizio sulla mancanza di tutele reali da parte dell’Unione Europea.

Se possiamo tentare una (nostra) sintesi delle conseguenze di questi accadimenti: tutto è successo un po’ per volta e all’improvviso.

Senza tralasciare l’esposizione di dati e riferimenti normativi, l’intervento di Natalia Bobba non si è fermato a questi, non esimendosi dal traguardare un orizzonte motivazionale che ha convinto: cambiare metodi (il confronto è aperto su come organizzare filiere, mercati, metodi di produzione ed all’illusione di una ricetta buona una volta per tutte, è preferibile non eludere l’onere di una ricerca corale) non può significare cambiare obbiettivo.

Obbiettivo che, per i risicoltori italiani, deve restare quello di produrre riso, consapevoli del valore (dei valori) che ciò rappresenti.

Ora vi lasciamo con il video e una piccola gallery della mattinata.

Posted in Economia, Vercelli Oggi