VercelliOggi
Il primo quotidiano online della provincia di Vercelli

Domenica 26 novembre la tradizionale Fiera di Santa Caterina ha avuto un buon successo di pubblico, e molte persone, passeggiando tra le bancarelle, hanno potuto trovare i prodotti più svariati e qualche occasione di acquisto molto interessante.

Bellissimo il colpo d’occhio di Piazza Roma, dove quattro associazioni del territorio hanno creato un gustoso punto ristoro con i piatti della tradizione: i volontari dell’Oratorio hanno cucinato la Finanziera, gli Amis ‘d la Tripa hanno preparato la Trippa in umido, la Pro Loco di Vettignè ha confezionato una serie di gustosi dolci, mentre i cuochi della Pro Loco di Santhià hanno cucinato la proverbiale “Panissa Santhiatese”, seguendo le antiche ricette, tramandate di generazione in generazione.

Grande apprezzamento da parte degli intervenuti – oltre ogni previsione – tanto che le scorte sono state rapidamente ultimate.

Ringrazio l’Amministrazione Comunale – dichiara il Presidente Fabrizio Pistonoche ha promosso questa bella iniziativa, e tutti i soci che si sono impegnati per un ottimo risultato. Ringrazio naturalmente anche la moltitudine di persone che, come sempre, ci hanno accordato la propria fiducia”.

Ora la Pro Loco è proiettata verso le iniziative in vista del Natale: sabato 16 e domenica 17 dicembre, infatti, l’Associazione sarà impegnata a collaborare con la Famija Santhiateisa, che propone la ormai tradizionale manifestazione “Fantasia di Natale”.

In particolare, sabato saranno proposti dei dolcetti a base di farina di riso e domenica le tradizionali frittelle e un caldo bicchiere di vin brulè.

Nella giornata di domenica 17 la Pro Loco sarà anche referente Telethon, quindi presso il relativo gazebo si potrà sostenere questa grande associazione acquistando gli esclusivi cuori di cioccolato e altri oggetti.

 

Redazione di Vercelli

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Anas (società del Polo Infrastrutture del Gruppo FS Italiane) ha programmato anche per la stagione invernale 2023/2024 il calendario delle limitazioni per i mezzi con massa superiore alle 26 tonnellate e per i veicoli con rimorchio e semirimorchio lungo la strada statale 24 “del Monginevro”, nell’ambito della Città Metropolitana di Torino.

Il provvedimento è stato elaborato in accordo con l’Ente gestore della rete stradale francese (DDE) che dispone le medesime limitazioni lungo la tratta di competenza.

Sono esclusi dal provvedimento i veicoli delle Forze dell’Ordine e i mezzi di soccorso.

Il divieto di transito riguarda il tratto compreso tra il km 89,400 (Cesana – innesto ex SS23) e il km 96,460 (Claviere – confine di Stato) e sarà attivo secondo il seguente calendario:

– dalle ore 18:00 di venerdì 1° dicembre 2023 alle ore 22:00 di venerdì 1° dicembre 2023

– dalle ore 8:00 di sabato 2 dicembre 2023 alle ore 22:00 di domenica 3 dicembre 2023

– dalle ore 8:00 di venerdì 8 dicembre 2023 alle ore 22:00 di venerdì 8 dicembre 2023 (festività italiana)

– dalle ore 8:00 di sabato 9 dicembre 2023 alle ore 22:00 di domenica 10 dicembre 2023

– dalle ore 18:00 di venerdì 15 dicembre 2023 alle ore 22:00 di venerdì 15 dicembre 2023

– dalle ore 8.00 di sabato 16 dicembre 2023 alle ore 22 di domenica 17 dicembre 2023

– dalle ore 20:00 di venerdì 22 dicembre 2023 alle ore 22:00 di martedì 26 dicembre 2023

(vacanze scolastiche francesi e italiane – festività)

– dalle ore 20:00 di venerdì 29 dicembre 2023 alle ore 22:00 di lunedì 1° gennaio 2024

(vacanze scolastiche francesi e italiane – festività)

– dalle ore 20:00 di venerdì 5 gennaio 2024 alle ore 22:00 di domenica 7 gennaio 2024

– dalle ore 18:00 di venerdì 12 gennaio 2024 alle ore 22:00 di venerdì 12 gennaio 2024

– dalle ore 8:00 di sabato 13 gennaio 2024 alle ore 22:00 di domenica 14 gennaio 2024

– dalle ore 18:00 di venerdì 19 gennaio 2024 alle ore 22:00 di venerdì 19 gennaio 2024

– dalle ore 8:00 di sabato 20 gennaio 2024 alle ore 22:00 di domenica 21 gennaio 2024

– dalle ore 18:00 di venerdì 26 gennaio 2024 alle ore 22:00 di venerdì 26 gennaio 2024

– dalle ore 8:00 di sabato 27 gennaio 2024 alle ore 22:00 di domenica 28 gennaio 2024

– dalle ore 18:00 di venerdì 2 febbraio 2024 alle ore 22:00 di venerdì 2 febbraio 2024

– dalle ore 8:00 di sabato 3 febbraio 2024 alle ore 22:00 di domenica 4 febbraio 2024

– dalle ore 18:00 di venerdì 9 febbraio 2024 alle ore 22:00 di domenica 11 febbraio 2024 (vacanze scolastiche francesi)

– dalle ore 18:00 di venerdì 16 febbraio 2024 alle ore 22:00 di domenica 18 febbraio 2024 (vacanze scolastiche francesi)

– dalle ore 18:00 di venerdì 23 febbraio 2024 alle ore 22:00 di domenica 25 febbraio 2024 (vacanze scolastiche francesi)

– dalle ore 18:00 di venerdì 1° marzo 2024 alle ore 22:00 di domenica 3 marzo 2024 (vacanze scolastiche francesi)

– dalle ore 18:00 di venerdì 8 marzo 2024 alle ore 22:00 di domenica 10 marzo 2024 (vacanze scolastiche francesi)

– dalle ore 18:00 di venerdì 15 marzo 2024 alle ore 22:00 di venerdì 15 marzo 2024

– dalle ore 8:00 di sabato 16 marzo 2024 alle ore 22:00 di domenica 17 marzo 2024

– dalle ore 18:00 di venerdì 22 marzo 2024 alle ore 22:00 di venerdì 22 marzo 2024

– dalle ore 8:00 di sabato 23 marzo 2024 alle ore 22:00 di domenica 24 marzo 2024

– dalle ore 18:00 di venerdì 29 marzo 2024 alle ore 22:00 di lunedì 1° aprile 2024 (vacanze scolastiche francesi e italiane – festività)

– dalle ore 18:00 di venerdì 5 aprile 2024 alle ore 22:00 di domenica 7 aprile 2024 (vacanze scolastiche francesi)

– dalle ore 18:00 di venerdì 12 aprile 2024 alle ore 22:00 di domenica 14 aprile 2024 (vacanze scolastiche francesi)

– dalle ore 18:00 di venerdì 19 aprile 2024 alle ore 22:00 di martedì 21 aprile 2023 (vacanze scolastiche francesi)

– dalle ore 8:00 di giovedì 25 aprile 2024 alle ore 22:00 di giovedì 25 aprile 2023 (vacanze scolastiche italiane – festività)

– dalle ore 18:00 di venerdì 26 aprile 2024 alle ore 22:00 di domenica 28 aprile 2024 (vacanze scolastiche francesi – festività)

– dalle ore 8:00 di mercoledì 1° maggio 2024 alle ore 22:00 di mercoledì 1° maggio 2024 (vacanze scolastiche italiane – festività)

Tale regolamentazione della circolazione dei mezzi pesanti è applicata ai fine settimana, ai periodi di festività italiane e francesi e a quelli di maggior flusso di traffico, concomitanti, in particolare, con le vacanze scolastiche.

Durante il periodo invernale, inoltre, in caso di neve o di condizioni meteorologiche avverse, nel tratto Cesana – Claviere potrà essere istituito il divieto di transito a particolari categorie di veicoli o a tutti i veicoli.

Anas, società del Polo Infrastrutture del Gruppo FS Italiane, ricorda che quando guidi, Guida e Basta! No distrazioni, no alcol, no droga per la tua sicurezza e quella degli altri (guidaebasta.it). Per una mobilità informata l’evoluzione della situazione del traffico in tempo reale è consultabile anche su tutti gli smartphone e i tablet, grazie all’applicazione “VAI” di Anas, disponibile gratuitamente in “App store” e in “Play store”. Il servizio clienti “Pronto Anas” è raggiungibile chiamando il numero verde gratuito 800.841.148.

Redazione di Vercelli

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Riceviamo e pubblichiamo

Apprendiamo con dispiacere e disappunto della scelta fatta dalla nostra amministrazione di optare per il turno in quinta presso il Corpo di Guardia della Prefettura a dispetto del turno 8/20(8:00/14:00 e 14:00/20:00) svolto sino ad oggi.

Il S.I.A.P., 1°sindacato di Polizia della provincia di Vercelli è contrario a questa scelta che danneggia in primis la cittadinanza che avrà meno poliziotti sul territorio a garantire la loro sicurezza .

Siamo consapevoli degli sforzi fatti dal Questore e dal beneplacito ottenuto dal Prefetto per trovare una soluzione alternativa a questa turnazione e di questo li ringraziamo, ma alla fine questo turno si farà!

Sapete cosa vuol dire? Vuol dire che mentre la cittadinanza, a ragione, chiede più sicurezza e personale in mezzo alla strada per il controllo del territorio, le poche risorse disponibili verranno impiegate per un servizio di vigilanza che sino ad oggi non ha mai serbato criticità o preoccupazioni.

Questi colleghi, avrebbero preferito fare le notti di “Volante” o in altri servizi per il controllo del territorio piuttosto che vedersi chiusi in una “guardiola” senza nessuna esigenza.

Questa è la realtà dei fatti e ci dispiace davvero tanto che dall’alto non si accorgano del danno che viene fatto a tutta la cittadinanza con scelte incomprensibili e illogiche.”

Noi non staremo a guardare e voi?

A breve organizzeremo un volantinaggio davanti alla Prefettura per far valere le nostre e le vostre ragioni.

Ufficio Stampa S.I.A.P. Provinciale

Redazione di Vercelli

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Campionato Under 17 Gold – Girone A – 10^ Giornata Andata

Barberi Valsesia Basket: 61

Asd Basket Club Vercelli Rices: 65

Parziali: 13-14; 14-10; 15-23; 19-18.

Barberi Valsesia Basket: Sesone 28, Pasquini 11, Rainoldi 8, Vitale 6, Degaudenzi 6, Bevilacqua 2, Mereu,, Bazzan, Zamara, Lombardi, Boccardo.

Coach: Davide Scillone

Prep. fisico: Luca Messina

Acc.: Gianluca Vitale

Basket Club Vercelli Rices: Provera 20, Bellati 18, Giraldi 11, Bordoni 6, Lo Iacono 6, Stile 2, Gallone 2, Casetto, Conte, Montobbio, Vucaj.

Coach: Antonio Galdi

Arbitro: Sig. Viola Alessandro di Cossato

Referto giallo per ragazzi U17 Gold di Barberi Valsesia Basket guidati da coach Davide Scillone che domenica pomeriggio, nella 10^ giornata del Campionato Under 17 Gold (girone A) al Pala Loro Piana di Borgosesia, si sono arresi sul finale e di misura alla compagine di ASD Basket Club Vercelli Rices con il punteggio finale di 61-65.

Il commento di coach Davide Scillone: “Domenica pomeriggio abbiamo giocato una partita di intensità e coraggio sfumata solamente negli ultimi secondi. La tensione del match punto a punto ha destabilizzato i ragazzi dal punto di vista emotivo che non hanno retto la pressione negli ultimi secondi della gara dove il pallone era pesante il doppio e rovente. Comunque una gara giocata all’insegna del miglioramento continuo, determinazione e consapevolezza dei nostri mezzi, un po’ di sfortuna nel finale ma decisamente positiva che fa ben sperare per il prossimo futuro. Ora fine girone d’andata, un week end di stop per riprendere dal dieci dicembre con la prima di ritorno, motivati e concentrati per accorciare il gap del girone di andata”.

Prossimo appuntamento per le giovani aquile sarà domenica 10 dicembre, palla a due alle ore 14:30  al Pala “Loro Piana” di Borgosesia dove, nella prima giornata di ritorno del Campionato U17 Gold arriverà la compagine di Asd Basket Club Serravalle.

Forza ragazzi, sempre…

Fonte: Letizia BertiniKhristina Fanchini – Area Comunicazione

 

Redazione di Vercelli

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PiemonteOggi, Regione Piemonte

Le associazioni non profit vanno “a scuola” di sicurezza informatica con il pionieristico progetto “SOS! Cyber Security”, ideato e sostenuto per la prima volta in Italia dalla Fondazione CRT per proteggere il patrimonio digitale degli enti del Terzo Settore e aumentarne la consapevolezza del rischio di cyber attacchi.

Cultura, welfare, salute, istruzione, ricerca, ambiente: in tutti questi ambiti i dati raccolti dal non profit rappresentano una grande risorsa per la collettività, ma costituiscono anche un bersaglio allettante per i criminali informatici.

Trappole sempre più sofisticate sono capaci di trarre in inganno gli utenti.

Utilizzo di password deboli, click su link pericolosi o compromessi, impiego di dispositivi non protetti, download di allegati e file da fonti sconosciute, condivisione di dati personali con fonti esterne, apertura di e-mail di phishing: la stragrande maggioranza degli attacchi cibernetici è il risultato di errori umani, con una percentuale che va dal 74% al 95%¹.

Dati “monstre” che possono essere ridotti con percorsi di formazione mirati e l’implementazione dei controlli di sicurezza.

Con il progetto-pilota “SOS! Cyber Security” – realizzato in collaborazione con l’Associazione Next-Level e il partner tecnologico HRC – la Fondazione CRT è la prima fondazione di origine bancaria italiana a offrire gratuitamente al non profit competenze e tecnologie all’avanguardia contro i cyber attacchi, rispondendo a una sfida strettamente connessa con la sicurezza nazionale.

Secondo gli ultimi dati del Clusit-Associazione Italiana per la Sicurezza Informatica, infatti, nella prima metà del 2023 l’Italia ha subito il 9,6% dei crimini informatici mondiali.

Gli attacchi sono aumentati del 40% rispetto al 2022: una percentuale quasi quattro volte superiore a quella globale (11%).

Considerando gli ultimi 5 anni, la crescita italiana è stata addirittura del 300%, a fronte del 61,5% a livello globale.

In dettaglio, gli enti non profit riceveranno sia una formazione tecnica specifica sui temi della security awareness con il supporto della piattaforma di training on line per il riconoscimento delle minacce, sia un pacchetto gratuito di strumenti avanzati di protezione per i computer “targato” Cyberbrain, eccellenza torinese della cyber security: “Cyberdrive”, una piattaforma articolata a più livelli per la condivisione sicura dei file nel completo rispetto della normativa GDPR (Regolamento europeo in materia di protezione dei dati personali); servizi gestiti di rilevamento e risposta incidenti (MDR); antivirus proattivi e “intelligenti” per monitorare i dispositivi tramite centrale operativa presidiata da specialisti in cyber security.

È previsto inoltre un sistema automatico di backup sicuro dei dati criptati all’origine presso il Datacenter di proprietà OGR Torino (Centro Dati certificato Tier III Certification Uptime Institute).

Potranno beneficiare del “cyber security kit” gratuito della Fondazione CRT circa 300 organizzazioni non profit del Piemonte e Valle d’Aosta, a partire da quelle che hanno partecipato oggi alla presentazione del progetto alle OGR Torino: un primo momento formativo con esperti di cyber sicurezza, cyber avvocati e vertici della Polizia Postale del Piemonte e Valle D’Aosta impegnati nel C.O.S.C. (Centro Operativo Sicurezza Cibernetica).

La Fondazione CRT intraprende una nuovissima sfida insieme alla Polizia Postale e in collaborazione con l’ecosistema dell’innovazione del territorio: promuovere la cultura della cybersicurezza nel Terzo Settore, per renderlo più consapevole e resiliente contro il rischio di attacchi informatici. La formazione del capitale umano e la protezione del patrimonio digitale sono un investimento per il futuro degli enti coinvolti e per la crescita dell’intera comunità, che trova nelle organizzazioni non profit la propria ossatura fondamentale”, afferma Andrea Varese, Segretario Generale della Fondazione CRT.

La Polizia Postale è la struttura specialistica della Polizia di Stato che si occupa del cyber crime in tutte le sue declinazioni, a partire dai cosiddetti cyber-attack fino alla protezione delle Infrastrutture critiche informatizzate. La rivoluzione digitale ha aperto nuove opportunità, ma ha anche favorito il diffondersi della criminalità online con un aumento esponenziale di reati nel periodo pandemico e nell’attuale situazione geopolitica caratterizzata dai conflitti bellici. L’impegno, pertanto, deve necessariamente essere corale, con una gestione proattiva dei rischi, una maggiore consapevolezza e nuove strategie e risorse a protezione di ogni realtà, da quella aziendale a quella privata”, dichiara Manuela De Giorgi, dirigente del C.O.S.C. Centro Operativo Sicurezza Cibernetica per il Piemonte e Valle d’Aosta.

Sempre secondo il Rapporto del Clusit, dal 2018 al primo semestre 2023 sono stati 505 gli attacchi di particolare gravità che hanno coinvolto realtà italiane: di questi ben 132 – ovvero il 26% – si sono verificati nel primo semestre 2023.

La media mensile degli attacchi in Italia è passata da 15,7 nel 2022 a 22 nella prima metà di quest’anno.

Per quanto riguarda la tipologia di attacchi, il malware (e in questa categoria il cosiddetto ransomware, che crittografa i file o impedisce di utilizzare il computer a meno che non si paghi un riscatto) continua a rappresentare la principale tecnica di attacco utilizzata dai criminali (31%), ma in modo molto meno consistente (era pari al 53% nel 2022) e di 4 punti percentuali inferiore al dato globale.

Sono invece i DDoS (Distributed Denial of Service) – traducibile in italiano come interruzione distribuita del servizio, che consiste nel tempestare di richieste un sito, fino a metterlo ko e renderlo irraggiungibile – a registrare una notevole crescita, passando dal 4% del 2022 al 30% del primo semestre 2023, una quota 5 volte superiore.

Aumenta anche il dato degli attacchi di tipo phishing e ingegneria sociale, che in Italia incide in maniera maggiore rispetto al resto del mondo (14% a fronte dell’8,6% globale) (https://clusit.it/rapporto-clusit/).

¹ Secondo il report “ENISA Threat Landscape 2023”, citato dal Rapporto Clusit 2023, il 74% delle violazioni ha coinvolto l’elemento umano (dati Verizon).

Una percentuale che sale al 95%, secondo l’IBM Cyber Security Intelligence Index Report.

 

Redazione di Vercelli

 

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Un week end sportivo molto importante si è appena concluso a Biella, presso il palazzetto Palapaietta, che il 25 e il 26 novembre ha ospitato l’Interregionale di combattimento organizzato dal Comitato piemontese della Federazione Italiana Taekwondo, la Biella Royal Cup, alla sua seconda edizione in provincia.

760 atleti in gara su due giornate, sei quadrati di combattimento, la gara ha visto la partecipazione di 85 società provenienti da tutta Italia e alcune anche dall’estero.

Una competizione aperta a tutte le categorie, per la seconda volta in Piemonte anche ai Master (over 35), un evento in cui la New Generation Taekwondo ha partecipato con grande adesione da parte dei propri atleti e con volontari che hanno supportato nell’organizzazione generale durante le due giornate di gara.

La società, con 21 iscritti alla competizione, ha totalizzato un medagliere di 2 Ori, 10 Argenti e 6 Bronzi.

Una partecipazione massiccia, essendo praticamente in casa, anche da parte dei nostri bambini – commentano gli istruttori Stefano e Giorgio Moi -. Andando avanti vediamo sempre più concreti miglioramenti tecnici e di mentalità da parte di tutti, frutto di impegno e grande frequenza degli allenamenti. E’ un percorso che inizia a dare anche delle soddisfazioni e sul quale crediamo molto. Speriamo possano arrivare più risultati in futuro, molti dei nostri ragazzi hanno sfiorato l’oro per uno o due punti”.

Gli atleti in gara e i risultati:

Guendalina Gabriele (Cadets), Oro

Liam Bertoloni (Junior), Oro

Dina Ferraris Potino (Children), Argento

Orsola Righi (Cadets), Argento

Elena Bozzo (Cadets), Argento

Edoardo Morino (Childrens), Argento

Luca Cosentino (Childrens), Argento

Eduardo Dragos (Kids), Argento

Antonio Leone Clerico (Kids), Argento

Samuel Buccoliero (Cadets), Argento, al suo primo esordio

Davide Santagiuliana (Master), Argento, al suo primo esordio

Gabriel Spano (Junior), Argento

Samuele Manfredo (Senior), Bronzo

Mirko Di Ruocco (Childrens), Bronzo

Matteo Bruzzese (Childrens), Bronzo, al suo primo esordio

Ivan Buccoliero (Kids), Bronzo

Gaetano Bellardita (Master), Bronzo

Andrea Pignolo (Junior), Bronzo

Presenti anche Margot Avondo (Cadets) e Yuri Carollo (Senior) anche se non arrivati a podio, iscritti ma senza possibilità di gareggiare per assenza di avversari anche i Master Giorgio Moi e Roberta Valle Brusch, Bassem Douhabi e Kennedy Ruiz (Kids), purtroppo assente per influenza il piccolo Omar Decaminada.

 

Redazione di Vercelli

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Folle e assurda violenza, ieri pomeriggio, nella Casa di Reclusione “Rodolfo Morandi” di Saluzzo.

Colpa della scelleratezza di un detenuto, che si è reso protagonista di una vile e proditoria aggressione nella struttura di via Regione Bronda – riferisce Vicente Santilli, segretario regionale per il Piemonte del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria -. Il fatto violento è avvenuto nel pomeriggio, dopo che il detenuto si era recato presso l’ufficio di sorveglianza. Il detenuto, una volta rientrato nella Sezione in cui è ristretto, ha proditoriamente ed improvvisamente aggredito il poliziotto di servizio, colpendolo con un violentissimo pugno al volto che lo ha fatto anche cadere a terra. Il poliziotto è poi stato accompagnato infermeria per le cure del caso”.

Sono stati momenti di grande tensione – denuncia il sindacalista del SAPPE, che esprime solidarietà al collega ferito e rimarca come – ancora una volta bisogna sottolineare come la Polizia Penitenziaria sia lasciata sola in balia della violenza di soggetti poco inclini al rispetto delle norme penali e di comportamento proprie di una società civile. Ci sono detenuti che scontano la pena responsabilmente, senza rendersi protagonisti di eventi critici. Ma ci chiediamo fino a quando tutta questa violenza possa continuare senza un intervento delle autorità competenti utile a ripristinare la sicurezza dovuta a chi tutto il giorno, per dovere istituzionale, convive con questi soggetti dall’indole violenta che non accennano a rivedere i loro comportamenti aggressivi nei confronti delle Istituzioni, già perché il poliziotto penitenziario, che piaccia o meno, in quel contesto rappresenta lo Stato”.

La situazione penitenziaria è sempre più critica” – dichiara Donato Capece, segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE, che nei giorni scorsi ha incontrato a Palazzo Chigi il presidente del Consiglio dei ministri Giorgia Meloninessuna indulgenza verso chi aggredisce i nostri poliziotti. In questo senso va nella giusta direzione il nuovo Decreto Sicurezza del Governo, là dove prevede proprio un inasprimento di pena per i detenuti che aggrediscono il personale di Polizia Penitenziaria durante la permanenza e l’espiazione di pena in carcere”.

 

Redazione di Vercelli

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Il 20 novembre si è svolta l’assemblea dell’Associazione Turistica Pro Loco Santhià, durante la quale sono stati eletti il nuovo Consiglio Direttivo e il nuovo Collegio dei Probiviri, che saranno in carica per il prossimo quadriennio.

Dopo le votazioni il nuovo Consiglio Direttivo ha rinnovato la fiducia e confermato come Presidente Fabrizio Pistono; Vice Presidente è stato nominato Renato Bor; confermati il Segretario Massimiliano Corradini,  il Tesoriere Mario Matto e i Consiglieri Giancarlo Berri e Francesco Tarasco.

Poi vi è stato il ritorno in consiglio di Alessandro Caprioglio, voluto a suon di voti da tutta l’Assemblea.

Per quanto riguarda il Collegio dei Probiviri è stato nominato Presidente Enzo Corradini, con i membri effettivi Gaetano Cascina e Luca Francesio.

Soddisfatto il Presidente Fabrizio Pistono, che dichiara: “Sono felice per la riconferma alla guida dell’associazione più antica di Santhià; siamo un’ottima squadra e stiamo lavorando su una serie di importanti progetti per dare sempre più visibilità alla nostra bella cittadina. Non mi resta che dire a tutti i soci che i prossimi quattro anni ci vedranno impegnati in molte iniziative e che la loro collaborazione sarà indispensabile. Le nostre porte sono sempre aperte a chiunque abbia voglia di mettere a disposizione della collettività un po’ del proprio tempo”.

Redazione di Vercelli

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Giovedì 23 novembre, al Teatro Civico di Vercelli, si è tenuto un importante convegno storico organizzato in occasione dell’ufficiale apertura delle celebrazioni degli 800 anni dell’Ospedale S. Andrea, organizzato dalla Società Storica Vercellese in collaborazione con ASL e Comune di Vercelli.

Il convegno storico è il primo appuntamento di un ricco programma che si protrarrà fino all’ottobre 2024, articolato tra eventi, convegni, mostre e “outdoor”: attività che raggiungeranno i destinatari al di fuori delle sedi istituzionali, quali passeggiate, rievocazioni storiche, manifestazioni.

I Musei vercellesi della rete MUUV, tra 2023 e 2024, propongono mostre, laboratori, conferenze ed un percorso guidato nei Musei cittadini.

Andrea Corsaro, Sindaco del Comune di Vercelli, ha portato il saluto della città, ricordando come l’Ospedale di Sant’Andrea, alla sua fondazione nel 1223, fosse tra le strutture edilizie ospedaliere più importanti d’Italia, paragonabile solo all’Ospedale della Carità di Parigi e abbia rappresentato un esempio di buona amministrazione, trovandosi a gestire un enorme patrimonio immobiliare dovuto a lasciti e donazioni: “E’ in corso il censimento e il restauro dei ritratti dei donatori, dei quali una prima selezione entrerà a far parte di un allestimento multimediale creato nei locali restaurati sopra il salone Dugentesco, nel nuovo spazio dell’Atlante Multiculturale del Patrimonio della Città e del territorio, che sarà inaugurato sabato 2 dicembre, con la presentazione delle prime dodici tele restaurate”.

Hanno portato un saluto istituzionale: Paoletta Picco, in rappresentanza della Fondazione Cassa di Risparmio di Vercelli, Eleonora Destefanis in rappresentanza del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università degli Studi di Vercelli, Davide Gilardino, Presidente della Provincia di Vercelli, Alessandro Stecco, Consigliere Regionale, Presidente della IV Commissione: Sanità; assistenza; servizi sociali; politiche degli anziani, che ha comunicato che proprio il giorno precedente il convegno, il Ministero della Salute ha finanziato il primo blocco del progetto del nuovo Ospedale di Sant’Andrea, che manterrà la parte storica dell’ingresso e del frontale, mentre invece la parte posteriore, a padiglioni, sarà sostituita progressivamente da un ospedale moderno.

L’ultimo intervento di saluto è stato quello di Monsignor Giuseppe Cavallone in rappresentanza della Curia Arcivescovile.

I lavori erano suddivisi in due sessioni, presiedute da Giovanni Ferraris, Claudio Rosso e Silvia Faccin.

Giovanni Ferraris, Presidente della Società Storica Vercellese, ha introdotto il convegno, collocandolo nell’ampio panorama di studi sulla Vercelli medievale, portato avanti dalla Società Storica nell’ultimo mezzo secolo, ricordando il convegno del 2019: “Sant’Andrea di Vercelli e il gotico europeo all’inizio del Duecento”, l’VIII Congresso Storico Vercellese, del novembre 2022: “La Chiesa vercellese nel Medioevo (secc. XI-XV)”, e il II Congresso Storico Vercellese del 1992: “L’Università di Vercelli nel Medioevo”, che attestano quanto potente fosse il libero Comune di Vercelli in quei secoli.

La prima relazione è stata affidata al professor Giancarlo Andenna dell’Università Cattolica di Milano e Accademico dei Lincei che, risalendo alle origini duecentesche dell’ospedale, ha trattato del fondatore, il Cardinale Guala Bicchieri, segnalando come l’aggettivo hospitalis si trasformi in sostantivo e passi ad indicare il luogo in cui avviene l’ospitalità, mentre la “charitas” compaia alla fine dell’XI secolo, inizio XII quando laici e religiosi fondarono Hospitales sui passi alpini per ospitare e soccorrere i pellegrini.

Le fondazioni canonicali gestirono veri e propri ospedali che accoglievano e curavano i malati o gli infermi.

L’Ospedale di Sant’Andrea dal fondatore fu legato all’Ordine Canonicale dei Vittorini di Parigi.

Al suo intervento è seguito quello di Gianmario Ferraris, ricercatore della Società Storica Vercellese, autore della monografia: “L’Ospedale di S. Andrea di Vercelli nel secolo XIII. Religiosità, economia, società”, pubblicata dalla Società Storica Vercellese nel 2003, che, a distanza di vent’anni, alla luce dei nuovi studi e delle nuove acquisizioni documentarie, ha riletto con occhi più maturi il suo lavoro, individuando nuovi filoni di ricerca e di approfondimento: “Gli studiosi analizzando le stesse fonti, traendone riflessioni diverse”.

Antonio Olivieri dell’Università di Torino, ha trattato della società vercellese del Trecento e di come l’ospedale iniziò ad interagire con la comunità e a ricevere importanti donazioni, anche fondiarie, mostrando la complessa rete di relazioni che collegava donatori e creditori, diventando il modo con il quale quella società rinsaldava i suoi legami.

Matteo Moro dell’Università di Torino, è intervenuto sugli aspetti storici e giuridici della gestione dei diritti d’acqua, che dal XIII al XV secolo videro confrontarsi il Comune medievale e l’Ospedale: rogge e fontanili erano importanti per l’Ospedale e per le colture nei terreni posseduti.

Moro ha ricordato che l’Ospedale Maggiore gestì le acque fino alla fine dell’Ottocento.

Nel pomeriggio, con la Presidenza del Professor Claudio Rosso, i lavori sono ripresi con Matteo Tacca, dell’Università di Genova, che ha trattato il tema del patrimonio fondiario dell’ospedale, tracciando la storia dei terreni, delle proprietà e del paesaggio vercellese, in Antico Regime, tra fine Cinquecento e inizio Settecento.

Come caso di studio è stato esaminato l’Archivio Parrocchiale di Cascine Strà, confluito nell’Archivio dell’Ospedale Maggiore, dopo la soppressione nel 1921.

A Cascine Strà, fino alla fine del Cinquecento, c’era un piccolo Ospedale per l’ospitalità ai pellegrini che percorrevano la Via Francigena, inglobato nel 1557 nel patrimonio dell’Ospedale Maggiore.

A seguire Gianpaolo Fassino, antropologo, ricercatore presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Vercelli, ha parlato della figura di un grande benefattore dell’Ospedale di Vercelli, il marchese Tancredi Falletti di Barolo, tra le più eminenti figure dell’Ottocento torinese e tra gli uomini più ricchi del regno.

Falletti di Barolo, amico d’infanzia del vescovo di Vercelli Alessandro d’Angennes, lamentò la sgarbatezza del Parroco di Villarboit, Don Picco, che, unita all’avarizia e alla disonestà, causava gravi danni.

Fassino ha concluso il suo intervento ricordando la vicenda dell’intitolazione di una strada del paese a Tancredi Faletti di Bartolo, che subì uno spostamento e corse anche il rischio di scomparire, sostituita da una “Via Roma”, conforme alle indicazioni del regime fascista.

Con la Presidenza di Silvia Faccin, Vice Presidente della Società Storica Vercellese, i lavori sono proseguiti con la relazione di Luca Brusotto, Conservatore del Museo Leone di Vercelli, che, utilizzando lo studio sull’Ospedale di Caterina Perazzo, ha raccontato la storia del Museo creato nel Settecento, all’interno dell’Ospedale, dal capo farmacista, lo speziale Tommaso Ballocco, con i tesori artistici raccolti. Ballocco morì nei giorni che precedettero l’inizio della Rivoluzione Francese, le collezioni non erano né elencate, né schedate e ben presto divennero un onere che l’Amministrazione dell’Ospedale non era in grado di gestire, definendo il Museo: “Collezione imperfetta e irregolare, composta di tanti oggetti eterogenei”.

I locali furono utilizzati per allestire il nuovo Gabinetto di Anatomia Patologica, e i reperti furono ritirati negli armadi.

Negli anni dell’ampliamento dell’Ospedale progettato dall’Ingegner Tartara, ciò che rimaneva del Museo – quadri e monete antiche erano già scomparsi – centosessantasei pezzi furono salvati dalla dispersione dall’acquisto da parte di Camillo Leone e ora si possano ammirare nel suo Museo.

Cinzia Lacchia, Conservatore del Museo Borgogna e Laura Berardi, hanno trattato della galleria dei ritratti dei benefattori che erano collocati nella Galleria dei ritratti dell’Ospedale e della loro futura valorizzazione.

Nella prima metà del Seicento venivano raffigurati sul muro del portico di quello che oggi è il Salone Dugentesco, gli stemmi delle famiglie dei benefattori, poi prevalse l’uso dei ritratti dipinti che avevano anche lo scopo di incentivare altri alla liberalità ed alla filantropia.

In alcuni casi si ricorse alla scultura, ma rimasero esempi isolati.

Ha chiuso gli interventi l’archeologo Fabio Pistan, il quale, dopo aver ricordato che in epoca classica, a fianco dell’attuale Sant’Andrea, esisteva una domus romana, cui fece seguito un insediamento a insulae, ha messo in evidenza lo sviluppo edilizio dell’ospedale attraverso i secoli, alla luce dei dati emersi nelle campagne di scavo e della cartografia disponibile a partire dal 1725.

Dopo lo spazio riservato al dibattito, Giovanni Ferraris ha concluso i lavori del convegno, dichiarando la sua soddisfazione per la presenza di un pubblico numeroso e interessato, ma soprattutto per la qualità dei relatori, auspicando che gli Atti possano essere pubblicati nel 2024.

 

Redazione di Vercelli

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Nel corso della notte tra il 28 ed il 29 novembre, verso le 02.00, ignoti hanno tentato di rubare il contenuto di un bancomat presso la filiale del Banco BPM in pazza Castello di Alice Castello.

I malfattori, muniti evidentemente di attrezzi da scasso e da percussione, pur provocando rilevanti danni all’apparecchio ed alle strutture di sicurezza della filiale, non sono riusciti nel loro intento e si sono allontanati lasciando interrotta la loro azione criminosa.

Sono in corso indagini da parte dei Carabinieri della Stazione di Santhià, competente per territorio.

Redazione di Vercelli

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