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VERCELLI - Torna FESTA POPOLI giunta alla 18esima edizione -  “Rifiorire”, esperienze, storie e testimonianze di rinascita in una terra nuova    

In dettaglio tutti gli appuntamenti

Vercelli Città

RIFIORIRE. L’idea di quest’anno è quella di aprire, approfondire e offrire esperienze positive: storie di rinascita, di ritrovata voglia di futuro tra persone di diversa cultura e provenienza.

Torniamo dunque al cuore di FESTA POPOLI: una grande occasione di incontro e di fiducia per poter costruire insieme una comunità solida, pacifica, ricca di possibilità per tutti.

In un tempo appesantito da fatiche e difficoltà di relazione, da notizie di guerre, tensioni, catastrofi, porre al centro il tema del RIFIORIRE vuol dire per noi impostare e favorire una sana e feconda linea educativa non solo per le nuove generazioni, ma anche per il mondo adulto, provato nella speranza e nei legami.

Stiamo continuando a vivere giorni di preoccupazione, soprattutto per i troppi fronti di guerra e di oppressione che sembrano non chiudersi mai. La nostra manifestazione non potrà dunque che dare spazio anche a questo, e lo farà privilegiando testimonianze incoraggianti, che possano aiutare nella resilienza e nella fiducia nel cambiamento. Non solo con migranti o nuovi cittadini: anche e soprattutto a partire da giovani italiani che hanno attraversato curve difficili ma ne sono usciti più forti.

Come sempre tutto questo sarà declinato secondo differenti approcci, dai più teorici e accademici, proposti in grande misura da docenti universitari ed esperti, a quelli più informali e conviviali, luoghi privilegiati per conoscere altre persone e riscoprire il gusto dello stare insieme.

FESTA POPOLI quest’anno diventa maggiorenne; torna per la diciottesima volta, e conferma l’intesa tra i promotori: ideata dalla Diocesi di Vercelli, e in modo particolare dalla Pastorale universitaria, è organizzata insieme al Comune di Vercelli e gode del supporto del Centro Territoriale per il Volontariato VC-BI. Un contributo consistente è dato inoltre dai numerosi docenti dell’Università del Piemonte Orientale, presenti in quasi tutti gli appuntamenti.

Molti dei professori sono inoltre membri del MiDiS (Centro universitario interdipartimentale di ricerca e formazione su migrazione, diversità e sviluppo sostenibile), che si occupa di ricerca e formazione sulle trasformazioni delle società contemporanee legate alla mobilità umana e alla diversità culturale.

L’animazione di FESTA POPOLI, l’assistenza tecnica, la creatività che fa bello ogni incontro è opera dei giovani, i tanti giovani coinvolti per la preparazione provenienti dal mondo universitario ma anche del Servizio civile.

Negli anni si è infatti consolidato il rapporto tra Pastorale universitaria e Servizio civile: il frutto più gustoso lo si può forse cogliere nella freschezza e nel clima di festa e di mondialità che attraversa ogni tappa di FESTA POPOLI.

GLI APPUNTAMENTI

Mercoledì 7 ottobre ore 18 (Seminario Arcivescovile, piazza sant’Eusebio 10)

Rifiorire qui oggi

FESTA POPOLI 2026 inizierà ufficialmente mercoledì 7 ottobre in Seminario arcivescovile, lo spazio ormai tradizionale che farà da cornice a tutti gli appuntamenti di approfondimento.

La tavola rotonda sarà moderata dal giurista Roberto Mazzola, docente presso l’Università del Piemonte Orientale e membro del MiDis. Egli presenterà anche alcune riflessioni politico-sociali sull’appassire e il rifiorire.

Interverrà anche il vescovo di Asti, monsignor Marco Prastaro, presidente della Commissione episcopale per l’evangelizzazione dei popoli e la cooperazione tra le Chiese, segnalando alcuni passaggi biblici fondamentali e fondativi della cura dei credenti verso i fratelli migranti.

Insieme a loro siederanno il sindaco di Vercelli, avvocato Roberto Scheda e il professor Menico Rizzi, rettore dell’Università del Piemonte Orientale, che avranno modo di presentare le risorse e l’apporto prezioso offerto da Comune e Università perché a tutti sia dato di fiorire e rifiorire.

Venerdì 9 ottobre (Spazio GIOIN, via Laviny 67) ore 17.30

Biblioteca vivente di belle storie

Il pomeriggio del venerdì 9 ottobre si cambierà location: gli appuntamenti del venerdì sono infatti ospitati nello spazio GIOIN in via Laviny 67.

Nell’ampio cortile sarà aperta, alle 17.30, una speciale biblioteca, dove i libri sono vivi: i testimoni di storie belle di rinascita diventeranno libri da consultare, da leggere con cura, da interrogare ma soprattutto da conoscere con fiducia e gratitudine.

I libri, provenienti da diversi Paesi e da molteplici esperienze, potranno essere letti in “salottini” ad hoc, dopo essere stati scelti dal catalogo generale sul desk d’ingresso.

Alcune delle copertine di questi libri stanno già girando sui social della Pastorale universitaria, grazie al coordinamento di Stefania Erbetta, Sara Ghirardi e Lorenzo Santagata.

La scelta di questa modalità di incontro deriva dall’intento fondamentale di favorire il dialogo e la comprensione reciproca, in linea con i consolidati riconoscimenti come buona prassi per il dialogo interculturale e la promozione dei diritti umani. Vuole essere anche un modo per superare i pregiudizi e per sperimentare come le categorie di fatto non esistono: ogni persona ha la sua storia e compie le sue scelte.

Ore 19 Aperipopolo

Subito dopo, negli stessi spazi, tornerà il primo degli attesi APERIPOPOLI: ancora una volta gusti, lingue, animazioni da ogni parte del mondo intratterranno i partecipanti in allegra amicizia. Nel cortile saranno allestiti stand-laboratorio per la realizzazione di fiori, con differenti tecniche, e la musica sarà garantita dal rap degli Ariza e dalle sonorità di Capo Verde. Il tutto grazie sempre ai giovani della Pastorale e del Servizio civile e al catering della cooperativa 181, secondo una consueta e tradizionale collaborazione.

Lunedì 12 ottobre, ore 18.30 (Seminario Arcivescovile)

Rifiorire, tra fatiche e traguardi

In questo nuovo spazio di approfondimento a intervenire saranno Maria Rita Mottola (Centro studi Cendon), Irene Ponzo (DISSTE – MiDiS), Davide Porporato (DISUM) e William Revello (Fondazione Ufficio Pio).

Quest’ultimo presenterà un contributo dal titolo Fiorire per rifiorire. Creare opportunità, prevenire le disuguaglianze. A partire dall’esperienza della Fondazione Ufficio Pio, si rifletterà sulla responsabilità comune di contrastare le crescenti disuguaglianze e creare opportunità di fioritura per tutti: accanto ai servizi, ai percorsi di accompagnamento e ai trasferimenti monetari, diventa strategico sostenere le persone nella costruzione di asset che consentano loro di scegliere liberamente e realizzare i propri progetti di vita, personali e familiari.

L’avvocato Mottola proporrà un patto di rifioritura, sulla linea dell’idea del professor Paolo Cendon e le potenziali opportunità per una vita nuova. Verranno dunque esaminati i problemi connessi alla libertà di scelta, al bilanciamento tra diritti e doveri delle persone fragili, per concludere con un richiamo alla necessità di rivedere il concetto stesso di capacità di volere.

Il professor Davide Porporato, delegato UPO per i servizi agli studenti, offrirà una riflessione sul fiore della rinascita. A partire da una prospettiva etnoantropologica, si osserverà come le comunità abbiano storicamente affrontato le fatiche dell’esistenza e propiziato la rinascita collettiva e individuale.

Gli ostacoli del vivere in Italia: problemi comuni e possibili alleanze tra vecchi e nuovi cittadini è il titolo del contributo della professoressa Irene Ponzo, che evidenzierà come molti di tali ostacoli rispecchino, amplificandole, le debolezze del paese e, spesso, la tendenza storica dello stato italiano a scaricare sui territori, quando non sui privati, l’onere di risolvere i problemi. Impegnarsi insieme per risolvere problemi che sono di tutti, vecchi e nuovi cittadini, appare quindi essenziale per contribuire a far rifiorire l’Italia e le vite di chi la abita.

Martedì 13 ottobre, ore 14 (Seminario arcivescovile)

Studenti internazionali. percorsi e prospettive

Sul tema della mobilità internazionale e della presenza degli studenti stranieri si soffermerà l’appuntamento successivo: il Seminario ospiterà l’incontro Studenti internazionali. Percorsi e prospettive, con Luca Ragazzoni (DISSTE), Clizia Ranghino (UPO) e alcuni studenti internazionali.

È noto come l’UPO stia impiegando molte energie per l’ampliamento del processo di internazionalizzazione tra gli studenti, nella fiducia in un futuro al plurale. Tra l’altro, in linea con tale impegno programmatico, nel 2025 UPO ha lanciato il Centro Interdipartimentale MiDiS (Migrazioni, Diversità e Sviluppo sostenibile), concependo la mobilità umana come una dimensione trasformativa primaria della società attuale.

Giovedì 15 ottobre, ore 8.30-14 (Seminario Arcivescovile)

Rifiorire attraverso lo studio

Il programma continuerà giovedì 15 ottobre, dalle 8.30, con la mattinata di studi organizzata presso il Seminario arcivescovile, dedicata primariamente agli studenti degli ultimi anni degli Istituti superiori e a quelli universitari. Gli interventi iniziali saranno proposti dai docenti UPO, Laurence Audéoud (DISUM), Alice Colombo (UPO), Carla Ferrario (DISEI- MiDiS).

Come di consuetudine, ai loro contributi assembleari seguiranno i laboratori interattivi di approfondimento condotti dai relatori della prima parte della mattinata, ai quali se ne aggiungono altri condotti dal professor Giampiero Valè (DISSTE), dai giovani della Pastorale universitaria e del Servizio civile.

Venerdì 16 ottobre ore 19 (Spazio GIOIN, via Laviny 67)

Aperipopolo

Anche quest’anno FESTA POPOLI si chiude davvero in festa con il secondo Aperipopolo: tornano i sapori, le danze, le storie e tante piccole e grandi attività giocose proposte dai giovani organizzatori italiani e stranieri. La collaborazione con le associazioni, con Slow Food, con Il Vercellese verso Santa Cruz, con i gruppi musicali Kumalé Toubab e Trio Diferente arricchirà la serata aperta, come ogni appuntamento, a tutti coloro che desiderano sperimentare la gioia dello stare insieme.

Oltre gli appuntamenti

FESTA POPOLI non vorrebbe essere una semplice carrellata di eventi… l’intento è di lanciare ma anche custodire e coltivare messaggi di autentica amicizia, fiducia, formazione e solidarietà. Per questo gli appuntamenti sono solo la parte più visibile di processi e di percorsi che si sviluppano nel tempo e nella sinergia con molte persone e realtà professionali, del terzo settore, istituzionali.

Le piantine – simboliche per il tema di quest’anno – che sono state distribuite, soprattutto tra i vari volontari coinvolti, sono state offerte dal tenimento agricolo della Casa circondariale di Vercelli, luogo in cui la parola RIFIORIRE sembra spesso, più che una prospettiva, un’illusione. Crediamo però che ogni filo, ogni connessione, possa contribuire a sostenere la speranza e la volontà di cambiamento, per quanto difficile e sofferto possa essere.

Anche varie associazioni, soprattutto attraverso il CTV VC-BI, hanno offerto un prezioso contributo. E sempre con il CTV, attraverso la splendida grafica di Glenda Giorcelli, è stato possibile vestire di colori e armonia la comunicazione di FESTA POPOLI.

Un ringraziamento speciale va anche a Mirella Benazzo e Fabiana Innocenti, che hanno seguito la progettazione delle T-shirt di FESTA POPOLI e a Kinan Nahhass e Georges Cheiko che hanno portato, dalla Siria, i braccialetti.

Torniamo infine a ribadire che FESTA POPOLI è frutto di percorsi e attività durate mesi: dietro c’è la formazione e l’impegno dei giovani della Pastorale universitaria e dei tanti che hanno voluto aggregarsi. Dunque… molto è venuto prima e molto continuerà ben oltre gli appuntamenti di FESTA POPOLI.

Allo stesso modo ogni singolo evento raccoglie e rilancia collaborazioni e amicizie.

Chi manca? Attendiamo voi…

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Redazione di Vercelli

Posted in Società e Costume