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VERCELLI - Sanità e ambiente a Vercelli: Futuro Nazionale chiede il ripristino dell'OSAV entro 60 giorni. Preoccupazione per il progetto Alcoplast

L'ordine del giorno dei consiglieri Locarni e Pizzimenti sollecita l'aggiornamento dei dati epidemiologici e l'istituzione del Referto Comunale sulla salute dei cittadini

Vercelli Città

Il gruppo consiliare Futuro Nazionale Vercelli ha presentato in Consiglio Comunale un ordine del giorno che chiede il ripristino, entro 60 giorni, della convenzione con l’Osservatorio Socio Ambientale di Vercelli (OSAV) e l’aggiornamento degli studi epidemiologici, con la produzione di un Referto Epidemiologico Comunale (REC).

L’atto, firmato dai consiglieri Gian Carlo Locarni e Lucia Pizzimenti, parte dalla constatazione che l’OSAV, nato nel 2016 con protocollo d’intesa tra Comune, LILT e Ordine dei Medici, non è più operativo da anni, nonostante precedenti mozioni approvate all’unanimità (tra cui quella del 2020, firmata anche da esponenti dell’attuale maggioranza).

Il contesto è quello delle crescenti preoccupazioni ambientali e sanitarie legate al progetto Alcoplast di revamping del termovalorizzatore e introduzione di nuove produzioni (resine melamminiche e BISMP A), attualmente in fase di Valutazione di Impatto Ambientale, con inchiesta pubblica in corso.

«Gli studi finora condotti, anche con il contributo dell’epidemiologo e oncologo Valerio Gennaro, risultano ormai datati», dichiarano i proponenti. «Vercelli presenta da anni tassi di mortalità superiori alla media regionale e del Nord-Ovest, con eccessi documentati per patologie tumorali, respiratorie e cardiovascolari. È necessario un monitoraggio ambientale e sanitario aggiornato, che analizzi lo stato di salute della popolazione per zone e quartieri, e uno studio caso-controllo per approfondire i fattori di rischio individuali e ambientali».
L’ordine del giorno impegna Sindaco e Giunta a:
ripristinare con urgenza la convenzione OSAV;
produrre un referto epidemiologico comunale;
realizzare, nell’ambito dell’Osservatorio, uno studio caso-controllo con questionario dedicato;
pubblicare sul sito istituzionale del Comune tutti gli studi passati e quelli futuri.
Futuro Nazionale Vercelli sottolinea che la richiesta non è nuova: già nel 2017 e nel 2020 erano state approvate mozioni analoghe, rimaste però inattuate.

«Non possiamo più permetterci ritardi – concludono Locarni e Pizzimenti -. La salute dei cittadini e la trasparenza sui dati ambientali e sanitari devono tornare al centro dell’azione amministrativa».

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Redazione di Vercelli

Posted in Enti Locali, Salute & Persona