La terza rassegna “Il legno che canta” organizzata dall’Associazione culturale musicale Angelo Gilardino, nel ricircolo del maestro vercellese scomparso nel gennaio di quattro anni fa, propone per domenica 14 giugno, al Parlamentino dell’Ovest Sesia (inizio alle 17,30, ingresso gratuito) un recital del chitarrista Bruno Giuffredi, concertista affermato e attualmente docente al Conservatorio “Cantelli” di Novara.
Milanese, Giuffredi ha iniziato lo studio della chitarra con il padre, Sergio, diplomandosi al Conservatorio “Verdi” e poi perfezionandosi col famoso chitarrista scozzese David Russell.
Ha poi incominciato una carriera di tutto rispetto, da solista e in duo con la flautista Gaia Scabbia.
Di assoluto rilievo il cd pubblicato nel 2011 per il 150^ anniversario della Repubblica, allegato alle “Variazioni e fuga sull’Inno d’Italia” di Livio Torresan, chitarrista e compositore veneto di cui Giuffredi ha anche registrato le “Variazioni e fuga su un tema russo (Kariuscia)” per l’ottantesimo anniversario della vittoria sul nazifascismo, brano con cui si concluderà il concerto di domenica prossima.
Il programma si aprirà con cinque dei celeberrimi “Douze Études” del brasiliano Heitor Villa-Lobos (i numeri 3, 6, 8, 5 e 10).
Poi tre “Fughe” di Bach, che Giuffredi eseguirà con una chitarra “Pietro Gallinotti” del 1953.
Quindi quattro Mazurche di Francisco Tarrega, un “Capriccio Italiano” del compositore russo Sergey Rudnev.
Infine, il brano di Torresan.
Prima del concerto, a cura dell’Ovest Sesia, breve visita guidata all’edificio, onusto di storia, che ospita l’evento.
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Redazione di Vercelli
















