Riceviamo e pubblichiamo
L’anno scorso la Giunta e il Consiglio comunale di Vercelli hanno approvato un Piano Fitosanitario che consente l’uso, nelle aree pubbliche, di glifosato e di altri diserbanti chimici pericolosi.
Le associazioni ambientaliste e molti cittadini si son detti contrari fin da subito a questa decisione, partecipando alle audizioni preliminari in Commissione Ambiente, e hanno proposto per due volte – protocollandola in Municipio – una mozione volta all’eliminazione dal Piano di questa possibilità.
Nessun consigliere comunale l’ha sottoscritta per portarla in discussione in aula.
Siccome a Vercelli esiste un Regolamento comunale che ammette la presentazione di proposte di deliberazione di iniziativa popolare, le associazioni ambientaliste vercellesi (ISDE-Medici per l’ambiente, Italia Nostra, Legambiente e Pro Natura) ne hanno discusso in un incontro con i cittadini, ne hanno redatta una – che prevede appunto di non utilizzare diserbanti chimici pericolosi – e, dopo averla sottoposta al vaglio preventivo della Commissione comunale che l’ha giudicata ricevibile, hanno promosso una raccolta di firme tra i cittadini vercellesi iscritti alle liste elettorali del Comune, come prevede il Regolamento.
In quattro mesi – tra maggio e agosto – ne hanno raccolte e certificate più di 1400. Sono tante ma non sufficienti a portare automaticamente la deliberazione all’esame del Consiglio comunale: il Regolamento prevede infatti una “soglia” – molto alta rispetto ai Regolamenti di altre città – di 1/20 dei cittadini vercellesi iscritti alle liste elettorali del Comune; soglia che, nei quattro mesi (agosto compreso) concessi dal Comune per la raccolta delle firme, non è stata raggiunta.
Si tratta comunque di un risultato significativo, che testimonia l’attenzione e la sensibilità di una parte importante della cittadinanza vercellese nei confronti dell’utilizzo di prodotti fitosanitari nel verde urbano e dei possibili rischi per la salute delle persone e per l’ambiente.
Ringraziamo tutti i cittadini che hanno firmato e che si sono impegnati nella raccolta delle firme. La proposta di deliberazione è depositata in Municipio; qualsiasi consigliere comunale – se la condivide – può farla propria e chiedere che venga discussa e votata dal Consiglio
ISDE Medici per l’ambiente Vercelli
Italia Nostra Vercelli
Legambiente del Vercellese e della Valsesia
Pro Natura del Vercellese, Valsesia e VCO
Al centro dell’iniziativa vi è la richiesta di eliminare l’impiego di agenti chimici e pesticidi pericolosi nel trattamento del verde urbano, privilegiando metodi alternativi maggiormente rispettosi della salute pubblica, dell’ambiente e della biodiversità, già utilizzati da tempo da diverse amministrazioni locali.
L’impiego di prodotti fitosanitari presenta infatti problematiche particolarmente delicate quando avviene in prossimità delle abitazioni, delle strade, dei parchi, delle aree frequentate dalla popolazione e in particolare da gruppi più sensibili, quali bambini, donne in gravidanza, anziani, ammalati ecc.
Tra le sostanze che hanno suscitato negli anni maggiore attenzione vi è il glifosato, erbicida ampiamente utilizzato nel controllo della vegetazione spontanea.
La sua pericolosità è oggetto di una rivalutazione scientifica e regolatoria complessa: nel 2015 l’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (IARC) lo ha classificato come “probabilmente cancerogeno per l’uomo”, mentre le successive valutazioni delle autorità europee hanno mantenuto autorizzata la sostanza. Attualmente il glifosato è in fase di rivalutazione come ben spiegato dalla dottoressa Belpoggi dell’Istituto Ramazzini, che lo ha recentemente definito “cancerogeno”.
Proprio questa complessità, secondo le associazioni, rende particolarmente importante adottare criteri di massima prudenza negli spazi pubblici, dove l’esposizione può riguardare non soltanto gli operatori incaricati dei trattamenti, ma specialmente cittadini ignari che frequentano quotidianamente le aree interessate ai trattamenti.
I pesticidi possono inoltre avere effetti sugli ecosistemi e sulla biodiversità, interessando organismi non direttamente bersaglio dei trattamenti e contribuendo, a seconda delle sostanze e delle modalità di impiego, alla contaminazione di suolo e acqua.
Particolare attenzione merita quindi l’impatto dei trattamenti sulle aree verdi urbane, che rappresentano importanti habitat per insetti impollinatori e altre forme di vita.
Di fatto, per il principio di precauzione sostenuto dall’Unione Europea, questi trattamenti con pesticidi chimici andrebbero del tutto aboliti.
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Redazione di Vercelli
















