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VARALLO – Al Teatro Civico la “Serata Culturale del Carnevale varallese” dedicata alle maschere della Commedia dell’Arte - LA GALLERY      

Durante la serata si è svolta la consegna della Borsa di Studio intitolata alla memoria di tutti i cuochi della Paniccia

Valsesia e Valsessera

La Serata Culturale del Carnevale varallese è l’occasione per la consegna della Borsa di Studio, intitolata alla memoria di tutti i cuochi della Paniccia, al miglior studente del Corso di Cucina dell’Istituto Alberghiero di Varallo.

Quest’anno è stato premiato Elia Covini, presentato dal Professor Giorgio Anselmetti, raffinato chef dell’Istituto, che ne ha sottolineato, oltre ai positivi risultati curriculari raggiunti nell’ambito enogastronomico e in cucina e agli ottimi riscontri ottenuti nelle esperienze di stage, la capacità di saper risolvere i problemi, gestendo in maniera efficace situazioni complicate, e la disponibilità a collaborare attivamente ad eventi extra scolastici.

Il Dirigente Scolastico, Carmelo Profetto, e la Vice, Professoressa Graziella Cannas, hanno fatto i complimenti a questo allievo al quale è stata assegnata dal Comitato Carnevale la borsa di studio, mentre re Marcantonio gli ha augurato di: “Portare sempre nel cuore Varallo e la Valsesia”.

Al centro della serata 2023 uno spettacolo di storia e musica con la presenza delle più famose maschere italiane della Commedia dell’Arte: Stenterello, Gianduja e Giacometta, Arlecchino, Pantalone, Florindo, Colombina, Brighella, Dottor Balanzone, Caitan Spaventa, Giangurgolo, Peppe Nappa, Nasotorto, Nasoacciaccato, Chicchirichella, Rosalinda, ospiti a Varallo per lo storico Raduno.

Ha aperto lo spettacolo una gustosa scenetta interpretata dalle maschere dell’Umbria, con una spigliata Rosalinda che si destreggiava tra due contendenti.

Molto apprezzata la creazione di una “cornice narrativa” in cui la presenza delle maschere è stata inserita: due turisti giunti a Varallo a bordo del  treno storico partito da Milano Centrale, per assistere all’evento carnevalesco, mentre attendono l’inizio della manifestazione incontrano alcuni tipici personaggi varallesi che introducono aspetti della storia e del costume della città e descrivono le varie maschere che sfileranno.

Lo spettacolo è stato intercalato dalle canzoni originali dei Cabarettanti, interpretate da Paolo Rastelli (chitarra), Pasqualino Sisca (tastiere), Enrico Maron Pot (voce/ percussioni) Umberto Cassani (fisarmonica), Piero Facciotti (Clarinetto), Nino Bonaccorso (batteria) e Fabrizio Pozzetto (basso).

I proventi derivati dalle offerte raccolte all’ingresso del teatro, saranno devoluti all’Associazione PassePorTout, contribuendo al progetto “Metti in moto l’inclusione”, finalizzato all’acquisto di un pulmino per trasportare i ragazzi disabili e all’istituto Comprensivo di Varallo per comperare materiali per i progetti didattici.

Cecca e Marcantonio hanno offerto alle maschere ospiti, provenienti da tutta la penisola, una copia del volume:“Ava coccia e paniccia. Cucina e turismo in Valsesia. Storia, alimenti, ricette, proverbi”, realizzato dall’Anffas Valsesia per finanziare i progetti legati alla cucina didattica e all’organizzazione del soggiorno marino 2023.

Al termine della serata, a tutto il numeroso pubblico che è tornato a gremire il Teatro Civico, è stato offerto un calice di vino e una “mascherina” in pasta frolla, intinta nel cioccolato e cosparsa di granelle colorate, creazione esclusiva dei ragazzi dell’Istituto Alberghiero, come omaggio alle maschere presenti.

Redazione di Vercelli

 

 

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