TRIPPA PER I GATTI / 920 – Il Sagacissimo dove lo metto? - VercelliOggi.it VercelliOggi
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TRIPPA PER I GATTI / 920 - Solidarietà al Ghiottone, chiamato ad un compito sovrumano - Dove mettere il Sagacissimo? - Ormai fuori dalla Lega, non lo vogliono in Forza Italia (che non vuole nemmeno Gianna Baucero) - E, per ora, nemmeno in Fratelli d'Italia e paraggi 

I leghisti vercellesi come il bacherozzo che il ragno tiene vivo e sedato nella tela, per mangiarselo con comodo 

Intanto, bisogna incominciare a dire che ci sono cose così difficili, matasse a tal punto inestricabili, rebus talmente impenetrabili, che, umanamente, non si può chiedere a nessuno di riuscire a sciogliere nodi gordiani.

Tranne che non ci si improvvisi come un novello Alessandro Magno (nota di disambiguazione, a beneficio di Dante: Alessandro Magno non era il padre di Carlo Magno, né lo zio del prete, Gregorio Magno): ma si sa che il gladio è bandito (per il momento, almeno) dalla dialettica politica.

Sicchè, mettiamoci, per un momento, nei panni del Ghiottone.

Come si fa a pretendere che risolva anche questo problema, che angustia (forse) il Pirata, ponendolo di fronte all’ennesimo sgambetto politico, nel crepuscolo della sua maggioranza?

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Dunque, bisogna sapere che, da qualche mese a questa parte, il Ghiottone ha un problema: dove sistemare il Sagacissimo.

L’attuale Vice Sindaco di Vercelli, Massimo Simion, così come più volte anticipato da qualche Trippa per i Gatti, da mo’ sa benissimo che, per lui, il tempo nella Lega è finito.

Nel breve volgere di qualche settimana è riuscito nell’impresa, in verità, non facile per nessuno, sia di tagliare ponti e rapporti con l’Onorevole Emerito di Borgosesia

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Sia di precludersi completamente ogni strada con il nuovo corso della Lega vercellese e valsesiana, che è dipendente da Novara più o meno come Provolino lo era da Raffaele Pisu.

Come mai il Sagacissimo si è trovato la strada sbarrata anche dai neogaudenziani?

Vai a sapere: magari un giorno o l’altro ci saranno novità.

Per ora, però, bisogna prendere atto della situazione.

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Situazione che, sulla Giunta del Niente, proietta conseguenze forse difficili da gestire, anche in presenza di un ambiente ormai abbastanza assuefatto a qualsiasi decomposizione politica.

Ma andiamo, è d’uopo, con ordine.

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Dunque, rifacendo (per quel che ancora valgono) un po’ di conti, il cubo di Rubik con cui il Ghiottone è chiamato a cimentarsi presenta le seguenti coordinate.

Nella originaria spartizione di posti (2019) quello di Vice Sindaco toccava alla Lega.

E qui l’Emerito di Borgosesia volle fare un bel regalo ai vercellesi: regalò alla città il Sagacissimo.

Negli anni successivi, a più di un vercellese venne in mente qualche pensiero, pur grato per l’intenzione, di garbata critica: ma scusi, Emerito, la prossima volta che vuole farci un regalo, magari pensi a qualcosa di più tradizionale, forse un libro di Sandor Marai, oppure una bottiglia di Barolo chinato.

Ma il Sagacissimo lo tenga pure per sé.

Però, ormai è andata, inutile recriminare e poi, si sa, creanza vuole che a caval donato non si guardi in bocca.

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Con l’avvento del nuovo Segretario provinciale, Daniele Baglione, la Lega ormai è un’entità politica dalla vitalità più o meno assimilabile a quella del bacherozzo succulento caduto nella tela del ragno.

L’aracnide previdente lo tiene in vita con una singolare forma di sedazione conservativa, solo perché resti sempre commestibile: insomma, lo conserva per mangiarlo, ancora abbastanza fresco, un po’ per volta.

I reliquati padani del Capoluogo sanno che, ben che andasse, in una eventuale nuova Giunta di Centrodestra, dal 2024 in poi, a loro spetterebbe (e dovrebbero ancora leccarsi le dita) un solo posto in Giunta e quello sarebbe per Dante.

Sicchè di protestare per avere perso il “Vice Sindaco” a nessuno passa per la mente.

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Ma qualche problema in più pare che l’abbiano i Consiglieri Comunali di Forza Italia.

Di loro si sa che, un certo lunedì di qualche settimana fa (potrebbe essere stato il 29 maggio, ma sinceramente, ci è passato di mente) hanno voluto incontrare il Pirata (si sono radunati in Sala Gruppi, pare alle ore 18) esponendo un Cahier de doléances piuttosto nutrito di cui, per brevità, alleghiamo di seguito una parte, tanto lascia il tempo che trova

 

Dal testo ufficiale manca l’istanza reale e, tutto sommato, unica ad avere (per loro, è ovvio) un senso politico.

Loro (i Consiglieri Comunali di Forza Italia) non si sentono rappresentati, nella Giunta del Niente, da nessuno dei due Assessori che – sulla carta – sono loro attribuiti.

La prima è Ketty Politi e la seconda è Gianna Baucero.

Sulla Politi, però, non hanno tanto fatto la voce grossa, perché tutti sanno che la veterana delle Giunte Corsaro sia rappresentante di Forza Italia sin dal minuto dopo che la buonanima di Silvio Berlusconi fondasse il partito.

Sicchè, è difficile recriminare.

Hanno qualche ragione in più se osservano come Gianna Baucero sia ignara di cose politiche.

Comunque, fatti loro: pare che il Pirata abbia suggerito di convocare un incontro chiarificatore tra i Consiglieri e l’interessata.

Come è andato l’incontro?

Non si sa se sia avvenuto, ma proviamo ad immaginarne l’esordio.

Potrebbe aver preso la parola il Capogruppo, Giorgio Malinverni: buongiorno, Professoressa Baucero.

Gianna Baucero: Ducale.

Malinverni: scusi?

Gianna Baucero potrebbe aver compreso il disorientamento dell’interlocutore per quel saluto singolare e spiegare: lei ha detto “buon giorno” o no? Ora io mi chiedo: potrebbe mai essere un buon giorno senza la Camerata Ducale? Certo che no! Così, per fare prima ed accelerare i tempi, le rispondo direttamente così: Ducale a lei!

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Da qui in poi non è difficile immaginare come potrebbero essere andate le cose, semmai quell’incontro, così diversamente utile, fosse avvenuto.

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Ma resta il problema della rappresentanza politica nella Giunta del Niente, soprattutto in vista delle future elezioni amministrative.

Al momento, Forza Italia si ritiene non rappresentata in Giunta.

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Elezioni che si annunciano con una griglia di partenza ad oggi ancora “aleatoria” (per dirla con il novello Alighieri).

Unica certezza, un listone di Fratelli d’Italia.

Per quanto “one” possa essere, difficile che possa contenere tutti i vecchi, i nuovi e, infine, coloro che sono davvero di Fratelli d’Italia.

E, soprattutto, che abbiano qualche voto da portare, perché va bene sperare nel traino di Giorgia Meloni, ma non si può risolvere così.

Qualcuno sta pensando ad una lista civica idonea a raccogliere esponenti della società civile “di area”.

Dove potrebbero anche trovare posto i più ingombranti tra i neo meloniani: cioè i transfughi che bisogna ricandidare per forza.

Da Romano Lavarino e Mimmo Sabatino a Margherita Candeli.

E uno dice: ma come fanno a candidarsi in una lista civica, se hanno aderito al partito?

Obiezione tutt’altro che peregrina, ma ormai se ne vedono tante che, una più, una meno, quelli che stanno pensando ad una tavanata del genere evidentemente credono di poterla proporre.

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Ma anche in una siffatta compagine, il Sagacissimo pare non sarebbe gradito.

Tra l’altro perché gli si accredita un pacchetto di voti alquanto misero.

E, in effetti, cercando di capire quale potrebbe essere il suo entourage, forse si può scorgere soltanto Linda Barbolan, ma non è neppure detto.

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Dunque, oggi l’unico dato certo (certo lo sarà il 30 giugno, quando scadranno i termini per il tesseramento alla Lega) è che il Vice Sindaco è senza partito.

La Lega non ha più il Vice Sindaco, ma ha anche perso tanti Consiglieri.

Forza Italia protesta che non ha Assessori (che abbia o no ragione di farlo, ma è così).

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Come si vede, un bel rebus, anche per le meningi del Ghiottone, aduse a lambiccarsi con diuturni esercizi e contorsioni tra i meandri politici.

L’uovo di Colombo potrebbe essere, così, rappresentato proprio da quella nuova casacca, confezionata su misura per il Sagacissimo: la casacca di Forza Italia.

Di colpo, il partito avrebbe il Vice Sindaco!

Una strategia che l’astuto tessitore di trame politiche forse vedrebbe percorribile almeno finchè il ruolo di Coordinatore regionale di Forza Italia restasse a Paolo Zangrillo, recentemente promosso Ministro, ma per ora pur sempre lì ad occupare la casella di leader nel partito subalpino.

E’ noto, infatti, che da anni il fratello di Alberto, Medico personale di Silvio Berlusconi si beva tutto quello che il Ghiottone gli propina, ma intanto, per quel che gli può importare di Vercelli, evidentemente a lui va bene così.

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Tutto fatto, dunque?

Non è detto: pare che nemmeno i quattro Consiglieri Comunali di Forza Italia (ricordiamoli: Giorgio Malinverni, Pino Cannata, Jose Saggia, Gianni Marino) vogliano il Sagacissimo.

Variabile alla quale, evidentemente, il Ghiottone non ha pensato o che, forse, non giudica dirimente.

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Dunque, che succederà?

I piani sono due e distinti.

Nella Giunta del Niente, con ogni probabilità non succederà, appunto, niente.

Per la formazione delle liste di candidati al Consiglio Comunale di Vercelli, nel 2024, al momento non si può ancora sapere se e, eventualmente dove, troverà posto il Sagacissimo: l’unica certezza è che non sarà nella lista della Lega.

Da qui in poi, chi vivrà, vedrà.

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