La grande sfilata del Pride 2026, con i suoi 2.500 – 3.000 partecipanti era da poco transitata in Corso San Martino a Vercelli, ieri 19 settembre (servizio, filmato e gallery in apertura di VercelliOggi.it dalla serata di oggi 20 settembre), quando le persone rimaste nei dintorni hanno udito il caratteristico rumore dei rami spezzati che rovinano al suolo.
E così è davvero avvenuto, come le fotografie raccontano meglio di mille parole.
Una branca primaria di una pianta di alto fusto si è staccata dal tronco e la forza di gravità ha fatto il resto.

In quel momento non c’era nessuno sotto l’albero; qualche minuto prima sì, come il filmato documenta.
Insomma, anche questa volta è mancato poco che qualcuno si facesse male seriamente: ancora una falla vistosa e pericolosa nella manutenzione del verde pubblico cittadino.

Fino a quando si potrà sperare nella generosità della Provvidenza?
In fondo – guardando il bicchiere mezzo pieno – è stato un modo di farsi in qualche maniera notare dalla Giunta Comunale di Vercelli, che ha completamente disertato il Pride: non si è trovato nessuno che si sia fatto carico della supplenza del Sindaco, più che giustificato in quanto da qualche ora indisposto (molti sinceri auguri).
Sicchè le tremila persone presenti al Pride di Vercelli 2026 non si sono sentite dire dall’ Amministrazione né crepa, né sciopa.
E possono ritenersi tutte e 3 mila fortunate perché, ancora qualche minuto e le cronache avrebbero avuto ancora più cose da raccontare.
Sapran loro.
Rappresentato invece il Consiglio Comunale da molti Consiglieri di Opposizione: da Filippo Campisi a Marco Mancuso a Gabriele Bagnasco con Cecilia Nonne e Fabrizio Finocchi.
Proprio Finocchi, scodella subito – a mo’ di una Wikipedia della Pubblica Amministrazione – i dati imbarazzanti del rapporto tra entità dei costi ed efficacia del servizio comunale:
“Il nuovo Piano di cura del verde comunale 2026-2029 del Comune di Vercelli prevede un investimento complessivo di oltre 4,3 milioni di euro fino al 2029, con una spesa di oltre 1,2 milioni di euro all’anno (1.245.000 €) per la gestione e manutenzione delle aree verdi della città.
L’appalto è suddiviso in tre lotti principali affidati a imprese diverse:
Lotto 1: Cura del verde urbano (prati, siepi, arbusti e roseti).
Lotto 2: Controllo della vegetazione infestante su marciapiedi, banchine e aree incolte.
Lotto 3: Cura del patrimonio arboreo (potature, spalcature e gestione delle foglie”.
E amen.























