Bisogna affrettarsi.
Il termine per presentare osservazioni sull’idea di un “revamping” del termovalorizzatore da tempo presente (ma da anni in disuso) nel compendio ex Polioli di Via Ara a Vercelli scade il prossimo 19 settembre.
E uno può pensare: ma davvero c’è qualcuno che, nel 2026, pensa di riaccendere un forno di incenerimento a poche centinaia di metri dall’abitato, a (forse) 200 metri dalla ditta che produce i pasti per gli Ospedali, insomma, a due passi da case, scuole, attività produttive, i luoghi della vita di tutti i giorni delle persone?

Si vede di sì, posto che pensano di investire qualcosa come 37 milioni di euro.

Hanno pensato anche alle resine ed i documenti che si vedranno poco oltre non trascurano la formaldeide che tanto ha dato da pensare a proposito della fabbrica dei pallets di Iren in Via Libano.
Sapran loro.
Il progetto – leggi appena qui sotto la relazione generale in pdf –
1_Relazione Generale Illustrativa_signed
è presentato da Alcoplast srl, società interamente partecipata (cioè il 100 per 100 delle quote) da Polioli spa.

Il capitale sociale interamente versato è di 2 milioni di euro.
Il Presidente del Consiglio di Amministrazione è Federico Ferlin ed i Consiglieri sono Giuseppe Mearini, Claudio Bombardieri, Marzio Salvi e Marco Giannuzzi.
Il Lettore più attento noterà che alcuni di questi nomi echeggiarono già (ma il Bombardieri di allora era Giacomo) ai tempi della vagheggiata
realizzazione di un impianto di Biogas, sempre nello stesso compendio – leggi qui – .
Non se ne fece nulla, anche se poi ci restò tra capo e collo la fabbrica dei pallet di Iren in Via Libano.
Ma non divaghiamo.
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Dunque oggi si viene a sapere, grazie a Legambiente e Pro Natura (leggi il pdf linkato appena sotto), che già dal mese di maggio scorso i progetti di Alcoplast srl fossero ben chiari.
RICHIESA INCHIESTA PUBBLICA – VIA – PRO NATURA – LEGA AMBIENTE
Tanto che è stata avviata la procedura di Legge per la cosiddetta “valutazione di impatto ambientale” documento che, a sua volta, entra come parte essenziale nel “Paur”, cioè il Provvedimento autorizzativo unico regionale.

Lessico tecnico, ovviamente, forse non subito accessibile.
Ma di sicuro il Lettore non faticherà più di tanto, esaminando gli allegati che via via proporremo alla lettura, a rendersi conto di cosa si tratti.
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Non ci sono segreti, dunque; il rischio, però, è che la gente, tra tutte le cose che ci sono da fare, non vada tutti i giorni a consultare il sito della Provincia.
Ma c’è da credere che saranno – oltre alle Associazioni ambientaliste – i Comuni per primi a farsi sentire.
Ai cittadini probabilmente interesserà sapere dove stiano gli amici di Vercelli e dei vercellesi.
(1.continua)
















