Di seguito le considerazioni del sindaco di Trino Daniele Pane che precisa che i consiglieri sono stati informati e aggiornati sul Cavour Hyperscale Campus nelle commissioni consiliari.
«Ho provveduto a rispondere all’interpellanza presentata dal gruppo consiliare “Impegno per Trino e Robella” e ritengo opportuno chiarire alcuni aspetti emersi anche dalle successive dichiarazioni alla stampa del capogruppo Alessandro Demichelis, soprattutto in merito alla presunta mancanza di trasparenza dell’Amministrazione e ai rapporti con il Consiglio comunale».
Il Sindaco Daniele Pane interviene sulla vicenda della trasferta a Roma del 7 ottobre, formalizzata con determinazione n. 631 del 2 ottobre 2026, e sul tentativo di collegare l’incontro al progetto Cavour Hyperscale Campus.
«Partiamo dai fatti. L’incontro promosso da Inrete, con il sostegno di Nuclitalia, era dedicato al tema “Il nucleare per lo sviluppo energetico dell’Italia” e, nello specifico, al ruolo dei territori e delle amministrazioni locali nelle prospettive di sviluppo dell’energia nucleare nel nostro Paese. L’invito ufficiale e la locandina dell’iniziativa lo chiariscono inequivocabilmente. Né l’invito né il programma contenevano riferimenti al Cavour Hyperscale Campus, al suo fabbisogno energetico o alle modalità del suo approvvigionamento. Nucleare e Data Center sono due questioni distinte, che non possono essere sovrapposte in assenza di elementi documentali che dimostrino una correlazione. La mia partecipazione è stata finalizzata a un approfondimento su un tema di interesse nazionale. Non vi è stata, in quella sede, alcuna decisione sul futuro energetico di Trino, né alcun impegno relativo alla realizzazione di nuovi impianti sul territorio comunale».
«Non accetto che venga messa in dubbio la trasparenza dell’Amministrazione».
Pane affronta quindi il tema dei rapporti con il Consiglio comunale: «Non condivido e non ritengo corretto che venga messa in dubbio la trasparenza della mia Amministrazione e, con essa, la correttezza del rapporto che ho sempre mantenuto con il Consiglio comunale e con i singoli consiglieri, di maggioranza e di opposizione. La centralità del Consiglio comunale è stabilita dalla legge, che ne definisce le competenze. Non è una concessione del Sindaco né una prerogativa da rivendicare strumentalmente nel dibattito politico. Nel corso del mandato si sono svolti numerosi momenti di confronto istituzionale, attraverso le commissioni consiliari e anche mediante interlocuzioni dirette con i consiglieri, ogniqualvolta richiesto, su temi di interesse per la città. Per quanto riguarda specificamente il Cavour Hyperscale Campus, i consiglieri sono stati informati e aggiornati sull’evoluzione del progetto nel corso di diverse sedute delle commissioni consiliari, nelle quali le informazioni disponibili sono state condivise tempestivamente. Negare o ignorare questo percorso informativo non è corretto, né dal punto di vista istituzionale né personale. L’opposizione ha pieno diritto di esercitare il proprio ruolo di controllo e di chiedere chiarimenti, ma questo non può tradursi in una rappresentazione dei fatti che ometta il confronto già avvenuto nelle sedi istituzionali».
Cavour Hyperscale Campus: il punto sul procedimento
Il Sindaco richiama quindi lo stato effettivo del progetto: «Il Cavour Hyperscale Campus ha ottenuto il riconoscimento della procedura di interesse nazionale. Allo stato attuale siamo in attesa del decreto di nomina del commissario, passaggio necessario e propedeutico all’avvio della successiva fase procedimentale.
Sarà attraverso gli atti previsti, la conferenza di servizi o il diverso procedimento autorizzativo applicabile e la presentazione della documentazione progettuale che si potranno valutare le caratteristiche dell’intervento.
Come già riferito ai consiglieri, una volta in possesso della documentazione necessaria, provvederemo a condividerla affinché sia possibile esaminare concretamente il progetto.
Non è corretto dare per acquisite soluzioni energetiche, infrastrutturali o progettuali che non siano state formalmente definite e documentate. Il fabbisogno elettrico richiamato nell’interpellanza dovrà essere valutato sulla base delle informazioni tecniche disponibili, delle condizioni della rete e delle soluzioni che saranno eventualmente prospettate dai soggetti competenti.
Questo è il metodo che deve seguire qualsiasi Amministrazione: valutare gli atti, approfondire gli elementi tecnici e assumere le proprie determinazioni sulla base di dati concreti, non di ipotesi».
«Il dibattito deve basarsi su fatti, non su illazioni»
Pane conclude richiamando la necessità di un confronto serio sulle questioni energetiche e ambientali: «Il dibattito sull’eventuale ritorno del nucleare in Italia è legittimo e merita di essere affrontato con serietà, attraverso il confronto tra posizioni differenti e l’esame delle evidenze disponibili. Ritengo però improprio trascinare il Cavour Hyperscale Campus all’interno di una discussione sul nucleare che, per quanto riguarda l’incontro del 7 ottobre, non lo riguardava affatto. Allo stesso modo, un amministratore pubblico, sia di maggioranza sia di opposizione, non può costruire le proprie valutazioni sulla base del sentito dire, di illazioni o di ricostruzioni prive di riscontri documentali, indipendentemente dal fatto che provengano da associazioni ambientaliste, altri soggetti organizzati o persone che si presentano come esperti. Il contributo delle associazioni e dei cittadini è legittimo e le preoccupazioni ambientali devono essere ascoltate. Ma le affermazioni devono poter essere verificate, le ipotesi devono essere distinte dai fatti e le valutazioni tecniche devono poggiare su dati attendibili. È importante che il confronto consenta di esaminare posizioni differenti e argomentazioni contrapposte, senza fermarsi ad affermazioni univoche o a iniziative nelle quali manchi un effettivo contraddittorio. Il compito di un amministratore non è inseguire le suggestioni del momento, ma verificare i fatti, leggere gli atti, approfondire i dati e assumere posizioni responsabili, a prescindere dalla propria appartenenza politica. La tutela del territorio e dell’ambiente richiede conoscenza e istruttorie rigorose, così come lo sviluppo economico non può essere perseguito ignorando le criticità. Entrambi richiedono confronto e responsabilità. La trasparenza non è uno slogan, ma una pratica amministrativa che si dimostra attraverso i fatti, gli atti e il confronto nelle sedi istituzionali. Il futuro di Trino merita serietà e rigore: continueremo a lavorare su questa base, nell’interesse della nostra comunità e nel rispetto delle competenze di ciascun organo istituzionale».
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Redazione di Vercelli















