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ROTARY VALSESIA - Un otto marzo con Api Donna. Tema della serata la piccola e media imprenditoria femminile sul territorio      

Durante l’incontro è stato presentato il libro: “Donne di gusto. Ricette di successo”

Valsesia e Valsessera

L’8 marzo il Rotary Club Valsesia ha organizzato una serata Interclub con l’Inner Wheel Valsesia, il Soroptimist Club di Valsesia, il Rotaract e il Rotary Club Gattinara, invitando anche l’Assistente del Governatore, Marco Castelli, per parlare della piccola e media imprenditoria femminile sul territorio, dialogando con Laura Travaini, dal 2014 Presidente di API Donna, il Gruppo delle donne imprenditrici delle Piccole e Medie Imprese associate all’API di Novara, VCO e Vercelli, che ha come scopo principale la promozione e lo sviluppo dell’imprenditoria femminile e la valorizzazione delle risorse umane e professionali delle donne nel territorio novarese, del Verbano Cusio Ossola, di Vercelli e della Valsesia.

Eugenia Borzone, Presidente del Soroptimist Valsesia, per la serata indossava due scarpe di colore diverso, aderendo alla campagna  indetta dal Soroptimist International d’Europa per l’8 marzo 2023: “Camminare con scarpe diverse per la parità di genere”, con lo scopo di simboleggiare le persistenti disuguaglianze tra uomini e donne sul terreno dei diritti e la grande distanza che ci separa ancora dalla parità di genere.

Fiorella Di Marco Proietti, Presidente dell’Inner Wheel Valsesia, ha ricordato come solo nel 1946 in Italia le donne abbiano cominciato a votare, sottolineando come la parità formale sia diversa dalla parità sostanziale, che sarà raggiunta quando la notizia di una donna che ha raggiunto i più alti vertici dello Stato, come nel caso della nomina di Margherita Cassano a Presidente della Corte di Cassazione, prima donna a ricoprire tale carica, non farà più notizia.

Patrizia Rizzolo, Presidente del Rotary Club Valsesia, presentando le ospiti dell’API Donna: Laura Travaini, Mara Galli e Monica De Taddei, ha sottolineato l’importanza del lavoro delle donne  per il nostro futuro e anche  per quello dei giovani.

L’occasione dell’incontro era la presentazione del libro: “Donne di gusto. Ricette di successo”, pubblicato dall’API Donna nell’estate 2021, nato un po’ per caso, tra un Direttivo e l’altro: “Come dono per chi lo ha creato, per chi lo acquisterà e per chi ne riceverà i proventi, che aiuteranno chi ha ancora bisogno di noi”, come si legge sulla fascetta che accompagna il volume, spiegando che i proventi saranno devoluti alla Fondazione Valsesia Onlus per essere donati al reparto di ricerca tumori femminili dell’ospedale di Novara, destinati all’acquisto di un macchinario per la prevenzione del tumore al collo dell’utero, attraverso una diagnosi precoce, con metodo non invasivo.

Mara Galli, socia API, rotariana del Rotary Club Borgomanero e Monica De Taddei hanno illustrato l’esperienza che si è tradotta nel libro, condividendo la prima presentazione con Slow Food Novara e l’Azienda vitivinicola Barbaglia, sottolineando la necessità delle donne di conoscersi, fare rete, lavorare insieme, essere solidali, scrivendo le loro esperienze di imprenditrici e di donne e aggiungendo ciascuna una “ricetta di famiglia” e un aforisma: “Unire il racconto della propria storia di professioniste con quella del vissuto familiare, sintetizzato in una ricetta fa emergere l’equilibrio tra lavoro e famiglia. Queste diciannove storie di vita, diciannove ricette in cucina, racchiudono il nostro perché: per caso, per una promessa, per seguire le orme paterne, per inventarsi, mettendosi alla prova, diventando imprenditrici, portatrici di una storia di successo e di speranza data dalla finalità del libro che raccoglie, unendo lavoro e vita privata con un filo tra passato, presente e futuro”.

Al termine della serata la Presidente del Rotary Valsesia ha chiesto un momento di attenzione riservata a quelle donne meno fortunate che vivono condizioni di segregazione e di negazione all’accesso ai diritti elementari come la liberttà di movimento e l’istruzione: “Un pensiero alle donne della Siria, dell’Afhanistan, della Turchia, dell’Africa e del Sud America, che come ogni donna avrebbero diritto all’istruzione e alla formazione”.

 

 

Redazione di Vercelli

 

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