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ROMAGNANO SESIA – Il saluto natalizio di Don Gianni Remogna      

Le parole del sacerdote in occasione del Santo Natale del piccolo Gesù

Valsesia e Valsessera

Riceviamo e pubblichiamo

Parrocchia Ss. Annunziata e San Silvano

Carissimi,

eccoci al consueto saluto natalizio dopo un altro anno problematico, sia a causa della guerra che prosegue in Ucraina con minacce esplicite sull’uso delle bombe atomiche, sia a causa del conflitto in Palestina, innescato il 7 ottobre con le stragi di civili ebrei e la conseguente reazione di Israele contro i terroristi di Hamas.

Guerra che coinvolge migliaia di civili innocenti da entrambe le parti. E poi, in Asia, con la Cina che considera di sua proprietà l’isola di Taiwan e potrebbe scatenare un grave conflitto per prendersela…

Il popolo Ebreo, nella sua storia millenaria, ha subito innumerevoli persecuzioni e diaspore fino all’apice nel ‘900 con il tentativo di sterminio totale da parte del regime nazista…

Ancora oggi ci sono degli stati e organizzazioni che hanno nelle loro costituzioni la distruzione dello Stato Ebraico.

Ma perché questo odio e questo accanimento?

Questa ostilità, che vediamo anche in Europa, in Italia e nel resto del mondo la si può spiegare solo con il fatto che Gesù, Maria, gli Apostoli erano ebrei e la Chiesa primitiva era composta prevalentemente da ebrei.

E le potenze delle tenebre hanno fatto e fanno di tutto per contrastare il Regno di Dio sia nella Chiesa Cattolica, germinata dall’Ebraismo, sia in quel ‘Popolo’ che rimarrà ‘Eletto’ fino alla fine dei tempi che ne è la radice.

San Paolo nel capitolo 11 della Lettera ai Romani, dopo aver specificato che Dio nonostante l’infedeltà del suo popolo, gli è rimasto fedele, scrive: “L’indurimento di una parte di Israele è in atto fino a quando non saranno entrate tutte le genti. Allora tutto Israele sarà salvato”.

Quindi, nonostante tutti i tentativi, il popolo ebraico non sarà mai distrutto ma arriverà fino alla fine dei tempi e la sua conversione al Messia Gesù Cristo sarà il segno che la fine è imminente.

Come ben sapete don Antonio Oldani ci ha lasciato nel mese di settembre per guidare come parroco le comunità di Agrate, Conturbia e Divignano.

Lo ringraziamo ancora per il grande impegno, il dinamismo e la passione che ha messo in tutte le attività svolte da noi e nell’Unità Pastorale.

Per mia e vostra fortuna, visto l’impegno che mi coinvolge come esorcista diocesano, il Vescovo Franco Giulio ha provveduto a sostituire don Antonio con don Alessandro Maffiolini, un sacerdote con più di 20 anni di ordinazione, dunque ancora giovane ma con molte esperienze pastorali di rilievo anche in grandi parrocchie della nostra diocesi.

Don Alessandro si sta inserendo gradualmente sia in parrocchia che nell’UPM ponderando bene, come suo stile, i passi da fare.

Lo accogliamo con gioia e auguriamo anche a lui un proficuo impegno pastorale che porti dei ‘buoni frutti’ spirituali alla nostra parrocchia, all’Unità Pastorale e anche a lui.

Nei prossimi mesi sarà realizzato un piccolo parcheggio per alcuni posti auto sulla superficie della casetta addossata alla Casa parrocchiale che è stata abbattuta lo scorso anno, in attesa di poter ristrutturare quando e se Dio vorrà, l’intera casa parrocchiale ricavando al piano terra l’ufficio parrocchiale, l’archivio e sale riunioni.

Al primo piano mini alloggi per almeno due/tre sacerdoti anche accompagnati da familiari.

Un particolare ringraziamento va a quelle tante persone laiche e alle nostre Suore che, nelle varie mansioni in Parrocchia, hanno donato il loro prezioso contributo.

Ringrazio Mons. Federico Ponti per la fedeltà alla celebrazione della S. Messa nel Rito Tradizionale.

Aspettandovi tutti per le Confessioni, per le Celebrazioni Natalizie e per ammirare il Presepe con le sue novità vi auguro in Gesù Bambino e in sua mamma Maria

Pace e Vita!

Don Gianni Remogna

Redazione di Vercelli

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