Riceviamo e pubblichiamo
Non più tardi di qualche giorno fa, come PD Vercelli Valsesia, abbiamo sollevato il problema della continua fuga di personale e dei licenziamenti che stanno impoverendo la nostra sanità locale.
E oggi, puntuale come un orologio svizzero, arriva la conferma: anche il Direttore Amministrativo, Giuseppe Di Bartolo, saluta tutti e se ne va.
Ufficialmente si tratta di una prestigiosa promozione a Milano, e a lui vanno ovviamente i nostri migliori auguri di buon lavoro. Ma la coincidenza è quasi poetica.
Ormai all’ASL di Vercelli il turnover è così rapido che non facciamo in tempo a imparare i nomi dei dirigenti che dobbiamo già preparare i cartelli di addio.
Il Direttore Generale Ricci parla già di “future sinergie e collaborazioni” con Milano. A noi, più che sinergie, sembra il classico “si salvi chi può“.
Se persino chi siede ai vertici amministrativi decide che è il momento di cambiare aria, come possiamo dare torto ai medici, agli infermieri e agli amministrativi che scelgono di licenziarsi o trasferirsi altrove?
Diamo il benvenuto alla dottoressa Claudia Cazzola, in arrivo da Asti.
Le auguriamo una permanenza serena e, soprattutto… duratura.
Nel frattempo, noi continuiamo a chiedere alla Regione e ai vertici sanitari: qual è il piano per fermare questa emorragia di personale?
Non si tratta solo di garantire servizi stabili ed efficienti ai cittadini vercellesi, ma anche di restituire un ambiente di lavoro sereno, sicuro e improntato alla continuità a tutto personale sanitario, tecnico e amministrativo che ogni giorno manda avanti la nostra sanità tra mille sacrifici.
Solo valorizzando chi lavora e offrendo stabilità si può fermare questa fuga continua.
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Redazione di Vercelli
















