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PANATHLON CLUB VERCELLI - Conferenza del professore Guido Michelone: Storia, curiosità, forme e colori delle divise calcistiche italiane europee e mondiali        

L'evoluzione delle “Bianche Casacche”

Vercelli Città

(Stefano Di Tano per Vercelli Oggi Sport e Cultura, ottobre 2023) – Serata davvero curiosa e interessante quella proposta dal Direttivo vercellese del Panathlon Club che ha invitato il prof. Guido Michelone a tenere una piacevolissima conferenza sull’argomento che tutti amiamo e conosciamo quali sono le origini, le storie, le variazioni delle maglie e delle divise in genere nel grande panorama delle Squadre di Calcio italiane e straniere.

Un tema davvero inaspettato discusso dal prof. Michelone, che è molto conosciuto in Italia e all’estero per le sue grandi conoscenze nel campo letterario e musicale essendo -fra l’altro- anche Docente di Storia della Popular Music al Conservatorio A. Vivaldi di Alessandria.

Ma molto interesse sulle sue capacità di scrittore derivano dalle numerose pubblicazioni che varie Case Editrici hanno stampato e diffuso su argomenti affascinanti e di interesse prettamente storico-musicale: “Jazz for ever” -The Beatles – “Vasco Rossi” – Mile Davis – The Clash, vite, idee, canzoni – ecc. ecc. .

La conferenza non ha avuto un momento di sosta per la continua narrazione dell’oratore sulle vicende che hanno riguardato nell’arco di circa un secolo la creazione e la scomparsa di migliaia di maglie da gioco adottate dalle piccole e grandi Società Calcistiche italiane e mondiali.

Storie davvero molto curiose nate da infinite e popolari tradizioni e necessità, come quella di trasferire per le squadre nazionali i colori delle proprie bandiere (in tutto o in parte), e così pure per le città ed i paesi, con gli stemmi araldici locali, i drappi, i costumi, le associazioni artistiche, folkloristiche o sportive….

L’Italia ad esempio ha una varietà infinita di maglie che ricordano fatti e tradizioni cittadine, ma anche colori semplici e popolari con eventuali o successive modifiche delle forme e delle colorazioni.

Sulla Pro Vercelli Calcio, ad esempio, la “storia” della divisa è fortemente romanzata in quanto la Società fu una delle prime a costituirsi in organismo sportivo con varie discipline al suo interno, e intorno alla classica Camicia Bianca dei primi tempi (un capo che era praticamente disponibile in tutte le famiglie), si aggiunsero esempi molto strani come delle inusuali magliette rosa, e poi a striscioline nere e bianche, e persino a quadroni in b/n per poi accettare la denominazione di Bianche Casacche per la scelta di un certo tipo di soprabito chiaro da indossare prima e dopo le partite .

Il nero del Casale Calcio ovviamente, al tempo del Governo Fascista, era dovuto al fatto che gli uomini portavano obbligatoriamente la Camicia Nera, mentre piano piano si prendevano decisioni e si facevano scelte in altre città e regioni compatibili con la tradizione storica dei costumi medioevali o secenteschi: viola, azzurro, giallo, rosso, granata, blu, grigio, per poi passare alle combinazioni miste  con righe verticali od orizzontali B/n – R/blu – Nero/verde – Rosso/nero – Giallo/rosso –  Bianco/azzurro – Rosa/nero – arricchite poi da piccoli o grandi segni distintivi che ricordavano gli stemmi delle città, o le porte, le torri, i monumenti, o animali simbolici (toro, leone, ciuccio, pantera, orso, aquila, ecc.), e poi l’aggiunta di colletti, bordi colorati, decori, per dare personalità e riconoscibilità al gruppo.

Lo stesso avvenne anche per le squadre rappresentative dei vari Stati che scelsero colori precisi identificativi dei territori e delle loro tradizioni, in molti casi con colori unici ma ben delineati come la Francia, l’Inghilterra, l’Irlanda, la Germania, il Brasile, l’Olanda, la Polonia, la Spagna, la Svezia e la Russia; altri ancora con variazioni a strisce diventati storicamente noti come il bianco-celeste dell’Argentina, o il B/blu della Grecia…..

I numerosi Soci Panathleti si sono sbizzarriti nel chiedere motivazioni delle varie squadre del cuore, o per semplice curiosità regionale o provinciale; il relatore ha accontentato tutte le richieste, sfoggiando una memoria pitagorica unitamente alle cognizioni storiche delle rispettive Società.

Insomma, è stato un vero “bagno di colori” unito al ricordo di innumerevoli personaggi che delle loro “maglie” nazionali o cittadine hanno fatto un simbolo di dedizione e passione per tutta la vita, come i “granata” del Grande Torino, i vari colori indossati da Silvio Piola nella sua vita leggendaria, l’azzurro di Diego Maradona, Cruyff, Beckenbauer, Sivori, Boniperti, Totti, Rivera, Meroni, Paolo Rossi, Zoff, Antognoni, Del Piero, Baggio, ecc. ecc. –

Il presidente  Agostino Gabotti ha ringraziato con vero cuore il Prof. Michelone per la bellissima relazione, offrendo alcune pubblicazioni tradizionali del Panathlon vercellese in ricordo della indimenticabile serata all’insegna dello sport e dei suoi prestigiosi personaggi.

 

 

Redazione di Vercelli

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