Dopo la Messa vespertina, sabato 18 aprile, il violinista Antonio Sacco ha entusiasmato l’ormai affezionato e numeroso pubblico che affolla i banchi della parrocchiale di Lamporo, proveniente da tutta la provincia di Vercelli e oltre.
Un percorso di eleganza e virtuosismo, iniziato con le arditezzze polifoniche del solenne preludio della prima Suite di Bach in sol minore per violino solo e dell’agile Allemanda della quarta Suite in re minore.
A seguire una sonata di Vivaldi in si minore (op.2 n.5), che da un mesto Preludio-Andante si anima in una movimentata Corrente ed una febbrile Giga finale.
Poi due grandi capolavori della letteratura barocca.
Il M° Sacco ha interpretato con grande sensibilità la sonata in sol minore “Didone abbandonata” di Tartini, dai lamenti struggenti dell’Andantino iniziale alla travolgente passione dell’Allegro con fuoco, ai toni drammaticamente tragici del Largo.
E subito dopo la celeberrima “Follia” (o “Folia”) di Corelli, una serie di variazioni su un tema antico e misterioso, in cui melodie penetranti si alternano ad ardite figurazioni violinistiche, ampie meditazioni, impetuosi torrenti di note, in un serrato dialogo con il basso continuo (al pianoforte, Federico Villani, direttore artistico della rassegna).
Infine, tutta la cantabilità squisitamente romantica di Massenet nella famosa “Méditation”.
Con un incessante applauso il pubblico ha richiamato gli artisti per un bis: il primo movimento dell’Inverno di Vivaldi, che ha suscitato la standing ovation.
Il concerto faceva parte della rassegna “Ampurius 2025-2026”, sostenuta dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Vercelli, dai Rotary Club di Vercelli, Sant’Andrea Vercelli-Santhià-Crescentino, Viverone Lago, e delle aziende risicole locali, Pizzo&Foresto e Valserpe.
Prossimo appuntamento: sabato 23 maggio ore 21 con l’organista Paola Dipietromaria.
Ingresso libero.
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Redazione di Vercelli

















