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ISTITUTO LANINO - Compito di realtà “Green e Smart City”: la città che vorremmo  

Gli studenti hanno pensato a punti di forza e di debolezza delle città e dei paesi in cui vivono

Vercelli Città

Siamo studenti e studentesse delle classi 2^A SSAS e 2^B SSAS dell’Istituto Professionale Lanino.

Nel primo quadrimestre abbiamo svolto una UdA (Unità di Apprendimento) dal titolo “Green e Smart City” che è stato un argomento affrontato da punti di vista vari in diverse discipline.

Abbiamo pensato a punti di forza e di debolezza delle città e dei paesi in cui viviamo.

È stata una buona occasione per riflettere sulla città che vorremmo e fare un bilancio su quello che a noi giovani manca e su quello che invece abbiamo, ma a cui magari non pensiamo.

Questo articolo nasce come compito di realtà finale del nostro percorso didattico.

Siamo stati aiutati anche dal progetto d’Istituto Benvenuti nel futuro sostenibile al quale stiamo partecipando e che ci ha fatto pensare a tanti fattori legati all’ambiente.

L’elemento comune del nostro pensiero è che avere un luogo verde curato ci fa stare bene.

Lo abbiamo capito anche durante il lockdown dovuto al Covid.

Se abbiamo la testa piena di scuola, problemi, questioni varie, una passeggiata ci rilassa, ci fa piacere.

Alcuni di noi portano a passeggio il cane, anche questo è comunque un buon metodo per staccare dalla routine.

A volte le aree verdi non sono molto curate e non ci invogliano a frequentarle, non è sempre colpa della amministrazione, capita di vedere molti rifiuti per terra e a lato un cestino dell’immondizia vuoto.

Siamo noi cittadini che sbagliamo, ma altre volte nei parchi giochi ci sono giostre rotte e il verde è incolto, così come nelle aree, dove si possono sguinzagliare i cani, mancano i cestini dell’immondizia per le deiezioni degli animali e, in generale, qualche fontanella in più non guasterebbe.

Poiché il nostro corso di studi è nell’ambito sociale, il nostro pensiero è andato anche a bambini, anziani e disabili.

Abbiamo pensato che creare strutture più idonee per le disabilità sarebbe utile per tutti, ad esempio: rampe di accesso facilitato e panchine sagomate per includere carrozzine.

Per concretizzare il concetto di inclusività è necessario che l’area ludica crei uno spazio in grado di enfatizzare e stimolare le abilità di ognuno.

Questo non significa che ogni gioco debba essere usufruibile da tutti gli utenti, ma significa garantire la presenza di un ambiente accessibile a tutti, in cui tutti abbiano la possibilità di svagarsi e crescere.

Anche avere più pensiline o gazebi per ripararsi dal sole sarebbe una bella idea.

A questo proposito, piantare alberi è più ecologico e probabilmente più economico!

Ci piace pensare a luoghi verdi in cui si possano divertire tutti, non solo i bambini, ma anche gli anziani.

Tavoli multifunzionali che riproducano scacchiere, tavoli da pingpong, campi da bocce curati e – perché no? – anche cassette per lo scambialibri o riviste.

Vorremmo che i nostri parchi diventassero luoghi di aggregazione protetti e che ognuno potesse frequentarli in sicurezza con zone recintate per i più piccoli, in modo che le mamme si possano rilassare, e  vorremmo aree adatte a esperienze botaniche, magari a cura delle scuole.

Nessun pesticida invasivo, ma lotta integrata biologica nel rispetto delle api e di tutti gli animali e soprattutto delle persone.

Un’altra necessità che tanti di noi hanno espresso è avere a disposizione una sala multifunzionale dove trovarsi, anche questo da viversi come luogo di aggregazione.

Sentiamo la necessità di uno spazio nostro, magari autogestito da ragazzi più grandi di noi, ma sempre giovani, in cui organizzare feste, mostre, dove trovarsi magari per studiare dopo la scuola, un luogo non così formale come la biblioteca, in cui magari venga messo a disposizione materiale per laboratori creativi.

Una sala multifunzionale: bella l’idea di organizzare anche corsi di fotografia o pittura, lettura e presentazione di libri, qualcosa che ci scuota e ci faccia venire voglia di stare in mezzo agli altri e non incollati al cellulare, cosa che ci rimproverano sempre.

Non è necessario che questo spazio sia legato allo sport, perché di opportunità per praticare esercizio ne abbiamo tante, magari i costi a volte sono eccessivi per le nostre possibilità, ma l’offerta per noi giovani è ampia e una soluzione la troviamo.

Gli hobby consentono di svagare la mente, dedicare del tempo alle proprie passioni per staccare dalle preoccupazioni della vita quotidiana.

Per questo è importante avere a disposizione un ambiente esclusivamente dedicato allo svago.

Queste passioni  inoltre, se coltivate con costanza, in alcuni casi possono tramutarsi in vere e proprie fonti di reddito, come dimostra il boom del fenomeno della passion economy.

Le attività sono le più disparate: amatoriali, artigianali e professionali, grazie anche all’aiuto del Web generano nuove catene di valore.

Questo spazio ci manca, ci manca per come lo immaginiamo e per le potenzialità che avrebbe.

Sappiamo che non è di facile realizzazione, ma da qualcosa si deve pur partire e noi l’idea la lanciamo sperando venga letta da chi la possa concretizzare.

 

Classi 2^A SSAS e 2^B SSAS –  Istituto Professionale Lanino.

 

 

 

 

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Redazione di Vercelli

Posted in Scuola e Università