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ISTITUTO CAVOUR - Terzo incontro sul Futuro Sostenibile        

“Sostenibilità e Sviluppo Sostenibile”: si è parlato della COP28

Vercelli Città

Nella mattinata del 13 dicembre, la Professoressa Carmen Aina ha incontrato le classi 3^D e 3^I dell’indirizzo turistico I.I.S. Cavour.

Aina fa parte del Dipartimento Sviluppo Sostenibile e Transizione Ecologica (DiSSTE – UPO), è Delegata UPO per la Rete delle Università per lo Sviluppo sostenibile (RUS), è Presidente sotto-rete RUS Piemonte e Segretario Associazione Nazionale Economia del Lavoro (AIEL)

L’intervento è stato organizzato all’interno del progetto d’Istituto “Benvenuti nel futuro sostenibile”.

Il titolo dell’incontro è stato: “Sostenibilità e Sviluppo Sostenibile”.

Tanto più avete da vivere e tanto più il problema climatico è vostro”, questa è una delle frasi più incisive dell’intervento della Professoressa, che ha cercato di scuotere le classi dall’indolenza tipica di certi adolescenti.

In aula sono state condivise le sue recenti esperienze a Dubai durante la COP 28.

Aina ha trasmesso l’entusiasmo, la partecipazione e la commozione dei giovani dei Paesi in via di sviluppo premiati per i loro progetti innovativi.

Un ragazzo marocchino, che ha perso tutto nel recente terremoto che ha colpito il suo stato, ha studiato una soluzione di pronto intervento per agire rapidamente in caso di fenomeni estremi simili.

Una ragazza del Malawi ha messo a punto una soluzione per risolvere la scarsità d’acqua di cui soffrono il suo ed altri Paesi.

I politici discutono e i giovani devono agire, è questo il concetto emerso dopo un interessante e articolato dibattito che ha toccato i temi di Agenda 2030 e i suoi 17 obiettivi, tutti interconnessi fra loro, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e l’Earth Overshoot Day.

Quest’ultimo ci fornisce una riflessione importante, è il Giorno del Superamento Terrestre, del sovrasfruttamento della Terra o dello sforamento, indica giorno nel quale l’umanità consuma tutte le risorse prodotte dal pianeta nell’intero anno.

Aina ha parlato anche di concetti chiavi quali l’obiettivo 4 di Agenda 2030, che mira a garantire che tutti i bambini, i giovani e gli adulti, in particolar modo i più emarginati e vulnerabili, possano accedere a un’istruzione adeguata.

L’obiettivo 4 è strettamente collegato agli altri 16.

Tutti gli obiettivi sono quindi interconnessi, indivisibili e bilanciano le tre dimensioni dello sviluppo sostenibile: la dimensione economica, sociale ed ambientale.

Rilevante anche l’analisi sul passaggio dall’economia lineare, basata sulla produzione, distribuzione e rifiuto a quella circolare, basata sul riuso e riciclaggio.

Alcuni esempi locali fanno ben sperare.

A Novara l’azienda casearia Igor, anziché buttare la crosta del gorgonzola, la impiega per ottenere energia da biomassa.

Due startup utilizzano i mozziconi delle sigarette per fare bioplastiche e concimi per l’agricoltura.

Una azienda di Biella utilizza la pula del riso per la creazione di pannelli isolanti per l’edilizia.

Si è passati dall’avere l’ingombro e l’onere dello smaltimento degli scarti di produzione a cambiare ottica e impiegarli in modo produttivo come una risorsa.

Questa è la direzione da seguire.

Il più grande pericolo del nostro pianeta è l’idea che lo salverà qualcun altro, ed è per questo che dobbiamo sensibilizzare i giovani e insegnare loro a vivere in modo sostenibile.

 

Redazione di Vercelli

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