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GATTINARA - Il divulgatore scientifico Massimo Temporelli al Mercurino Arborio      

Gli alunni hanno seguito con interesse gli argomenti trattati

Valsesia e Valsessera

Venerdì 2 febbraio 2024 la sede di Gattinara “Mercurino Arborio” dell’Istituto Superiore “Gaudenzio Ferrari” ha avuto l’onore di ospitare il ricercatore e divulgatore della cultura scientifica, tecnologica e dell’innovazione Massimo Temporelli, autore del libro “Noi siamo tecnologia – Dieci invenzioni che ci hanno cambiato per sempre”, pubblicato da Mondadori; alla conferenza hanno anche partecipato il Sindaco di Ghemme Davide Temporelli, il Sindaco di Gattinara Maria Vittoria Casazza, il Vicesindaco di Gattinara Daniele Baglione e il dottor Umberto Stupenengo.

L’incontro è stato organizzato per gli studenti frequentanti le classi quarte e quinte del Liceo Scientifico opzione Scienze Applicate presso la sede scolastica gattinarese e rientrerà nelle attività di orientamento per gli studenti partecipanti, che hanno avuto la possibilità di confrontarsi con il professor Temporelli e avere un nuovo punto di vista sugli sbocchi professionali e di ricerca nel campo della scienza, con particolare riferimento alla Fisica.

I ragazzi si sono in precedenza documentati leggendo il libro dell’autore e ascoltando i suoi podcast: da molti anni infatti Temporelli indaga sulle relazioni tra uomo e macchina e si pone l’obiettivo di trasmettere contenuti scientifici utilizzando un linguaggio adatto anche alle nuove generazioni.

Il “dottor T.” ha condiviso innanzitutto con il pubblico la sua profonda convinzione che sia la Fisica a cambiare il mondo.

Con una passione contagiosa, ha narrato poi il suo percorso di studi e il suo amore per la Fisica, quale chiave per comprendere e trasformare la realtà che ci circonda.

Gli alunni presenti si sono mostrati curiosi di ascoltare il dottor Temporelli che ha, quindi, trattato svariati argomenti: dal funzionamento di una chitarra elettrica, agli esperimenti sul vuoto, dal dibattito tra Tesla ed Edison, alla fisica quantistica e al dibattito sulla natura della luce.

Temporelli ha poi esplorato il nesso tra creatività e imprenditorialità, con un occhio di riguardo verso le nuove tecnologie, come l’Intelligenza Artificiale, suggerendo ai ragazzi di utilizzarle in maniera consapevole, perché è sua convinzione che dietro agli strumenti tecnologici ci debba sempre essere una mente pensante che sappia utilizzare al meglio i nuovi strumenti.

Ha spronato infine i ragazzi a mettersi in gioco, a fare di più, a trasformare anche le piccole cose in cose di valore.

Le cose più difficili sono divertenti” e offrono spunti inaspettati per creare qualcosa di innovativo: solo con la curiosità e la passione si raggiungono gli obiettivi e si migliora.

Gli alunni avrebbero voluto ascoltare ancora le parole di Temporelli, ma gli impegni della giornata erano molti: il ricercatore infatti ha ricevuto nella serata il premio “Ghemmese dell’anno”.

Massimo Temporelli infatti è cresciuto a Ghemme (a cui rimane legato) e ora vive a Milano.

Redazione di Vercelli

 

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