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FNP CISL PIEMONTE ORIENTALE - Quale futuro per la  nostra Sanità?

Le considerazioni del Segretario Generale Fnp Cisl P.O. Roberto Bompan

Biellese e Oropa, Borgomanero e dintorni, Lungo Sesia Est e Novarese, vco, Vercelli Città

Riceviamo e pubblichiamo

Le inaugurazioni delle Case di Comunità che stanno avvenendo in questi mesi nelle 4 province del Piemonte Orientale ( Biella, Novara, VCO e Vercelli), in ottemperanza di quanto previsto dal PNRR, rappresentano certamente un dato positivo per la medicina territoriale.

Le Case di Comunità sono  infatti nuovi presidi sanitari pubblici del territorio, creati per offrire assistenza di base, cure vicine a casa e unire servizi sanitari e sociali, alla luce delle nuove esigenze sanitare della popolazione, caratterizzata da una maggiore longevità  (2 delle 4 province del P.O. detengono l’indice di vecchiaia più alto del Piemonte) e quindi da bisogni di cura e di assistenza che oggi sono diventati molto pressanti e, purtroppo, lontani dall’essere completamente soddisfatti.

Alcuni esempi, ormai noti a tutti: la carenza di medici di base, che fa sì che in ognuna delle nostre 4 province vi siano migliaia di quelli che vengono chiamati “pazienti orfani”; la lunghezza insopportabile delle liste di attesa per diverse visite specialistiche; la difficoltà di accedere alle cure per gli abitanti delle aree interne, che rappresentano una buona parte del nostro territorio; le nuove forme di “povertà  sanitaria”, ovvero le persone che rinunciano a curarsi per l’impossibilità materiale di sostenere i costi delle visite private, a fronte delle carenze del SSN.

E potremmo continuare con il senso di precarietà che colpisce i pazienti in attesa di interventi chirurgici, costretti a rimandare i ricoveri per sopraggiunte urgenze e conseguente mancanza di letti.

Come Organizzazione Sindacale siamo molto preoccupati per la concomitanza di queste situazioni di disagio, che per noi rappresentano altrettanti temi di discussione e confronto all’interno della negoziazione sociale con gli Enti preposti ( ASL e Consorzi socio-assistenziali) , ed abbiamo necessità di avere delle risposte, soprattutto per ciò che concerne il personale sanitario da collocare nelle Case di Comunità: se sono state pensate per potenziare l’offerta sanitaria, alleggerendo nel contempo la pressione sui presidi ospedalieri, è chiaro che le risorse umane non possono essere solo il frutto di un “travaso” dagli uni alle altre, con il risultato che la presenza di medici ed infermieri sia distribuita in alcuni giorni da una parte e dall’altra. Occorrono investimenti e piani a lungo termine, non ci si può fermare a gestire le emergenze tappando i buchi di volta in volta ( emblematico il caso degli operatori provenienti  dall’estero), altrimenti le emergenze rischiano di diventare cronicità.  Abbiamo bisogno di sapere cosa si intende a livello regionale per “riorganizzazione” della Sanità piemontese, e come questa riorganizzazione  possa  essere gestita a livello territoriale.

Per questo abbiamo chiesto unitariamente alle 4 Direzioni delle ASL del Piemonte Orientale di essere chiamati al tavolo della contrattazione socio sanitaria per capire, in un aperto confronto, quali siano le possibilità e i limiti della nostra Sanità e cosa ci dobbiamo realmente aspettare per il prossimo futuro, che non appare affatto roseo per le cittadine ed i cittadini dei nostri territori.

Il Segretario Generale Fnp Cisl P.O.

Roberto Bompan

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Redazione di Vercelli

Posted in Salute & Persona