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ENTE DI GESTIONE DELLE AREE PROTETTE DELLA VALSESIA - Alagna ha ragione

Ora servono risorse, riforme e un cambio di passo

Valsesia e Valsessera

Riceviamo e pubblichiamo

Il Presidente Carlo Stragiotti ed il Consiglio di Amministrazione dell’Ente di gestione delle Aree Protette della Valsesia nelle persone di Marco Zantonelli, Marco Defilippi, Paola Lanzoni ed Anthony Rovezzo prendono atto delle dure dichiarazioni del sindaco di Alagna Valsesia, Roberto Veggi, e ritengono che molte delle criticità sollevate siano fondate, concrete e non più rinviabili.

La voce dei Comuni e delle comunità che vivono quotidianamente il territorio del Parco è per noi sacrosanta.

Un’area protetta non può essere amministrata contro i territori, né limitandosi a rivendicare competenze formali, vincoli e funzioni istituzionali.

Deve produrre risultati visibili: cura dei sentieri, manutenzione delle strutture, presenza sul territorio, valorizzazione ambientale, promozione turistica e capacità di attrarre visitatori e risorse.

Quando un sindaco denuncia sentieri trascurati, strutture poco accessibili, presìdi non adeguatamente valorizzati e un orto botanico che non riesce più a svolgere pienamente la funzione per la quale è stato realizzato, non si può rispondere con il silenzio, con giustificazioni burocratiche o con l’autoreferenzialità.

Occorre avere l’onestà di riconoscere ciò che non funziona e intervenire.

Il nuovo Consiglio dell’Ente, insediatosi da pochi mesi, ha avviato fin dall’inizio un confronto aperto con i Comuni, con la Comunità delle Aree Protette e con tutti i territori interessati.

Da questo percorso, durato mesi, è nato un documento condiviso che indica con chiarezza le riforme necessarie per restituire efficacia, rappresentatività e capacità operativa all’EGAP Valsesia.

Ora il tempo delle analisi è terminato.

Dal confronto ormai prossimo con gli assessori regionali competenti deve uscire una linea politica chiara: la Regione assegni maggiori risorse all’Ente e accolga le riforme richieste nel documento condiviso con la Comunità delle Aree Protette. Solo così sarà possibile restituire all’EGAP Valsesia gli strumenti necessari per assolvere pienamente alle proprie finalità istituzionali e rispondere alle legittime aspettative dei territori.

Non è accettabile che una struttura pubblica assorba una parte prevalente delle proprie risorse per il funzionamento interno e per gli apparati, mentre sul territorio mancano fondi sufficienti per manutenzioni, apertura delle strutture, attività informative e interventi concreti.

Un Ente Parco esiste per proteggere e valorizzare il territorio, non per conservare sé stesso.

Le responsabilità politiche e quelle gestionali devono essere distinte, ma entrambe devono essere chiaramente assunte.

Il Consiglio di Amministrazione è pronto a fare la propria parte, a proporre scelte anche difficili e a risponderne davanti ai Comuni. Allo stesso modo, chi ha la responsabilità della gestione quotidiana dell’Ente non può limitarsi ad amministrare l’esistente, soprattutto quando i risultati vengono apertamente contestati dai territori e i dati evidenziano uno squilibrio tra costi della struttura e ricadute concrete.

Non servono difese d’ufficio.

Servono manutenzioni, progetti, presenze sul territorio e servizi realmente fruibili.

L’EGAP Valsesia ha senso soltanto se diventa uno strumento realmente utile alle comunità locali e alla salvaguardia dell’ambiente.

Se la Regione intende credere nel Parco, deve dimostrarlo ora con risorse adeguate, riforme coraggiose e decisioni nette. È il momento di aprire una nuova fase, nella quale i territori tornino ad essere protagonisti e l’Ente possa finalmente svolgere con efficacia il ruolo che la legge gli affida.

Il Presidente Carlo Stragiotti

Il Vice Presidente Marco Zantonelli

I Consiglieri

Marco Defilippi, Paola Lanzoni e Anthony Rovezzo

Ente di gestione delle Aree Protette della Valsesia

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Redazione di Vercelli

Posted in Cronaca