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CRESCENTINO - Arte e creatività nella mostra contemporanea “Il mondo che cambia”        

In esposizioni le opere di sette artisti dai percorsi diversi

Crescentinese

Dopo oltre due anni di tempo sospeso, la splendida navata settecentesca  dell’ex  Chiesa della Resurrezione di Crescentino (Vercelli) apre nuovamente le porte all’arte e alla creatività.

Dal 14 al 23 ottobre, ospiterà Il mondo che cambia, una mostra a cura di CMT Collezioni Mostre Turismo e di Prola Tratti d’Arte, che raccoglie le opere di sette artisti dai percorsi diversi, Maria Giulia Alemanno, Paolo Bellotto, Nadia Kuprina, Graziano Irrera, Albino Reggiori, Eugenio Reverso, Alberto Schiavi, qui riuniti per esprimere in pittura e scultura dubbi, pensieri, perplessità, speranze, sui rapidi cambiamenti della nostra realtà quotidiana.

La mostra patrocinata dalla Città di Crescentino e realizzata in collaborazione con l’Associazione Culturale onlus Elegguà, sarà inaugurata venerdì 14 ottobre alle ore 17.30.

Rimarrà aperta con i seguenti orari: sabato e domenica 10.00 – 12.30 / 16.00 – 19.00 / 20.30 – 22.30.

Come scrive il critico d’arte Massimo Olivetti: “Il mondo non si è fermato mai un momento, la notte insegue sempre il giorno ed il giorno verrà” cantava Jimmy Fontana. Ma erano altri momenti. Ora, forse, le percezioni sono cambiate. Che torni il giorno non ci rassicura più di tanto rispetto alla metà degli anni sessanta. Il cambiamento, chi lo desidera, chi lo teme, a chi sprigiona angoscia a chi, invece, speranza ed aspettativa,  sempre più difficilmente genera atteggiamenti di indifferenza al modificarsi di situazioni, abitudini, comportamenti, ambiti ed ambienti. L’arte e gli artisti amplificano gli stati d’animo, risvegliano dal nostro profondo correnti inquiete di emozioni, le articolano e le proiettano su muri, tele, marmi o crete, su materie apparentemente stabili, ma che sotto le loro mani, sotto i pennelli, le storte, gli scalpelli, diventano veicoli e testimoni nel tempo e nello spazio”.

Maria Giulia Alemanno, ispirandosi alle stampe popolari, modifica la direzione del cambiamento inventando un abbecedario scritto alla rovescia.

In 21 tavole, una per ogni lettera dell’alfabeto, alberi, pesci, sirene si librano in aria in una spirale di realtà possibili, libere da schemi e condizionamenti.

Paolo Bellotto inventa grandi mappapondi in ferro, con oceani e continenti  n cartapesta e materiali poveri dalle forme irreali ed i colori sgargianti.

Nadia Kuprina offre la visione di geografie ricamate, dando nuova vitalità all’idea dei vecchi canovacci.

A  questi accosta una trilogia di mondi dipinti su spartiti musicali che evocano atmosfere di rassicurante armonia.

Quello di Graziano Irrera è un mondo popolato di uccelli-uomini, galli spadaccini asini con alamari. Figure improbabili e fantastiche, generate da continue metamorfosi esaltate dalla tecnica del collage. La Terra di Albino Reggiori è scarnificata e ridotta ad un intreccio di meridiani e paralleli metallici, in cui sopravvivono frammenti di territori senza identità, risolti nell’essenzialità dell’argilla smaltata. Profetico, già nel 1990 prevedeva un mondo a pezzi.

Eugenio Reverso disegna e dipinge nuovi mondi in cartografie immaginate, continenti da esplorare, orizzonti aperti al mistero. Alberto Schiavi dona al suo mondo i riflessi cangianti della tecnica raku, suggerendo con questo gesto anche l’imprevedibilità degli accadimenti e le regole dettate dal destino.

Le opere dei sette artisti, pensate per ognuno in un originale allestimento come una piccola mostra personale, sono accompagnate da un corpo di incisioni di carte geografiche ricavate da libri antichi di Prola Tratti d’Arte così da creare un intreccio tra percorsi storici e finzione artistica.

Info: cmt.crescentino@gmail.com
http://www.cmtcrescentino.it – tel. 348 7053016

 

Redazione di Vercelli

 

 

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