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CARESANA - Addio ad Erica Pomati - Le lacrime che solcano i volti non esiliano la speranza - Quella speranza che è già una certezza: non mancheranno idee ed iniziative affinchè il suo luminoso esempio ed il privilegio di avere camminato con lei per qualche tratto della vita siano consegnati al futuro - IL VIDEO con le testimonianze di Ilaria Ottino e Beatrice Monteleone - La gallery - 

Ragazzuoli, dài, su...

“Ma tu non avevi lacrime,

a noi invece era dato

piangere.

Questo, forse, ti ha sospinto tra noi?”.

***

Così David Maria Turoldo offre una possibilità persuasiva per dire di un mistero: al Creatore onnipotente “manca” qualcosa che, invece, accompagna costitutivamente la propria creatura.

In quel suo così unico Figlio si colma questo vuoto.

Quel Figlio che è Dio e piange, proprio come gli uomini e le donne di ogni tempo.

Anche qui a Caresana, sabato 10 ottobre, le lacrime dicono più di tante parole.

Solcano i volti senza, tuttavia, esiliare la speranza.

Non solo – certo – quella più ardita ed irrinunciabile della nostra fede, la resurrezione dai morti.

C’è anche la speranza – anzi, una certezza – che il privilegio di avere conosciuto e camminato per un tratto della vita insieme ad Erica Pomati, “la Prof.” mamma di Vittoria e moglie di Andrea Cherchi, non si esaurirà entro l’orizzonte di una vita terrena pur se spesa per gli altri e nell’amore incondizionato per la propria famiglia e per quella “allargata” della Scuola, degli Studenti, dei Colleghi.

Qui nella bella chiesa parrocchiale di Caresana si percepisce già oggi che non mancheranno certamente idee ed iniziative per consegnare al futuro il luminoso esempio lasciato a noi, che pure siamo nelle lacrime, perché quelle lacrime abbiano la fecondità di una parola sincera.

Una speranza che, con incomparabile efficacia, illustrano le mirabili parole pronunciate nelle testimonianze davvero eccezionali della Professoressa Ilaria Ottino – a nome del Liceo Scientifico, dove Erica ha per tanto tempo, con intelligenza e passione, insegnato Matematica e Fisica –   e della giovane studentessa Beatrice Monteleone, che ha parlato a nome degli allievi e, insieme a tante altre belle parole ha ricordato come Erica “la Prof. con la P maiuscola” esordisse in classe all’inizio della lezione con l’immancabile “Ragazzuoli, dài, su…”.

Ci piace pensare che ora Erica rivolga anche a noi quella esortazione così materna e fraterna ad un tempo, per incoraggiarci ad andare avanti.

Sono testimonianze che riproponiamo integrali nel video che accompagna, insieme alla gallery (ci proviamo: non siamo certo all’altezza di Andrea) queste note e che offriamo come modesta nostra partecipazione nel rendere omaggio ad una figura che non sarà dimenticata.

Sempre nel video, integrale, l’omelia del Parroco Don Andrea Degregori, che ha celebrato con l’assistenza del Diacono Gianni Brunoro.

Ha animato la Liturgia, con l’apprezzamento unanime dei convenuti, il Coro parrocchiale.

Ancora un abbraccio affettuoso ad Andrea e Vittoria.

Posted in Cronaca, Scuola e Università