Un’operazione condotta dai Carabinieri Forestali ha portato al salvataggio di 32 cani detenuti in condizioni drammatiche e del tutto incompatibili con il loro benessere etologico.
L’intervento nasce dall’attento monitoraggio del territorio e da una scrupolosa analisi incrociata delle banche dati di settore (ARVET e SINAC) condotta dai militari del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale Agroalimentare e Forestale (NIPAAF) di Biella.
Notate evidenti incongruenze nei numeri registrati, che lasciavano presagire un’attività di allevamento non autorizzata, i Carabinieri Forestale sono intervenuti con un controllo mirato presso la residenza di un cinquantenne, situata nell’hinterland biellese.
All’accesso nella proprietà, eseguito congiuntamente al personale veterinario dell’ASL, i militari si sono trovati di fronte a uno scenario di grave degrado: 32 cani simil barboncini stipati in piccoli box di fortuna (circa 2×1 metri) realizzati con legno di recupero, privi di idonea aerazione e luce, impregnati di umidità e sporcizia.
Particolarmente toccante la situazione di tre cuccioli con meno di quattro mesi di vita, rinchiusi all’interno di una gabbia per conigli con fondo in rete metallica altamente pericoloso per i loro arti, separati dalla madre, a sua volta reclusa in un recinto buio e maleodorante.
La maggior parte degli animali presentava il pelo imbrattato da deiezioni, patologie oculari, dermatiti e evidenti zoppie.
Grazie al decisivo intervento dei Carabinieri Forestale e del personale sanitario:
tutti i 32 esemplari sono stati posti sotto sequestro preventivo, sottraendoli immediatamente alle sofferenze a cui erano sottoposti;
il responsabile è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per i reati di maltrattamento di animali (Art. 544-ter C.P.) e detenzione in condizioni incompatibili con la loro natura e produttive di gravi sofferenze (Art. 727 C.P.);
Sono stati avviati ulteriori accertamenti per ricostruire la rete delle proprietà degli animali e le dinamiche dell’allevamento abusivo.
L’operazione testimonia ancora una volta il ruolo fondamentale della Specialità Forestale dell’Arma dei Carabinieri, nella prevenzione dei reati a danno dell’ambiente e nella tutela volta alla conservazione del benessere degli animali su tutto il territorio nazionale.
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Redazione di Vercelli















