Intorno alle ore 15.00 di ieri, martedì 14 luglio, durante il normale servizio di controllo del territorio, i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Cossato hanno notato lungo la “Panoramica Zegna”, strada provinciale che collega ad alta quota due vallate del biellese, a poca distanza dalla località sciistica di Bielmonte, una Fiat Panda parcheggiata a bordo strada in modo regolare, ma in un posto insolito.
I militari hanno deciso di controllarla ed hanno riscontrato che le portiere erano aperte, che le chiavi erano inserite nel quadro e che sul sedile del conducente era stato lasciato un telefono cellulare spento.
Insospettiti, si sono spostati in un punto più panoramico per accertarsi che gli occupanti del mezzo non si fossero magari allontanati per scattare qualche fotografia.
Arrivati sul “Poggio Cossato”, hanno udito un grido lontano, una richiesta di aiuto che proveniva da qualche parte sotto la strada, proprio in corrispondenza del punto dove era parcheggiata la Fiat Panda.
Il capo equipaggio, ha dato l’allarme alla Centrale Operativa chiedendo rinforzi, e senza pensarci due volte si è lanciato in una pericolosa discesa lungo la ripida pietraia sotto la strada, mentre l’autista, rimasto vicino all’auto, lo guidava via radio in base alla provenienza della voce.
Infatti una volta iniziata la discesa, il Brigadiere non riusciva più a sentire le grida di aiuto.
Nel frattempo è arrivata sul posto una pattuglia della Stazione di Valle Mosso, ed uno dei due militari è sceso anche lui per aiutare il collega.
L’individuazione ed il raggiungimento dell’infortunato sono risultati particolarmente difficoltosi, per via della forte pendenza, dal terreno franoso e dal fatto che il ragazzo si trovava sotto un albero che lo rendeva invisibile dall’alto.
La loro tenacia è stata però premiata e finalmente l’hanno raggiunto, circa 200 mt sotto la sede stradale, cosciente seppur dolorante per i traumi subiti per la caduta.
Vedendoli arrivare, con un filo di voce, il ragazzo ha chiesto con stupore: “come avete fatto a trovarmi?”.
I Carabinieri lo hanno tranquillizzato e, utilizzando le radio di servizio, hanno fornito al medico dell’ambulanza medicalizzata nel frattempo giunta sul posto le prime indicazioni sulle sue condizioni di salute, ed ai Vigili del Fuoco quelle utili per organizzare il recupero in sicurezza.
L’intervento si è infatti dimostrato particolarmente complesso, realizzato tramite una prima squadra calatasi con le corde, e poi con l’intervento del loro elicottero “Drago”.
Il giovane è stato quindi recuperato con una barella sollevata col verricello ed elitrasportato all’Ospedale di Biella dove è tutt’ora ricoverato per le gravi lesioni riportate.
Sono ora in corso accertamenti per comprendere come il ragazzo sia precipitato, fatto comunque successo oltre tre ore prima, senza che nessuno si fosse accorto di nulla né avesse segnalato l’auto ferma sulla strada.
Senza lo scrupolo dei militari ed il loro coraggioso intervento, l’uomo non si sarebbe probabilmente salvato.
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Redazione di Vercelli



















