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BIBLIOTECA VIRTUALE PER LA SALUTE DEL PIEMONTE - Rinnovata la rete dei referenti

Nuovo sito per la BVS-P che conta oltre 18.700 iscritti e più di 227mila accessi

PiemonteOggi, Regione Piemonte, Torino

Si è riunita al Circolo dei Lettori di Torino la nuova rete regionale dei referenti della Biblioteca Virtuale per la Salute del Piemonte (BVS-P), infrastruttura strategica del sistema sanitario regionale gestito dalla fine del 2025 dal Dipartimento Attività Integrate Ricerca e Innovazione (DAIRI) dell’AOU di Alessandria e che mette a disposizione di professionisti, ricercatori e operatori sanitari risorse bibliografiche, banche dati e strumenti per l’accesso alle evidenze scientifiche.

Durante l’incontro sono stati presentati servizi e progetti che accompagneranno l’attività della rete dei referenti, chiamata a promuovere l’utilizzo della piattaforma nelle aziende sanitarie piemontesi, raccogliere bisogni, favorire la diffusione della cultura scientifica e contribuire allo sviluppo di servizi condivisi a supporto della ricerca, della formazione continua e della qualità delle decisioni cliniche e organizzative.

«La Biblioteca Virtuale per la Salute del Piemonte – ricorda Federico Riboldi, Assessore alla Sanità della Regione Piemonte – è un esempio concreto di come la sanità pubblica possa crescere investendo non solo in tecnologie e strutture, ma anche nella diffusione della conoscenza e nella condivisione delle competenze. Rafforzare la rete dei referenti e sviluppare nuovi servizi significa mettere i professionisti nelle condizioni di accedere sempre più facilmente a informazioni scientifiche autorevoli e aggiornate, elemento fondamentale per garantire cure appropriate e innovative. La scelta della Regione Piemonte di affidarne la gestione al DAIRI va proprio in questa direzione: integrare sempre di più conoscenza, ricerca e organizzazione sanitaria, valorizzando una realtà che rappresenta un’eccellenza regionale anche nel percorso di crescita scientifica e di sviluppo del sistema IRCCS piemontese».

Nel corso della mattinata sono intervenuti Antonio Maconi, Direttore del DAIRI e Commissario straordinario per il riconoscimento IRCCS dell’AOU AL, Maria Chiara Bassi, Responsabile Biblioteca Medica “P.G. Corradini” dell’Azienda USL-IRCCS di Reggio Emilia, Paolo Gardois, Coordinatore della Biblioteca Federata di Medicina “Ferdinando Rossi” dell’Università di Torino, Mariateresa Dacquino, coordinatore della BVS-P, Patrizia Brigoni, referente tecnico-scientifico della BVS-P e i membri dello staff Sergio Santoro e Fiorenza Colombo.

«La Biblioteca Virtuale per la Salute del Piemonte rappresenta oggi una delle infrastrutture strategiche del sistema sanitario regionale – afferma Antonio Maconi -. Il passaggio della BVS-P sotto il coordinamento del DAIRI rafforza ulteriormente la connessione tra accesso alla conoscenza, ricerca, formazione e innovazione, collocando la Biblioteca dentro un ecosistema che lavora ogni giorno per produrre, organizzare e trasferire evidenze scientifiche nella pratica clinica. In un contesto sanitario sempre più complesso, caratterizzato dalla crescita dei dati e dall’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale, diventa fondamentale garantire strumenti autorevoli, competenze critiche e reti professionali capaci di accompagnare i professionisti nella costruzione di decisioni basate sulle evidenze».

Tra le principali novità presentate, sicuramente il sito web della BVS-P (https://www.bvspiemonte.it/), completamente rinnovato nella grafica e in parte anche nei contenuti.

Oltre al restyling visivo, la piattaforma ha introdotto news in evidenza, aggiornamenti dedicati al mondo della ricerca e della sanità e un focus tematico mensile in home page: il primo approfondimento è dedicato all’Intelligenza Artificiale, con una selezione di risorse scientifiche curate direttamente dal personale della Biblioteca Virtuale.

I temi dell’AI e del rapporto tra tecnologia e conoscenza scientifica, infatti, sono stati trattati anche negli interventi di apertura dell’incontro da cui è emerso come l’Intelligenza Artificiale possa rappresentare uno strumento di grande potenzialità, ma non possa sostituire il pensiero critico, la validazione delle fonti e il ruolo professionale di bibliotecari, documentalisti e operatori della conoscenza nel selezionare, interpretare e rendere utilizzabili le evidenze scientifiche.

Altra novità è costituita dai corsi di formazione per i professionisti sanitari che partiranno nel 2026, dedicati all’utilizzo delle banche dati, alla ricerca bibliografica e agli strumenti per l’accesso e la valutazione delle evidenze scientifiche.

I numeri confermano la crescita della piattaforma regionale: gli iscritti alla BVS-P hanno superato quota 18.700, mentre nel solo 2025 si registrano già oltre 227mila accessi e più di 200mila articoli scientifici scaricati, dati che testimoniano il ruolo sempre più centrale della Biblioteca Virtuale nel supporto alle attività cliniche, assistenziali, formative e di ricerca.

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Redazione di Vercelli

Posted in Salute & Persona