Massimo Paracchini è stato invitato dalla Head Curator di Artbox.Groups di Zugo Patricia Zenklusen a video esporre ben tre opere dal 23 al 25 di ottobre nel rinomato Carrousel du Louvre situato nel cuore di Parigi a pochi passi dalla Piramide del Louvre.
Non è la prima volta che Paracchini espone al Carrousel du Louvre: già l’anno scorso aveva partecipato con successo con un’opera in uno dei luoghi culturali più iconici e più importanti, dove espongono artisti emergenti e affermati provenienti da tutto il mondo.
Il vernissage inaugurale sarà venerdì 23 ottobre dalle ore 20:00 alle ore 23:00.
La mostra è stata organizzata da Artbox.Groups con sede a Zugo in Svizzera.
Anche quest’anno, il Carrousel du Louvre ospita la fiera internazionale d’arte contemporanea Art Shopping, dal venerdì 23 alla domenica 25 ottobre 2026, in un’edizione autunnale da non perdere.
Per questa nuova edizione, la 38esima, la fiera accoglie oltre 300 artisti e gallerie provenienti da tutto il mondo in questo importante polo culturale della capitale.
Ogni anno l’evento attira più di 10.000 visitatori, che vengono a scoprire e acquistare opere di pittori, fotografi, scultori e artisti digitali.
L’idea alla base di Art Shopping è invitare artisti di talento a spiegare la loro arte e a parlare con appassionati e aspiranti collezionisti. Questa fiera d’arte è il luogo ideale per scoprire artisti internazionali e giovani creatori, e per godere di questo mondo culturale in un’atmosfera rilassata e amichevole.
Descrizione delle opere
1)Titolo: Kromoexplosion Red Vortex in Psychotrance
Dimensioni: 80 x 80 x 10 cm
Tecnica mista su tela applicata su tela
Anno 2025
2) Titolo: Golden Vortex in Holistic Trance
Dimensioni: 80 x 80 x 12 cm
Tecnica mista su tela applicata su tela
Anno 2026
3) Titolo: Rainbow Heart Vortex in Psychedelic Trance
Dimensioni: 46 x 45 x 5 cm
Tecnica mista su tela applicata su tela
Anno 2026
Commento delle opere
Le tre opere appartengono al ciclo transdimensionale che si fonda sull’idea sostanziale che l’opera d’arte non debba essere un semplice oggetto bidimensionale statico, bensì un vero e proprio portale o tunnel spaziotemporale capace di connettere la realtà quotidiana all’infinito cosmico. Le sue opere astratte astraggono il tempo e lo spazio per concentrarsi sul puro flusso energetico, la sua produzione ruota interamente attorno al dinamismo perenne dell’universo, all’espansione e all’evoluzione continua della coscienza e della materia, alla metamorfosi della forma e del colore attraverso il movimento rotatorio.
Il passaggio verso la transdimensionalità avviene quando l’artista entra in uno stato di estasi totale o ipnosi creativa (Stato di Psychotrance e Psychohypnosis), staccandosi dalla realtà empirica e avvicinandosi alle pratiche meditative. In questa fase, la mano si fa puro strumento del cosmo e traduce la visione interiore in flussi magmatici cromatici in “Kromoexplosion”. In questo stato di isolamento iperdimensionale, la mente di Paracchini scava nelle pieghe più recondite dell’anima, trasformando l’opera d’arte in uno Stargate (un varco cosmico) capace di traghettare la coscienza di chi guarda verso una dimensione senza spazio e senza tempo.
Il movimento della ri-genesi e dell’espansione continua genera rilievi plastici che escono dalla bidimensionalità per interagire dinamicamente con lo spazio circostante e con la luce ambientale, dando vita a una vera e proprio krometamorfosi dinamica (la cosiddetta Volumetrix R-Evolution).
Nelle opere transdimensionali, il vortice è il segno grafico principale. Rappresenta la forza rotatoria, centripeta e centrifuga che simula un “Big Bang artistico”, l’atomo primordiale da cui l’energia vitale e psichica del pensiero dell’artista si espande nell’Universo. La tela diventa spesso così una mappa neurale e astratta del subconscio, dove la ragione si dissolve per lasciare spazio alla pura intuizione spirituale, all’informale e all’energia cinetica primordiale.
Il cuore delle opere è dominato proprio da questo Vortex spiraliforme, inteso da Paracchini come un atomo infinitesimale e primordiale da cui tutto ha origine. Il movimento rotatorio e le kromotorsioni dinamiche generate sulla tela simulano la nascita dell’Universo, della vita e del tempo stesso. La spirale diventa così un simbolo archetipico di dinamismo perpetuo e di ciclicità, un percorso non solo fisico ma anche spirituale che connette l’uomo all’infinito.
La prima opera intitolata ” Kromoexplosion Red Vortex in Psychotrance” di Massimo Paracchini è un’opera manifesto che sintetizza la ricerca cosmica dell’artista. Il quadro non è una semplice rappresentazione astratta, ma la trascrizione visiva di un vero e proprio “Big Bang artistico”. L’opera è stata particolarmente apprezzata della Curatrice capo di Artboxy “per la superficie rossa che si avvolga verso il centro, con gli schizzi dorati che catturano la luce in modo naturale e per le pieghe rosse lucide che sembrano quasi vive nel loro movimento a spirale con gli schizzi dorati che aggiungono energia e luce a tutta la composizione.” Il rosso non è scelto per ragioni meramente decorative, ma per il suo immenso valore energetico e vibrazionale. In questa tela, il colore si fa materia magmatica fluida, un flusso puro di energia cromatica che esplode all’improvviso sulla superficie. La sincronia dei toni e le infinite vibrazioni cosmiche del rosso creano una tensione Kromodinamica che investe lo spettatore, emanando luce propria e interagendo in modo continuo con l’ambiente circostante. Visivamente, l’impatto esplosivo dell’opera è reso possibile dal Free Sprinkling, la tecnica di sgrondatura libera del colore ideata da Paracchini. La pittura viene lasciata libera di espandersi e orbitare sulla tela senza i vincoli del disegno tradizionale. Questo metodo permette di catturare l’immediatezza del gesto e di tradurre l’energia psichica in filamenti, schizzi e costellazioni cromatiche che avvolgono il nucleo centrale del vortice.
Nella seconda opera intitolata “Golden Vortex in Holistic Trance” l’introduzione dei Vortex di colore metallico oro segna un momento di profonda evoluzione alchemica e concettuale. Se nei lavori precedenti l’uso del colore puro simboleggiava la frammentazione emotiva della Kromoexplosion, il pigmento dorato metallico rappresenta l’approdo a una dimensione superiore di sintesi, luce assoluta e Kromoenergia spirituale radiante.
L’oro viene utilizzato per dare corpo all’atomo-vortice originario da cui tutto si genera. Rappresenta la scintilla iniziale dell’energia vitale cosmica prima della deflagrazione
Attraverso l’uso del colore metallico steso con movimenti rotatori, centripeti e centrifughi, l’artista simula l’espansione volumetrica e l’evoluzione continua della coscienza iperdimensionale verso l’infinito.
L’utilizzo di pigmenti ed estrusioni metalliche si sposa perfettamente con le tecniche plastiche del Tridimensional Painting e della Kromotorsione. La superficie dell’oro metallico reagisce dinamicamente ai mutamenti della luce naturale nell’ambiente. Il quadro smette di essere un oggetto cromaticamente statico per diventare un “portale energetico” cangiante.
Mentre i vortici rossi o blu mappano i flussi passionali e caotici della psiche profonda, il Golden Vortex simboleggia lo stato di elevazione e quiete totale della Holistic Trance assoluta. Rappresenta il momento in cui l’artista, superati i confini fisici dello spazio-tempo euclideo, tocca la quinta dimensione (Kromo-5D), traducendo l’infinito cosmico nella purezza incorruttibile dell’oro incorporeo.
La terza opera di Massimo Paracchini, intitolata“Rainbow Heart Vortex in Psychedelic Trance” è una delle espressioni più intense e rappresentative della sua ricerca legata all’Eidetica Trascendentale dell’arte. Questo è un altro quadro che racchiude in sé l’intera cosmogonia e la filosofia energetica dell’artista vercellese.
Al centro dell’opera si impone la figura geometrica e spirituale dell’atomo-vortex a forma di cuore, che funge da vero e proprio nucleo generatore del cosmo. Il cuore non è inteso semplicemente in senso romantico, ma come il centro radiante dell’anima e della mente creatrice in estasi. Da questo punto focale si sprigiona un movimento rotatorio continuo spiraliforme, sia centripeto che centrifugo, che espande flussi magnetici all’infinito. È la rappresentazione visiva dell’amore universale che si frammenta e dà vita a nuovi pianeti, a stelle e a dimensioni iperdimensionali.
L’uso dei colori dell’arcobaleno risponde a una precisa volontà cromatica e alchemica. Le infinite sfumature accostate per contrasto creano una perfetta “synchromia”. L’arcobaleno simboleggia la transizione, la multiformità delle vibrazioni energetiche e il cammino evolutivo della coscienza verso livelli superiori. I colori puri sembrano collidere senza fondersi, emanando una spiccata luminosità che sembra quasi vibrare e catturare la luce circostante. L’artista attraverso queste opere riesce spesso a catturare l’immateriale, il sentimento, l’energia psichica, l’evoluzione spirituale, cristallizzandolo in un vortice ipnotico di materia cromatica vibrante, dove il macrocosmo dell’Universo e il microcosmo del cuore umano coincidono perfettamente.
Le referenze sono presso la Casa d’Aste Meeting Art di Vercelli, la Galleria Noli Arte di Noli, la Galleria d’Arte Dozzi di Castelletto Ticino, Rosso Smeraldo Arte di Vercelli .
Tuttora è ancora in corso fino al 31 ottobre la mostra personale a Noli presso la Galleria “Noli Arte” intitolata “Shockwave”.
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Redazione di Vercelli




















