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AREE PROTETTE DELLA VALSESIA - Cinque anni di crescita, partecipazione e valorizzazione del territorio

Analisi dei dati delle relazioni approvate dal Consiglio dell’Ente

Valsesia e Valsessera

Riceviamo e pubblichiamo

Recenti critiche e prese di posizione contro l’Ente di Gestione delle Aree protette della Valsesia ci hanno indotto ad analizzare i dati delle relazioni annuali approvate dal Consiglio dell’Ente ed inviate alla Regione Piemonte.

Ci siamo concentrati sugli aspetti maggiormente criticati anche se è necessario premettere e precisare che le finalità dell’ente, come stabilito nell’articolo 5 del suo statuto, sono sinteticamente: tutelare le risorse naturali (gestire e ricostituire gli ambienti naturali e semi naturali che costituiscono habitat e arricchimento della biodiversità), promuovere la fruizione sociale e sostenibile, favorire la fruizione didattica, sviluppare la ricerca scientifica applicata.

Tornando alla valutazione dei dati si riscontra un quinquennio che ha visto una crescita costante della fruizione turistica, un forte consolidamento dell’educazione ambientale e un ruolo sempre più centrale delle Guide ufficiali del Parco nella divulgazione e nell’accompagnamento sul territorio.

Vediamo con ordine.

Visitatori: +238% in cinque anni; la fruizione dei centri visita ha registrato un incremento continuo dal 2021 con circa 3.000 visitatori (Fum Bitz) al 2025 con 10.141 visitatori. Il dato più evidente è il quasi triplicarsi dei visitatori tra il 2021 e il 2025, con un picco nel 2024 grazie alla forte attrattività del Giardino delle Grotte di Ara, amplificata dalla diffusione sui social media.

Le tre strutture – Casa del Parco di Fum Bitz, Museo Naturalistico di Carcoforo e Casa del Giardino delle Grotte di Ara – sono diventate poli culturali e divulgativi, al Fum Bitz oltre 4.700 visitatori nel 2025, grazie a un allestimento moderno e a una presenza costante di guide e guardiaparco.

Casa del giardino di Ara evidenzia un salto da 1.641 visitatori nel 2023, a 4.417 nel 2024, con stabilizzazione nel 2025; il Museo di Carcoforo registra una crescita costante grazie al servizio civile e a nuovi contenuti espositivi.

Relativamente all’Educazione ambientale si è passati da attività episodiche a sistema strutturato con ampliamento progressivo dell’offerta didattica attraverso 4 percorsi tematici dedicati alle scuole (Tracce, Ghiacciaio, Fiabe, Fiume). Si registra una partecipazione di piuù di seicento studenti solo nell’ultimo anno, collaborazioni con istituti superiori, Università del Piemonte Orientale, Università di Torino e centro formativo Formont di Varallo.

Sono poi stati allestiti laboratori botanici, incontri divulgativi e progetti di alternanza scuola-lavoro, obbligatoria negli ultimi tre anni delle scuole superiori. In sintesi si registra una sensibile crescita quali-quantitativa dell’offerta/fruizione con un forte radicamento nel territorio scolastico della Valsesia e aree limitrofe.

Le Guide ufficiali del Parco, istituite nel 2021 rappresentano un presidio funzionale alle finalità divulgative dell’ente: 25 escursioni nel 2023 e una trentina di escursioni nel 2024 e nel 2025.

In merito ai progetti e alle collaborazioni si evidenziano le seguenti iniziative/collaborazioni: Conferenza Europea dei Geoparchi con oltre 400 delegati, riallestimento della Casa del Parco di Alagna nel 2024 grazie al contributo della Fondazione della Cassa di Risparmio di Vercelli, Festival del Parco nell’ambito del programma NextGenerationYou, Collaborazioni con Compagnia di San Paolo, collaborazione con il Museo Archeologico di Borgosesia.

Tutto questo con il contestuale mantenimento delle attività di monitoraggio, nelle aree dei due parchi e delle aree della Rete Natura 2000 in gestione all’ente, della tipica fauna alpina protetta (ungulati e uccelli) e delle attività di contenimento dei cinghiali nel Parco del Monte Fenera.

Tra gli aspetti di criticità nella gestione dell’ente, come rilevato da più parti, risultano esserci la dotazione insufficiente del personale tecnico, di vigilanza e degli addetti alla manutenzione di sentieri e strutture, con la contestuale progressiva riduzione dei finanziamenti per la gestione ordinaria (personale, costi uso e manutenzione auto e attrezzature varie, ecc) da parte della Regione.

L’analisi evidenzia quindi, per gli aspetti esaminati, una situazione di miglioramento gestionale che ci fa ritenere che le recenti critiche divulgate a mezzo stampa, oltre ad essere ingenerose, possano essere strumentali e forse coerenti al progetto di riforma e in subordine di smembramento dell’ente, propugnato dall’attuale consiglio.

Crediamo che le relazioni annuali debbano essere rilette con maggiore attenzione da coloro che le hanno approvate e dai rappresentanti del territorio locale (vari comuni valsesiani e tre Provincie) che costituiscono la “Comunità delle Aree Protette”, organo consultivo dell’ente di gestione delle aree protette della Valsesia, che ha il compito di verifica e di proposta sull’attività dell’ente stesso.

Legambiente del Vercellese e della Valsesia Odv – Enrica Busti a nome e per conto anche delle altre associazioni

Pro Natura Vercellese Valsesia e VCO – Umberto Lorini

Italia Nostra Vercelli – Valsesia – Francesco Enrico Giordano

Lipu Vercelli Biella – Giuseppe Ranghino

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Redazione di Vercelli

Posted in Cronaca