VercelliOggi
Il primo quotidiano online della provincia di Vercelli

TORINO - Sull'acqua pubblica il Tar Piemonte rinvia la decisione tra 20 giorni - Il Collegio non ha ritenuto necessario il dibattimento oggi, in quanto gli Atti prodotti dalle Parti sono già tutti chiari, oltre che copiosi - Fra tre settimane Camera di Consiglio e sentenza - 

Biellese e Oropa, Casale e Monferrato casalese, Provincia di Vercelli, Regione Piemonte, Valsesia e Valsessera, Vercelli Città

A detta di chi era presente, l’udienza di stamane presso il Tribunale Amministrativo Regionale del Piemonte

per discutere i ricorsi presentati da Iren, Asm Vercelli, Comune di Vercelli e altri contro l’assegnazione della gestione degli acquedotti a Bcv Acque spa è durata pochi minuti.

Il tempo necessario perché il Collegio informasse la Parti che i materiali prodotti tra gli Atti di causa sono già perfettamente esaurienti, oltre che copiosi, sicchè non sarebbe stata necessaria altra discussione.

Tra 20 giorni si riunirà la Camera di Consiglio e poi si andrà a sentenza.

Ovviamente non ci sono elementi per preconizzare alcunchè, tranne (forse e diciamo forse) una cosa.

Sappiamo che le ipotesi in campo sono (a detta degli esperti) sostanzialmente tre.

La prima: il Tar accoglie i ricorsi;

la seconda: li respinge;

la terza: si dichiara “incompetente” e allora la materia va alla decisione del Tribunale delle Acque, che è un’altra giurisdizione ancora.

Ebbene, sempre a detta degli esperti, il rinvio di oggi renderebbe lecito ritenere che quest’ultima ipotesi non sarebbe più attuale.

Se, infatti, il Tribunale avesse ritenuto la propria incompetenza, nulla avrebbe vietato che già oggi si riunisse in camera di consiglio per decidere in tal senso e abbreviare così i tempi.

Però, a detta di altri esperti ancora, questa sarebbe una semplice ipotesi: a livello “tecnico” una siffatta decisione potrebbe essere presa anche tra 20 giorni e formalizzata in sentenza.

Sono cosa da esperti e ci guardiamo bene dallo sdottoreggiare; anzi, ci diciamo da soli “sutor, ne ultra crepidam”, aggiungendo l’immancabile “chi vivrà, vedrà”.

Appuntamento fra tre settimane.

Posted in Cronaca, Enti Locali