VercelliOggi
Il primo quotidiano online della provincia di Vercelli
Provincia di Vercelli, Regione Piemonte, Vercelli Città
Una storia a lieto fine: quella famiglia che l'intuito di un Poliziotto salva dal monossido di carbonio

VERCELLI - La festa per i 174 anni della Polizia di Stato, occasione per conoscere i risultati operativi degli uomini e delle donne che lavorano in Questura e nelle "Specialità" del Corpo - Integrale, in VIDEO e scritta, la relazione operativa del Questore, Dott.ssa Giuseppina Suma - 

Tre quintali di droga sequestrati, 250 mila chilometri percorsi, e la grande prova per garantire la sicurezza dei Ministri dell'Agricoltura di 9 Paesi per RIsò

Tre quintali di sostanze stupefacenti sequestrati, oltre 250 mila chilometri percorsi per attività di servizio, prevenzione e contrasto a fenomeni antigiuridici; ma non solo: l’attività della Polizia di Stato e delle sue “Specialità” – Polizia Postale, Ferroviaria, Scientifica e ovviamente la Polizia Stradale – si organizza modellandosi sull’evoluzione della società reale, per rendere concreta una delle più felici espressioni che siano state pensate per dare al cittadino riferimenti sicuri: “Esserci sempre”.

E qui in provincia di Vercelli uomini e donne guidati dal Questore Dottoressa Giuseppina Suma ci riescono.

Anche in un anno come il 2025 quando il territorio si è confrontato con uno degli eventi potenzialmente più impattanti sotto il profilo della sicurezza: i Ministri dell’Agricoltura di nove Paesi del Mondo a Vercelli per partecipare alla prima edizione di Risò sono qualcosa che non si era mai vista, con tutto ciò che significa in termini di sicurezza e prevenzione.

E’ andato tutto bene, e già si guarda alla seconda edizione.

La lettura dei dati che sono riepilogati nelle relazioni tecniche diffuse questa mattina, 10 aprile, in occasione della Festa della Polizia nel 174° Annuale dalla fondazione, rende uno spaccato veramente notevole della vastità e del lavoro disimpegnato.

La prolusione del Questore è altresì offerta nel nostro video, che la ripropone integralmente.

Ma nel filmato, anche la “sorpresa” della mattinata, svoltasi presso una sede che si è rivelata veramente idonea ad accogliere questo tipo di appuntamenti: l’Istituto Sacro Cuore delle Suore Figlie di Maria Ausiliatrice (per tutti, le suore Salesiane).

La sorpresa, dunque: al termine della consegna delle benemerenze al Personale che si è distinto nell’operatività nei recenti periodi, il Questore ha chiamato due Coniugi, protagonisti di un’esperienza singolare.

L’anziano padre della Signora lamentava problemi non meglio precisati nella propria abitazione, avvisando la Polizia.

La figlia lo ha raggiunto, ma a tutta prima non ha rilevato nulla.

Gli Operanti della Questura, ritenendo le rassicurazioni incerte, hanno comunque disposto un intervento sul posto, condiviso dal Questore.

Intervento provvidenziale, se è vero che, grazie alla loro esperienza, si sono accorti di una consistente perdita nella rete distributiva del gas, che stava provocando la saturazione dell’ambiente.

Una storia a lieto fine, ma certo non casuale: frutto di dedizione, acume investigativo, attenzione al cittadino, lavoro coordinato tra i vari livelli della Questura.

Tutto questo, si sente raccontare dei protagonisti nel video con cui vi lasciamo, insieme alla gallery augurando buona lettura della messe di dati che la relazione e gli allegati grafici mettono a disposizione.

PREMESSA

Quest’anno ricorre il 174° anniversario della fondazione della Polizia di Stato. Era l’11 aprile 1852 quando il Corpo delle Guardie di P.S. veniva istituito; un Corpo che, seppur militarmente organizzato, rappresentava la prima istituzione civile di Polizia, nata a garanzia di quel percorso di unità nazionale in atto e per far fronte alle crescenti esigenze di ordine e sicurezza pubblica provenienti dalle varie Regioni.

Le prime due compagnie trovarono sede a Torino e a Genova e, solo a partire dal 1859, i compiti della Polizia vennero estesi a tutti gli Stati che si erano uniti al Regno sardo-piemontese.

Il Corpo, con alterne vicende collegate agli sconvolgimenti politici e sociali dell’Ottocento e del Novecento, ha assunto negli anni diverse denominazioni, con varie specializzazioni al suo interno, caratterizzandosi sempre per la sua diretta dipendenza dalle Autorità di Pubblica Sicurezza e per la sua presenza nei grandi centri urbani.

Il Corpo delle Guardie di P.S. è stato disciolto il 1° aprile 1981 quando, con una riforma epocale, il personale viene assorbito nell’attuale Amministrazione della Pubblica Sicurezza, entrando a far parte della Polizia di Stato, un’amministrazione più duttile e moderna al servizio del cittadino, smilitarizzata, con un ordinamento speciale basato su regole e procedure democratiche, che però ha conservato nel suo DNA il compito primario della difesa dei diritti dei singoli e dei valori espressi dalla nostra Carta Costituzionale.

Il tema delle celebrazioni di quest’anno – nonché il “motto” ufficiale della Polizia di Stato – è ancora “Esserci sempre”. Ed è un motto che, anche nella realtà vercellese, abbiamo cercato di incarnare concretamente in ogni ambito. Infatti, come si noterà nel prosieguo della trattazione, la Questura di Vercelli e le Specialità della Polizia di Stato presenti in Provincia hanno coniugato, nel periodo dal 16 marzo 2025 al 15 marzo 2026, attività preventiva e repressiva in favore della sicurezza dei cittadini a continuità nell’erogazione dei servizi amministrativi essenziali per la comunità.

Una Polizia di Stato, dunque, volta alla salvaguardia dei diritti fondamentali e delle libertà del cittadino, oltre che, ovviamente, alla tutela della legalità, in prima linea al servizio delle persone e pronta alla risoluzione dei grandi e piccoli problemi della gente, con le sue innumerevoli articolazi

      UFFICIO DI GABINETTO

L’Ufficio di Gabinetto ha pianificato la gestione di tutti i servizi di ordine e sicurezza pubblica concernenti le varie manifestazioni svoltesi in provincia, quelle politico-sindacali, quelle sportive e quelle ludico/celebrative; nel complesso sono state adottate nr. 1.808 ordinanze di servizio, di cui 307 con servizi di O.P.; particolare attenzione è stata rivolta agli incontri di calcio della locale squadra F.C. Pro Vercelli 1892.

Nel periodo in esame, in occasione delle manifestazioni “RISO’ – Fiera Internazionale del riso”, la Polizia di Stato si è fatta carico della complessa pianificazione e gestione dei servizi di ordine e sicurezza pubblica. Infatti, la pluralità di eventi concomitanti e la presenza di numerose autorità istituzionali, anche estere, ha comportato uno straordinario impiego di personale, sia territoriali che di rinforzo, con il concorso anche di altre forze di polizia.

Giova precisare che il perdurante delicato contesto geopolitico, connotato da una grave crisi internazionale, ulteriormente inasprita dal recente conflitto fra USA/Israele e IRAN, ha comportato un conseguente innalzamento dell’allarme terroristico, di cui si è dovuto tener conto non solo nella programmazione di servizi specifici, diretti ad intensificare l’attività di prevenzione generale e controllo del territorio, nonché a rinforzare la vigilanza e la sicurezza a protezione degli obiettivi ritenuti sensibili per la circostanza, ma anche nella pianificazione di tutti i servizi connessi ad eventi della provincia, tanto più se caratterizzati da una significativa affluenza di pubblico.

Sono sempre più numerosi, difatti, gli eventi, in città ed in provincia, che attirano un gran numero di spettatori, tra cui le storiche corse dei buoi di Caresana e Asigliano, la Festa dell’uva a Gattinara, l’ALPAA’ a Varallo, le gare ciclistiche, gli incontri di calcio della Pro Vercelli ed i festeggiamenti del carnevale di Santhià.

In tutte queste occasioni è stata posta – e continuerà ad esserlo – massima cura e attenzione alla predisposizione di misure di safety e security che risultino efficaci per la salvaguardia dei cittadini e dell’ordine e della sicurezza pubblica.

ATTIVITA’ OPERATIVA

UFFICIO PREVENZIONE GENERALE E SOCCORSO PUBBLICO

L’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Vercelli ha assicurato la presenza sul territorio della Squadra Volante con l’impiego, costante, di pattuglie, tutti i giorni dell’anno, 24 ore su 24. Sono stati predisposti e attuati specifici servizi nelle aree più critiche della città con controlli nei confronti di pregiudicati e presso locali pubblici, anche con l’ausilio di equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine.

La Centrale Operativa ha gestito 5.541 richieste di intervento.

Nel complesso, l’attività preventiva dell’U.P.G.S.P. nella Provincia di Vercelli ha permesso di identificare 13.814 persone, di denunciarne 242 e trarne in arresto 17.

L’Ufficio ha proceduto, altresì, a ricevere n. 962 denunce/querele di reato.

Particolarmente curata è stata l’attività preventiva a tutela degli obiettivi sensibili siti nel Capoluogo, che vengono vigilati quotidianamente da parte di ogni equipaggio.

Particolare attenzione hanno richiesto gli interventi per lite in famiglia, con l’alimentazione dell’apposito portale SCUDO, all’interno del quale sono stati riportati ben 277 episodi attinenti nel periodo 16 marzo 2025 – 15 marzo 2026.

Tra gli episodi di pronto intervento di maggior rilievo, si ricordano:

il 27 marzo 2025, gli operatori della Squadra Volante sono intervenuti, su segnalazione di un collega libero dal servizio, che aveva individuato un uomo che, urlando e proferendo ingiurie, tentava di guadagnare l’accesso all’abitazione della propria ex compagna. L’uomo, già noto ai poliziotti e, peraltro, appena scarcerato per fatti analoghi a quelli oggetto dell’intervento e già sottoposto alla misura della sorveglianza speciale di P.S., era intento a sbattere i pugni contro il portone e i vetri dell’abitazione, sita al piano terra. Valutata la condotta del soggetto e la pericolosità sociale dell’uomo, già autore di condotte analoghe, si è proceduto all’arresto dello stesso;

il 9 giugno 2025, personale della Squadra Volante, coadiuvato da personale della Squadra Mobile, allertato da una telefonata al 112 e dalla contestuale attivazione dell’allarme di un braccialetto elettronico, è tempestivamente intervenuto in una via del centro urbano riuscendo a disarmare e trarre in arresto un cittadino albanese che, violando il divieto di avvicinamento con applicazione di braccialetto da cui era gravato a seguito di gravi episodi di maltrattamenti in famiglia, si era appostato in auto, sotto l’abitazione della ex moglie e dei suoi tre figli, con un’arma carica, con la quale, alla vista degli operanti, ha minacciato di suicidarsi;

il 24 giugno 2025, gli operatori della Squadra Volante sono intervenuti presso l’abitazione di una donna di nazionalità marocchina, impaurita per la presenza in casa del figlio che, in stato di alterazione alcolica, l’aveva minacciata e aveva danneggiato molti arredi della casa. I poliziotti intervenuti hanno ricostruito un quadro di maltrattamenti fisici e psicologici a carico della donna, reiterati nel tempo: è emerso, infatti, che il figlio, dipendente da sostanze alcoliche, era solito minacciare la madre, percuoterla e danneggiare gli arredi della casa, in un’escalation di violenza documentata, peraltro, già da precedenti interventi, e con un evidente grave pericolo per l’incolumità della donna. Gli insulti e le minacce, peraltro, persistevano anche di fronte ai poliziotti, i quali, dopo la tempestiva raccolta dell’atto di denuncia della donna, hanno tratto in arresto il giovane;

il 26 agosto 2025, gli operatori della Squadra Volante sono intervenuti presso l’abitazione di una donna, in quanto era stata segnalata una lite. La situazione famigliare era già monitorata, in quanto il nucleo era noto per pregressi episodi di maltrattamenti in famiglia e già oggetto di numerosi interventi. La donna, che si presentava con il volto visibilmente tumefatto, un labbro rotto, i vestiti logori e bagnati, ha raccontato che il compagno, al culmine di una violenta lite, l’aveva picchiata brutalmente e, mentre era a terra inerme, si era spinto fino al punto di urinarle addosso. Le attività di indagine, esperite nell’immediatezza, hanno consentito di rintracciare il malfattore, mentre tentava di guadagnare la fuga. Una volta soccorsa e messa in sicurezza la vittima, sono state raccolte le testimonianze dei vicini, che hanno confermato un quadro di violenze e liti pressoché costanti, ed il soggetto maltrattante è stato tratto in arresto e tradotto presso la locale casa circondariale;

nella sera del 29 novembre 2025, gli operatori della Squadra Volante sono intervenuti presso il luogo di lavoro di una donna, letteralmente paralizzata dal terrore, poichè il suo ex compagno, soggetto estremamente pericoloso, con gravi precedenti penali e sottoposto alla misura dell’affidamento in prova, non accettando la separazione, le aveva mandato nel corso della serata moltissimi messaggi, anche vocali, con violente minacce di morte. Le telefonate sono continuate anche in presenza dei poliziotti, che hanno potuto udire in diretta e chiaramente lo stesso confermare l’intenzione di ucciderla quella stessa sera, attendendola sotto la sua abitazione. Allarmati dalla estrema violenza espressa dall’uomo, i poliziotti si sono messi alla ricerca dell’uomo, rintracciandolo presso la propria abitazione, con indosso un pesante giubbotto, come se fosse in procinto di uscire. Sottoposto a perquisizione personale, è stato trovato in possesso di un coltello che aveva riposto nella tasca del giubbotto. Tali circostanze hanno fatto concretamente ipotizzare che l’uomo fosse in procinto di dare seguito alle proprie minacce, consentendo ai poliziotti di procedere al suo arresto

il 16 gennaio 2026 è stato segnalato un tentativo di rapina particolarmente brutale ai danni di un ragazzo di 17 anni. Lo stesso, era stato avvicinato sulla via di ritorno a casa da un cittadino straniero che, dapprima aveva tentato di strappargli il borsello, poi, vedendo la strenua resistenza del giovane, aveva iniziato ad aggredirlo, tentando di spingerlo giù dal cavalcavia su cui si trovavano, di strangolarlo con la tracolla del borsello e di spingerlo in mezzo alla strada, interessata da un intenso traffico veicolare. Il malcapitato è riuscito a guadagnare la fuga, ma ciò non ha fatto desistere il criminale, che ha inseguito il ragazzo fino alla sua abitazione ed ah continuato ad aggredirlo nell’androne dello stabile, fino a quando il padre del giovane è giunto in suo soccorso, venendo anch’egli aggredito dal soggetto che ha poi tentato di darsi alla fuga inseguito dal padre del ragazzo, che, in linea con la sala operativa, ha indirizzato i poliziotti nell’inseguimento, fino a quando il reo è stato bloccare e tratto in arresto, non senza aver ingaggiato una colluttazione anche con i poliziotti;

il 20 marzo 2026, è pervenuta al 112 la chiamata di un anziano in stato confusionale, il quale non riusciva ad esprimere in maniera intellegibile la propria esigenza. Trasferita la chiamata alla Centrale Operativa della Questura, nella interlocuzione con l’operatore è intervenuta una donna, che, presentatasi come la figlia del richiedente, ha asserito che lo stesso aveva solo avuto un malore, ma non vi era necessità di un intervento di polizia, poiché avrebbe provveduto ella stessa alle esigenze del padre. Insospettito dalla anomala interlocuzione, l’operatore ha ritenuto opportuno inviare la Volante presso l’abitazione per accertare che l’anziano non fosse vittima di maltrattamenti o di una truffa. Giunti sul posto, gli operatori di Volante hanno trovato l’anziano in stato di incoscienza e poco dopo anche le persone che erano con lui, effettivamente identificati per la figlia ed il genero dello stesso, hanno cominciato ad avvertire malessere. Gli operatori, resisi conto che nell’appartamento vi era un forte odore di gas ed intuendo l’estrema pericolosità della situazione, hanno subito allertato i Vigili del Fuoco e il personale del 118, e si sono prodigati per portare all’esterno le persone. I successivi accertamenti effettuati dai Vigili del Fuoco hanno permesso di verificare la rottura di un tubo della caldaia in cantina, con conseguenti emissioni che stavano progressivamente saturando l’abitazione di monossido di carbonio. Le tre persone sono state trasportate in ospedale in serie condizioni di intossicazione ed anche i due poliziotti intervenuti, avendo inalato il gas, hanno dovuto ricorrere alle cure ospedaliere, con una prognosi di due giorni: solo il loro tempestivo intervento, comunque, ha potuto scongiurare esiti che avrebbero potuto essere nefasti.

SQUADRA MOBILE

Sul versante investigativo, la Squadra Mobile della Questura di Vercelli ha conseguito anche quest’anno ottimi risultati.

Nel periodo di riferimento sono state identificate complessivamente 3.502 persone e sono stati controllati 935 veicoli. Gli arrestati sono stati 58, mentre le persone denunciate a piede libero ammontano a 198.

L’attività operativa della locale Squadra Mobile ha consentito di segnalare 15 persone al locale Ufficio Territoriale del Governo in quanto assuntori di sostanze stupefacenti.

Sono state 84 le deleghe in materia di Codice Rosso che hanno portato all’adozione di 15 misure cautelari nei confronti dei responsabili ed a segnalare in stato di libertà per lesioni, maltrattamenti in famiglia ed altro, nr. 72 persone.

Tra le operazioni di P.G. di maggior rilievo portate a termine dalla Squadra Mobile, dal 16 marzo 2025 al 15 marzo 2026, si ricordano:

nel mese di marzo 2025, la I Sezione, dedicata al contrasto della criminalità organizzata di matrice italiana e straniera, ha svolto una attività all’ambito di una più vasta operazione su scala nazionale nell’ambito del contrasto al gioco e alle scommesse illegali, unitamente all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che ha consentito di identificare 93 persone, controllare 12 esercizi commerciali, sequestrando altresì 13 dispositivi per il gioco ed emettendo 15 sanzioni, a vario titolo, ad alcuni degli esercizi controllati, per un ammontare complessivo di circa 124.300 euro;

nel mese di maggio del 2025, un’indagine della I Sezione ha consentito di individuare e deferire alla competente Autorità Giudiziaria due soggetti, residenti nel territorio del capoluogo, i quali si erano resi responsabili di numerosi episodi di usura a danni di una vasta platea di vittime. I due autori sono stati sottoposti da parte della competente A.G. alla misura cautelare del divieto di avvicinamento alle persone offese, con applicazione del braccialetto elettronico, in attesa degli esiti del giudizio;

nel mese di aprile 2025, la II Sezione, addetta al contrasto dei reati contro la persona e contro le vittime vulnerabili, ha indagato per tentato omicidio un soggetto straniero regolare sul territorio nazionale, in relazione all’accoltellamento di un buttafuori avvenuto presso una nota discoteca della provincia: le indagini, condotte a ritmo serrato, hanno consentito di  individuare l’autore del reato, che si era repentinamente allontanato dal luogo, e sottoporlo a fermo di indiziato di delitto nell’arco di appena 2 giorni;

nel mese di dicembre 2025, la II Sezione ha svolto complesse indagini per tentato omicidio, relativamente all’accoltellamento di un uomo avvenuto all’esito di una lite in un’abitazione cittadina; anche in questo caso, l’instancabile lavoro dei poliziotti ha permesso di individuare l’autore del reato in meno di un mese; lo stesso è stato raggiunto da ordinanza di custodia cautelare in carcere;

nel mese di ottobre 2025, gli operatori della II Sezione, a seguito di indagine estremamente strutturata, hanno individuato ben 4 case di appuntamento ubicate nelle province di Vercelli, Asti e Alessandria; gli organizzatori e sfruttatori della predetta attività di prostituzione, sono stati tutti raggiunti da ordinanza di custodia cautelare in carcere, eseguita nel mese di dicembre 2025, consentendo, altresì, di sequestrare ingenti quantità di denaro;

nel mese di settembre 2025, la III sezione, impegnata nel contrasto ai reati contro il patrimonio e la P.A., ha tratto in arresto in flagranza di reato un cittadino argentino, per i reati di furto aggravato, eseguendo anche un fermo per ricettazione. Le attività di indagine hanno permesso di contestare all’uomo diversi altri episodi delittuosi e di individuare due complici, attualmente deferiti alla competente A.G., nonché di sottoporre a sequestro il denaro e i gioielli preziosi, tutti provento di reato, che l’uomo aveva con sé;

nel mese di ottobre 2025 la III Sezione ha effettuato un attento intervento presso la locale sede di un’azienda di autonoleggi, che ha consentito di recuperare ben 7 mezzi industriali provento di reato e oggetto di ricettazione, e di deferire i responsabili alla competente A.G.;

la IV Sezione, impegnata nella repressione dei reati in materia di sostanze stupefacenti e della microcriminalità, è stata impegnata in una lunga attività di indagine, scaturita dall’arresto di un soggetto nella provincia, che ha condotto dapprima al sequestro di più di 10 kg di cocaina, e poi all’esecuzione, nel mese di dicembre 2025, di una vasta operazione che si è estesa anche in provincia di Alessandria, all’esito della quale 3 persone sono state sottoposte a misura cautelare in carcere, altre 3 persone hanno subito misure cautelari non detentive, e sono stati sequestrati denaro ed altri oggetti di valore.

la IV Sezione, sviluppando in maniera meticolosa alcune informazioni ricevute confidenzialmente, ha potuto intercettare e sequestrare un ingente quantitativo di sostanza stupefacente (hashish e marjuana), in transito su questo territorio e destinato al mercato lombardo, pervenendo all’arresto di due soggetti.

DIVISIONE INVESTIGAZIONI GENERALI E OPERAZIONI SPECIALI

L’attività della Divisione Investigazioni Generali ed Operazioni Speciali (D.I.G.O.S.) è stata finalizzata al monitoraggio di personaggi gravitanti nel settore dell’antagonismo di estrema destra e sinistra, dell’estremismo islamico e dell’anarchia, nonché ad un’attenta attività di generale monitoraggio volta ad intercettare possibili ripercussioni sulla la sicurezza interna delle forti tensioni internazionali connesse ai conflitti attualmente in corso.

La Digos ha fornito il proprio qualificato apporto informativo per la pianificazione dei servizi di ordine e sicurezza pubblica disciplinati con le ordinanze del Questore.

Sono state monitorate complessivamente n. 250 manifestazioni pubbliche, tra scioperi, presidi sindacali e gare sportive.

La Squadra Tifoserie, incardinata nell’Ufficio, ha seguito tutte le partite della Pro Vercelli, talvolta anche in trasferta. La sua attività ha contribuito all’ordinato svolgimento delle gare, grazie ad un’efficace opera di monitoraggio delle tifoserie, che ah consentito di prevenire turbative per l’ordine e la sicurezza pubblica, documentando, in alcune circostanze, i comportamenti illeciti che hanno determinato l’emissione di 25 D.A.Spo.

L’attività di Polizia di Prevenzione dell’Ufficio ha portato all’esecuzione di numerosi controlli in funzione antiterrorismo presso i luoghi maggiormente frequentati del centro cittadino, tra cui teatri, scuole, stazione ferroviaria e terminal dei bus.

In questi contesti operativi personale dell’ufficio ha provveduto a controllare 170 veicoli, ad identificare 140 persone e a denunciare in stato di libertà complessivamente 50 persone.

La D.I.G.O.S ha, altresì, curato i servizi di scorta e tutela delle personalità istituzionali presenti o in transito in questa provincia.

Per il periodo in esame, si segnalano, in particolare, le seguenti attività:

in data 12 aprile 2025, in occasione dell’incontro di calcio del campionato di serie C tra Pro Vercelli e Pro Patria, contraddistinto da una forte rivalità tra le due tifoserie, l’attività di prevenzione espletata dal personale Digos, ha consentito di intercettare un gruppo di tifosi della Pro Patria che, intenzionalmente, aveva raggiunto il capoluogo vercellese a mezzo in treno, recandosi in via Paggi, munendosi di bastoni e mazze, trasportate da altri sodali in un’auto, per poi dirigersi in aree limitrofe al settore dei tifosi locali, con il chiaro intento di provocare degli scontri. Il servizio di ordine pubblico predisposto, e subito rimodulato a seguito della segnalazione del personale DIGOS, ha permesso di scongiurare il verificarsi di tali scontri, mentre le successive attività investigative hanno consentito di ricostruire il modus operandi dei tifosi della Pro Patria, risultato chiaramente finalizzato alla ricerca dello scontro con la tifoseria locale, consentendo l’emissione di 23 D.A.Spo. e la denuncia degli stessi soggetti in stato di libertà;

in data 28 giugno 2025, un gruppo di circa venti attivisti antispecisti si è recato in territorio di Arborio, nei pressi di un cantiere per la realizzazione di un allevamento avicolo intensivo per la produzione di uova. Il tempestivo intervento di personale Digos ha reso vano il tentativo di accesso al cantiere e di occupazione dello stesso da parte degli attivisti, i quali, pertanto, si sono incatenati tra di loro, dando luogo all’esterno ad un presidio di protesta contro la costruzione dell’impianto. Il servizio di ordine pubblico predisposto e la strategia adottata nella gestione del presidio hanno consentito di contenere la manifestazione, inducendo i manifestanti ad una progressiva desistenza ed al definitivo scioglimento. Per i fatti documentati, sono stati indagati 21 attivisti ed emessi altrettanti divieti di ritorno nel comune di Arborio e Vercelli;

in data 12-14 settembre 2025 si è svolta la prima edizione di Risò Festival Internazionale del Riso, che ha conferito a Vercelli il ruolo di capitale europea del riso. La kermesse ha visto l’affluenza di migliaia di visitatori e la partecipazione delle delegazioni di sette ministri europei dell’agricoltura. Il servizio di prevenzione attuato dalla Digos ha contribuito in maniera determinante alla riuscita dell’evento in piena sicurezza. Nell’occasione, proprio in ragione dell’innalzamento del livello di attenzione connesso al contesto geopolitico internazionale, sono stati controllati migliaia di nominativi relativi alle prenotazioni pervenute per partecipare alle varie iniziative.

UFFICIO IMMIGRAZIONE

Sempre intensa l’attività svolta dall’Ufficio Immigrazione, per garantire adeguati servizi a coloro che soggiornano regolarmente in tutta la provincia di Vercelli.

Ancor più efficace l’azione svolta dall’Ufficio per contrastare la permanenza illegale sul territorio. In tale direzione, sono stati notificati 64 provvedimenti di espulsione emessi dal Prefetto di Vercelli e 33 ordini di abbandonare il territorio nazionale emessi dal Questore; per 15 provvedimenti di espulsione si è provveduto all’esecuzione immediata con accompagnamento coattivo alla frontiera, mentre sono stati 28 gli stranieri accompagnati presso i Centri di Permanenza per i Rimpatri.

DIVISIONE POLIZIA AMMINISTRATIVA

La Divisione Polizia Amministrativa e Sociale, nell’esercizio delle sue molteplici competenze, ha reso al cittadino una pluralità di servizi.

L’Ufficio Passaporti ha rilasciato 6.851 passaporti, azzerando le lunghe liste d’attesa verificatesi negli anni precedenti. Questo ha consentito anche di avviare in maniera fluida ed efficace la fase di collaborazione con Poste Italiane che, dal novembre scorso, ha attivato su tutto il territorio provinciale, nell’ambito del “Progetto Polis”, la possibilità di richiedere il rilascio del passaporto presso gli uffici postali, con grande utilità soprattutto per gli abitanti dei comuni più lontani dal capoluogo, ma anche per gli operatori degli uffici di polizia che, meno impegnati nell’attività di ricezione, potranno ancora più rapidamente effettuare le attività di controllo preliminari alla emissione e stampa dei documenti.

La Squadra Amministrativa ha controllato 68 esercizi pubblici ed accertato n. 21 violazioni amministrative, segnalando alla competente Autorità Giudiziaria per violazioni penali 4 persone.

Nel corso dell’anno, a seguito di accurati accertamenti svolti dalla Squadra Amministrativa, con provvedimento del Questore emesso ai sensi dell’art. 100 TULPS, sono state sospese nr. 4 licenze ed 1 è stata revocata a carico di altrettanti esercizi commerciali, ritenuti luoghi abituali di ritrovo di persone pregiudicate o pericolose per l’ordine e la sicurezza pubblica ed ove si erano verificati tumulti e disordini.

Nel dettaglio:

in data 16 aprile 2025, a seguito di attività di polizia giudiziaria e amministrativa, il Questore della Provincia di Vercelli ha emesso provvedimento di sospensione per giorni 30 della licenza di somministrazione di alimenti e bevande, ex art. 100 T.U.L.P.S., nei confronti della titolare di una nota discoteca sita a Borgovercelli;

in data 18 aprile 2025, a seguito di attività di Polizia amministrativa, il Questore della Provincia di Vercelli ha emesso un provvedimento di sospensione per  giorni 7 della licenza di somministrazione di alimenti e bevande, ex art. 100 T.U.L.P.S., nei confronti del titolare di un esercizio pubblico della città;

in data 23 aprile 2025, il Questore della Provincia di Vercelli ha emesso un provvedimento di sospensione per giorni 20 della licenza di somministrazione di alimenti e bevande, ex art. 100 T.U.L.P.S., nei confronti del titolare di un esercizio pubblico sito a Caresanablot;

in data 18 agosto 2025 il Questore della Provincia di Vercelli ha emesso un provvedimento di sospensione per giorni 15 della licenza di somministrazione di alimenti e bevande, ex art. 100 T.U.L.P.S., nei confronti del titolare di un esercizio pubblico sito a Vercelli;

in data 03.12.2025, a seguito di attività di polizia giudiziaria e amministrativa, il Questore della Provincia di Vercelli, su proposta del Comando Provinciale Carabinieri e della Squadra Amministrativa ha emesso un provvedimento di revoca della licenza di somministrazione di alimenti e bevande, ex art. 100 T.U.L.P.S., nei confronti del titolare di un esercizio pubblico sito a Caresanablot.

DIVISIONE POLIZIA ANTICRIMINE

 La Divisione Polizia Anticrimine, operando in un’ottica prioritariamente preventiva, ha conseguito rilevanti risultati, rivolgendo massima attenzione a tutti gli ambiti criminali.

In materia di misure di prevenzione, infatti, sono stati emessi 25 avvisi orali, 68 fogli di via obbligatorio, 34 ammonimenti per violenza domestica e 4 ammonimenti per stalking, 5 DACUR-Divieto di accesso alle aree urbane, collegati questi ultimi a reati contro la persona, consumati all’interno o nei pressi di locali pubblici.

Particolare attenzione è stata prestata dall’Ufficio Minori e vittime vulnerabili preposti alle fasce deboli, alla prevenzione dei reati all’interno dei nuclei familiari e in danno dei minori.

L’ufficio è da tempo punto di riferimento per le associazioni e i servizi sanitari e socio-assistenziali.

Il personale del Gabinetto Provinciale di Polizia Scientifica ha effettuato n. 51 sopralluoghi sulle scene del crimine di furti e danneggiamenti con l’ausilio di strumentazioni tecnologiche all’avanguardia.

Inoltre, ha documentato con dettagliate riprese video, ben n. 143 servizi di ordine pubblico e ha sottoposto a fotosegnalamento, anche ai fini di polizia giudiziaria, 2.800 persone.

SPECIALITÀ

Nell’anno in esame, eccellenti risultati operativi sono stati conseguiti anche dalle specialità della Polizia di Stato, presenti in questa provincia

La Polizia Stradale, presente in provincia anche con il Distaccamento Polizia Stradale di Varallo Sesia, ha effettuato 1.106 servizi di vigilanza stradale, 29 sevizi di scorta, ha identificato 9.306 persone e controllato 7.041 veicoli, denunciando in stato di libertà 67 persone e sequestrando 46 veicoli.

Le violazioni alle norme del Codice della Strada contestate sono state 5.115 e le patenti ritirate per gravi violazioni 110, di cui 59 per guida in stato di ebrezza, 8 per guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti e 5 per grave eccesso di velocità.

Nel settore infortunistico, sono stati rilevati 81 incidenti stradali, con 1 incidente con esito mortale. Inoltre, sono stati prestati 16 soccorsi stradali all’utenza.

Infine, sono stati controllati numerosi esercizi pubblici connessi alla circolazione stradale (38) come le auto-officine e le rivendite di autoveicoli.

A seguito dei predetti controlli, sono state comminate 10 sanzioni per violazioni del TULPS.

Tra gli interventi di rilievo, si ricordano i seguenti:

nell’ambito dell’attività di prevenzione e contrasto al fenomeno degli esami per il conseguimento della patente di guida, svolti da candidati in possesso di strumenti idonei ad ottenere suggerimenti da remoto, la Sezione di Vercelli ha individuato otto soggetti che, nel corso dell’esame teorico, erano dotati di microtelecamere celate negli indumenti, atte a trasmettere a terzi la schermata del pc, ove compaiono le domande dell’esame. Gli stessi soggetti ottenevano poi le risposte esatte attraverso mini auricolari celati nel cavo uditivo, connessi con ricevitori bluetooth, a telefonini cellulari necessari per la trasmissione del traffico dati e voce;

a seguito di querela per appropriazione indebita presentata da una società di noleggio auto alla Procura della Repubblica di Milano, è emerso che la società di servizi che aveva noleggiato l’auto, una Maserati Grecale, l’aveva affidata ad un consulente esterno. Quest’ultimo l’aveva ceduta indebitamente ad un altro soggetto, anch’egli ufficialmente consulente d’azienda, il quale, producendo una falsa dichiarazione di vendita della società di noleggio in suo favore, si era intestata l’auto vendendola pochi giorni dopo ad un commerciante di auto usate. L’auto veniva nuovamente “passata di mano” ad altri due commercianti, sino ad essere acquistata dall’ultimo, ignaro, privato cittadino. I due consulenti sono stati, pertanto, segnalati all’A.G. quali presunti ideatori della appropriazione indebita del veicolo e della sua nuova immissione nel mercato lecito. Inoltre, la società di servizi in argomento è stata segnalata alla Guardia di Finanza, per accertare se la finalità dell’esistenza di tale ragione giuridica potesse essere quella di produrre false fatturazioni o altri illeciti di natura fiscale;

a seguito di segnalazione confidenziale, la Polizia Stradale ha individuato un’autovettura sulla quale erano installati airbag e relativa centralina provenienti da un’autovettura simile, denunciata quale provento di furto in data 6.3.25 a Torino. Le indagini hanno consentito di recuperare i ricambi rubati, tuttavia, si è accertato che colui che aveva denunciato il furto, che aveva in uso l’auto appartenente ad una conoscente, già un mese prima della denuncia aveva provveduto a smontare l’auto e a cedere a terzi i ricambi che, infatti, erano stati montati sull’auto “vercellese” già in data 4.2.25. L’uomo è stato, pertanto, segnalato alla Procura di Torino per l’appropriazione indebita del veicolo e per il riciclaggio dei ricambi.

*****

La Polizia Ferroviaria, presente in Provincia con i Posti Polfer di Vercelli e di Santhià, ha impiegato 2019 pattuglie in stazione (rispettivamente 1375 e 644), intensificando l’attività di vigilanza effettuata, quotidianamente, negli scali ferroviari.

117 i servizi di pattugliamento lungo le linee ferroviarie effettuati per contrastare gli episodi di danneggiamenti o sabotaggi delle infrastrutture e 447 i servizi a bordo treno.

Nel complesso, le persone identificate sono state 17.512 (di cui 5530 stranieri) e le persone indagate in stato di libertà 27.  38 le contravvenzioni elevate

Tra gli interventi di rilievo, si ricordano i seguenti:

nell’agosto 2025, personale della Polizia Ferroviaria di Vercelli ha rintracciato, a bordo di un treno, un minore, scomparso dalla Svizzera, con intenzioni suicide. Il predetto, successivamente, è stato accompagnato presso la stazione ferroviaria di Milano Porta Garibaldi, dove è stato preso in carico da personale della Polfer del Settore Operativo di Milano Centrale, in attesa di essere affidato a personale della Squadra Mobile della Questura di Milano, che avrebbe provveduto all’affido del minore in argomento alle Autorità Elvetiche;

il 20 dicembre 2025, personale della Polizia Ferroviaria di Vercelli ha tratto in arresto, in esecuzione di un’ordinanza di applicazione della misura cautelare in carcere, un cittadino italiano, ritenuto responsabile di diversi episodi di maltrattamenti contro familiari. Tale attività è stata svolta durante l’operazione “Viaggiare sicuri”, finalizzata ad incrementare i livelli di sicurezza in ambito ferroviario;

il 14 gennaio u.s., personale della Polizia Ferroviaria di Vercelli ha rintracciato e tratto in arresto, su ordine di cattura emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli, un latitante italiano, destinatario di un ordine di esecuzione per la carcerazione per espiare la pena definitiva di 7 mesi e 29 giorni di reclusione, poiché responsabile del reato di furto aggravato in concorso, commesso nella provincia di Napoli nell’anno 2011.

      *****

La Polizia Postale, presente in Provincia con la Sezione di Vercelli, nel periodo di riferimento, ha effettuato 53 servizi di pattugliamento e vigilanza ad uffici postali, ricevuto 141 denunce e identificato 407 persone.

Ha provveduto, altresì, ad indagare in stato di libertà 48 persone e ha sequestrato in via penale 8 apparecchiature informatiche, effettuando 11 perquisizioni

informatiche per diversi reati, tra cui atti sessuali con minorenne, detenzione e diffusione di materiale pedopornografico, omessa denuncia da parte di un incaricato di pubblico servizio, adescamento e pornografia minorile, truffa, ricettazione, stupefacenti.

Nell’ambito della collaborazione ai servizi di natura preventiva volti all’educazione alla legalità, la Sezione ha tenuto 23 incontri presso Istituti scolastici della provincia, trattando i temi sensibilissimi relativi all’uso ed abuso degli strumenti telematici e dei social, approfondendo in particolate le tematiche relative al cyberbullismo.

Si allegano alla presente alcune schede riepilogative dei risultati operativi complessivi

Schema dati divulgabili

Posted in Cronaca, Vercelli Oggi