VERCELLI / NOVARA – Grande successo della “marcia dei trattori” per tutelare agricoltura e consumatori - VercelliOggi.it VercelliOggi
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Il secondo video con le voci dei protagonisti, a conclusione della manifestazione: lacci e lacciuoli stanno soffocando l'agricoltura italiana

VERCELLI / NOVARA - SUCCESSO SENZA PRECEDENTI DELLA "MARCIA DEI TRATTORI" - Manifestazione pacifica e ricca di contenuti costruttivi - Qui il "manifesto" per la tutela non soltanto delle Imprese agricole, ma del diritto del consumatore italiano ad un'alimentazione sicura, a partire dalla tracciabilità delle produzioni agroalimentari - Una voce che non potrà essere ignorata nè dalle Organizzazioni sindacali di settore, nè dalla politica - VIDEO E GALLERY

In giornata altri aggiornamenti sempre su questa pagina

Aggiornamento 1 febbraio – 

Coniata da Tommaso Campanella nei suoi “Aforismi politici”, l’espressione “lacci e lacciuoli” fu ripresa molti anni più tardi da Guido Carli, allora Governatore della Banca d’Italia, per le sue Considerazioni finali dell’anno 1973.

E pare tornare utile oggi per rappresentare che “Le leggi tiranniche sono molti lacciuoli che ad uno o a pochi sono utili, e non s’accordano col costume pubblico, purché crescano gli pochi autori di esse”.

L’agricoltura italiana imbrigliata, dunque, forse soffocata da Leggi utili forse a tanti (Guido Carli le chiama le “Arciconfraternite”) non italiani, ma certo perniciose per i produttori agricoli ed i consumatori?

Sentiamo cosa ne pensano alcuni manifestanti di questo 31 gennaio, che pare proprio destinato a non restare un caso isolato di mobilitazione.

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Sono partiti in perfetto orario  da Borgo Vercelli  tanti agricoltori, cui si sono uniti molti cittadini che, come gli imprenditori agricoli, hanno a cuore la salvaguardia dell’agricoltura italiana: che significa anche, se non soprattutto, reale tutela del consumatore. 

Queste prime immagini, più delle parole, dicono il successo dell’iniziativa. E altre ne seguiranno in giornata.

Iniziativa che è del tutto indipendente (non ostile, ma indipendente) dalle Organizzazioni sindacali del settore. Che, però, non potranno non tenerne conto.

Nei video che pubblicheremo su questa stessa pagina nel corso della giornata (il link è quindi lo stesso, anche sui nostri canali social Facebook, Instagram, Telegram, Whatsapp, You Tube – per restare sempre aggiornato sulle videonotizie di VercelliOggi.it, iscriviti al canale di You Tube) vedremo immagini importanti.

Molta gente, animata da convinzioni ferme e, tuttavia, esposte con la calma e la moderazione di chi è consapevole di rappresentare una posizione ragionevole.

Si diceva un tempo: una forza tranquilla.

Soprattutto, una voce che viene dalla realtà, non da costruzioni e strutture (sovrastrutture?) burocratiche e politiche di un’Europa che appare incomprensibile e comunque ben lontana da quell’Europa dei popoli immaginata da Altiero Spinelli, piuttosto che Alcide De Gasperi, Maurice Shumann, Konrad Adenauer.

Impalcature algide, autoreferenziali, distanti dalla vita quotidiana, forse permeabili ad interessi sovranazionali che vorrebbero omologare anche l’alimentazione umana, non si sa perché.

Certo, è avvertito chiaro il rischio di comprimere le potenzialità produttive del settore primario nazionale, con una serie di provvedimenti apparentemente indipendenti.

Come ad esempio il sacrificio di terreno fertile, irriguo, la cui bonifica è costata secoli di lavoro e di investimenti all’installazione di parchi fotovoltaici tutelati da una facoltà del tutto discrezionale di esproprio.

Come ad esempio, misure che paiono destinate e snaturare una pratica agronomica virtuosa come la rotazione delle colture ed il “riposo” di qualche percentuale di terreno agrario anno per anno, a vincolo obbligatorio volto a sottrarre le basi materiali al conseguimento della produzione lorda vendibile.

Che potrebbe significare la pianificazione di una dipendenza ancora maggiore dall’Estero per la provvista alimentare: altro che alimentazione a “chilometro zero”.

Ma questi non sono che flash: di seguito i punti cardine di quella che – dicono i protagonisti – non è nemmeno una protesta nel senso comune della parola, ma piuttosto una presa di coscienza che riguarda gli agricoltori, certo, ma riguarda tutte le famiglie italiane.

Ecco l’elenco degli argomenti che il mondo agricolo vuole siano trattati con il necessario senso di responsabilità.

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SIAMO UN GRUPPO DI AGRICOLTORI UNITI PER LA STESSA CAUSA, SENZA ALCUNA BANDIERA POLITICA, NE’ SINDACALE !!! COSA CHIEDIAMO:

  • RIPROGRAMMAZIONE GREEN DEAL.

Revisione completa della politica agricola europea in quanto frutto di estremismo ambientalista e a discapito della produzione agricola e dei consumatori. (Cerealicoltura, Allevamenti, regolamenti sui digestati.)

  • IMPORTAZIONI .

Vietare l’importazione di prodotti agricoli provenienti da paesi dove non sono in vigore i nostri stessi regolamenti produttivi e sanitari. (Blocco Carni sintetiche, OGM, Farine di insetti…)

  • ABOLIZIONE IMMEDIATA DI VINCOLI ED INCENTIVI PER NON COLTIVARE I TERRENI.

Eliminare l’obbligo di non coltivare il 4% dei terreni ed ogni forma di contributo volta a disincentivare la coltivazione.

  • AGEVOLAZIONI CARBURANTE AGRICOLO

Mantenere il sistema che tiene calmierati i costi del gasolio agricolo.

  • FAUNA SELVATICA.

Lo stato deve garantire un contenimento della fauna selvatica e rispondere direttamente ed in tempi brevi dei danni diretti ed indiretti da essa provocati.

  • ACQUA.

Realizzazione di bacini di accumulo acque, con precedenza di utilizzo per le coltivazioni agricole e, solo successivamente, per la corrente elettrica. Istituzione di un programma di deroghe per il deflusso minimo delle acque, all’inizio di ogni anno solare.

  • SEME CERTIFICATO.

Eliminare il vincolo di acquisto sementi certificate con obbligo di impiego di determinati quantitativi/ha. Dimostrandone la tracciabilità, vogliamo essere liberi di reimpiegare il nostro seme nelle quantità più idonee, in base all’esperienza dell’agricoltore nel proprio terreno.

Divieto di installazione di parchi Agrivoltaici/Fotovoltaici su suolo agricolo produttivo. I terreni servono per produrre cibo non energia. Vincolare l’istallazione sulle aree non produttive come tetti e parcheggi.

  • CONSUMO SUOLO PRODUTTIVO.

Blocco al consumo di suolo produttivo destinato poi alla realizzazione di aree industriali. A tale scopo, riconvertire le aree industriali dismesse.

10-PAGAMENTI.

Puntualità nell’erogazione dei pagamenti della Domanda Unica, con previsione di anticipi entro la scadenza dell’anno solare.

  • BUROCRAZIA:

Semplificazione e riduzione del carico burocratico in capo ad ogni Azienda Agricola. Non è possibile passare più tempo in ufficio sulla carta , che nei campi a coltivare la terra!!!

12-RIQUALIFICAZIONE DELLA FIGURA DELL’AGRICOLTORE.

A partire dalle scuole, riqualificare la figura dell’ Agricoltore e Allevatore, valorizzandola e non additandola come responsabile dell’inquinamento ambientale. L’Agricoltore è una figura fondamentale per la società in quanto tutore dell’ambiente e produttore di cibo/vita!!

A PIU’ TARDI

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Posted in Economia, Vercelli Oggi