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VERCELLI - XXVIII Viotti Festival - Al Teatro civico il concerto La costruzione dell'armonia”  

Lo splendore di Mozart con Giuseppe Andaloro e Guido Rimonda, un concerto che rappresenta una delle novità più interessanti della stagione

Vercelli Città

Non si è ancora spenta l’eco del grande ciclo tematico dedicato a Beethoven, e il XXVIII Viotti Festival offre subito – sabato 31 gennaio 2026 (ore 21, concerto in abbonamento) al Teatro Civico di Vercelli – l’opportunità di immergersi nel mondo di un altro dei pilastri del repertorio classico, ovvero Wolfgang Amadeus Mozart.

Un concerto che rappresenta una delle novità più interessanti della stagione, e che si regge sul dialogo tra due importanti protagonisti: da un lato, in veste di direttore della Camerata Ducale, Guido Rimonda, dall’altro (per la prima volta a Vercelli) uno dei pianisti più affermati e interessanti della sua generazione, il siciliano Giuseppe Andaloro.

Incontro inedito, quella tra Rimonda e Andaloro, che si sviluppa lungo una linea tematica di particolare interesse, riassunta dal titolo La costruzione dell’armonia.

Programma

A. Mozart – Serenata n. 13 Eine kleine Nachtmusik in sol maggiore per orchestra d’archi, K 525

A. Mozart – Concerto per pianoforte n. 12 in la maggiore, K 414

A. Mozart – Sinfonia n. 29 in la maggiore, K 201

Si tratta di andare alla ricerca, all’interno di quell’incanto mozartiano che spesso supera i tentativi di analisi dell’ascoltatore, lo sforzo del genio salisburghese di far dialogare tra loro i diversi strumenti e allo stesso tempo di rinnovare, sempre con un’impronta assolutamente personale, le forme espressive della sua epoca.

Il cuore del programma è infatti il sontuoso Concerto per pianoforte n. 12 K 414, opera del 1782 che rappresenta uno dei vertici della produzione pianistica mozartiana.

Prima di questa pagina memorabile si potrà apprezzare la celebre Eine kleine Nachtmusik, ossia la Serenata del 1782 che affascina ogni volta per il suo limpido, classico equilibrio; la conclusione della serata, invece, sarà dedicata alla magnifica Sinfonia n. 29 K 201: composta ancora nel periodo salisburghese (siamo nel 1774), è un vero miracolo di freschezza e ricchezza compositiva che segna anche una svolta nella ricerca espressiva di Mozart, il quale con quest’opera inizia decisamente a prendere le distanze dal gusto dominante “italiano” e si lancia verso strutture e soluzioni più innovative e personali.

Per non perdere questo appassionante concerto è possibile acquistare i biglietti o ricevere informazioni scrivendo a biglietteria@viottifestival.it, telefonando al 329 1260732 o presentandosi alla biglietteria presso il Viotti Club (via G. Ferraris 14 a Vercelli) mercoledì e venerdì dalle 14 alle 19, giovedì dalle 14 alle 16 e sabato dalle 14 alle 18 (stessi orari anche per la reperibilità telefonica e via email).

Ricordiamo che i biglietti possono essere acquistati anche sul sito viottifestival.it o la sera stessa del concerto presso il botteghino del Teatro Civico a partire dalle ore 20.

Nato a Palermo, Giuseppe Andaloro, dopo gli studi musicali al Conservatorio di Milano e di perfezionamento al Mozarteum di Salisburgo si impone sulla scena internazionale vincendo il Concorso Ferruccio Busoni di Bolzano 2005, l’Hong Kong International Piano Competition 2011, il London Piano Competition e altri importanti Concorsi a Porto, Sendai (Giappone), Rabat, oltre al Premio Alfredo Casella di Napoli e al Premio Venezia.

Si è esibito con London Philharmonic, Tokyo NHK Symphony, Singapore Symphony, Hong Kong Philharmonic, Philharmonische Camerata Berlin, London Mozart Players, Czech Philharmonic Orchestra e con grandi direttori come Vladimir Ashkenazy, Jean-Jacques Kantorow, Gianandrea Noseda, Andrew Parrott; collabora con acclamati artisti come Sarah Chang, Giovanni Sollima, Sergej Krylov, Anna Tifu, Svetlin Roussev, John Malkovich. È stato ospite di importanti Festival (Salzburger Festspiele, Ruhr Klavier, Spoleto Due Mondi, Bucarest Enescu, Ravello, Chopin Duszniki-Zdròj, A. B. Michelangeli di Brescia e Bergamo, Al Bustan Beirut, Mehli-Mehta Mumbai) e in alcune delle più celebri sale da concerto del mondo, fra cui La Scala di Milano, Salle Gaveau di Parigi, Konzerthaus di Berlino, Gasteig di Monaco, Royal Festival Hall e Queen Elizabeth Hall di Londra, Santa Cecilia nel Parco della Musica di Roma, Rudolfinum Dvořák Hall a Praga, Simón Bolívar a Città del Messico, Teatro Oriente a Santiago del Chile, Sumida Triphony Hall a Tokyo, Esplanade di Singapore, City Hall a Hong Kong. Ha inciso per Sony, Warner, Naxos, Fontec, BAM ed è stato ospite di molte radio e televisioni quali NHK-BS2 Tokyo, BBC London, Radio France Musique, Amadeus 103.7 Buenos Aires, RTSI Lugano, Rai Radio3 Italia, German Radio SWR2, Vatican Radio, WRR Dallas Classical Radio. Ha tenuto masterclass in Giappone, Cina, USA, Thailandia, Malesia, ed è membro di giuria in importanti Concorsi internazionali.

Nato a Saluzzo, Guido Rimonda inizia lo studio del violino al Conservatorio G. Verdi di Torino nella classe di E. Oddone. Si perfeziona poi al Conservatorio di Ginevra con il celebre Corrado Romano, già insegnante di Uto Ughi, ed è proprio Romano a definirlo “animale da violino”, espressione che lo accompagnerà lungo tutta la carriera. Esordisce a 13 anni nello sceneggiato Rai Per Antonio Vivaldi, dove interpreta Vivaldi fanciullo. Durante gli studi a Torino, rimane affascinato dalla figura di Giovanni Battista Viotti e si dedica alla valorizzazione delle opere del compositore piemontese. Nel 1992 costituisce la Camerata Ducale, nel 1998 è fondatore del Viotti Festival, di cui è direttore musicale, nel 2022 è Presidente della Fondazione Viotti e nel 2024 ha curato la mostra Viotti e Stradivari. La ricerca della perfezione. Parallelamente, è presente nelle più importanti sale concertistiche in Italia e all’estero e ha al suo attivo oltre mille concerti come violino solista e direttore. Nel 2010 è stato nominato Cavaliere della Repubblica Italiana per meriti artistici. Già assistente di G. Carmignola e F. Gulli presso la Scuola di Alto Perfezionamento di Saluzzo, è oggi docente presso il Conservatorio di Torino. Intensa la sua attività discografica, che conta oltre 30 CD per Chandos, EMI e soprattutto Decca Universal. Nel 2012 ha intrapreso per Decca il Progetto Viotti: 15 CD contenenti l’integrale delle composizioni viottiane per violino e orchestra. Sempre per Decca sono nati Le violon noir I e II, Haydn Concertos, Bach Sonatas con R. Bahrami e Smile – Uno Stradivari al cinema. Ha dato il via nel 2021 alla prima pubblicazione integrale delle partiture viottiane. Suona lo Stradivari Leclair del 1721 detto Le Noir ed è molto attivo anche come direttore dell’orchestra Camerata Ducale.

Il prossimo concerto del XXVIII Viotti Festival è in programma sabato 14 febbraio 2026 (ore 21) al Teatro Civico di Vercelli, dove andrà in scena The carnaval, rivisitazione de Il carnevale degli animali di C. Saint Saëns, con testo di A. Baricco e protagonisti Gloria Campaner, Hyung-Ki Joo (pianoforti) e l’Ensemble Camerata Ducale (con Giulia Rimonda al violino ed Ettore Pagano al violoncello).

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Redazione di Vercelli

Posted in Cultura e Spettacolo