Ancora un atteso ritorno, dopo la forzata assenza nella parentesi del Covid, quello di “Un pomeriggio a tutto riso”, giunto quest’anno alla sua XVII edizione, occasione offerta dall’associazione di Imprenditrici agricole “Donne&Riso”.
Donne&Riso, con la Presidente Federica Busso che, dal 2024, ha raccolto un testimone certamente impegnativo.

L’intuizione di come fosse necessario valorizzare il ruolo della donna nel settore primario fu di Margherita Greppi che, nel 1979, con un primo gruppo di colleghe, fondò l’Associazione Femminile Agricola.
Necessario al di là dell’epopea, più volte giustamente indagata, delle mondariso e del loro duro lavoro, con la lotta per la conquista delle otto ore di lavoro, la battaglia sostenuta dall’avvocato Modesto Cugnolio.
Di tutto questo ha fatto memoria, nel pomeriggio dedicato a “La donna in agricoltra, riso e sorriso” in questo “a tutto riso 2026”, lo spettacolo che ha aperto l’incontro “Quando cantavano le rane” di e con Roberto Sbaratto e Cinzia Ordine.
Federica Busso, che ascoltiamo nel video messo a repertorio domenica scorsa al Teatro Civico di Vercelli, dove era presente un pubblico davvero numeroso, ha mostrato di cogliere appieno gli insegnamenti di Rita Greppi alla quale, nel 1983, successe Ermina Bazzano Rosso e poi, dal 1988, la prima di due vere e proprie “autorità” della risicoltura femminile, non soltanto a livello locale: dapprima Licia Vandone, che nel 2014 consegna il timone dell’associazione a Natalia Bobba, la futura Presidente dell’Ente Nazionale Risi, prima donna alla guida del Civico 40 di Via San Vittore a Milano.
Com’è tradizione, anche quest’anno il pomeriggio è l’occasione per premiare una donna che si è distinta per il proprio lavoro a favore della risicoltura e la scelta è caduta su una Scienziata di fama nazionale, come la Professoressa Vittoria Francesca Brambilla, per la sua attività di ricerca che sta conducendo sui meccanismi molecolari che controllano la fioritura del riso e sulla resistenza genetica al brusone (un fungo dannoso per le coltivazioni). La sua ricerca si concentra in particolare sulle Tecniche di Evoluzione Assistita (TEA).
Nel video che proponiamo la professoressa parla della sua attività, dialogando con Roberto Magnaghi, Direttore Generale dell’Ente Nazionale Risi.
Non sono mancati gli interventi istituzionali, alcuni dei quali abbiamo ripreso in un’ampia sintesi: Roberto Scheda, Sindaco di Vercelli, Simona Paonessa, Consigliere Regionale del Piemonte; Davide Gilardino, Presidente della Provincia di Vercelli e – ultima, ma non certo per importanza – Natalia Bobba, Presidente di Ente Risi.
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Di seguito, le motivazioni del premio conferito a Vittoria Brambilla:

MENZIONE D’ONORE ALLA PROFESSORESSA VITTORIA FRANCESCA BRAMBILLA
In questa occasione speciale, siamo onorati di riconoscere il prezioso contributo della Professoressa Vittoria Francesca Brambilla nel campo delle TEA del riso, un settore che ha visto un avanzamento significativo grazie alla sua dedizione, competenza e passione per la ricerca.
Vittoria Francesca Brambilla, si laurea, con laurea quinquennale del vecchio ordinamento, a Novembre 2003 in Scienze Biologiche presso l’Università degli Studi di Milano con una tesi di laurea dal titolo: “Identità molecolare dell’ovulo di Arabidopsic”.
Conseguentemente consegue un dottorato di ricerca in Biologia Vegetale presso il Dipartimento di Biologia dell’Università degli Studi di Milano: Titolo della tesi di Dottorato “Fattori trascrizionali che controllano lo sviluppo dell’ovulo e del carpello in Arabidopsis thaliana”
Dopo aver trascorso alcuni anni come ricercatrice al Max PlanK Institute for Plant Breeding Reserch di Colonia, in Germania, dove vince la borsa di studio della Fondazione Alexander Von Humboldt, nel 2011 rientra in Italia per dedicarsi, sempre come ricercatrice, presso il Dipartimento di Bioscienze, Università degli Studi di Millano, allo studio della biologia dello sviluppo e della genetica del riso.
Dal 2023 è Professoressa associata in Botanica Generale del Dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali, Produzione, Territorio e Agroenergia dell’Università degli Studi di Milano, dove guida un gruppo di giovani ricercatori nello studio dei meccanismi molecolari che controllano la fioritura del riso e nello studio dell’architettura della pianta e resistenza genetica al brusone.
I suoi studi riguardano anche il miglioramento genetico del riso coltivato per diversi cararetteri di interesse agronomico tramite marcatori molecolari e Tecniche di Evoluzione Assistita (TEA).
Nel 2024 ha piantato il primo campo sperimentale di riso TEA in Italia e in Europa poi andato vandalizzato.
Nel 2025, grazie al supporto della Fondazione Bussolera Branca e alla collaborazione con Ente Nazionale Risi ha portato a raccolto 3 campi di riso TEA.
Vittoria ha contribuito con la propria conoscenza a pubblicazioni scientifiche internazionali nel campo della fisiologia vegetale e biologia molecolare delle piante.
Oggi, con il conferimento di questo premio, celebriamo non solo un’importante carriera, ma anche l’impegno costante della Professoressa Brambilla nel promuovere il progresso scientifico, il quale ha reso possibile una comprensione più completa e precisa delle TEA del riso.
Siamo profondamente grati per il suo lavoro e la sua passione, che continuano a ispirare tutti coloro che, come lei, cercano di unire scienza e pratica per migliorare il nostro mondo.
Congratulazioni, Professoressa Brambilla, e grazie per il contributo che dà al nostro settore!




















