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VERCELLI - Premiazione del concorso Soroptimist “ParliAMOci” - Ampia e significativa partecipazione delle scuole primarie e secondarie di primo grado cittadine  

L’evento si è svolto presso l’aula magna del Seminario Arcivescovile

Vercelli Città

Nella mattinata di martedì 10 marzo l’aula magna del seminario arcivescovile ha visto la manifestazione conclusiva della seconda edizione del progetto “Educazione alla parità di genere”, organizzato dal Soroptimist International d’Italia, che lo scorso anno scolastico comprendeva il concorso “RispettiAMOci” e in questo anno scolastico ha proposto il concorso “ParliAMOci”.

Il progetto ha raccolto un’ampia e significativa partecipazione delle scuole primarie e secondarie di primo grado della nostra città, che hanno accolto con entusiasmo la proposta e hanno voluto essere tutte presenti all’appuntamento finale.

La manifestazione è stata introdotta dai saluti della presidente del Club vercellese, avv. Patrizia Longo, del sindaco di Vercelli, avv. Roberto Scheda, e della professoressa Assunta Zanetti, collegata online dall’Università di Pavia, referente nazionale del progetto soroptimista.

Tutti hanno espresso il vivo apprezzamento per la qualità e la ricchezza dei lavori proposti dalle scuole vercellesi e per il valore educativo del progetto.

Si è passati alla presentazione dei lavori realizzati dalle scuole.

Introdotti dalla professoressa Carla Barale, socia del Club vercellese, sono sfilati i protagonisti della premiazione: gli alunni della classe VA della Primaria Bertinetti, che hanno descritto e spiegato i loro coloratissimi manifesti, esposti in sala; gli alunni della classe V A della Primaria Paritaria Santa Giovanna Antida, che hanno realizzato un Calendario per il futuro, nel quale per ogni mese compaiono i suggerimenti per un comportamento gentile e cordiale; gli alunni della classe V B della Primaria Bertinetti, che hanno proiettato un video con il rap coinvolgente ParliAMOci con le parole giuste.

Ha chiuso il gruppo delle scuole primarie la presentazione dell’ebook realizzato dagli alunni della classe VA della Primaria Carducci.

Questo lavoro, grazie ad un linguaggio chiaro e incisivo, ad immagini e testi appropriati e ad un sapiente ricorso alla intelligenza artificiale, ha meritato la menzione d’onore da parte della Commissione nazionale: il diploma è stato consegnato agli alunni dalla dottoressa Sara Martelli, psicologa e responsabile nazionale del percorso di formazione dei docenti per lo svolgimento del progetto, che si è complimentata per l’attento e puntuale lavoro di progettazione e per il coinvolgimento di tutti gli alunni.

È seguita la presentazione dei lavori delle classi della scuola secondaria di primo grado. Sono stati proiettati i tre video realizzati dagli alunni della classe II C della scuola Pertini, caratterizzati da un’animazione accattivante a supporto di immagini e testi molto efficaci.

La rassegna è stata conclusa dalla presentazione de “La fiaba a fumetti: la principessa che salva il principe”, realizzata dagli alunni della classe IF della scuola Pertini di Vercelli.

Con la loro storia, rappresentata su un grande cartellone esposto in sala, i ragazzi hanno saputo sviluppare in modo originale il tema dell’uso del linguaggio come veicolo di stereotipi e pregiudizi, e, con un interessante capovolgimento della tradizionale struttura della fiaba, hanno scardinato i ruoli e proposto una nuova visione, aperta all’uguaglianza di genere e al rispetto reciproco.

A questo lavoro la Commissione nazionale ha assegnato la menzione d’onore, che è stata consegnata dalla dottoressa Sara Martelli, alla quale è stato poi affidato il compito di riassumere il significato di tutto il progetto.

La dottoressa ha sottolineato l’urgenza di proseguire nell’impegno dell’educazione dei bambini e degli adolescenti, in considerazione delle criticità che ancora pesano sulla parità di genere, criticità che sono state presentate attraverso la proiezione di interessanti dati statistici rilevati nel nostro paese.

A conclusione della manifestazione, il Soroptimist di Vercelli ha voluto lasciare a tutti i partecipanti un semplice omaggio simbolico: un piccolo foglio arrotolato, ognuno con una “parola del rispetto”, per invitare tutti a fare di quella parola un impegno quotidiano, assumendola come stile di vita, volto a disarmare il linguaggio e a fare spazio ad azioni concrete di pace e di amore.

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Redazione di Vercelli

Posted in Scuola e Università