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VERCELLI - Il sindaco Roberto Scheda alla conviviale del Soroptimist  

Focus su università, cultura e sviluppo della città

Vercelli Città

Il Sindaco di Vercelli, Roberto Scheda, ha partecipato ieri sera alla cena conviviale del Soroptimist cittadino, presieduto da Patrizia Longo.

Durante il suo intervento, al Circolo di via Galileo Ferraris, il primo cittadino ha toccato diversi punti di attualità.

«Stiamo lavorando insieme al magnifico Rettore, l’ingegner Stefano Corgnati, per riportare il Politecnico di Torino con un corso internazionale dedicato all’acqua. Lasciatemelo dire con franchezza: non è una formalità accademica. Non è una pratica burocratica, né un progetto marginale da inserire in una cartella di buone intenzioni». Scheda ha poi aperto il capitolo della Cultura. Dopo aver ricordato il successo della prima mostra, che ha registrato 10.750 visitatori, ha anticipato che «proprio stamane ho tenuto una riunione operativa sul secondo importante progetto espositivo e confido che, nel giro di poche settimane, potremo annunciare quali artisti animeranno lo spazio ARCA. E quando lo faremo, sono certo di una cosa. Vercelli, ancora una volta, dimostrerà di avere fame di Cultura».

Il primo cittadino si è poi soffermato su Vercellae Hospitales, che si terrà dal 10 al 19 aprile, anticipando, in anteprima, l’arrivo di due manoscritti rari dalla Biblioteca del Sacro Convento in Assisi che, insieme ai tesori degli archivi cittadini, daranno vita alla grande mostra gratuita che si terrà dall’11 aprile al 3 maggio in ARCA.

Parlando dell’evento il Sindaco ha sottolineato con fermezza: «Non si tratta di una semplice manifestazione, né di una parentesi folkloristica. Chi usa parole del genere dimostra, semplicemente, di non aver compreso di cosa stiamo parlando. Perché quando un progetto culturale viene costruito in collaborazione con il Salone Internazionale del Libro di Torino, non siamo davanti a un gioco di piazza. Siamo davanti a uno dei battesimi più autorevoli che si possano ricevere nel mondo dell’editoria e della cultura. Il Salone del Libro non è un marchio ornamentale da esibire su un manifesto. Tanto è vero che l’attesa di Vercellae Hospitales si traduce nei numeri: gli appuntamenti letterali, il musical e l’anteprima esclusiva del documentario, che verrà poi trasmesso nelle prossime settimane su piattaforma internazionale, hanno già registrato 1.310 prenotazioni a un mese dall’avvio dell’evento».

Dopo aver ricordato le celebrazioni su Amedeo Avogadro e che «Comune e Provincia sono già al lavoro per la seconda edizione di Risò, la nostra punta di diamante», Scheda ha parlato dei cantieri di piazza Cavour e piazza Amedeo IX.

Infine il Sindaco ha detto: «Dobbiamo combattere una certa mentalità, un modo di guardare la città che si nutre di polemica, che gioisce dei ritardi, che si concentra sul dettaglio piccolo per oscurare il quadro generale. Prendiamo, ad esempio, via Egitto. Zona abbandonata, degradata, dimenticata da anni al rione Isola. Noi interveniamo, stiamo riqualificando, stiamo dando vita a nuovi spazi, a nuove abitazioni, a una nuova dignità urbana. E c’è chi comunque è scontento della costruzione di tre palazzine…». Così ha lanciato un appello alle persone presenti in sala: «Aiutatemi a valorizzare la bellezza della nostra Vercelli, aiutatemi a mettere in luce ciò che di buono stiamo costruendo. Perché se vogliamo che la città torni protagonista, se vogliamo che i nostri giovani abbiano opportunità e prospettive, dobbiamo saper guardare oltre le polemiche e oltre chi non vuole vedere lontano».

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Redazione di Vercelli

Posted in Società e Costume