(Nell’immagine di apertura il tavolo della presidenza con – da sinistra a destra – Giacomo Ferrari, Cesare Daneo, Sergio Bagnasco, Valter Bossoni) –
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Il Comitato civico per il NO alla riforma Meloni-Nordio costituitosi a Vercelli ha scelto di evidenziare nella propria denominazione l’origine governativa di questa riforma costituzionale: per la prima volta nella storia repubblicana una proposta di riforma costituzionale conclude l’iter parlamentare approvando lo stesso identico testo iniziale. Alla maggioranza parlamentare è stato “suggerito” di non presentare emendamenti e tutti gli emendamenti delle opposizioni sono stati dichiarati inammissibili. Riecheggia lontano lo spirito costituente di Calamandrei: “Nella preparazione della Costituzione il governo non deve avere alcuna ingerenza”.
Questa riforma è definita nei modi più bizzarri … riforma della giustizia, riforma sulla separazione delle carriere … e comprendiamo la difficoltà di dire “riforma dell’ordinamento giurisdizionale” ma senza ricorrere a formule capziose basterebbe spiegare che è una riforma del Consiglio Superiore della Magistratura.
E che riforma: un’autentica demolizione del CSM!
Questa riforma non incide sui tempi della giustizia civile e penale; non rafforza le garanzie del cittadino; non destina maggiori risorse alla Giustizia; non garantisce la certezza della pena e la funzione “rieducativa” della pena.
A che serve allora questa riforma costituzionale?
Fatta dal Potere questa riforma serve al Potere per indebolire la magistratura privandola del CSM, vale a dire dell’organo costituzionale posto a presidio delle prerogative della Magistratura.
La riforma rompe l’unità della magistratura per creare due autonomi CSM, uno parlerà in nome dei giudici e l’altro in nome dei procuratori; nessuno potrà agire in nome dell’intera magistratura che di fatto non esisterà più come ordine unitario.
Nella malaugurata ipotesi di conferma di questa sgrammatica deforma costituzionale avremo minori garanzie per il cittadino perché il terribile PM sarà valutato da un collegio in cui i colleghi procuratori – rigorosamente indifferenziati e sorteggiati – saranno in maggioranza assoluta.
Stessa sorte spetterà ai giudici.
A completare l’opera di demolizione della magistratura, formalmente “ordine autonomo e indipendente da ogni altro potere”, contribuisce la nuova Alta Corte disciplinare che assume la funzione disciplinare oggi di competenza del CSM.
Il titolare esclusivo dell’azione disciplinare, in base al nuovo testo costituzionale, sarà il Ministro della Giustizia … però non troverete scritto in Costituzione che la magistratura sarà controllata dal potere politico … ma nemmeno la costituzione iraniana o russa dichiara una cosa simile.
Nella Costituzione della Federazione Russa all’art. 120 leggete che i giudici sono indipendenti; all’art 121 che i giudici sono inamovibili; all’art. 122 che i giudici sono inviolabili.
Possiamo quindi tranquillamente adottare la costituzione russa!
Questa riforma costituzionale serve a mettere in riga i magistrati che non remano nella direzione voluta dall’esecutivo, perché questo è il compito dei magistrati secondo l’illuminata presidente Meloni.
Esattamente ciò che il Potere si attendeva dalla magistratura nel precedente regime: la giustizia era amministrata nel nome e nell’interesse del Re!
Grazie alla Resistenza e all’Antifascismo, grazie al mondo democratico cattolico, liberale, socialista … oggi abbiamo la Repubblica in cui la giustizia si amministra nel nome del Popolo!
In difesa della Costituzione, della Giustizia, della Democrazia noi diciamo NO!
NO a questa riforma che compromette l’autonomia e l’indipendenza della Magistratura!
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PERSONALITA’ VERCELLESI E VALSESIANE
PRESENTI NEL COMITATO
1 CONSIGLIERE REGIONALE
SIMONA PAONESSA
2 CONSIGLIERI PROVINCIALI
Mattia Beccaro e Alberto Fragapane
3 SINDACI
Ariotti Angela (Santhià)-Bertolone Doriano (Salasco)-Testore Giorgio (Cigliano)
Segretario Provinciale P.D.
Mariella Moccia
CIRCOLI P.D. SEGRETARI
Alice Castello: Giovanna Giordano Borgosesia: Umberto Binotti
Crescentino: Nicoletta Ravarino Gattinara: Laura Filiberti
Livorno Ferraris: Pier Giuseppe Carando Saluggia: Matteo Rubino
Santhià: Mattia Beccaro Salasco: Doriano Bertolone
Quarona: Graziella Savoini Vercelli: Jorio Marco Patrizia
ISTITUTO STORICO PER LA RESISTENZA
Giorgio Gaietta – Presidente
Enrico Pagano – Direttore
ANPI- Presidenti
Borgosesia: Bruno Rastelli Crescentino: Roberto Ravarino
Gattinara: Franco Patriarca Santhià: Michele Gariglio
Trino: Franco Irico Quarona: Maddalena Marchina
Varallo: Sara Montanari Vercelli: Giacomo Ferrari
Lega Ambiente
Godio Gian Piero-Presidente
Pax Christi
Iulini Norberto-Presidente
ARCI
Anita Sterna – Regionale
Gian Luca Mischiatti – Vercelli
IL COMITATO ALLA DATA ATTUALE HA 250 ADERENTI
LA PAGINA FACEBOOK “Comitato civico per il NO alla riforma Meloni-Nordio” ha 6.293 membri.















