Periodo forse un po’ “insolito”, quello dal 23 al 27 febbraio scorsi, per effettuare un viaggio di istruzione, ma lo sappiamo, la Scuola è sempre occasione di arricchimento ed offerta formativa e culturale che innerva la quotidianità, offrendo opportunità e momenti sempre diversificati, di apprendimento e crescita e le visite didattiche e i viaggi d’istruzione, rientrano in questo particolare e ricco contesto, offrendo questa possibilità meravigliosa di crescita culturale e relazionale.
Dunque perché stupirsi?
Ogni momento è “viaggio”, perché ogni momento è crescita e scoperta, approfondimento ed esperienza.
I viaggi di istruzione sono esperienze formative fondamentali che integrano il programma didattico con l’apprendimento esperienziale, “trasformando la teoria in pratica”, contribuiscono a promuovere l’autonomia, il rispetto reciproco e la coesione del gruppo, arricchendo il bagaglio culturale e stimolando curiosità e crescita personale negli studenti.
Ci sono viaggi, poi, come quelli di “progetto”, come in questo caso, che sviluppano l’ apprendimento attivo, con le visite a musei, siti storici o ambienti naturali: tutto ciò rende i concetti studiati in classe più tangibili e memorabili.
Stiamo parlando del progetto “Ciak… si gita!” che da qualche anno ormai, coinvolge l’IIS “Lagrangia” con risultati eccellenti a livello nazionale ed che in questo anno scolastico, ha visto coinvolti gli studenti e le studentesse della classe 1 AB del liceo classico.

Sicuramente le competenze trasversali, come lo sviluppo dell’ autonomia, del senso di responsabilità, della capacità di problem solving, dello spirito di adattamento… trovano nei viaggi, una loro collocazione accanto allo sviluppo delle importanti competenze relazionali, di cui i giovani hanno davvero bisogno, ma soprattutto offrono elementi di arricchimento culturale di “integrazione”, così come sottolineato dagli studenti che hanno condotto l’esperienza: “Il viaggio di istruzione in Campania è stato per me un’esperienza molto significativa, non solo dal punto di vista culturale ma anche umano.
Visitare Pompei e Paestum mi ha permesso di rendere la storia antica che stiamo studiando sui libri più reale e coinvolgente.
Le Grotte di Pertosa, mi hanno colpita per la bellezza naturale e per tutto il complesso mondo che gira intorno a tutti gli elementi che la compongono (come stalagmiti e stalattiti).
Anche la visita alla Certosa di San Lorenzo è stata particolarmente importante: ho potuto comprendere meglio la vita dei monaci, il valore del silenzio, della preghiera e della comunità.
La visita a Napoli, anche se breve, mi ha fatto percepire la ricchezza culturale del territorio, ma sopratutto la disponibilità e l’accoglienza quasi “esuberante” dei napoletani.
Infine, la realizzazione del cortometraggio è stata una delle parti più belle: lavorare con ruoli assegnati, un regista e attrezzature professionali mi ha fatto sentire quasi come “una vera attrice”.
Nel complesso sono veramente grata di aver potuto partecipare a questa esperienza.” (B.)
“In questo viaggio d’istruzione nella regione della Campania ho avuto modo non solo di apprendere vari argomenti che riguardano la storia, la scienza e le tradizioni locali, ma anche di immergermi nella natura e gustare pietanze tradizionali della regione.
Ogni tappa dei cinque giorni mi ha offerto la possibilità di esplorare le radici della nostra civiltà, della civiltà greca e di quella romana che sono fondamentali per apprendere il presente.
Ho amato questo viaggio d’istruzione e la possibilità di creare legami più forti insieme ai miei compagni.
Viaggiare insieme, esplorare nuovi luoghi e vivere esperienze indimenticabili mi ha aiutata a conoscere meglio i miei compagni di viaggio.
Molto formativa, poi, la possibilità di essere autonomi lontani dai genitori o l’apprendimento e la cultura dei maestosi luoghi visitati, l’esperienza condivisa con momenti di scoperta e apprendimento, la scoperta gastronomica e l immersione nella storia locale.
Le guide sono state molto chiare e precise e sono state di grande aiuto durante questo viaggio di apprendimento.” (A.)
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Ma questo viaggio di istruzione è stato un di più, realizzato con l’adesione al Bando della Regione Campania, ha permesso agli studenti di confrontarsi con la realtà del cinema nella realizzazione di un cortometraggio, con un regista professionista, in tutte le fasi della sua composizione: dal soggetto della sceneggiatura,alle riprese, dalla costruzione del set alla recitazione… insomma una “esperienza a tutto tondo” che ha consentito uno “sguardo” completo su una “materia” ancora da loro inesplorata, ma che affascina e di cui sono spesso fruitori non consapevoli.
Un‘ esperienza didattica completa ed orientante, culturalmente pregnante e significativa, soprattutto perché il tema affrontato era di rilievo: il bullismo e il valore delle relazioni di amicizia nelle prevenzione dei comportamenti.
Gli studenti si sono confrontati, dunque, su sull’ utilizzo del linguaggio cinematografico e sulla sua immediatezza, per una scelta dei contenuti significativa per veicolare un messaggio di prevenzione e di cultura della legalità, e sui valori delle emozioni e delle relazioni.
Entusiasti i commenti e le riflessioni, ma soprattutto la consapevolezza che la scuola può offrire loro momenti di crescita, di scoperta, di esperienze, e fornire nuovi ambiti di conoscenza ed opportunità formative.
Così commentano il loro viaggio i ragazzi:
“ll viaggio d’istruzione mi è piaciuto molto perché vedere dei siti archeologici come Pompei o Paestum mi ha emozionato e incuriosito, non mi sembrava vero che i templi di Paestum avessero 2600 anni e le case di Pompei con gli affreschi conservati benissimo nonostante un eruzione vulcanica che ha coperto tutta la città per 1600 anni.
Mi è piaciuto tantissimo il lavoro con il regista perché mi sembrava di stare su un vero set cinematografico.
Aspetti positivi sono di aver passato 5 splendidi giorni con i miei compagni di classe, aver visto luoghi antichi e bellissimi come la Certosa di S. Lorenzo, le grotte di Pertosa, la città di Pompei e di Paestum, oltre questo che anche il viaggio è stato veloce senza problemi con l’orario dei treni o degli scioperi.
E’ stata un’esperienza bellissima e non vedo l’ora di fare la gita del prossimo anno!!” (F.).
Ed ancora:
“Il viaggio è stato molto interessante, soprattutto nel momento della visita alla Certosa San Lorenzo di Padula e alle Grotte di Pertosa, luoghi che non ho mai visitato.
Mentre Pompei e Paestum li ho già visitati, ma non mi stancherò mai di vederli.
Non mi aspettavo, tra l’altro, che il ciak si gita fosse così divertente” (S.)
“Questo viaggio di istruzione mi è servito molto perchè ha ampliato il mio bagaglio culturale.
Mi è piaciuto perchè mi ha aiutata sicuramente ad aprirmi e riuscire a confrontarmi meglio e mi ha fatta crescere come persona.
Sicuramente è stato complicato ambientarmi in un ambiente nuovo con persone relativamente nuove ma, nonostante le poche ore di sonno, lo rifarei tantissime altre volte.
Un beneficio che mi ha portato questo viaggio d’istruzione è sicuramente la capacitá, che prima non avevo, di non lasciarmi coinvolgere emotivamente da litigi o da parole dette alle spalle e, come classe, ci ha aiutati a delineare il carattere l’uno dell’altro per entrare ognuno più in sintonia con gli altri.” (M.)

“Il viaggio d’istruzione è stato per me come sognare a occhi aperti. Scoprire la regione Campania e tutti i tesori culturali, artistici e paesaggistici che custodisce è stata un’esperienza intensa e meravigliosa.
Ogni luogo visitato mi ha lasciato qualcosa: storia, bellezza e emozione.
Non è stato solo un viaggio per imparare, ma anche per vivere davvero ciò che studiamo sui libri.
Ancora più speciale, però, è stato il legame che si è creato con i miei compagni e con i professori.
Condividere risate, momenti di stanchezza, stupore e divertimento ha rafforzato la nostra unione.
Abbiamo imparato a collaborare, ad aiutarci e a conoscerci meglio, anche al di fuori dell’ambiente scolastico.
Porterò con me non solo le immagini dei luoghi visitati, ma soprattutto le emozioni provate e i ricordi costruiti insieme.
È stata un’esperienza che mi ha fatto crescere, sia culturalmente sia umanamente, e che ricorderò con grande affetto. (L.)

“Ho amato il viaggio d’istruzione perché sono riuscita a vivere una esperienza che non credo che rifarò più nella mia vita, sopratutto per il ciack si gita che è stata una tra le cose più belle che abbia mai fatto, ho fatto molto amicizia con anche persone che non avrei mai pensato e ho anche amato la cultura molto diversa da quella piemontese per un certo verso; magari avrei fatto qualche passo in meno…però per il resto davvero bello anche per il fatto di stare con gli amici 5 giorni lontani da casa anche se la mancanza un po’ si sentiva, ho adorato inoltre Paestum, molto per la natura e per lo stile delle costruzioni.
Tra gli aspetti positivi segnalo:
– ho fatto molta più amicizia, devo dire che dall’inizio dell’anno non mi sono trovata splendidamente con tutti i miei compagni ma ora sono riuscita a parlare con molti di loro, conoscerli e farmi conoscere grazie alla gita;
– sono riuscita a maturare stando senza i mie genitori per 5 giorni, può sembrare una cosa infantile ma invece mi ha aiutato ad essere più autonoma e a cavarmela da sola;
– ho arricchito il mio bagaglio culturale imparando nuove cose, e ancora ad oggi sono stupita da quanto sia stato bello Paestum (sono già stata a Napoli e se avessi saputo prima di questo parco ci sarei andata subito)
-molto divertente come esperienza ricca ed arricchente” (A.)
Dunque una scuola che offre opportunità a 360 gradi, mette in condizioni gli studenti di scoprire e conoscere, fare esperienze e riflettere, come sottolinea la docente referente, prof.ssa Acide Elisabetta, che ha curato il progetto ed ha accompagnato gli studenti in questa meravigliosa “avventura” con il collega Prof. Torone Danilo:
“L’uscire dalle aule scolastiche, ha consentito agli studenti di poter visitare luoghi del nostro Paese, ricchi di storia e cultura, confrontarsi con culture e tradizioni che permettono di integrare il bagaglio culturale degli studenti, unito all’ arricchimento in termini di apprendimento, crescita personale e sviluppo culturale, verifica della autonomia e responsabilità personale.
Il viaggio, unito all’esperienza della realizzazione del cortometraggio, ha consentito agli studenti, di vivere l’esperienza attiva come elemento significativo del percorso di apprendimento, dunque momento di autosviluppo, autoefficacia, sviluppo delle soft skills correlate a quelle di problem solving.
Anche per i docenti, l’attività ha consentito un’azione didattica che, attraverso l’esperienza e la cooperazione, permette di immergersi appieno nella materia affrontata, con una conseguente integrazione, per gli studenti, dell’aspetto personale di crescita individuale e sociale, di relazioni e competenze culturali diversificate ed integrate.
Il viaggio di istruzione, inoltre, aiuta ad affrontare nuove sfide, stimola la fiducia in sé stessi e facilita l’indipendenza: un elemento importantissimo per quanto riguarda lo sviluppo della propria identità durante l’adolescenza.
Visitare città dall’alto valore storico, permette di sviluppare una connessione diretta con il proprio passato e le proprie origini. Attraverso queste esperienze, gli studenti imparano ad apprezzare il valore dell’arte, dell’architettura e delle tradizioni culturali, religiose, locali, storiche e conoscere le caratteristiche geografiche del paese, per ampliare orizzonti e percorsi utili anche ai fini orientativi” (docente referente prof.ssa Acide Elisabetta)



























