Cala oggi, domenica 22 febbraio, il sipario sulla 47.ma edizione della Fiera in Campo, l’appuntamento più atteso della risicoltura italiana, nato da un’idea dei giovani di Anga Vercelli, la componente giovanile di Confagricoltura.
Leggi qui l’articolo di apertura, venerdì 20 febbraio.
L’idea di coniugare la riflessione sulle novità tecniche del settore, alle dimostrazioni “in campo”, senza dimenticare di fare il punto sulla congiuntura economica e politica, con le scelte che inevitabilmente condizionano la vita e l’operatività delle aziende si è rivelata vincente anche per come ha saputo radicare in una non residuale dimensione commerciale – con i nuovi mezzi e prodotti agricoli in una grande mostra mercato – i tre giorni comunque vissuti in un clima di festa, di “fiera”, appunto.
Quest’anno – dal punto di vista delle nuove tecnologie – l’attenzione è stata polarizzata da un esame ampio e circostanziato che ha posto al centro l’uso dei droni per le pratiche agronomiche più rilevanti.
Se oggi è ben chiaro – lo ha subito premesso la relazione tecnica “portante”, quella di Carlotta Carsana, che non si possono distribuire fitofarmaci con i droni, resta il fatto che per molti altri usi queste macchine sono già una realtà in uscita dalla fase sperimentale.
Poi si vedrà – lo anticipa l’intervento “in campo” di Andrea Vecco – quali saranno le ormai prossime novità normative che potranno “liberare” il settore da lacci e lacciuoli ancora presenti, peraltro solo in Italia.
Ma non anticipiamo il filmato che, insieme a queste note ed alla gallery, completa il racconto di questa edizione.
Edizione che si è aperta con gli interventi dei dirigenti di Confagricoltura e, tra questi, ha suscitato un’emozione particolare quello, misurato e chiaro, del presidente di Anga Vercelli, Luigi Perinotti, che un po’ tutti attendevano ad un punto importante della propria esposizione.
Non un’attesa neutrale: i cuori già pulsavano all’unisono e quando Luigi ha ricordato la figura del papà, Giovanni Perinotti, storico esponente di Confagricoltura, già presidente dell’Unione di Vercelli, recentemente scomparso non senza lasciare un insegnamento che avrà un’ampia eco negli anni a venire, la commozione è stata grande e difficile da contenere.
La mattina di venerdì, giorno inaugurale come sempre aperto dal convegno tecnico che ha messo a tema il domani della risicoltura, ha visto molti interventi di personalità politiche e di tecnici.
Nel nostro filmato – che supera abbondantemente già così i 60 minuti – abbiamo dovuto cercare la sintesi.
Proponiamo però alcuni interventi integrali, che hanno segnato riferimenti utili a tratteggiare il quadro complessivo, non solo locale, che caratterizza il settore in questo periodo storico.
Apriamo con la relazione di Natalia Bobba, Presidente di Ente Nazionale Risi, relazione puntuale e coraggiosa, che richiama un po’ tutto il mondo delle Istituzioni pubbliche alle responsabilità di ciascuno.
Poi il Presidente della Provincia, Davide Gilardino, che si innesta appunto nel tema del rapporto tra economia e intervento pubblico.
Sulla stessa lunghezza d’onda anche un altro contributo molto seguito, quello del Senatore Gian Marco Centinaio, vice presidente di Palazzo Madama ed in un passato non lontano Ministro dell’Agricoltura.
Infine, ultima ma non certo per importanza, la illuminante relazione tecnica di Carlotta Caresana sull’uso dei droni in agricoltura ed in particolare in risicoltura, relazione che offriamo integrale proprio per il valore che rappresenta e mette a disposizione di chiunque voglia acquisire una seria documentazione tecnica sull’argomento.
Argomento che è stato poi declinato nella propria parte pratica e dimostrativa, “in campo” o meglio, “in volo”, da Andrea Vecco ed anche questa parte della giornata è disponibile in video.
Vi lasciamo dunque con il nostro filmato e la seconda piccola gallery, messa a repertorio domenica mattina.
Buona visione e buona lettura.











































































