Personale dimezzato e mancata programmazione, nel silenzio della Regione Piemonte che pure ne adotta la pianta organica: l’Ente di gestione delle aree protette Valsesia fa i conti con anni di criticità, che hanno spinto lavoratrici e lavoratori ad aderire allo stato di agitazione promosso dalle sigle sindacali.
Il sindacato denuncia infatti che non siano mai state tenute in considerazione le richieste relative al personale, perciò chi è andato in pensione non è stato sostituito e il personale dell’Ente si è ridotto di oltre la metà, di cui peraltro 4 – su circa 20 – con contratto interinale.
Oltretutto, è significativa l’assenza di due membri dell’attuale CdA, come lo è la marginalizzazione degli stessi lavoratori per quanto riguarda le scelte relative all’ Ente delle Aree Protette della Valsesia che è un punto di riferimento per il territorio.
Una situazione critica confermata, seppure in una nota incomprensibilmente sarcastica, anche dall’attuale amministrazione dell’Ente che ha accolto la protesta “in concomitanza dell’avvio di un serio confronto politico circa le riforme da proporre alla Regione per il miglioramento dell’ente”.
Il fatto che in quella nota si dica che non “è esclusa nessuna opzione” desta preoccupazione rispetto al futuro dell’Ente stesso.
Per questo Alice Ravinale, capogruppo AVS, e Simona Paonessa, consigliera PD, hanno chiesto con due interrogazioni se la Regione intenda garantire la continuità e il funzionamento ottimale dell’Ente, aumentando la pianta organica e dando corso alle relative assunzioni.
Per restare sempre aggiornato sui contenuti offerti
da VercelliOggi.it aderisci ai nostri Canali Social:
Iscriviti alla nostra pagina Facebook
e al nostro Gruppo pubblico di Facebook
al nostro account di Instagram
Redazione di Vercelli














