Il tempo sospeso del Carnevale si è chiuso.
Per alcuni giorni Ivrea ha vissuto in un’altra dimensione dove il confine tra giorno e notte si assottiglia e ogni ora sa di Carnevale.
Le notti delle feste degli Aranceri, i primi assaggi di fagioli grassi, il merluzzo condiviso con i Personaggi a notte fonda.
La Supa dell’Auc. I pifferi e tamburi francesi degli Arduini che attraversano le vie quando la città dovrebbe dormire.
Un turbinio di suoni, luci, colori ed emozioni che si rincorrono senza sosta.
La settimana più densa dell’anno si è chiusa, lasciando negli occhi e nel cuore frammenti vivi, immagini che continueranno ad accompagnarci.
Martedì è stato un crescendo di emozioni: Battaglia, premiazioni, Scarli, Funerale… un fiume di persone ha attraversato Ivrea confermando come la manifestazione sappia ormai coinvolgere ben oltre la domenica simbolo.
Giovedì Grasso, domenica e martedì hanno registrato numeri straordinari di affluenza, segno di un interesse che cresce e si consolida, a livello nazionale e internazionale, anche grazie ai visitatori e ai turisti che scelgono di immergersi nell’atmosfera unica dello Storico Carnevale.
Poi, quasi senza rumore, tende e gazebo sono scomparsi, le reti sono state rimosse, le bandiere calate.
Volontari e operatori si sono rimessi all’opera per restituire ordine a strade e piazze.
I commercianti e gli abitanti del centro hanno sistemato usci e vetrine con pazienza e cura.
Anche questo è Carnevale: una comunità che dà e riceve, che si trasforma e poi si ricompone, consapevole di custodire un patrimonio comune.
L’edizione 2026 si consegna alla memoria collettiva con un patrimonio di immagini ancora nitide e con un sentimento diffuso di riconoscenza.
Se la Festa ha potuto esprimersi con pienezza è grazie a chi ne sostiene l’ossatura ogni giorno: volontari, operatori, collaboratori, giudici e membri delle giure, Personaggi e Componenti del Carnevale, Forze dell’Ordine, Polizia Municipale, operatori sanitari – Croce Rossa, Ivrea Soccorso, 118 e veterinari – presenza costante e rassicurante, spesso silenziosa ma decisiva.
Dietro ciò che appare naturale c’è un lavoro lungo mesi, fatto di riunioni, verifiche, progettazione, attenzione ai dettagli e molte ore sottratte al riposo.
Un impegno che richiede responsabilità e dedizione e che trova la propria ricompensa nella riuscita condivisa, nella consapevolezza di aver contribuito a qualcosa che appartiene a tutti.
Il Presidente Alberto Alma sottolinea: “Un pensiero di riconoscenza va alla squadra che ha condotto questa edizione: la direzione organizzativa affidata a Elisa Fornoni, il coordinamento storico-artistico di Piero Groia, la cura di carri, cavalli e Battaglia a Davide Borla, la segreteria a Francesca Soudaz. Professionalità diverse che hanno saputo integrarsi offrendo competenza e visione. Il 2026 ha segnato la piena operatività della nuova struttura organizzativa, un modello distribuito che ha dimostrato solidità ed equilibrio.
Desidero ringraziare anche i miei colleghi Emilia Sabolo, Gianpiero Frigo, Franco Rosso e Fabio Vaccarono: ognuno, nel proprio ambito, ha messo tempo, pazienza e passione al servizio della manifestazione. Insieme portiamo avanti un progetto condiviso.
Un grazie sincero anche a chi ha curato il merchandising, il Villaggio Arancio, l’area camper e la sala stampa, ambiti fondamentali per accoglienza e comunicazione.
Come ha ricordato la Gran Cancelliera Donatella Farcito, questa è stata un’edizione segnata da nuovi inizi: la prima volta della Decana, presenza attenta e partecipe, e del Sostituto Paolo Diane, interprete con una cifra personale capace di lasciare un segno nei momenti più solenni e in quelli più popolari.
Cito loro, al debutto nelle loro vesti, in rappresentanza di tutti i Personaggi, senza dimenticare Violetta, il Generale e il Magnifico Podestà Gianni Girardi, tutte le Componenti, ogni singola persona al debutto o con anni e anni di esperienza alle spalle. Ognuno porta con sé un bagaglio inestimabile di conoscenza ed esperienza a favore della stessa causa, la passione condivisa per il Carnevale.
È stato anche l’anno del pieno ingresso nel Carnevale del Vescovo, Monsignore Daniele Salera, che ringrazio per la disponibilità e le profonde parole, piene di significato, che ha riservato alla manifestazione.
Infine, è stato il debutto del nuovo dirigente del Commissariato di P.S. Domenico Giampà che ringrazio calorosamente per aver garantito, insieme alla sua squadra, presenza e coordinamento con sensibilità istituzionale e spirito di collaborazione.
A nome dell’intero Consiglio di Amministrazione, un sentito ringraziamento va all’Amministrazione Comunale della Città di Ivrea, al Sindaco Matteo Chiantore e alla sua insostituibile segreteria e squadra tutta, che anche quest’anno hanno reso il Municipio una casa aperta, pronta ad accogliere eventi, incontri e cittadini.
La disponibilità degli spazi, la collaborazione costante e la condivisione delle responsabilità rappresentano il segno concreto di una città che sostiene il proprio Carnevale non solo nelle intenzioni, ma nei fatti.
Un riconoscimento va a S.C.S., – Società Canavesana Servizi – che con tempestività e cura ha restituito decoro a vie e piazze al termine di ogni appuntamento, svolgendo un servizio fondamentale con puntualità, allegria e ironia.
Ringrazio GAe Engineering per il supporto tecnico e organizzativo garantito prima e durante la manifestazione.
Un riconoscimento particolare alle associazioni che hanno reso tangibile il progetto “Il Carnevale per tutti”: AIAS Ivrea, Fondazione Casa dell’Ospitalità, InSuperAbili Ivrea, SillAba Ivrea e SpecialMente ASD, che hanno lavorato incessantemente e con il sorriso affinché la Festa fosse realmente inclusiva, aperta, condivisa.
La gratitudine della Fondazione si estende ai commercianti, ai cittadini eporediesi, agli Aranceri e a tutti coloro che hanno offerto spazi, balconi e attività per consentire lo svolgimento degli appuntamenti, dagli imbandieramenti alle Alzate degli Abbà fino alla Battaglia delle Arance. Grazie agli sponsor e ai partner che hanno scelto di sostenere il progetto, alle street band e ai gruppi ospiti che hanno accompagnato il Corteo Storico e animato la serata del giovedì con entusiasmo contagioso.
Il coinvolgimento dell’intera comunità – prosegue il Presidente Alma – è il segno più autentico della forza del nostro Carnevale. Ogni tradizione rispettata, ogni evento riuscito, ogni emozione condivisa è il risultato di un lavoro corale. A tutti va il mio grazie sincero: è attraverso questo impegno diffuso che continuiamo a custodire e rinnovare una celebrazione unica.
Il Mercoledì delle Ceneri ci ha visti di nuovo fianco a fianco, intenti a riportare la città alla consueta quotidianità, con quella complicità silenziosa che nasce dall’aver attraversato insieme giorni straordinari. Una tradizione che attraversa i secoli e continua a rinnovarsi grazie alla responsabilità condivisa di un’intera comunità. Il Carnevale è memoria viva e promessa di futuro.
La Fondazione continuerà a lavorare con lo stesso impegno e la stessa passione per preparare la prossima edizione. Ci ritroveremo, come sempre, il 6 gennaio”.
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Redazione di Vercelli































