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SALUTE - L'Assessorato alla Sanità replica al PD sulle assunzioni di personale

L’Assessore Riboldi: “Analizzando ancora i numeri, il Pd sembra non aver chiesto conto e che quindi non aver conteggiato alcuni profili che invece sono indispensabili per il funzionamento dei nostro sistema sanitario …..”

PiemonteOggi, Regione Piemonte

«Suggeriamo al Pd e al consigliere Valle, la prossima volta che desiderano avere il dato aggiornato sulla consistenza del personale sanitario in Piemonte, di chiedere i dati all’Osservatorio che è il luogo dove, insieme ai sindacati, viene monitorato l’andamento delle assunzioni, sulla base di un target condiviso che fissava a 2000 il numero di lavoratori in più nella sanità pubblica rispetto al 2023. Un risultato praticamente raggiunto: al 31 gennaio 2026, nella sanità piemontese lavorano 1992 persone in più rispetto al 2023. Questi sono i numeri certificati, i dati comunicati dal Pd sono invece il frutto di sommatorie quantomeno fantasiose e, forse volutamente, parziali» dichiara l’assessore alla Sanità Federico Riboldi.

Se da un lato infatti nelle cessazioni vengono conteggiati sia i tempi determinati, sia gli indeterminati, nel conteggio delle assunzioni si considerano solo le assunzioni a tempo indeterminato e non quelle a tempo determinato che abbiamo attivato anche su richiesta delle organizzazioni sindacali per consentire il reclutamento dei professionisti più giovani.

Ad esempio esaminando la performance dell’ospedale Mauriziano dalle tabelle del Pd emerge che, nel 2025, gli infermieri sarebbero 22 in più rispetto al 2024.

«Alle 22 assunzioni di infermieri mancano altre 47 assunzioni a tempo determinato (di cui 32 triennali) che per la maggior parte corrispondono alla reinternalizzazione operata nel corso del 2025 e che gradualmente sono oggetto di stabilizzazione a tempo indeterminato» precisa la direttrice generale dottoressa Franca Dall’Occo.

Anche il conteggio della Asl To3 è fortemente diverso rispetto a quello pubblicato, che contiene evidenti errori di calcolo.

«Il Pd parla di un saldo negativo di -115 infermieri: si precisa, tuttavia, per chiarezza e veridicità dei dati trasmessi, che nella tabella trasmessa, il delta negativo è pari a 18 unità infermieristiche, se si considerano i soli tempi indeterminanti mentre si riduce a 9 unità infermieristiche con i tempi determinati» chiarisce il direttore Giovanni La Valle.

Il metodo di calcolo cambia infatti a seconda dell’azienda sanitaria: a Cuneo ad esempio, il conteggio dei medici tiene conto dei tempi determinati del decreto Calabria che in altre aziende, invece non sono stati calcolati.

«Analizzando ancora i numeri, il Pd sembra non aver chiesto conto e che quindi non aver conteggiato alcuni profili che invece sono indispensabili per il funzionamento dei nostro sistema sanitario come ad esempio i 158 tecnici delle funzioni riabilitative, 63 tecnici biometrici, 44 ostetriche e 46 assistenti sociali in più che lavorano rispetto al 2024. In base ai dati certificati dall’Osservatorio a fine 2024 lavoravano nella sanità piemontese 57989 persone, che sono diventate 58422 a fine 2025, con un incremento di 433 unità, e di 487 se si aggiorna il dato al 31 gennaio 2026, con un complessivo di 1992 persone in più, al netto del turn over, rispetto al 2023» sottolinea l’assessore Riboldi.

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Redazione di Vercelli

Posted in Salute & Persona