È una tradizione che si rinnova con intensità e partecipazione, capace ogni anno di richiamare un pubblico sempre più numeroso e coinvolto.
A Quarona è andata in scena, la 42ª Sacra Rappresentazione del Venerdì Santo, uno degli appuntamenti più sentiti della Valsesia e un evento unico nel suo genere in tutta la provincia di Vercelli.
La Rappresentazione ha preso avvio nel cuore del paese, in piazza Silvio Pellico da dove è iniziato il percorso teatrale articolato in ben 16 quadri interamente recitati.
Un itinerario intenso e suggestivo che ha accompagnato il pubblico lungo i momenti più significativi della Passione di Cristo.
Dalla Cospirazione al Sinedrio fino all’Ultima Cena e all’Orto dei Getsemani, il racconto si è snodato tra tradimento, processi e condanne: il bacio di Giuda, la cattura, i giudizi davanti ad Anna e Caifa, il rinnegamento di Pietro e il pentimento dello stesso Giuda. Momenti drammatici che hanno trovato il loro culmine nei passaggi davanti a Pilato ed Erode, fino alla flagellazione e alla salita al Calvario.
Particolarmente suggestivo il tratto finale: una processione illuminata dalle fiaccole ha accompagnato spettatori e figuranti verso la chiesa di San Giovanni al Monte, sul Monte Tucri.
Qui si sono susseguiti gli ultimi quadri, tra i più intensi: l’incontro con Veronica, la crocifissione, la morte di Gesù, la deposizione e la Pietà, fino alla Resurrezione, scena conclusiva e simbolo del cuore della fede cristiana.
A rendere ancora più toccante la rappresentazione è stata, ancora una volta, la voce registrata di Patrizio Minaroli, scomparso tre anni fa.
Il suo racconto ha continuato ad accompagnare ogni quadro, mantenendo vivo il legame con una figura profondamente legata a questa tradizione.
Dietro l’evento c’è il lavoro corale di un intero paese: oltre 70 persone tra attori, figuranti, tecnici e collaboratori hanno dato vita alla rappresentazione, affiancati anche dal corpo di ballo della scuola Volere Danzare.
Un’organizzazione complessa, con quattro palchi e due regie, che negli anni ha saputo evolversi mantenendo intatto il fascino originario.
Le origini della Via Crucis quaronese risalgono al 1982, grazie all’intuizione di Ugo Zanella e Giorgio Beltrametti insieme a don Gaudenzio Soglio.
Inizialmente ambientata nel bosco dietro la chiesa, la rappresentazione è stata poi riorganizzata per motivi di sicurezza, senza però perdere il suo carattere itinerante e coinvolgente.
L’evento si è svolto nella serata di venerdì 3 aprile a partire dalle 20.30, con ingresso gratuito, confermandosi ancora una volta come un appuntamento capace di unire fede, comunità e spettacolo.
Un’esperienza immersiva, dal centro del paese fino alla chiesa di San Giovanni al Monte, che continua a emozionare e a rinnovare una tradizione profondamente radicata nel territorio.
Una Passione tutta da vivere, che ogni anno trasforma Quarona in un grande palcoscenico a cielo aperto.
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Redazione di Vercelli



















































