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Opportunità solo fino al 28 dicembre

LE CHIAVI DEL PARADISO - L'ultimo libro di Luigi Zai offerto con uno sconto imperdibile - Un libro scritto per amore di  questa terra meravigliosa che sta andando incontro a un grande interesse soprattutto per i camminatori -  Con il pretesto di un reportage narrativo che vuole far riflettere divertendo se ne amplia la conoscenza -

L'Autore: Ho scritto questo libro perché camminare mi riconduce a me stesso e si fa metafora di una sorta di filosofia dei cammini interiori

Meglio affrettarsi: lo sconto (del 20 per cento) è offerto solo fino al 28 dicembre prossimo.

Un motivo in più per acquistare “Le chiavi del paradiso”, l’ultima opera di Luigi Zai, ben noto come uomo di cultura in tutta la provincia di Vercelli e non solo.

Abbiamo detto “opera” e non “fatica letteraria” perché conosciamo Zai da tanti anni e sappiamo della sua passione per la letteratura, la sociologia, della sua attitudine a raccontare: in ogni caso, una “fatica” sopportata con disinvoltura.

Luigi Zai è nato nel 1953 in terra vercellese, dopo la laurea in filosofia e dopo il servizio militare come ufficiale degli alpini, si è occupato di risorse umane presso le Ferrovie dello Stato.

Intanto ha continuato a corteggiare le sue passioni: quella per la natura fisica, coltivando l’orto e le api, camminando in montagna; e quello per la natura umana, conducendo ricerche sociologiche, tenendo corsi e conferenze, scrivendo qualche libercolo.

Ora si gode la pensione e fa l’animatore culturale in una biblioteca e tanto altro.

Viverone, sulla collina biellese, è il borgo in cui risiede, sopra il lago, lungo la via Francigena e il Cammino di Oropa.

Perché questo libro?

Lo racconta lui stesso:

“L’indagine intorno al giallo nascosto dietro la misteriosa ricerca di misteriose chiavi del Paradiso al Santuario di Oropa, gli incontri con strani personaggi che suscitano interrogativi su temi eternamente attuali, un imprevisto e sofferto innamoramento, grottesche visioni notturne sono gli elementi che compongono la storia di Fortunato Ognibene, quarantenne in crisi esistenziale che aspira ad un riscatto decidendo di partire a piedi alla volta di Oropa insieme a Gentile, la sua asina. Lo fa inseguendo le orme di un fantomatico studioso, un conte che, incaricato da Papa Pio VII, aveva compiuto il viaggio alla ricerca di quelle chiavi, documentandolo in un diario ritrovato per caso nell’intercapedine di un vecchio muro.
Un omaggio agli appassionati dei cammini di terra e dell’anima capaci di rinnovare lo spirito, un taccuino di viaggio scritto con una prosa sciolta e uno stile accattivante che disegna sullo sfondo il suggestivo paesaggio della Serra d’Ivrea e delle colline biellesi.

Perché ho scritto questo libro?

Ho scritto questo libro perché camminare mi riconduce a me stesso e si fa metafora di una sorta di filosofia dei cammini interiori. Un reticolo di sentieri che offrono suggestioni e aprono interrogativi che mai conducono ad una risposta definitiva. L’ho scritto perché amo questa terra meravigliosa che sta andando incontro a un grande interesse soprattutto per i camminatori e, scrivendone, ne amplio la conoscenza con il pretesto di un reportage narrativo che vuole far riflettere divertendo”.

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Affrettiamoci, il 28 dicembre è dietro l’angolo: qui le informazioni per procedere all’acquisto.